lunedì, 3 Agosto 2026
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Province, in Toscana da 10 a 4. Ma Prato alza la voce: ”Mai con Firenze”

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La “nuova” Toscana è servita: quattro province invece di dieci e accorpamenti che fanno già discutere.

LA “NUOVA” TOSCANA. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che riduce le province italiane da 86 a 51. E anche in Toscana le novità non mancheranno: le province, come detto, scenderanno da dieci a quattro. Secondo il nuvo “disegno” si “salva” solo Arezzo, che rimane l’unica a se stante. Per il resto, saranno accorpate le province di Firenze-Pistoia-Prato, quelle di Siena-Grosseto e quelle di Massa Carrara-Lucca-Pisa-Livorno.

IL NO DI PRATO. Ma le reazioni arrivano subito. “Mai con Firenze, il governo non commetta il gravissimo errore di inglobare Prato nell’area metropolitana fiorentina”: con queste parole il presidente del consiglio comunale di Prato, Maurizio Bettazzi, annuncia la seduta straordinaria appena convocata per le 18.45 di oggi nel salone consiliare. “Siamo pronti a prendere in considerazione azioni forti ed eclatanti – aggiunge – contro un provvedimento ingiusto, incomprensibile e oltremodo dannoso per il nostro territorio, già martoriato da crisi economica e imponenti flussi migratori. La provincia e gli uffici territoriali dello Stato annessi e connessi non si toccano. Per questo chiederemo ai parlamentari eletti in Toscana di togliere immediatamente la fiducia al governo Monti”. Intanto, come forma di protesta, il sindaco Roberto Cenni ha ”ricevuto” alcuni giornalisti per un’intervista seduto sul wc di un bagno del Municipio. “Sarebbe indegno accostare il gonfalone della nostra città – ha spiegato Cenni riferendosi allo sfondo sul quale solitamente vengono registrate le interviste – a questa vergogna istituzionale”.

BARDUCCI. “La Città metropolitana deve nascere dal rapporto paritario tra Firenze, Prato e Pistoia per costruire insieme la nuova ‘governance’ di questa importantissima area della Toscana centrale”.  E’  questo il primo commento di  Andrea  Barducci, presidente della Provincia di Firenze, alle decisioni assunte dal governo in merito al riordino delle Province. “Il coinvolgimento di Firenze, Prato e Pistoia nella creazione della Città metropolitana è uno scenario che auspicavamo, per il quale abbiamo lavorato da anni e che ovviamente non ci coglie impreparati – spiega il presidente Barducci  – già da tempo le Province di Firenze, Prato e Pistoia hanno avviato intese e collaborazioni a livello istituzionale per ottimizzare il servizio ai cittadini: dalla gestione dei rifiuti, al turismo fino alla pianificazione dei parchi e della aree verdi. Un processo di collaborazione sempre più stretto che era stato sollecitato anche dal mondo economico più rappresentativo delle tre province”. “Ora dobbiamo lavorare tutti insieme – aggiunge Barducci – per  cogliere le importanti opportunità che si aprono per questa area della Toscana centrale che, lo ricordo, accoglie al suo interno  oltre un milione e mezzo di abitanti, e che genera oltre il 50% del  Pil regionale”. “A questo punto sarà fondamentale il rapporto di collaborazione con la Regione Toscana – precisa Barducci – per definire al meglio deleghe e sistema di governance. Credo che questo processo virtuoso appena iniziato debba continuare favorendo la fusione tra i Comuni”.

UNCEM. “A parte il fatto che Arezzo sia riuscita per poco a mantenere la sua autonomia, per il resto trova sostanziale conferma l’idea iniziale del presidente Rossi delle tre aree vaste. Una decisione che sembra avere una sua logica, soprattutto nell’unire Prato e Pistoia a Firenze, creando una importante area centrale, nevralgica per tutta la Regione”: è questo il commento a caldo di Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana. “A questo punto spero che ogni ragionamento legato a logiche campanilistiche debba essere abbandonato – continua Giurlani – oltretutto le aree che si vanno a costituire sostituiscono le province, non i comuni. Quindi, per esempio, non capisco la grande avversità di Prato a stare insieme a Firenze. Qualche dubbio, casomai, può nascere dal concentrare nello stesso ente ben 4 delle attuali province, cioé Lucca, Massa-Carrara, Livorno e Pisa, anche se mi pare comunque una soluzione più omogenea e sostenibile di quanto non fosse quella che accorpava Pistoia e Prato all’area del nord della regione”.

