domenica, 4 Ottobre 2026
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Droga nascosta nell’armadio di camera e in casa dei genitori: arrestato

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Piante di marijuana nell’armadio e droga nascosta anche in casa dei genitori.

L’ARRESTO. Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 14.30, nel comune di Sesto Fiorentino, la squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato San Giovanni, diretto dal Primo Dirigente della Polizia di Stato dr. Giuseppe Solimene, ha tratto in arresto per spaccio di droga un 38enne nato a Firenze .

LA VENDITA. Al suo arresto la polizia è giunta nel corso di specifiche attività di contrasto ai reati in materia di stupefacenti, attività che hanno condotto gli investigatori sino a Sesto Fiorentino, dove – ben appostati – hanno assistito alla cessione di droga: il 38enne ha consegnato a un 39enne una dose di cocaina, ricevendo in cambio 50 euro.

IN CASA. Immediato l’intervento degli agenti che, bloccati i due, hanno recuperato e sequestrato sia la droga che il denaro, procedendo poi a più approfonditi controlli che hanno portato anche al sequestro di tre piante di marijuana (di altezza pari a circa mezzo metro) nascoste in un armadio della camera da letto del 38enne, di una bilancia di precisione e di altre dosi di cocaina (1,3 grammi), marijuana (4,1 grammi) e hashish (0,7 grammi), parti delle quali trovate nell’abitazione dei genitori.

Q5, raccolti otto tonnellate di cibo e 400 pacchi scuola

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Ha ”funzionato” la raccolta solidale realizzata nel quartiere 5.

LA RACCOLTA. Sabato scorso, nell’orario di apertura dei supermercati Coop di piazza Leopoldo, via Carlo del Prete, Le Piagge, via Forlanini e Conad di via del Pesciolino/via Pistoiese, è stata realizzata una raccolta straordinaria di generi alimentari e materiali scolastici promossa dal Quartiere 5 con il coinvolgimento delle associazioni della Rete di Solidarietà del quartiere.

VIA ALLA DISTRIBUZIONE. Sono stati raccolti circa 8 tonnellate di prodotti alimentari e 400 pacchi scuola che, a partire da oggi, saranno distribuiti alle famiglie bisognose del quartiere attraverso la rete di solidarietà. All’iniziativa, che ha visto coinvolti 250 volontari, hanno aderito con il loro generoso contributo molti cittadini “a cui è necessario rivolgere un sincero ringraziamento. Il ringraziamento va anche ad Unicoop Firenze e alla sezione soci nord-ovest di Unicoop Firenze e a Conad che hanno promosso e sostenuto l’ iniziativa”, viene spiegato.

“GRANDE RISULTATO”. “Per la seconda volta nel corso del 2013 – ha sottolineato  il presidente del Q5 Federico Gianassi – cittadini, volontari e associazionismo hanno permesso di ottenere questo grande risultato in aiuto alle famiglie più bisognose”.

Crimine diffuso a Firenze, due ladre rubano nelle case

La IV Sezione della Squadra Mobile, “Contrasto al Crimine Diffuso” guidata dal Commissario Capo dr.ssa Mariassunta Ghizzoni, ieri ha compiuto un arresto di due donne per furto, cogliendole in flagranza di reato.

I FATTI. Intorno alle 17.30 di ieri, un residente di un’abitazione in via Caduti di Cefalonia aveva contattato il 113 riferendo di aver sentito strani rumori provenire dalla propria casa (“come se qualcuno stesse cercando di aprirla”) e di aver visto, subito dopo, attraverso lo spioncino, due donne che si allontanavano, guardando le porte degli altri appartamenti. L’uomo allora ha segnalato accuratamente le due sospette, descrivendole fisicamente, e ha anche rivelato che le stava vedendo in quel momento entrare in un altro condominio. Seguendo le indicazioni fornite dall’uomo, gli agenti hanno raggiunto l’edificio in questione, sono saliti all’ultimo piano e hanno colto le due giovani mentre, cacciavite alla mano, tentavano di forzare la porta di un’abitazione.

