lunedì, 3 Agosto 2026
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Province, Prato non molla: assemblea aperta e raccolta firme

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Prato proprio non ci sta. Non è andata giù, al Comune toscano, la decisione assunta dal governo sulla riduzione delle province (quelle toscane, ricordiamolo, passeranno da 10 a 4, con l’istituzione della super-città metropolitana Firenze-Pistoia-Prato), e dopo la prima, clamorosa protesta del sindaco Cenni, che aveva ricevuto alcuni giornalistio seduto sul wc per far capire cosa ne pensava di questa scelta, le iniziative vanno avanti.

PRATO. Lunedì 5 novembre è in progranna, alle 21.15 ad Urban center, in via Mazzini 65, una riunione aperta al pubblico con rappresentanti della Provincia e del Comune di Prato, insieme al comitato promotore della Provincia di Prato, per discutere degli effetti del provvedimento assunto dal governo in merito al riordino delle province. All’appuntamento parteciperà il sindaco Roberto Cenni. Ma non solo: da oggi a domenica, infatti, nel centro storico della città sarà attivata una raccolta di firme per dire “No alla città metropolitana, sì all’abolizione di tutte le province”.

FIRENZE. Intanto, a fare il punto sulla costituzione della Città metropolitana Firenze-Prato-Pistoia, alla luce di quanto disposto dal decreto legge sul riordino delle Province e dei commenti che ne sono seguiti, sarà oggi anche il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, che ha convocato una conferenza stampa.

Tra il Duomo e il Battistero spuntano gli ulivi

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Dopo il prato erboso, quest’anno in occasione di Florens ecco che piazza San Giovanni si trasforma ancora, con settanta olivi disposti a scacchiera.

Sorpresi sul tetto della scuola: stavano rubando rame

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Sorpresi sul tetto della scuola a rubare rame.

L’ALLARME. E’ successo la scorsa notte, quando tre rumeni di 43, 36 e 29 anni sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso. Poco prima delle 2, un residente aveva notato i malviventi sul tetto di un istituto scolastico intenti ad asportare rame. L’uomo ha subito chiamato il 113.

L’INTERVENTO. Immediato l’intervento delle volanti. Due poliziotti sono entrati nell’area della scuola, scavalcando un cancello, e altri due si sono appostati all’ingresso. I rumeni, vistisi scoperti, hanno cercato subito di dileguarsi. All’ingresso però sono stati bloccati dagli agenti e condotti in Questura in attesa della direttissima.

IL RAME. I malfattori, dopo aver divelto le coperture in pvc, si erano impossessati di numerose lastre di rame, adagiate nei giardini della struttura e pronte per essere caricate sul loro mezzo.

Completamente ubriaco, prova a rubare un furgone

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Tenta di rubare un furgone, fermato dalla polizia.

LA SCOPERTA. E’ successo alle 5 di questa mattina, quando durante il servizio di controllo del territorio la polizia ha sorpreso un peruviano di 31 anni, completamente ubriaco, intento a forzare con un cacciavite la porta di un furgone parcheggiato in via dell’Argingrosso, danneggiando anche il telepass del mezzo.

LA DENUNCIA. Il sudamericano è stato denunciato per tentato furto e danneggiamento, oltre ad essere sanzionato per ubriachezza manifesta.

Cade un pino: colpite 14 auto e sfiorati due negozi

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Ha fatto una “strage” di automobili parcheggiate il pino che è caduto questa notte a Massa.

LA CADUTA. E’ accaduto nel pieno centro della città toscana, intorno a mezzanotte in piazza della Liberazione. E’ qui che l’albero, dopo essersi sradicato dall’asfalto, è crollato.

AUTO. Il pino ha colpito ben quattordici auto che erano parcheggiate nella zona: quattro di queste sono andate completamente distrutte, le altre sono rimaste imprigionate.

NEGOZI. Ma non solo: nella sua caduta, l’albero ha sfiorato anche una pizzeria e un negozio di ortofrutta, mentre fortunatamente non ci sarebbero stati feriti.

SUL POSTO. Dopo l’accaduto, sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco e la polizia.

Roberta Ragusa, si lavora per la manifestazione di gennaio

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Saranno dieci mesi, tra pochi giorni, che di Roberta Ragusa non si sa più niente.

LA SCOMPARSA. La donna è scomparsa dalla sua casa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi: il 13 novembre, dunque, saranno passati dieci mesi da quella misteriosa notte. Dieci mesi trascorsi tra la disperazione, le speranze e l’attesa di tutti coloro che stanno cercando la donna, che si chiedono che fine abbia fatto, se sia ancora viva o se invece – come temuto – sia stata uccisa e il suo corpo fatto sparire.