Pioggia e vento: Halloween e Ognissanti con l’allerta meteo. Attese mareggiate

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Halloween e Ognissanti (o almeno una parte) con l’allerta meteo. Da oggi le precipitazioni tornano infatti a interessare tutta la Toscana, con particolare intensità sulle zone nord occidentali, costiere e meridionali, accompagnate da vento forte e mare agitato. Per questo, la Sala operativa unificata della protezione civile regionale ha emesso un’allerta meteo, di criticità moderata, valida dalle 8 di mercoledì 31 ottobre fino alle 12 di giovedì 1° novembre.

LA FRANA. Una frana causata dalle piogge in atto, anche se non particolarmente intense, viene segnalata dalla Protezione civile regionale in località Forcello, nel comune di Stazzema.Il movimento franoso interessa sia la viabilità quanto una abitazione, che è stata evacuata e i cui cinque abitanti sono stati sistemati al sicuro presso parenti. La viabilità, che costituisce l’unico collegamento con le frazioni di Farnocchia e Pomezzana, è attualmente a senso unico alternato. Il Comune ha subito avviato un intervento di ripristino d’urgenza, ma le operazioni sono rese difficoltose dal maltempo che perdura, si sottolinea dalla Soup.

Ecco i fenomeni attesi:

PIOGGIA E TEMPORALI FORTI. Allerta dalle 8 alle 23.59 di mercoledì 31 ottobre. Nella giornata dioggi  le precipitazioni tenderanno a interessare dapprima l’Arcipelago, le zone costiere centro-meridionali e le zone interne meridionali con possibilità di forti temporali. Dal primo pomeriggio le precipitazioni tenderanno a interessare anche il resto della regione, risultando più intense e persistenti sulle zone di nord-ovest e appenniniche settentrionali con possibilità di forti temporali. Cumulati abbondanti, localmente molto abbondanti sui bacini di Magra, Versilia, Serchio e Basso Serchio e sui bacini di Ombrone-Bisenzio e Valdarno Inferiore (in particolare sui rilievi), intense tra tardo pomeriggio e sera (anche superiori a 40 mm/h). Sulle aree centrali della Toscana cumulati poco abbondanti, localmente abbondanti in corrispondenza delle precipitazioni più intense (anche superiori a 40 mm/h). Lungo i bacini di Orcia, Bruna, Albegna e Fiora cumulati abbondanti con precipitazioni intense (anche superiori a 50 mm/h), in particolare tra mattina e pomeriggio.

VENTO FORTE E MARE AGITATO. Allerta dalle  8 di mercoledì 31 ottobre fino alle 12 di giovedì 1° novembre. Nella giornata dioggi  venti di scirocco sulla costa centromeridionale e nelle zone interne del grossetano (Foce dell’Arno, Cornia, Isole dell’Arcipelago, Orcia, Bruna, Albegna e Fiora) fino a burrasca. Dalla sera rotazione dei venti fino a disporsi da libeccio, temporaneamente di maestrale nelle prime ore di giovedì. I mari saranno inizialmente molto mossi ma con moto ondoso in ulteriore aumento fino ad agitati o localmente molto agitati al largo, sull’Arcipelago e sulle coste esposte al flusso sciroccale. Per quanto riguarda il mare agitato, è stata prolungata fino alle 9 di venerdì 2 novembre la durata dell’allerta meteo emessa dalla Sala operativa unificata della protezione civile regionale: la decisione è stata assunta per i rischi conseguenti alle mareggiate attese sul litorale centrosettentrionale (Foce dell’Arno, Cornia, Isole dell’Arcipelago e Versilia) della nostra regione.

