martedì, 18 Agosto 2026
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Vivevano dentro l’ex Meccanò, denunciate sei persone

Un tempo discoteca, ora immobile abbandonato e ricovero di fortuna per senza fissa dimora.

L’EX DISCOTECA. Si tratta dell’ex Meccanò alle Cascine. Questa mattina intorno alle 8 gli agenti del reparto anti degrado della Polizia Municipale sono intervenuti nell’edificio di proprietà del Comune in viale degli Olmi. L’immobile, in stato di abbandono a seguito dell’incendio doloso che lo ha distrutto completamente nell’aprile 2008, è diventato il ricovero di fortuna di cittadini stranieri e di senza tetto.

SEI DENUNCE. E infatti questa mattina i vigili hanno trovato all’interno della proprietà (una vasta area esterna a giardino e una palazzina di due piani) sei persone: cinque cittadini tunisini e uno di nazionalità nigeriana. Gli uomini sono stati accompagnati presso il Comando di Porta al Prato per gli accertamenti del caso. Per tutti, risultati già noti alle forze dell’ordine, è scattata la denuncia in stato di libertà per il reato di invasione di edificio: inoltre per uno degli uomini è stato disposto il provvedimento di espulsione dallo Stato Italiano. L’immobile, una volta liberato, è stato chiuso e messo in sicurezza da personale della direzione Servizi Tecnici.

Roberta Ragusa, resta alta l’attenzione sul caso

Vanno avanti le indagini sul caso Ragusa, la donna scomparsa da Gello nel comune di San Giuliano Terme la notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi.

L’INDAGATO. Gli inquirenti non lasciano trapelare niente sulle indagini della scomparsa di Roberta Ragusa, la 45enne madre di due figli scomparsa misteriosamente in una buia e fredda notte di gennaio. In questi quattro mesi, Antonio Logli, è stato sentito solo un paio di volte dagli inquirenti nonostante la sua immediata iscrizione al registro degli indagati – atto dovuto, spiegarono gli investigatori, per portare avanti le indagini – Logli sarebbe infatti indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere, ma su di lui non vi è alcuna prova che possa incriminarlo. Solo qualche dichiarazione avventata, poi smentita e altre piccole imprecisioni.

IL PIGIAMA. E le ricerche proseguono, incentrandosi particolarmente nei boschi di Montaione, luogo in cui sono stati ritrovati da una cercatrice di funghi, alcuni indumenti tra cui un paio di pantaloni rosa a righe di un pigiama che, basandosi solo sull’apparenza, ricorda quello indossato da Roberta la sera della scomparsa, come dichiarato dalla figlia più piccola, Alessia, durante la ricostruzione di quell’ultima sera passata con sua madre, prima della scomparsa. Ma, stando a quanto accaduto finora, con segnalazioni tardive, avvistamenti errati e testimonianze provenienti da Oltreoceano, conoscenti e non, sono convinti che quel pigiama non appartenga a Roberta. La conferma verrà data soltanto dai risultati della comparazione del Dna.

SUL WEB. Resta alta l’attenzione sul caso, soprattutto da parte delle amiche di Roberta che si sono riunite sul web dando vita a vari gruppi su Facebook, come ”Roberta Ragusa-Dove sei?”, gruppo che raccoglie anche persone estranee alla vita della donna scomparsa ma che, con il tempo, si sono affezionate e mantengono in vita il ricordo della donna, cercando di tenere alta l’attenzione sul caso Ragusa, per non vederlo lasciato irrisolto, com’è già accaduto con molti altri nel nostro Paese.

Leggi anche: Roberta Ragusa, è suo il pigiama rosa trovato nei boschi?Caso Ragusa, trovato nei boschi di Montaione un pigiama rosa

Sette cani e due gatti maltrattati, denunciata una coppia a Livorno

Maltrattavano i loro animali e li costringevano a vivere malnutriti e in uno spazio ridotto. Una giovane coppia, 25 anni lui e 22 lei, è stata denunciata ieri a Nugola, in provincia di Livorno.

LE SEGNALAZIONI. Dopo le numerose segnalazioni degli abitanti del paese i carabinieri hanno fatto un sopralluogo a casa della coppia, dove, in un piccolo giardino vivevano anche sette cani e due gatti.