ATTESA E SPERANZE. Domande, incertezze, dubbi e interrogativi che si sono ripetuti più volte nel corso di questi mesi, trascorsi in un’attesa che si sta rivelando lunga, lunghissima, molto più di quanto si potesse pensare. Perché più volte il caso di Roberta Ragusa è sembrato vicino a una svolta, perché più volte – tra segnalazioni, indagini e ricerche – si è sperato che la verità potesse ormai essere vicina.

GLI APPELLI. Invece, per il momento, ancora niente. Non sembrano esserci certezze, non sembrano esserci risposte. Restano le domande, le domande di coloro che vogliono sapere che fine abbia fatto la donna, che pretendono di conoscere la verità. Domande spesso urlate attraverso appelli lanciati a più riprese, appelli ai media perché continuassero a parlare della vicenda perché il caso non venisse inghiottito dal buio e dal silenzio.

SUL WEB. Ed è quello che le tante persone che stanno cercando Roberta – che nel tempo si sono “organizzate” attraverso i social network per essere più informate e utili possibili alla causa – continuano a fare: fare di tutto perché la verità venga scoperta.

LA MANIFESTAZIONE. Così, si continua a lavorare alla grande manifestazione in fase di organizzazione prevista per il prossimo 13 gennaio, quando – se nel frattempo non ci sarà la tanto attesa svolta nelle indagini – sarà passato un anno da quella scomparsa. Una manifestazione che si terrà a Gello, una manifestazione per non dimenticare, non dimenticare Roberta né quanto accaduto. Nessuno spera di dover arrivare a quella data, la speranza è quella che il caso venga risolto prima, ma se non dovessero esserci novità coloro che stanno cercando la donna scomparsa non si faranno trovare impreparati. E ribadiranno, ancora una volta, che continueranno a farsi sentire (e vedere) finché non sarà fatta piena luce su questa brutta vicenda.

Fiorentina, c’è il Cagliari. Con i palloncini di Save the Children

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Per vincere e per la solidarietà. Dopo la bella vittoria di Marassi sul Genoa, i viola torneranno in campo domenica (ore 15) contro il Cagliari al Franchi.

IN CAMPO… L’obiettivo di Montella è quello di concludere al meglio una settimana in cui i viola hanno saputo imporsi contro Lazio e Genoa, con una classifica sempre più interessante. La squadra lavora dunque per preparare il nuovo impegno, contro una squadra rilanciata dopo il cambio d’allenatore.

…E FUORI. Ma in occasione della partita tra Fiorentina e Cagliari si rinnoverà anche l’impegno viola per sostenere Every One, la campagna di Save the Children nata per combattere la mortalità infantile. Domenica 4 novembre, in occasione della sfida contro il Cagliari – spiega lo stesso club gigliato sul suo sito ufficiale – i bambini del Settore Giovanile viola saranno i testimonial d’eccezione dell’Organizzazione e promuoveranno il numero di telefono solidale 45507 attivo fino all’11 novembre.

PALLONCINI. I palloncini di Save the Children torneranno a colorare Firenze e il Franchi: 23 bambini accompagneranno in campo le squadre indossando t-shirt dedicate al numero solidale 45507 e tenendo in mano un palloncino rosso, simbolo dei bambini da salvare e della campagna. I bambini – spiega ancora la Fiorentina – assisteranno poi alla gara nella lunetta di Tribuna Autorità per poi tornare protagonisti, a fine partita, nello speciale “terzo tempo” dedicato a Every One, quando saluteranno le squadre ai lati del tradizionale tappeto viola.

DONAZIONI. Ma non solo: i led a bordo campo ricorderanno il numero di sms solidale 45507, sul maxischermo verranno diffusi gli spot della campagna e lo speaker spiegherà più volte come partecipare alla raccolta fondi. Grazie al supporto degli italiani e dei tifosi viola – ricorda la società – finora è stato raccolto più di un milione di euro, ma c’è ancora tempo per donare e aiutare così i quasi 7 milioni di bambini sotto i 5 anni che ogni anno muoiono nel mondo, circa 1 ogni 5 secondi, per cause facilmente prevenibili e curabili, come la polmonite, la malaria o la malnutrizione. Morti che sarebbero facilmente evitabili con soluzioni semplici e a basso costo, come vaccini, zanzariere e antibiotici. Fino all’11 novembre, dunque, sarà possibile contribuire a salvare la vita di milioni di bambini e donare 2 euro inviando un sms al numero 45507 dai cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3, Poste Mobile, CoopVoce e Nòverca o chiamando da rete fissa TWT. Oppure è possibile contribuire con 2 o 5 euro chiamando da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.

Treno bloccato sulla Tirrenica: disagi e rallentamenti

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Guasto a un treno regionale in Toscana: rallentamenti e disagi.