ALLAGAMENTI. Per la forte pioggia, informa la Soup, sono possibili allagamenti diffusi nelle aree depresse dovuti a ristagno delle acque, a tracimazioni dei canali del reticolo idrografico minore e all’incapacità di drenaggio da parte della rete fognaria dei centri urbani. Sarà possibile anche l’innalzamento dei livelli idrici nei corsi d’acqua con conseguenti possibili inondazioni localizzate nelle aree contigue all’alveo. Infine, c’è la possibilità di frane e smottamenti nelle zone ad elevata pericolosità idrogeologica.

VIABILITA’ E TRASPORTI. Per il mare agitato sono possibili problemi ai tratti stradali a ridosso della battigia e agli stabilimenti balneari. Possibilità di ritardi nei collegamenti marittimi e problemi alle attività marittime. Inoltre, pericolo per la navigazione di diporto e per i bagnanti. Per il vento forte, possibili blackout elettrici e telefonici, caduta di alberi, cornicioni e tegole, danneggiamenti alle strutture provvisorie. Possibili anche problemi alla circolazione stradale, ai collegamenti marittimi e alle attività marittime.

Leggi anche: Dal freddo alla pioggia, le previsioni per i prossimi giorni

Si commemorano i defunti, orari prolungati per i cimiteri

Venerdì 2 novembre si celebra la festa dei defunti. Per quest’occasione i cimiteri di Firenze e dintorni avranno degli orari di apertura prolungati.

FIRENZE. In occasione della celebrazione dei defunti tutti i cimiteri del comune saranno aperti anche nel giorno festivo dei Santi, giovedì 1° novembre, con orario prolungato dalle 8 alle 17 (non dalle 8 alle 13).

FIESOLE. Anche a Fiesole i cimiteri in occasione del periodo della ricorrenza della celebrazione dei defunti faranno un orario di apertura continuato: dalle 8 alle 17. Anche giovedì 1 novembre i cimiteri resteranno aperti.

SCANDICCI. In occasione della ricorrenza per la commemorazione dei defunti, i cimiteri comunali saranno aperti nei seguenti orari : da lunedì 22 ottobre a domenica 4 novembre orario continuato dalle 8 alle 17. Gli orari dei singoli cimiteri per le celebrazioni religiose. Sant’Antonio: 1.11 ore 15,30 benedizione, 2.11 ore 10 messa; Pieve a Settimo: 4.11 ore 15,30 messa con benedizione, 2.11 ore 9,30 messa; Badia a Settimo: 4.11 ore 16 benedizione, 4.11 ore 17 messa (in chiesa); San Colombano: 1.11 ore 15 messa con benedizione; San Martino alla P. : 4.11 ore 12 benedizione, 4.11 ore 11 messa (in chiesa); Casignano: 1.11 ore 15,30 benedizione; Mosciano: 1.11 ore 15 benedizione; San Polo: 1.11 ore 15,45 benedizione; San Vincenzo a T. : 1.11 ore 16 benedizione; San Michele a T. : 2.11 ore 16 benedizione; Giogoli: 1.11 ore 16,15 benedizione, 1.11 ore 15 messa.

Commercio, un 1° novembre con lo sciopero

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Commercio, sciopero il 1° novembre in Toscana.

LO SCIOPERO. Nei giorni scorsi le segreterie regionali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uilhanno proclamato un’intera giornata di sciopero a livello regionale per il 1° novembre, aderendo – viene spiegato – “ai contenuti e alle motivazioni dell’iniziativa dell’area fiorentina in merito alla ripresa di un confronto a 360° sulle aperture domenicali e festive dei negozi ed in vista di scelte unilaterali di alcuni punti vendita di aprire anche per la festività di ognissanti”. Il riferimento è all’iniziativa dei sindacati del commercio di Firenze, che sabato scorso avevano unitariamente “denunciato l’abuso delle aperture domenicali e festive”. “L’abuso dei calendari di apertura – scrivevano tra l’altro in un comunicato stampa – mette a dura prova la resistenza di chi deve lavorare per una magra maggiorazione di 15 euro, lasciando a casa la famiglia i bambini, e rinunciando agli amici, per ritrovarsi in giorno di riposo quando tutti gli altri lavorano o sono a scuola”.