IL SEQUESTRO. Denutriti, disidratati e in condizioni agieniche precarie, così si sono presentati gli animali quando i carabinieri sono arrivati sul posto. Cani e gatti sono stati sequestrati e consegnati ai volontari dell’Oipa, l’organizzazione internazionale per la protezione degli animali,  che li ha fatti immediatamente visitare da un veterinario. Per uno dei cani, che aveva una ferita infetta, si è resa necessaria l’amputazione di una zampa.

Torna la Festa della Terracotta, nel fine settimana di Samminiatello

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La 12esima edizione della Festa della Terracotta si terrà a Samminiatello nel comune di Montelupo Fiorentino, da venerdì 25 maggio a domenica 27.

TRADIZIONE. Al centro della manifestazione, la Terracotta, una delle tradizioni più rinomate della Toscana, con maestri terracottari, mostre, esibizioni, cene in piazza e tanta musica. L’inaugurazione ufficiale, con le autorità locali, sarà venerdì 25 alle ore 19, in piazza dell’Orcio, con l’inaugurazione della mostra “Il mare tra le genti”, a cura di Alfredo Gioventù – Kaled Ben Slimane.

”IL MARE TRA LE GENTI”. Il Cantiere di Arte Contemporanea previsto all’interno del progetto “Il mare tra le genti” ha visto la fattiva collaborazione dell’Associazione Terracottai di Samminiatello. In una inedita esperienza didattica, organizzata sul modello di una antica bottega rinascimentale, allievi delle Accademie d’Arte toscane, indirizzati da i due maestri della ceramica contemporanea, Alfredo Gioventù e Kaled Ben Slimane, si sono impegnati nella realizzazione di una grande installazione dedicata alla “rinascita” di una cultura mediterranea attraverso l’arte della ceramica. Questi esperti ceramisti montelupini, maestri dell’uso dell’argilla, modellata sia a colombino che al tornio, sono riusciti ad infondere, con il loro dinamismo ed entusiasmo, un grande interesse per la ceramica tra i giovani allievi e a dare alla “bottega” il sapore di una cultura “toscana” sempre aperta a nuove sfide e nuovi orizzonti.

IN PROGRAMMA. Il programma di venerdì prevede anche attività sportive, come la corsa podistica del terracottaio, una dimostrazione in piazza dei maestri terracottari, musica dal vivo e la possibilità di cenare agli stand della festa. La mattina di sabato inizierà con la costruzione e l’accensione di un forno di fibra alimentato a legna per tutto il giorno ed allestito in Piazza dell’Orcio, all’interno del quale saranno cotte opere, in argilla, foggiate dagli studenti del Liceo Artistico Statale L.B. Alberti di Firenze, coordinati dai maestri Francesco Bitossi, Gelasio Lotti, Paolo Scardigli, Stefano Gheri e Fernando Cini. E poi le mini olimpiadi del terracottaio, con i bambini ed i genitori della Scuola Materna ed Elementare S.Teresa, e in serata sfilata ed esibizione dei bandierai degli Uffizi. Alle 22, 30 si terrà invece l’apertura del forno di fibra allestito in Piazza dell’Orcio per rivelare le stupefacenti forme incandescenti dei manufatti eseguiti dagli allievi del Liceo Artistico Statale L.B. Alberti di Firenze.

DOMENICA. La mattina di domenica si terrà la mostra mercato della terracotta, nel pomeriggio Torneo di scherma rinascimentale organizzato dalla Sala d’Arme Achille Marozzo di Firenze. E poi ancora dimostrazione dei maestri, cene negli stand sino alla spettacolare chiusura con il volo di Toppile, Il gendarme illuminato che dal campanile arriva fino in Piazza dell’Orcio a cui seguiranno i fuochi d’artificio.

Muore a 85 anni Nada Giorgi, ”La ragazza di Bube”

E’ morta questa mattina all’età di 85 anni Nada Giorgi, ”La ragazza di Bube”.

NADA GIORGI. Nada Giorgi si è spenta questa mattina all’ospedale di Ponte a Niccheri all’età di 85 anni. La storia della donna ha ispirato il libro ”La ragazza di Bube” di Carlo Cassola, divenuto poi un film nel 1963, regia di Comencini con Claudia Cardinale.