IL GUASTO. E’ accaduto al convoglio regionale partito questa mattina alle 6,57 da Grosseto: il treno si è bloccato sulla ferrovia litoranea tirrenica, tra Rosignano e Castiglioncello.

IN GALLERIA. Tutto sarebbe accaduto a causa di un problema a un pantografo avvenuto intorno alle 8.30 in una galleria. E proprio in galleria – da quanto emerge – ci sarebbero stati attimi di spavento tra i passeggeri, che avrebbero sentito rumore di ferraglia e visto molte scintille.

RALLENTAMENTI. Il treno si è poi bloccato sui binari vicino a Castiglioncello. A causa di quanto accaduto, sono segnalati disagi e rallentamenti sulla linea Livorno-Roma.

Leonard Bundu, boxe protagonista al Torrino

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“In tensione, la storia di Leonard Bundu” di Michela Lanza.

IL CICLO. Sarà questo il secondo appuntamento del ciclo “I lunedì del Torrino”, con libri ispirati allo sport e ai grandi campioni.

LA SERATA. Alla serata in programma il 5 novembre (ore 21.15) al Torrino di Santa Rosa in lungarno Soderini 2 parteciperanno, oltre all’autrice e Leonard Bundu, il vicepresidente nazionale della Federazione Pugilistica Italiana Alberto Brasca, il presidente regionale Pino Ghirlanda e il campione italiano dei pesi gallo Rodrigo Bracco. Conduce il giornalista di Mediaset Franco Ligas.

Prima vittoria viola in trasferta

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Dopo trenta anni la Fiorentina torna alla vittoria (1-0) al Luigi Ferraris contro il Genoa. Un successo importante che rilancia le ambizioni della squadra di Vincenzo Montella che adesso è quinta in classifica, ad un punto dalla Lazio. Il Genoa di Gigi Delneri, alla terza sconfitta consecutiva, è in crisi e lo si vede fin dai primi minuti di gioco. Di questa situazione non ne approfitta la Fiorentina che spreca troppo e non riesce mai a chiudere in maniera definitiva la gara. Almeno quattro le occasioni da rete per il raddoppio che i viola sprecano malamente. Alla fine decide il gol di Pasqual al 14′ del primo tempo. La formazione di Delneri, raramente in partita, non ha praticamente mai impensierito Viviano.

 

PRIMO TEMPO – Gara in mano alla Fiorentina fin dalle prime battute. Se è vero che presto entrerà a far parte dello staff di Montella anche un tecnico di calcio a 5 per migliorare ulteriormente il possesso palla, già dai primi minuti si può dire che i viola sono già sulla buona strada. Al 14′ il gol di Pasqual con un cucchiaio su spiovente di Cuadrado. Frey deve poi distendersi in tutta la sua lunghezza per smanacciare in angolo una botta di Jovetic. Cuadrado è una vera e propria spina nel fianco ma è impreciso. Il colombiano, infatti, ha sui piedi la palla del 2-0 ma, pur avendo tempo e possibilità di mira, sbaglia. Sempre Cuadrado è strepitoso nell’offrire a Ljajic il pallone del raddoppio neutralizzato da una prodezza del portiere, provvidenziale anche su Jovetic poco dopo. Il Genoa è evanescente. Ci prova Immobile senza pungere.

SECONDO TEMPO – Delneri lascia negli spogliatoi l’inconsistente Hallenius che viene rilevato da Jorquera ma è sempre la Fiorentina a menare le danze e sfiorare il raddoppio con Ljajic su passaggio di Jovetic con Frey che si salva. Montella successivamente richiama Fernandez e Ljajic per inserire Aquilani ed El Hamdaoui. Fra i cambi il Genoa ci prova con Tozser, subentrato a Merkel,  con un tiro teso che mette per la prima volta in difficoltà Viviano. Migliaccio sostituisce Borja Valero e si vede anche Said per Bertolacci ma è ancora Immobile a tentare di far pervenire il Genoa al pareggio con una palla che, però, calcia molto male.
L’ALLENATORE – Orgoglioso a fine gara Vincenzo Montella: “Partita sofferta, ma la vittoria è meritata. La squadra ha creato tante occasioni, non siamo stati bravi e fortunati a creare occasioni nel primo tempo. Abbiamo sofferto il Genoa – ha detto ancora Montella – ma la squadra ha mostrato voglia di vincere, si tratta di una vittoria che mi riempie di orgoglio. Abbiamo sfatato il tabù-Marassi, siamo felici. Abbiamo preso la situazione di petto, senza nasconderci, volevamo la vittoria”. Sull’innesto di El Hamdaoui, Montella piega: “Toni sta molto bene, durante la partita però pensavo che un giocatore come El Hamdaoui potesse essere efficace. El Hamdaoui deve migliorare a livello fisico, è un giocatore abile con il pallone tra i piedi, ha grandi colpi, deve cercare però più la profondità”.