giovedì, 23 Luglio 2026
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E alla fine Renzi parlò: ”Adesso faccio il sindaco, la serietà non è un optional”

E alla fine Renzi parlò.

IL SILENZIO. Prima su Twitter, poi su Facebook, in attesa della e-news da lui stesso annunciata, il sindaco torna a farsi sentire. Dopo un silenzio che durava da prima del voto, e dopo essere stato invocatissimo sui social network, il sindaco è infatti tornato a dire la sua.

TWITTER. “Ciò che volevo per l’Italia l’ho detto per le primarie. Ho perso. Adesso faccio il sindaco. Non ci possiamo permettere neanche i rimpianti”, ha scritto questa mattina su Twitter.

FACEBOOK. Concetto ribadito più tardi su Facebook: “Ho evitato di fare dichiarazioni dopo il voto perchè non volevo finire nel festival di chi la spara più grossa e nei pastoni degli addetti ai lavori. Adesso leggo incredibili interpretezioni, ricostruzioni, commenti. Mettiamola così, allora: quello che volevamo per l’Italia lo abbiamo proposto alle primarie. Dagli Stati Uniti d’Europa fino all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, noi ci abbiamo messo la faccia, presentando un progetto serio. Ho perso le primarie. Adesso faccio il Sindaco perchè la serietà non è un optional. Capisco i rimpianti, ma preferisco vivere di progetti. E ora scrivo una enews per essere ancora più chiaro, vai…”.

Novoli, parlano gli architetti: ”Nuovi spazi culturali per dargli un’anima”

“Pensare a nuovi spazi per la socialità e la cultura con parchi e aree verdi tematiche ad essi collegati, rilanciare il progetto dell’Urban Center alla vecchia centrale termica per dare un’anima e nuova centralità a Novoli, quartiere in eterno divenire”: è questo l’appello lanciato dagli architetti di Firenze, in occasione del primo appuntamento di “Firenze che sarà”, ciclo di assemblee pubbliche promosse dall’Ordine degli architetti di Firenze, dalla Fondazione “Professione architetto” e da Image, per discutere del futuro urbanistico della città a partire dalla visione di filmati di architettura, che si è tenuto ieri pomeriggio a Novoli, allo store Saturn (nella foto un momento dell’incontro). All’incontro, accanto agli architetti, hanno preso parte l’artista fiorentino Giacomo Costa, il presidente del Q5 Federico Gianassi, i rappresentanti del blog “Vivere Novoli” e gli abitanti del quartiere.

L’INCONTRO. Durante l’incontro è emersa l’esigenza di dotare il quartiere di un nuovo centro attrattivo di tipo culturale e aggregativo. “Una fetta di città grande e qualificata come la porta a nord di Firenze, sempre più votata a diventare lo snodo infrastrutturale principale della città, a maggior ragione in vista del potenziamento dello scalo aeroportuale di Peretola, dovrebbe dotarsi di funzioni di qualità che le consentano di vivere durante tutto l’arco delle ore del giorno, di attrarre abitanti e di acquistare quella centralità che le compete”, osservano gli architetti. A questo scopo, l’appello a pensare per Novoli “nuovi spazi culturali e per la socialità che diano un’anima a un quartiere in continuo work in progress”. “Seppur importanti – precisano gli architetti – non bastano le funzioni di pubblica utilità e di svago svolte dal centro commerciale e dalla multisala cinematografica. Solo nuovi luoghi per la socialità collegati a parchi e aree tematiche che facciano da cerniera tra l’università e il palazzo di giustizia potrebbero dare respiro e dignità a un quartiere avvertito oggi solo come un luogo di passaggio, di interscambio dei flussi da e per la città, e troppo poco come un luogo di vita cittadina”.

URBAN CENTER. Un progetto che potrebbe trovare radici nella ex centrale termica Fiat di Novoli, abbandonata ormai da anni. A tale proposito gli architetti si rivolgono all’amministrazione comunale per sapere che fine ha fatto il progetto che prevedeva proprio lì la realizzazione di un Urban Center. “Accantonato il concorso di idee del 2004, l’amministrazione aveva annunciato che i lavori di recupero sarebbero partiti nel corso del 2012. Tutto invece ancora tace. A quando – chiedono gli architetti – la riqualificazione della vecchia ciminiera e la sua restituzione alla città?”. Gli incontri di “Firenze che sarà” torneranno giovedì 28 marzo a Ponte Greve. Si ricorda che l’iniziativa è organizzata grazie al supporto di Altatensione Lighting Solutions.

L’iniziativa. ”Firenze che sarà”: incontri con gli architetti per scoprire la città del futuro

Muore a 37 anni mentre gioca a calcetto

Muore a 37 anni mentre gioca a calcetto.

CALCETTO. La tragedia è avvenuta ieri sera a Forte dei Marmi. Da quanto ricostruito, l’uomo stava giocando a calcetto con alcuni amici quando si è improvvisamente accasciato a terra.

