venerdì, 22 Gennaio 2021
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Al via la prima edizione della Florence International Autumn School

E' inziata oggi la nuova scuola internazionale per formare la futura classe dirigente e politica. Il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza, il sindaco di Firenze Matteo Renzi e il direttore dell'Huffington Post Italia Lucia Annunziata sono solo alcuni dei ''prof''.

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E’ inziata oggi la nuova scuola internazionale per formare la futura classe dirigente e politica. Il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, il sindaco di Firenze Matteo Renzi e il direttore dell’Huffington Post Italia Lucia Annunziata sono solo alcuni dei ”prof”.  

FIAS. La Florence International Autumn School (FIAS), la scuola internazionale di alta formazione politica per i giovani amministratori di tutto il mondo ideata dall’Associazione Eunomia e dal Florence Institute on Democracy and Innovation, ha dato il via oggi nel capoluogo toscano alla sua I edizione. Il quartier generale a Villa La Pietra, in via Bolognese, sede della New York University Florence che per una settimana, da stamani fino a sabato 23 novembre, aprirà le porte del suo campus a un fitto gruppo di docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni e dell’informazione, economisti e intellettuali di fama internazionale, pronti a guidare i gli studenti Fias in una full immersion di studi, dibattiti e laboratori sul tema “Building Democracy”, su come cambiano le forme e gli stadi della democrazia in un quadro globale in continua trasformazione.

OPEN LECTIO. La sessione mattutina di open lectio sarà riservata ai soli partecipanti al corso e conterà su relatori di pregio come Ernesto Belisario, presidente di Open Government; l’economista Miroslav Jovanovic, docente all’Università di Ginevra e membro della United Nations Economic Commission for Europe; Fred H. Lawson, massimo esperto della questione siriana, docente in diverse Università Usa come la Stanford e uno dei pochi americani ad aver insegnato all’Università di Aleppo. Presenti, tra gli altri, anche Francesco Galtieri, portofolio manager per il programma delle Nazioni Unite UN Volunteers a Bonn, per il quale gestisce operazioni e programmi in Sudan, Ciad, Burundi e Repubblica Centrafricana; Mark N. Franklin del Mit di Boston e direttore dell’European Union Democracy Observatory e Gianluca Sgueo, coordinatore dei rapporti con i cittadini e del sito web per l’Ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

LECTIO MAGISTRALIS. Nel pomeriggio, le lectio magistralis, invece, saranno aperte al pubblico e vedranno indossare i panni di prof a ospiti speciali (inizio sempre alle 17.30). A sciogliere il ghiaccio oggi pomeriggio sarà Alessandro Fusacchia, consigliere per la diplomazia economica del ministro per gli Affari Esteri Emma Bonino. Domani, invece, tutti in classe con Lucia Annunziata, una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano, volto Rai e direttore dell’Huffington Post Italia. Mercoledì, ancora in primo piano il tema “media&democracy”, con la lezione che vedrà protagonisti Serge Michel, già direttore aggiunto di Le Monde, e Paolo Woods, fotogiornalista del Time e di Newsweek, autori dei libri – inchiesta “Un Monde de Brut” sull’industria petrolifera scritto a quattro mani, e di “China Safari – On the trail of Beijing’s expansion in Africa”, realizzato insieme a Michel Beuret. Giovedì, spazio invece alla scienza politica, con il professore della LUISS “Guido Carli” di Roma Leonardo Morlino, presidente del Comitato scientifico di Eunomia. Da candidato alla leadership del Partito Democratico a professore per un giorno, sarà invece il sindaco di Firenze Matteo Renzi a salire in cattedra venerdì. Infine, a chiudere il ciclo di special event, nonché la I edizione della Florence International Autumn School, sabato 23, spetterà al ministro dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università Maria Chiara Carrozza.

STUDENTI. Alla prima edizione della Fias gli studenti sono 30 e sono provenienti da una decina di Paesi diversi, selezionati in base al curriculum professionale e al percorso di studi. Tutti con un’età inferiore ai 35 anni e accomunati dalla stessa passione per la politica – che ha spinto alcuni di loro ad avere fin da giovanissimi esperienze nell’amministrazione della cosa pubblica, nelle istituzioni o in organizzazioni politiche giovanili – saranno chiamati a confrontarsi e a mettere in rete idee e proposte innovative su come costruire una migliore democrazia e quindi un futuro migliore.

OSPITI. Tra gli altri, siederanno sui banchi della Florence International Autumn School l’esponente del partito repubblicano statunitense Alisa Farenzena, direttore del magazine conservatore California Patriot ed eletta nel 2008 nel San Francisco Republican County Central Committee; la blogger e scrittrice berlinese Katrin Roenicke, voce di project podcast tedeschi come il “Lila Podcast” di stampo femminista; l’avvocato russo Alexander Zorin, che per anni ha seguito le vicende legali dell’industria pesante e del settore dell’acciaio e oggi consulente del sindaco di Volzhsky. C’è poi la studentessa orginaria del Turkmenistan Umida Masharipova, specializzata in Relazioni Internazionali con esperienze lavorative alla United Nations Youth Association of Germany e alla Konrad Adenauer Foundation in Seul, una delle maggiori organizzazioni no profit tedesche. Mentre da Gerusalemme arriva Lina Kalouti, specializzata in Lingua e letteratura inglese che come sogno nel cassetto ha un lavoro nelle istituzioni dell’Unione Europea; e da Rio de Janeiro Carolina Valladares Guimaraes Taboada, laureata in Relazioni Internazional, con esperienze di studio alla UN General Assembly Committee on Human Rights and Social Affairs.

NARDELLA. ”Oggi più che mai – afferma l’onorevole Dario Nardella, direttore dell’Associazione Eunomia e ideatore della Florence International Autumn School – abbiamo bisogno di formare una classe dirigente capace e preparata, che sia in grado di leggere e interpretare i bisogni della società reale e di affrontare le sfide che la politica sovranazionale ci richiede. Farsi trovare pronti vuol dire affrontare la politica e i temi europei da protagonisti, ed è questo lo spirito con cui nasce Fias, perchè il confronto tra le classi dirigenti del domani non si gioca solamente tra i confini nazionali”.

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