L’ARRESTO. Una volta placcate, le due donne sono state identificate e tratte in arresto per tentato furto in abitazione. Le ladre sono due cittadine croate, una di 27 anni e l’altra di 22 anni, ambedue gravate da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. La 22enne è risultata, nel corso degli accertamenti, anche destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità Giudiziaria di Padova: misura alla quale è stata data immediata esecuzione. Durante i controlli, alle donne sono stati trovati, e, quindi, opportunamente sequestrati, vari oggetti atti al furto, quali un paio di forbici, una chiave per appartamento e una lastra usualmente impiegata per aprire le porte con forza.

Sferisterio delle Cascine, nuovo look per i mondiali di ciclismo

Nuovo look per lo Sferisterio delle Cascine, ma non solo: sono tanti altri i luoghi e gli edifici rimessi a nuovo in occasione dei mondiali di ciclismo.

LO SFERISTERIO. Lo Sferisterio delle Cascine è l’ultimo rimasto di una serie numerosa di strutture di questo tipo che durante il secolo scorso furono realizzate a Firenze per il “gioco del pallone” (o “palla a bracciale”), sport di origini antichissime e praticato fino a non molti decenni fa. Nel 1892 la Società Civile del Gioco del Pallone, appena costituitasi, si assunse il compito di realizzare un impianto in muratura in sostituzione dell’arena in legno provvisoriamente eretta sui Pratoni della Zecca, il giardino progettato dal Poggi alla Porta alla Croce come elemento conclusivo del sistema dei viali sull’Arno. L’ubicazione prescelta per il nuovo edificio non poté che essere le Cascine, dato che il parco era ormai diventato il luogo privilegiato delle attività sportive cittadine per la presenza del Club dei Velocipedisti, delle corse dei cavalli e del Tiro a Segno. Il lungo rettangolo di gioco è delimitato su un lato dall’alta parete e sugli altri tre lati dai blocchi di gradinate per il pubblico. Alle due opposte testate sono ubicati gli spogliatoi e i servizi per i giocatori e per il pubblico. Caduto in disuso il gioco del pallone lo sferisterio, mai modificato nella struttura, è da anni usato per il tamburello Nel 1998 è stato completato l’intervento di ricostruzione del paramento murario principale alto 14 metri che, cinque anni prima, era crollato a causa di un fulmine durante un nubifragio.

I LAVORI. “I lavori effettuati – ha affermato il vicesindaco e assessore allo sport Stefania Saccardi – erano necessari per eliminare le criticità presenti dato che i locali erano in uno stato fortemente degradato anche a causa di infiltrazioni provenienti dalla sovrastante gradinata. Sono state quindi eseguite le opere più urgenti dal punto di vista della conservazione dell’immobile e del mantenimento della sicurezza per i suoi frequentatori come l’impermeabilizzazione delle coperture per il risanamento dei locali interni e l’adeguamento delle tribune”. L’intervento è servito per la sottofondazione del paramento murario, per il miglioramento antisismico, per il restauro conservativo ed il risanamento (sia edilizio che impiantistico) dei locali del piano terra dell’edificio con ingresso su via del Visarno e della tribuna in muratura. Inoltre sono stati ristrutturati i due spogliatoi, i servizi (anche per il pubblico) e realizzati un salone interno polivalente e una centrale termica a servizio dell’impianto.

RESTYLING. Non è solo lo sferisterio a essere stato ristrutturato in vista dei mondiali di ciclismo, ma anzi si può dire che una buona parte della città abbia subito un completo restyling. I 200.000 euro spesi per i lavori sono stati finanziati grazie a risorse derivanti da ribassi d’asta “per interventi di adeguamento, manutenzione e messa in sicurezza sui percorsi stradali individuati per lo svolgimento dei Mondiali di ciclismo 2013”, per complessivi 1.513.595 euro. Sono risorse che derivano dall’accordo di programma fra la Regione Toscana, Province di Firenze, Prato, Pistoia e Lucca, Comuni di Firenze, Fiesole, Pistoia, Montecatini Terme e Lucca. Gli altri impianti sottoposti a restyling sono stati il Mandela Forum, il Padovani, il Ridolfi, la piscina Costoli, l’Affrico e il parcheggio del complesso sportivo di San Marcellino.

IL COMMENTO. “Un altro intervento che rimane alla città – ha affermato il vicesindaco Saccardi riguardo al nuovo Sferisterio –. Un luogo bellissimo con una storia molto importante è stato in parte ristrutturato e ci auguriamo di poter restaurare anche la porzione rimanente. Grazie ai mondiali di ciclismo abbiamo potuto mettere le mani su strade e impianti sportivi cittadini, in questo caso con lavori per 200.000 euro”.