LA RAGAZZA DI BUBE. Nada Giorgi, originaria di Pontassieve, da ragazzina si innamorò del partigiano Renato Ciandri, detto ”Baffo” (non Bube come nel romanzo). I due si sposarono non appena Bube fu scarcerato dopo la lunga reclusione per il delitto partigiano avvenuto alla Madonna del Sasso, nei pressi di Firenze, nel 1945. Nada Giorgi ha sempre combattuto la versione dei fatti data da Cassola nel romanzo ”La ragazza di Bube”.

Usava un telecomando per manomettere slot machine, denunciato

Si era organizzato per poter vincere alle slot machine.

LA DENUNCIA. Un uomo, fermato durante un controllo della polizia, portava in tasca un telecomando capace di mandare in tilt il sistema delle slot machine, sbancandole. Per questo un albanese è stato denunciato con l’accusa di “detenzione abusiva di mezzi idonei all’accesso ad un sistema informatico protetto”.

L’APPARECCHIO. Secondo la polizia l’apparecchio, fatto in casa e della grandezza di un telefono cellulare, emetteva una scarica elettrica se avvicinato alla slot e la faceva andare in tilt. 

Auto in fiamme nella notte, incendio di origine dolosa

Un’auto in sosta in via della Stazione delle Cascine, nella notte è andata distrutta in un incendio di origine dolosa.

FIAMME. Un’auto in sosta in via della Stazione delle Cascine è andata distrutta in un incendio di origine dolosa scoppiato nella notte, intorno alle 4.

SOCCORSI. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco, prima che si propagassero ai veicoli vicini. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti di polizia. In base ai primi accertamenti condotti dagli inquirenti, l’origine del rogo e’ da ritenersi dolosa.

Incidente sulla nave scuola Amerigo Vespucci, muore un marinaio

L’infortunio a bordo della nave scuola della Marina militare Amerigo Vespucci si è verificato questa mattina.

LA NAVE SCUOLA. L’incidente, stando a quanto riferito dalla Marina, si è verificato questa mattina, mentre la nave scuola Vespucci, era in trasferimento dal porto della Spezia a Civitavecchia.

L’INCIDENTE. Il membro dell’equipaggio si è infortunato gravemente per cause ancora in fase di accertamento. Immediatamente soccorso dal personale medico di bordo è morto durante il trasferimento in elicottero all’ospedale Gemelli di Roma.

Bucano il muro e rapinano il bar, forse con l’aiuto di un bambino

Potrebbero essersi serviti dell’aiuto di un bambino, i rapinatori che la scorsa notte hanno derubato un bar in via Lungo l’Affrico.

IL BUCO NEL MURO. Hanno forato il muro e sono entrati nel bar, rapinandolo. Ma il buco praticato nella parete sul retro del locale, sarebbe troppo piccolo per il passaggio di un adulto. I ladri potrebbero essersi quindi serviti dell’aiuto di un bambino per mettere effettuare la rapina.

IL BOTTINO. I malviventi hanno portato via merce e denaro dal bar, per un valore complessivo di 11.500 euro di cui 5mila di tabacchi, 2.500 di gratta e vinci, 1.500 euro di abbonamenti Ataf e 2.500 euro in contanti. Sull’episodio indaga la polizia.

Molesta due minori ai giardini, arrestato per pedofilia

Due ragazzine di 13 anni nel tardo pomeriggio di ieri sono state molestate da un ragazzo 25enne di origini romene, nei giardini della Fortezza di Siena.

MOLESTIE. L’aggressore, un ragazzo di 25 anni, ha fatto credere alle vittime di avere un’arma sotto il giubbotto e così, sotto la minaccia di quello che poi si è rivelato essere un grosso tagliaunghie, ha palpeggiato ripetutamente le due ragazzine.

L’ARRESTO. L’aggressore è stato arrestato dalla polizia che è intervenuta dopo essere stata chiamata da un 15enne amico delle ragazzine, a sua volta minacciato. L’uomo si trova in carcere con l’accusa di violenza sessuale e minaccia. Una delle due vittime è stata soccorsa dai sanitari perché colta da malore.