BARDUCCI. E ora sulla vicenda è tornato anche il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci. “Anche tra gli economisti più ortodossi si comincia a capire che non si esce dalla crisi sfruttando sempre di più i lavoratori – spiega il presidente della Provincia – Questa è una visione arretrata dei processi economici che comincia a traballare anche nei paesi asiatici. Del resto lo dimostra l’esperienza italiana di questi ultimi mesi: la dilatazione degli orari e del calendario di apertura dei negozi non ha prodotto nessun aumento delle vendite e nemmeno la grande distribuzione ha aumentato i fatturati. Quello dei commessi e delle commesse è stato un sacrificio inutile”. “Ecco perché considero del tutto legittimo lo sciopero indetto dai sindacati per il primo giorno di novembre – aggiunge Barducci – se non cambia la legge, e io mi auguro che la Corte Costituzionale cancelli quanto prima questa ingiustizia, questo è l’unico modo per tutelare i diritti e la dignità dei lavoratori del commercio”.

Scuola marescialli, arrivano le condanne

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Scuola marescialli, arrivano le condanne.

CONDANNE. Il tribunale di Roma ha inflitto le sue condanne per i lavori alla nuova scuola Carabinieri di Firenze: tre anni e 8 mesi ad Angelo Balducci, ex presidente del provveditorato ai lavori pubblici, e Fabio De Santis, ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana.

INTERDIZIONE. Condannati poi gli imprenditori Francesco Piscicelli, 2 anni e 8 mesi, e Riccardo Fusi, 2 anni con pena sospesa. Per Balducci e De Santis anche l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.

“CORRUZIONE AGGRAVATA”. La cosidetta ”cricca” era accusata di corruzione aggravata.

Prezzi, giù benzina e abbigliamento. E l’inflazione cala

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Inflazione in calo a Firenze, grazie soprattutto ai carburanti e all’abbigliamento. In controtendenza, invece, i prezzi di alimentari, energia elettrica e gas. È questo quello che emerge dalla rilevazione effettuata dall’ufficio comunale di statistica riguarda il mese di ottobre.

PRODOTTI. La rilevazione – spiega Palazzo Vecchio – si è svolta dal 1° al 21 del mese di ottobre su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. In concreto, la variazione mensile è -0,1% mentre a settembre era +0,3%. La variazione annuale è +2,0% mentre a settembre era +2,6%. A contribuire a questo dato sono stati, rispetto al mese precedente, la variazioni nelle divisioni Prodotti alimentari, bevande analcoliche (+0,8%) Abbigliamento e calzature (-0,5%) e Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili (+0,9%), Trasporti (-1,0%), Comunicazioni (-2,0%). Tra i prodotti alimentari e bevande analcoliche l’aumento mensile (+0,8%) è causato principalmente dagli incrementi della frutta (+5,0% rispetto ad a settembre e +15,9% rispetto a ottobre 2011) e dei vegetali (+2,4% rispetto a settembre). Nella divisione abbigliamento e calzature sono in diminuzione gli indumenti (-0,8% rispetto al mese precedente, -1,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). In aumento rispetto a settembre le scarpe ed altre calzature (+0,8%) che tuttavia risultano in diminuzione (-0,2%) rispetto a ottobre 2011.

TRASPORTI. Nella divisione Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili è in aumento l’energia elettrica (+1,4% rispetto al mese precedenze, +16,0% rispetto a ottobre 2011) e il gas (+2,6% rispetto a settembre, +10,6% rispetto a ottobre 2011). Risulta inoltre in aumento il gasolio per riscaldamento (+0,6% rispetto al mese precedente). Tra i Trasporti la diminuzione mensile di -1,0% è causata dalla diminuzione dei prezzi dei carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (-2,5%) e del trasporto aereo passeggeri (-1,4%, rispetto al mese precedente ma +5,8% rispetto a ottobre 2011). Nella divisione Comunicazioni sono in diminuzione gli apparecchi telefonici e telefax (-5,9% rispetto a settembre e -14,4% rispetto a ottobre 2011) e i servizi di telefonia e telefax (-1,1%).