Fiorentina, altra tegola: Pizarro squalificato per due giornate

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Dopo Mario Gomez e Cuadrado, la Fiorentina perde anche Pizarro.

GIUDICE SPORTIVO. Se a fermare i primi due è stato un infortunio, al centrocampista cileno ci ha pensato il giudice sportivo, che lo ha “appiedato” per due giornate dopo l’espulsione rimediata nel finale della partita contro il Cagliari.

PIZARRO. Pizarro, infatti, è stato squalificato per due turni “per proteste – si legge nella motivazione – nei confronti degli Ufficiali di gara (Seconda sanzione); per avere, al 46° del secondo tempo, all’atto del provvedimento di ammonizione, rivolto all’Arbitro, con atteggiamento intimidatorio, un’espressione irriguardosa”.

MONTELLA. E non è finita qua, perché il tecnico viola Vincenzo Montella ha ricevuto una ammonizione con diffida e un’ammenda di 5mila euro, “per avere, al termine della gara, al rientro negli spogliatoi, contestato l’operato arbitrale, rivolgendo una critica irriguardosa al Direttore di gara”.

CURVA CHIUSA. Pizarro, se la Fiorentina non farà ricorso e il ricorso non sarà accettato, salterà dunque le partite di campionato con Atalanta e Inter. In quest’ultima partita, il giudice sportivo ha ordinato la chiusura della curva nerazzurra per cori razzisti nella partita contro la Juventus: con i viola, l’Inter dovrà dunque fare a meno del sostegno dei suoi tifosi.

Leggi anche: Fiorentina: Gomez fermo 6-7 settimane, Cuadrado 3 – Fiorentina, la grande attesa per le condizioni di Gomez e Cuadrado

Occhio alle biciclette: saranno rimosse in vista dei Mondiali di ciclismo

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Mondiali di Ciclismo: contro il degrado e l’incuria, gli Angeli del Bello ripuliranno alcune zone della città dalle biciclette abbandonate.

BICI ABBANDONATE. La Fondazione Angeli del Bello darà infatti il suo contributo con una serie di attività anche in occasione dell’importante manifestazione: dopo l’intervento degli Angeli del Gruppo Stibbert nel Giardino dei Giusti per omaggiare Gino Bartali, verranno effettuate attività di pulizia delle scritte sui muri lungo tutto il percorso della gara. Inoltre, i volontari, in collaborazione con Quadrifoglio, proseguono la lotta al degrado con la rimozione delle biciclette abbandonate in alcune zone della città.

L’OPERAZIONE. Gli Angeli – viene spiegato – opereranno in piazza della Stazione, piazza Duomo, via della Ninna e via dei Gondi giovedì 19 settembre e venerdì 20 settembre per rimuovere le biciclette che risultano visibilmente in stato d’abbandono. Dopo una classificazione fotografica e tipologica, in base al luogo del recupero, le biciclette verranno trasportate nel deposito di viale dell’Aereonautica 8 (zona Cascine). I proprietari che volessero eventualmente ritirarle – viene spiegato ancora – potranno farlo martedì 15 ottobre e martedì 22 ottobre mattina dalle 9 alle 12, senza sostenere spese. Successivamente, verrà effettuata la selezione dei pezzi non reclamati per procedere con l’eventuale riciclo. Per ulteriori informazioni scrivere a [email protected] oppure chiamare la segreteria della Fondazione al numero 055.7339280.

L’IMPEGNO. “Non potevamo non cogliere questa opportunità per ribadire il nostro impegno a favore del decoro di Firenze e della sicurezza pubblica promuovendo uno specifico intervento dei volontari, in collaborazione con Quadrifoglio, per rimuovere dalle zone più centrali i pezzi spesso arrugginiti di biciclette abbandonate”, ha commentato Giorgio Moretti, presidente della Fondazione Angeli del Bello. “Ci auguriamo che anche questo serva a dare il messaggio che occorre adottare sempre più diffusamente comportamenti all’insegna della responsabilità e del senso civico per migliorare la vivibilità della nostra città e per restituire a Firenze un’immagine coerente con il ruolo di capitale della cultura, dell’arte e dello sport che riveste a livello internazionale”, ha concluso Moretti.