SOCCORSI. Sono scattati i soccorsi, ma per il 37enne non c’è stato niente da fare: l’uomo, infatti, è morto mentre veniva portato in ospedale con l’ambulanza.

La festa della donna con la Fondazione Ant

La feta della donna con la Fondazione Ant.

L’INIZIATIVA. E’ in programma venerdì 8 marzo alle 20, al Circolo Canottieri di Firenze – in lungarno Anna Maria Luisa de’ Medici 8 – una apericena organizzata dalla Fondazione Ant per festeggiare il giorno dedicato alle donne. La serata, presentata da Gaetano Gennai, sarà caratterizzata da musica con dj set e dalla partecipazione straordinaria della squadra dei canottieri, che sfileranno indossando capi intimi dello stilista Matteo Pecchioli. L’evento sarà animato dagli artisti del Circo Nero. Per l’occasione la profumeria Le Vanità donerà omaggi a tutte le donne presenti.

I FONDI. L’offerta minima per prendere parte alla serata è di 25 euro. Tutti i fondi raccolti andranno a favore del servizio di assistenza socio-sanitaria domiciliare che Ant offre gratuitamente ai sofferenti di tumore e alle loro famiglie nelle zone di Firenze, Prato e Pistoia, e dei progetti di prevenzione oncologica portati avanti dalla Fondazione. Per informazioni è possibile contattare il numero 055.5000210.

L’orto protagonista in biblioteca

Il valore didattico dell’orto.

ORTO. Nell’ambito di ”Seminar letture”, il ciclo di aggiornamento dedicato agli operatori della scuola e aperto a tutti (ma occorre l’iscrizione), BiblioteCaNova Isolotto organizza una giornata di studio e approfondimento sulla valenza didattica dell’orto. “Uno strumento dalle potenzialità formative davvero straordinarie – viene spiegato – perché l’acquisizione delle tecniche di coltivazione, l’esercizio consapevole del gusto, la rivendicazione della sovranità alimentare rappresentano alcuni aspetti essenziali della moderna cittadinanza. A maggior ragione in una realtà di ‘crisi globalizzata’ quale quella che stiamo vivendo”.

L’APPUNTAMENTO. Lunedì 4 marzo, ore 17, Esperienze di orto: coltivare saperi e sapori. Il progetto di un orto a scuola con i suoi risvolti didattici, sociali, terapeutici, ambientali, estetici e produttivi. Tavola rotonda con Bonaldo Agresti (docente Slow Food), Francesca Brunetti (bibliotecaria), Monica Pierattelli (pediatra di famiglia- Ass. Medici per l’Ambiente), Massimo Resti (dirigente medico Meyer), Penny Ritscher (pedagogista), Roberto Vassanelli (architetto – promotore di orti didattici). Modera: Stefano Beltramini (bibliotecario).

INFORMAZIONI. BiblioteCaNova Isolotto, via Chiusi 4/3 A. Tel. e fax. 055.710834. Mail [email protected], sito http://bibliotecanovaisolotto.comune.fi.it.

Associazione a delinquere di tipo mafioso, arresti e sequestri in Toscana

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Associazione a delinquere di tipo mafioso, arresti e sequestri in Toscana.

L’OPERAZIONE. Questa mattina la Squadra Mobile di Firenze, insieme a quella di Caserta e con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo, ha eseguito numerose ordinanze di custodia cautelare in carcere nelle province toscane e in quella di Caserta per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento seguito da incendio, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, detenzione e porto di armi (comuni, da guerra e clandestine), ricettazione e altro ancora.

SEQUESTRI. Nel corso delle operazioni – viene spiegato – sono state effettuate anche numerose perquisizioni, mentre saranno sottoposti a sequestro beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa venti milioni di euro.

Rubato un mezzo della Fratellanza Popolare: l’appello ai cittadini

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Rubato un mezzo della Fratellanza Popolare di San Donnino. E’ successo nella notte tra martedi e mercoledi scorsi: il mezzo, in dotazione al gruppo di Protezione Civile dell’Associazione, è stato rubato dopo che dalla sede erano state prelevate le chiavi. Il mezzo, poi, è stato ritrovato dai carabinieri incidentato e ribaltato su una fiancata (nella foto), con il mototre ancora acceso, a Campi Bisenzio. I ladri, però, erano già fuggiti.

SGOMENTO. “Non è possibile che sia successo alla Fratellanza una cosa simile – è il commento di Alessio Ciriolo, presidente della Fratellanza – sono arrivato stanotte sul posto e non riuscivo a credere a ciò che vedevo: una scena sconcertante. Chi ha avuto il coraggio di rubarci un mezzo che ogni giorno è a disposizione della cittadinanza e ha ad esempio partecipato ai soccorsi al terremoto in Emilia ed a quelli nelle alluvioni di Massa e Grosseto dei mesi scorsi? È un fatto grave non soltanto per il danno economico, purtroppo di oltre 20.000 euro,  ma anche morale: è il segno della mancanza di rispetto per un’Associazione di cittadini che presta il proprio tempo, la propria voglia e le proprie competenze in modo completamente gratuito a favore di altri cittadini. Speriamo che giustizia sia fatta”. “Incredulità e sgomento, questo sono i sentimenti che tutti noi, volontari, soci, consiglieri, amici dalle Fratellanza Popolare San Donnino hanno dopo l’ignobile gesto che ci ha colpito”, prosegue il vicepresidente Lucia Chieffo.