“CARRELLO DELLA SPESA”. Analizzando il cosiddetto “carrello della spesa” – viene spiegato ancora – i prezzi dei prodotti acquistati con maggior frequenza dai consumatori sono diminuiti dello -0,1 rispetto al mese precedente e sono in aumento di +3,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Invariati i prodotti a media frequenza di acquisto mentre sono in diminuzione quelli a bassa frequenza (-0,4%). I beni, che pesano nel paniere per circa il 56%, hanno fatto registrare a ottobre 2012 una variazione di +2,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 44%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +1,1%. Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +3,1%. I beni energetici sono in aumento di +13,7% rispetto a ottobre 2011. I tabacchi fanno registrare una variazione di +2,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici è +0,6%. L’indice generale esclusi energetici è +0,9%.

Livorno, incendio all’ospedale

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Fiamme all’ospedale di Livorno.

LE FIAMME. Al nosocomio toscano è scattato l’allarme per un incendio: a provocare le fiamme sarebbe stato un corto circuito. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno  spento le fiamme e hanno proceduto alla bonifica della zona interessata dall’incendio.

NESSUN FERITO. Da quanto si apprende, non ci sono stati feriti. Anche l’attività dell’ospedale non ha risentito di quanto accaduto: regolarmente attivo il pronto soccorso, tutte funzionanti le sale operatorie.

COMPUTER. Ad avere problemi sarebbero invece stati i computer di alcuni ufficidel nosocomio.

EVACUAZIONE. Secondo una prima ricostruzione della vicenda, il rogo sarebbe partito dal reparto sterilizzazione, il cui personale è stato evacuato prima dell’arrivo sul posto dei vigili del fuoco.

Lastra a Signa: Incendio in appartamento, fumo dalle finestre / VIDEO – FOTO

Firenze si immerge nell’arte e nella cultura: arriva Florens 2012

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Ripartire dalla cultura si può e Florens 2012 ne è la dimostrazione.

L’EVENTO. Una settimana dedicata alla cultura e Firenze che diventa capitale culturale. Ecco che cosa sarà essenzialmente Florens 2012, la seconda edizione della biennale internazionale dei beni culturali e ambientali. Un grande evento cittadino dal richiamo internazionale. Firenze per nove giorni, dal 3 all’11settembre, diventa capitale culturale d’Italia e porta avanti il messaggio che la città non è solo luogo e dimora di vecchi e preziosi tesori artistici, ma si mette anche al passo con i tempi e con la modernità. La biennale è stata presentata questa mattina alla presenza dei soci della fondazione Florens e dell’assessore comunale alla cultura Sergio Givone.

LA CULTURA PER SUPERARE LA CRISI. Di molti intervenuti durante la presentazione è stato il pensiero che questa biennale sarà un’occasione per dare nuovo slancio alla cultura in questo periodo di forte crisi. Il presidente di Florens 2012, Giovanni Gentile, ha esordito dicendo: “Di questi tempi si ha la sensazione che siamo vicino ad un punto di non ritorno” e la crisi che ci attanaglia potrà essere superata solo se si ritrova e riscopre un “intento comune nella valorizzazione dei beni culturali ed artistici”. Florens nasce proprio per questo: l’Italia è uno dei pochi paesi che una volta imboccata la voragine della crisi ha deciso di tagliare immediatamente i fondi alla cultura, a differenza di altri stati dove l’investimento sui beni artisti è stato visto come un modo per riprendersi. Gentile ha continuato dicendo:“Ad investire sulla cultura per uscire dalla crisi ci vuole coraggio, e noi, nel nostro piccolo, lo abbiamo avuto”. E nonostante le risorse inferiori rispetto alla prima edizione, i numeri per Florens 2012 sono molto imponenti.