Fiorentina: Gomez fermo 6-7 settimane, Cuadrado 3

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Il responso è arrivato.

GOMEZ. C’erano ansia e attesa, in casa viola, per le condizioni di Mario Gomez e Cuadrado, che si erano infortunati entrambi nella partita “maledetta” di domenica contro il Cagliari. Ieri pomeriggio i responsi: “ACF Fiorentina comunica che gli accertamenti eseguiti in data odierna al calciatore  Mario Gomez – si legge sul sito ufficiale della società – hanno confermato una lesione distrattiva di II° grado del legamento collaterale mediale del ginocchio. Applicato un tutore specifico per 2 settimane, l’atleta inizierà un programma riabilitativo per la graduale ripresa dell’attività sportiva, con una prognosi complessiva di 6-7 settimane”. Dovrà stare dunque fermo circa un mese e mezzo Gomez, complicando e non poco i piani di Montella.

CUADRADO. Quanto all’esterno, “gli accertamenti per il calciatore  Juan Cuadrado – continua la Fiorentina – hanno confermato la lussazione acromion-claveare di II° grado con sollecitazione della capsula articolare. La prognosi per la ripresa sportiva è di 3 settimane”.

MONTELLA. Montella, dunque, dovrà ora trovare altre soluzioni, in vista dei prossimi impegni. Tante e ravvicinate le partite che attendono i viola, che giovedì sera esordiranno nella fase a gironi di Europa League. Poi, la prossima settimana, ci sarà anche il turno infrasettimanale di campionato. Tra l’altro, è in arrivo anche la squalifica per Pizarro, espulso domenica scorsa nel finale della partita con il Cagliari.

Leggi anche: Fiorentina, la grande attesa per le condizioni di Gomez e Cuadrado

Via alla mostra delle biciclette storiche

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Da oggi, 17 settembre, e fino alla fine del mese, avrà luogo la mostra ”L’Archivio in bicicletta. Il ciclismo a Firenze tra sport e vita quotidiana”, in occasione dei mondiali di ciclismo. 

LUOGO E ORARI. La mostra, realizzata dall’Archivio storico del Comune di Firenze, si terrà nella sede del Comune stesso, in via dell’Oriuolo 33, e sarà inaugurata oggi alle 16. L’esposizione di biciclette storiche e famose sarà visibile il lunedì e il venerdì dalle 10 alle 14, il martedì e il giovedì dalle 10 alle 17.30, sabato e domenica chiuso (fino al 30 settembre).

LA MOSTRA. Visitare la mostra sarà come intraprendere un percorso storico che va dalla fine dell’800 alla prima metà del ‘900 tramite i documenti dell’Archivio storico del Comune di Firenze. In questo percorso si trovano una raccolta molto variegata che può spaziare dagli annunci pubblicitari dell’epoca alle disposizioni datate 1890 del sindaco per la circolazione di “velocipedi e veloci mani a due, tre o più ruote”, dalle richieste di autorizzazione per far passare a Firenze il Giro d’Italia nel 1909 a brani di scrittori dedicati alla bicicletta, iniziando dal Vamba con il suo “Giamburrasca”. Nell’occasione, saranno esposte anche due biciclette d’epoca attrezzate con strumenti di lavoro dello zolfataro e del trombaio, due vere e proprie “botteghe su ruote”, gentilmente concesse in prestito da Duca sas di Marco Paoletti.

Via al car sharing… per gli studenti

Fiat ha promosso, in collaborazione con l’Università di Pisa, il progetto ”Fiat likes U”, con lo scopo di sensibilizzare i giovani nei confronti dell’ambiente e promuovere un atteggiamento responsabile di guida sicura. 

MODALITA’. Fino al 16 dicembre, gli universitari avranno a disposizione quattro auto, due 500 e due Panda, che potranno usare gratuitamente per 24 ore, pagando solo la benzina. Al Polo Fibonacci è stato allestito uno stand per informazioni, ritiro e consegna delle auto. Già da qualche giorno è infatti possibile prenotare l’auto sul sito likesu.fiat.it, dove si possono trovare tutte le informazioni sul car sharing universitario. Guidando una delle vetture messe a disposizione, è possibile inoltre partecipare al concorso “eco:Drive”: in palio una 500 L in comodato d’uso per un mese, una bicicletta FIAT e una felpa FIAT.