L’APPELLO. “Il gruppo di Protezione Civile insieme a tutti gli altri volontari dell’Associazione si sta già organizzando per promuovere iniziative per far ripartire il gruppo, compresi eventi per reperire fondi.  Questo episodio non fermerà la nostra operatività e la nostra solidarietà in giro per l’Italia in soccorso di chi ha bisogno”, concludono Tommaso Cecchini e Marco Benevento, responsabili del gruppo di Protezione Civile. L’associazione – viene spiegato – si adopererà per capire l’accaduto e trovare i colpevoli insieme alle forze dell’ordine. “Abbiamo però bisogno anche di tutti i cittadini”, fanno sapere dall’associazione: “Chiunque abbia notizie, abbia assistito all’incidente o abbia visto transitare il mezzo dell’Associazione è pregato di comunicarlo presso la sede, al numero 055.899211 oppure alla stazione dei Carabinieri di San Piero a Ponti”.

SOSTEGNO. Nonostante l’amarezza e il danno ricevuto – viene spiegato ancora – la Fratellanza continuerà ad assicurare tutti i servizi che ogni giorno offre alla cittadinanza. “Per questo – concludono dall’associazione – chiediamo alla cittadinanza il sostegno e, visto l’approssimarsi del periodo delle denuncie dei redditi, soprattutto alla gente di San Donnino, di partecipare alla riparazione (se possibile…) o all’acquisto di un nuovo mezzo attraverso un’attribuzione massiccia del 5 per mille alla Fratellanza Popolare di San Donnino al seguente codice fiscale: 80011950484”.

Battistero, iniziato lo smontaggio della Porta Nord /FOTO

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Battistero, iniziato lo smontaggio della Porta Nord (foto di Marco Mori).

RESTAURO. Sono in corso i complessi lavori di smontaggio della porta eseguita da Lorenzo Ghiberti tra il 1402 e il 1424. E’ la prima volta, dopo 600 anni, che la Porta Nord viene restaurata. Insieme alle altre due porte del Battistero (Porta del Paradiso e di Andrea Pisano), la Porta Nord è stata rimossa un’altra volta, nel 1943, per metterla in sicurezza a causa della seconda guerra mondiale.

IL TRASPORTO. Oggi e domani saranno tolte le ante della Porta, del peso di 4 tonnellate l’una per un’altezza di 5 metri e una larghezza di 1,50, per essere posizionate in orizzontale all’interno del Battistero, in attesa del trasporto nei laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure, in programma la notte tra il 18 e il 19 marzo prossimi. L’intervento è reso possibile dall’Opera di Santa Maria del Fiore e dalla Guild of the Dome Association.

LA PORTA. La Porta Nord riprende fedelmente lo schema di quella di Andrea Pisano, con 28 formelle istoriate a cornice mistilinea (quadrilobo), disposte in sette file di quattro, due per anta, che rappresentano storie del Nuovo Testamento. Nelle due file in basso sono inoltre rappresentati i 4 Evangelisti e i 4 Dottori della Chiesa. Il telaio contiene, agli angoli delle formelle, 47 testine di Profeti e Sibille, sei per fila tranne l’ultima in basso che ne presenta solo cinque. Tra queste l’autoritratto del Ghiberti con un  turbante.

LE IMMAGINI (di Marco Mori):

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Battistero, iniziato lo smontaggio della Porta Nord

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Dopo 600 anni, la Porta Nord del Battistero di Firenze viene restaurata per la prima volta. Prima saranno tolte le ante della Porta, del peso di 4 tonnellate l’una: la notte tra il 18 e il 19 marzo, poi, il trasporto nei laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure.

Elezioni, David Ermini si dimette da presidente del consiglio provinciale

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Elezioni, David Ermini si dimette da presidente del consiglio provinciale.

DIMISSIONI. Eletto deputato alla Camera nelle fila del Pd, Ermini ha comunicato ai capigruppo di Palazzo Medici Riccardi l’intenzione di dimettersi sia da presidente del consiglio provinciale di Firenze che da consigliere.

“ATTO DOVEROSO”. “Comunicherò ufficialmente le dimissioni lunedì 4 marzo, in occasione del primo Consiglio convocato dopo le elezioni. Come avevo annunciato in campagna elettorale, è un atto che ritengo doveroso per rispetto verso l’Assemblea e per garantire tutto il mio impegno all’attività parlamentare nelle difficoltà ma anche nelle sfide che sono sotto gli occhi di tutti. Gli anni di Palazzo Medici Riccardi – commenta – sono stati una scuola di umilità politica, di democrazia, di crescita umana. Li porto con me insieme al territorio che ha espresso me ed altri parlamentari per guardare all’interesse di tutti”.