I NUMERI. Florens 2012 guarda alla cultura “non come un costo o come un investimento, ma come un modo per riscoprire e valorizzare la nostra identità senza la quale rischiamo di scomparire” ha continuato Gentile. Per fare questo si è pensato in grande e grazie ai sessantasei sponsor, tra enti e privati, e quarantuno partner sarà possibile ospitare, in questi nove giorni di biennale, ben trecentocinquanta relatori da tutto il mondo, sette lectio magistralis nel Salone dei Cinquecento, tre giorni di forum internazionale e trentacinque convegni. Florens 2012 ha ricevuto anche il patrocinio di sei Ministeri e seimila sono già le prenotazioni per lezioni e convegni.

CULTURA COME IDENTITÀ. A presentare questo grande evento fiorentino c’era anche l’assessore Givone che ha spiegato che occasioni come questa sono importanti per porsi delle domande e per comprendere che “i beni artistici e culturali non sono solo delle opere da conservare ma degli strumenti attraverso i quali scavare la nostra anima e la nostra identità”.

I CROCIFISSI. La biennale si aprirà in anticipo nel Battistero di San Giovanni per un’occasione unica: tre crocifissi lignei, dei più grandi artisti rinascimentali, verranno esposti uno accanto all’altro e non più in tre basiliche separate di Firenze. Le tre opere di Donatello, Michelangelo e Brunelleschi saranno affisse sotto il mosaico medioevale del Battistero già da venerdì 2 novembre.

ARTE CONTEMPORANEA. Il presidente Gentile ha sottolineato il doppio binario su cui Florens 2012 viaggerà: un incursione nell’antichità e nel Rinascimento, movimento artistico predominante a Firenze, ma anche un’apertura verso l’arte contemporanea. “Un modo per rispondere alle critiche di chi dice che il capoluogo toscano vive solo della rendita dell’arte del passato”. Da questo pensiero nasce l’opera in Santa Croce: chi in queste ore è passato dalla piazza avrà visto monumentali blocchi di marmo estratti dalle cave di Carrara e portati a Firenze per far si che uno dei più grandi artisti contemporanei, Mimmo Paladino, possa esporre la sua opera ideata appositamente per la biennale. Una gigantesca croce, realizzata con più di cinquanta blocchi di marmo dove l’artista inciderà  segni arcaici. “Incidendo la pietra – ha spiegato il direttore artistico di Florens, Davide Rampello – Paladino rappresenterà la capacità dell’uomo di inventare il linguaggio e quindi di creare le cose significandole”. 

GLI ULIVI. E infine un’altra grande opera alla portata degli occhi di tutti saranno i settanta olivi disposti a scacchiera in piazza San Giovanni. Un’installazione di decoro urbano che si riallaccia al grande successo dell’prato erboso che ricoprì la stessa piazza due anni fa e che ebbe un grande successo. L’idea dell’installazione degli ulivi va al di là del significato sacro che si dona alla pianta e vuole portare avanti l’idea dell’ulivo come simbolo non solo toscano ma anche dell’Italia intera e la valorizzazione di questo come bene alimentare.  

LA CULTURA AL CENTRO. Il filo conduttore di questa seconda edizione di Florens 2012 sarà quindi la cultura abbinata alla qualità della vita e quindi la rinascita economica strettamente legata al rilancio della cultura. E come ha concluso l’assessore Givone questo sarà un “modo per trasmettere ai giovani i giusti valori per un futuro migliore”. “Lo facciamo per la città più bella del mondo, lo facciamo perché vogliamo bene a Firenze” ha concluso con grande stile Mauro Fancelli, presidente CNA Firenze.

Alla scoperta di Firenze: arriva un concorso fotografico

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Conoscere meglio il territorio fiorentino attraverso una foto. Si chiama ”Istantanea su Firenze – Snapshot on Florence” il concorso fotografico presentato oggi in Palazzo Vecchio, organizzato in occasione del trentesimo anniversario dell’iscrizione del centro storico di Firenze nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco.