IL PROGETTO. Il servizio rientra nel progetto “Fiat likes U” che coinvolge otto atenei italiani con l’intento di offrire agli studenti un’opportunità per arricchire il loro percorso didattico e formativo. L’Ufficio Job Placement dell’Ateneo pisano ha seguito da vicino le varie fasi del progetto con la Fiat, tra cui il conferimento di una borsa di studio per una tesi di laurea a uno studente del corso in Marketing e ricerche di mercato. Il 4 ottobre, il progetto prevede anche una lectio magistralis di un manager Fiat ospite al dipartimento di Economia e Management.

IL CONCORSO. Luca Cugnetto, 25 anni, laureando di Ingegneria edile, è diventato il responsabile del servizio a Pisa in quanto ”vincitore” del bando come ”Fiat Ambassador”, dopo aver superato lunghe selezioni a cui hanno partecipato centinaia di candidati. Fino alla fine del progetto Cugnetto curerà il servizio di car sharing gestendo le prenotazioni on line e accogliendo i ragazzi ogni giorno dalle 13 alle 14. Inoltre Cugnetto ha già consegnato le auto ai primi quattro ragazzi, Fabio, Paola, Lorenza e Ivan, tutti studenti fuori sede, che hanno manifestato subito la loro gioia nel poter guidare e muoversi dove vogliono, compreso il centro storico perché le auto sono dotate di permesso Ztl.

Concordia, rotazione di 10 gradi. Tra 4 – 6 ore entreranno in azione i cassoni

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Costa Concordia, è ufficialmente iniziata alle 9 dfi questa mattina l’operazione di ”parbuckling” con la messa in tensione delle catene che dovranno ruotare la nave.

ORE 17. L’ingegner Sergio Girotto parla in conferenza stampa intorno alle 16.31. “La procedura di rotazione continua in modo regolare – dice – non ci sono particolari eventi di preoccupazione. Abbiamo effettuato 10 gradi crica di rotazione, il relitto è completamente staccato dalle rocce, la tensione tende a diminuire e siamo in fase di routine di tiro e di verifica. Continuiamo con le operazioni, c’è altrettanta strada da fare, naturalmente se non succede niente. Abbiamo visto che l’impatto della roccia sulla fiancata è stato importante, ma non è nostro interesse adesso fare una valutazione del danno. Non vorrei sembrare troppo ottimista, ma al momento non vedo elementi che possono preoccupare, ma siamo pronti ad ogni evenienza. Siamo arrivati a un massimo di seimila tonnellate di carico, ora scendiamo gradatamente, siamo intorno ai 5,4 – 5,6 tonnellate.

TRA QUALCHE ORA I CASSONI. Poi sono Fabrizio Curcio e Franco Porcellacchia, responsabili del progetto di rimozione, a prendere la parola: “Siamo arrivati a metà della prima fase di rotazione – spiega Curcio – Quando arriveremo ai gradi necessari per immergere i cassoni non sarà più necessario tirare coi martinetti e interverrà la forza di gavità indotta dalla forza immessa dai cassoni. Tutto avviene nella massima sicurezza. Nessun versamento di acque interne. Meglio di così non potrebbe andare. Per arrivare ai cassoni ci vorranno probabilmente altre 4-6 ore. L’obiettivo è fare tutto con grande prudenza. Dopo queste 4-6 ore finiremo la prima fase, la più critica. Faremo toccare il fondo della nave alla piattaforma. Ci vorranno delle ore”. “Il tempo non ci preoccupa – aggiunge Porcellacchia –  quello che ci interessa è fare le cose bene. Non c’è nessun ritardo, non abbiamo preso alcun appuntamento. Se questa impresa si svolge anche in 15 ore va bene, non ci sentiamo in ritardo e ci sentiamo invece molto contenti per come le cose vanno, non era affatto scontato”. Intanto viene confermato che al momento non c’è alcuna notizia delle due persone che ancora risultano disperse.

CONDIZIONI METEO IN PEGGIORAMENTO. Preoccupano intanto le condizioni meteo, date in peggioramento. “Un metro e mezzo d’onda e 20 nodi di vento sono accettabili – rassicura Girotto –  non ci aspettiamo particolari problemi se il peggioramento non è drammatico come dovrebbe esserre. Non ci aspettiamo alcun impatto da condizioni meteo nè dal buio perchè siamo attrezzati.Andremo avanti”.

DISPERSI. Ancora nessuna traccia dei corpi degli ultimi due dispersi. Delle 32 vittime del naufragio della Costa Concordia due corpi non sono stati ancora ritrovati. Il commissario e responsabile della Protezione Civile Franco Gabrielli aveva spiegato nei giorni scorsi che le ricerche dei corpi riprenderanno una volta che la nave sarà di nuovo in verticale, ma solo dopo la sua messa in sicurezza.

“MOSTRO DI FERRO”. “Oggi stiamo vivendo un passaggio fondamentale per liberare il Giglio dal mostro di ferro che l’ha ferito così profondamente – ha detto oggi il presidente della Regione Enrico Rossi che ha trascorso qualche ora all’Isola del Giglio – Dobbiamo prima di tutto un ringraziamento sentito a tutte le donne e gli uomini, tecnici e maestranze, al cui lavoro si deve il raggiungimento di questo risultato”. “Poi occorrerà portare il relitto nel porto più vicino e in sicurezza – ha aggiunto Rossi – Siamo stati i primi a intuire che dovevamo attrezzarci e che il relitto non doveva finire in qualche luogo del Terzo mondo. La priorità assoluta resta portarlo via dal Giglio, ma noi stiamo lavorando anche perché lo smaltimento di quello che è un rifiuto si faccia a Piombino, dove esiste anche un impianto siderurgico che potrebbe chiudere la filiera. Sono certo che i due obiettivi alla fine coincideranno”. “La Regione Toscana ha messo in campo una importante serie di investimenti per rispondere ai problemi messi in campo da questa tragedia – ha detto ancora il presidente Rossi -, a partire dal potenziamento delle rete radar di sorveglianza marittima. Abbiamo chiesto poi regole certe ai ministeri interessati per la tutela dell’ambiente, ed è stato grazie al nostro lavoro se l’Europa ha deciso di emanare un regolmento, che è legge, sullo smaltimento dei relitti navali in porti sicuri. Inoltre chiediamo all’Europa di estendere il controllo satellitare per la sicurezza delle rotte e per combattere gli sversamenti in mare”. “Sono anche il presidente dell’Isola del Giglio – ha insistito il presidente Rossi replicando alle domande relative alla futura destinazione del relitto – sarò dunque contento quando sarà liberata da questo mostro. Se il relitto andrà a Piombino avremo ottenuto qualcosa in più. In ogni caso questo porto sarà pronto per tutte le attività a cui lo stiamo attrezzando. Un paese serio non si accanisce su una nave, che tra l’altro custodisce ancora i corpi di due delle vittime, ma si impegna ad attrezzarsi per una attività come quella della rottamazione che l’Europa ha regolato e che interessa centinaia di scafi all’anno. Noi lo avevamo capito per primi in modo lungimirante”.

TORNA A GALLA LO SCAFO. A quasi due ore dall’inizio delle operazioni di rotazione, il relitto della nave si sposta e la parte sommersa comincia lentamente a rivedere la luce, come rende noto la Regione Toscana. Si calcola che lo scafo sia affiorato per circa un metro. La fetta di scafo riemerso si riconosce a occhio nudo: è infatti di colore più scuro – dovuto alla lunga permanenza in acqua, rispetto alla porzione di nave rimasta in superficie.

ROSSI. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi è arrivato all’Isola del Giglio intorno 11 per assistere alle operazioni di raddrizzamento del relitto della Costa Concordia e alla ”liberazione dell’isola dal morso di ferro che l’ha ferita così profondamente”, come lo ha definito. “Ora- ha affermato il presidente –  la Concordia sia portata a Piombino, il porto più vicino, per lo smaltimento”.

GABRIELLI.Intorno alle 12.30 in conferenza stampa parla il commissario per l’emergenza Franco Gabrielli. “Al momento – dice -non registriamo sversamenti, l’acqua è limpida. Si è notata una iridescenza circa due ore fa, segnalata dagli uomini delle Capitanierie di Porto ma con Arpat abbiamo accertato che non era cosa assolutamente riconducibile al relitto della Costa”.