IL CONCORSO. Alla presentazione è intervenuto anche l’assessore comunale alla cultura Sergio Givone. “Firenze – ha sottolineato Givone – è una città che ha conservato e tenuto saldo il suo rapporto con la campagna e la collina circostante: questo concorso fotografico ci aiuta a riscoprire questo nesso essenziale. Inoltre ‘Istantanea su Firenze’ è di fatto un invito a guardare alla città con uno sguardo nuovo e cogliere nuovi aspetti e forme di questo nesso sostanziale, che è invisibile ma che esiste e che è molto forte”.

PARTECIPAZIONE GRATUITA. Il contest – spiegano da Palazzo Vecchio – è finalizzato ad aumentare la consapevolezza dei cittadini e dei visitatori di Firenze per la salvaguardia e la fruizione del ”paesaggio culturale”. La partecipazione è gratuita, aperta a tutti e senza limiti d’età. Il concorso prende spunto dal progetto del Comune e dell’Università di Firenze ”Percorso Belvedere Firenze”.

TRE VINCITORI. Il contest (aperto fino al 18 marzo 2013) è promosso dalla Fondazione Romualdo Del Bianco-Life Beyond Tourism, con il Portale Culturale No Profit Life Beyond Tourism e con il sostegno del Comune, dell’Università e del Centro Unesco di Firenze. Le foto di “Istantanea su Firenze” saranno inserite sul Photoblog Life Beyond Tourism e sottoposte al voto del pubblico del web: dalle prime 30 fotografie selezionate, la giuria sceglierà i tre vincitori.

Il Telegraph ironizza su Pinocchio. E Nardella scrive al drettore

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Nei giorni scorsi il quotidiano inglese Telegraph aveva ironizzato sulla scelta del personaggio di Pinocchio come mascotte dei Mondiali di ciclismo che si terranno a Firenze e in Toscana nel 2013. Un’uscita molto poco apprezzata dal vicesindaco Dario Nardella, che oggi risponde (con ironia) al giornale britannico con una lettera inviata al suo direttore, accompagnata da una copia (in inglese) del celeberrimo romanzo di Collodi.

LA LETTERA. Ecco il testo della lettera:

Caro direttore,
ho letto che il suo quotidiano ironizza sul fatto che Firenze e la Toscana abbiano scelto il personaggio di Pinocchio come mascotte per i Mondiali di ciclismo che si terranno nella nostra regione nel 2013.
Mi dispiace che si consideri Pinocchio una figura così negativa, associata alla menzogna e dunque legata al doping, problema che affligge purtroppo da troppi anni il mondo del ciclismo.
Il romanzo che narra le avventure del burattino di legno, scritto da Carlo Lorenzini, detto Collodi, autore nato nella nostra splendida città, in realtà è uno dei romanzi più amati dai bambini di tutto il mondo, compresi i suoi connazionali. Si dice che sia il secondo libro più tradotto al mondo dopo la Bibbia!
Pinocchio è una figura positiva: è la storia del burattino di legno che, dopo errori e bugie, impara ad apprezzare la vita e impara la lealtà per gli amici e l’amore per il padre. Per questo il burattino diventa bambino. Il valore educativo contenuto nel messaggio di questa storia è universale e richiama proprio la forza dell’essere umano che cambia se stesso.
In ciò sta il messaggio che vogliamo dare al mondo dello sport e al ciclismo in particolare. Per essere campioni sulle due ruote bisogna prima essere campioni nella vita, bisogna dimostrare di avere la forza del burattino che rinuncia alla menzogna per diventare bambino, per diventare uomo!
Per questo, quando ho letto i commenti del suo autorevole giornale, ho pensato che in realtà non avesse mai letto il racconto. Perché se lo conoscesse, sicuramente non avrebbe approvato una ironia così fuori luogo e superficiale.
La prego quindi di accettare il dono di una copia illustrata di ‘Pinocchio’ (naturalmente tradotta in inglese). La potrà leggere ai suoi figli, se ne ha, ma sono certo che sarà una lettura piacevole anche per Lei.
I miei migliori saluti,
Dario Nardella