SCAFO STACCATO DA FONDALE. La parola passa poi all’ingegner Girotto: “Abbiamo iniziato alle 9 ad applicare il carico con una sequenza di cicli di carico e scarico per agevolare il distaccamento del relitto dal fondo. Abbiamo intravisto fin da subito – spiega Girototto – movimenti di rotazione ma non il distaccamento della chiglia. Quello si è avuto intorno alle 12. Il relitto negli ultimi 18 mesi ha subito uno schiacciamento di circa 1,5 mt in verticale per uno spostamento totale di 2 metri. Così, all’inizio, applicando il carico, il relitto ha ripreso la sua forma iniziale, ha fatto movimenti verso l’alto ma senza distacco. Quello si è avuto quando abbiamo raggiunto le 6mila tonnellate di carico: abbiamo visto a quel punto il distacco dal fondo con le telecamere subacquee. Tutto è perfettamente nel range che ci aspettavamo. Tutto è entro le previsioni come valori e come risposta del relitto”.

VIA ALLA ROTAZIONE. Il mare  – viene spiegato – è ora calmo e c’è il sole. Proprio a causa del maltempo l’operazione è iniziata con tre ore di ritardo. Il commissario Franco Gabrielli aveva annunciato un ritardo nell’avvio del raddrizzamento della nave. “Nessuna complicazione”, aveva assicurato. Il temporale che si è abbattuto sull’isola ha solo rallentato le operazioni propedeutiche che erano previste durante la notte.

ENTRO LE 21. Dopo ogni carico di 200 tonnellate saranno effettuate verifiche con i sistemi di bordo e le telecamere subacquee telecomandate. L’ingegner Sergio Girotto della Micoperi conferma che la rotazione si dovrebbe concludere nell’arco delle dodici ore e quindi attorno alle 21 di stasera.

METEO. Da 300 giorni il Lamma sta svolgendo un servizio su cui si stanno basando le valutazioni della Titan-Micoperi per le tempistiche della difficilissima operazione di raddrizzamento del relitto della Costa Concordia. Il servizio di previsioni meteorologiche realizzato dal Consorzio Lamma, che ha accompagnato tutte le fasi dei lavori dall’inizio dell’emergenza, diventa in questo momento ancora più determinante. Il Lamma ha previsto dalle 9 un graduale miglioramento nel corso della giornata, che dovrebbe consentire il regolare svolgimento del parbuckling.

LE CATENE.  Cinquantasei catene sotto lo scavo e  fissate al fianco sinistro del relitto. Ognuna lunga 58 metri e pesante 26 tonnellate.  Ventidue di queste fanno perno sulle undici torri ancorate al fondo marino e saranno tese grazie a martinetti idraulici. Trentasei martinetti si trovano anche su nove degli undici cassoni montati sul lato sinistro. Per favorire la rotazione sarà esercitata una forza pari a 23.800 tonnellate. I numeri dell’imbragatura della Concordia, rivelati dalla Regione Toscana.

DANNI AMBIENTALI. Massima allerta per le acque contenute nel ventre della Concordia. La nave si sarebbe riempita di circa 236 mila metri cubi di acque. I tecnici – riferisce la Regione Toscana – calcolano che potrebbero uscirne al massimo 80mila e garantiscono che sono state prese tutte le precauzioni necessarie per evitare il rischio di inquinamento e contaminazione. La analisi degli sversamenti avverrà in tempo reale. Costante l’attività di monitoraggio di Arpat che da terra, sul molo del Faro rosso dell’Isola del Giglio, effettuerà campionamenti sulle 24 ore delle acque del porto.  Tra alcune ore, cominceranno le campionature in mare sotto corrente rispetto al relitto e a 100 metri di distanza, grazie ai natanti della Capitaneria. Da Porto S. Stefano partirà quindi il battello oceanografico di Arpat Poseidon che effettuerà le analisi marine fuori dall’area regolamentata. Domani l’Arpat prevede di proseguire i monitoraffi in modo analogo, salvo eventuali adeguamenti del programma per novità intercorse, afferma il dirigente dell’agenzia ambientale regionale Marcello Mossaverre.

Leggi anche: Concordia, lunedì via alle operazioni per la rotazione – Rotazione della Concordia, Gabrielli al Giglio. ”Ci vorranno 10-12 ore”