martedì, 18 Agosto 2026
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La nipote di Gandhi in vista alla farmacia storica

Figlia del quarto figlio del Mahatma Gandhi, Tara Gandhi sarà a Firenze in veste privata dopo aver partecipato come ospite d’onore all’evento di raccolta fondi del 17 maggio, organizzato a Milano dalla Fondazione Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights.

LA VISITA ALLA CITTA’. Venerdì 25 maggio, alle ore 11,30 sarà in visita al negozio storico dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella accompagnata da Adolfo Vannucci, consigliere della Fondazione Kennedy e amico personale della signora Tara. Saranno accolti dal direttore commerciale Gianluca Foà, che li guiderà nelle sale restaurate dell’antica farmacia. Tara Gandhi incontrerà poi alle ore 15 il Sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Castello di Sammezzano, centocinquanta anni di architettura abbandonata/FOTO

Il Castello di Sammezzano, contornato da uno splendido parco di sequoie secolari, è in totale stato d’abbandono dal momento della sua chiusura definitiva, nel 1999. Da allora, in pochi hanno potuto accedere alle splendide sale progettate da Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona. Ma, in un paio di occasioni l’anno, il castello viene aperto al pubblico. L’ultima volta, domenica 20 maggio 2012.

I PANCIATICHI. Nel 1605 il castello di Sammezano, situato all’interno del parco di sequoie secolari nella campagna di Leccio (Reggello), fu acquistato dagli Ximenes d’Aragona e passo in eredità nel 1816, ai Panciatichi. L’aspetto attuale dell’edificio, lo si deve a Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona che, nella duplice veste di committente ed architetto, dal 1853, donò al Castello di Sammezzano, lo stile moresco. Ferdinando Panciatichi è stato, oltre che architetto, botanico, ingegnere, studioso, benefattore e aver combattuto durante il Risorgimento, un politico attivo nel territorio fiorentino di Reggello e Rignano sull’Arno.

IL CASTELLO. Visto dall’esterno, si nota subito lo stile moresco donatogli dal Panciatichi e, se lo si osserva bene, può ricordare il Taji Mahal. Ma ciò che salta all’occhio immediatamente, è la sua maestosa bellezza caduta in stato d’abbandono. Crepe, vetri rotti da vandali e un oggetti mancanti per via di qualche furto da parte di sciacalli, lasciano nel cuore dello ”spettatore”, quel po’ di malinconia mista a dispiacere. Soprattutto nelle persone che, quel castello, lo ricordano nei suoi anni di massimo splendore. Sono molti, in zona, ad aver lavorato al suo interno come camerieri, allora non attenti alla bellezza unica di cui potevano godere ogni giorni. Ma anche tanti altri che il castello lo ricordano da sempre chiuso, ma in un migliore stato, quando ancora era in vita l’uomo che lo custodiva insieme al parco. Allora, di fronte alla facciata principale, il giardino era circondato da alberelli ben curati e da una siepe in pieno stile ”palazzo reale”. Adesso è quasi tutto secco, sciupato. Così com’è il Castello. E quei pranzi ai tavoli del bar, sono solo lontani ricordi dei visitatori accorsi all’apertura straordinaria del 20 maggio scorso.

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L’APERTURA. Da quando è stato chiuso definitivamente, circa venti anni fa e nonostante la vendita all’asta del 1999, in cui i ”fortunati” proprietari (una società inglese) ne vennero in possesso, il portone del Castello è sempre rimasto chiuso ai visitatori, lasciando intrappolati al suo interno, i balli, le cerimonie e le semplici visite di pochi fortunati. Ma, da qualche anno, in occasione di due eventi importanti per la comunità di Leccio, la Sagra di Penco e la Marniatona – divenuta quest’anno Marniatrail – il Castello di Sammezzano, viene riaperto al pubblico. L’ultima visita gratuita e guidata, è avvenuta lo scorso 20 maggio, in una grigia e malinconica domenica. Ma nonostante il tempo, in molti non si sono lasciati sfuggire quest’importante avvenimento.

LE SALE. All’interno del castello sono presenti 365 sale, una per ogni giorno dell’anno e diciasette camere da letto. Tra le sale troviamo la Sala Bianca, la Galleria fra la Sala degli Specchi e l’ottagono del Fumoir, la Sala dei Pavoni, dei Gigli, delle Stalattiti, dei Bacili spagnoli, degli Amanti, degli Specchi e anche una piccola cappella. In questi spazi, concatenati e ampi, si nascondono nicchie, angoli e aperture. E ancora finestre, colonne e percorsi labirintici. Ma anche capitelli, archi, volte a ventaglio e cupole. Ogni stanza è diversa dall’altra, nessuna si ripete e mostra la propria originalità. E quella scritta ”Non plus ultra”, incisa e voluta dal Panciatichi in molti punti delle sale, dimostra la straordinaria unicità del castello e della mente del costruttore, un livello di ingegnosità non superabile da nessun altra persona. E molti sono anche i riferimenti alla letteratura, a Dante, all’Ariosto e a tanti altri. Ma non manca la religione, o per meglio dire, le religioni e vari riferimenti alla politica del tempo, alla situazione delicata di un’Italia appartente ad un epoca numericamente lontana dalla nostra, ma talmente simile da far annuire con la testa nel momento in cui si leggono le scritte incise più di un secolo fa. E quei giochi di luce fatti dal sole e dagli specchietti colorati, quei motivi in gesso che rimandano all’Alhambra spagnola, quei fori sul pavimento che un tempo formavano giochi d’acqua nel salone centrale. Tutti elementi, questi, che non possono che evocare stupore e meraviglia unitamente al dispiacere e alla malinconia, pensando alla meraviglia che in pochi hanno tra le mani e di cui, in ancora meno, possono goderne.

IL COMITATO. E per salvaguardare la bellezza che sorge tra le campagne fiorentine, a Leccio un gruppo di appassionati (Massimo Sottani -Presidente, Simonetta Alberti – Vice presidente, Ester Bulli – cassiere, Angelo Arnetoli, Gianni Simonti, Renzo Rosati), hanno dato vita al Comitato dedicato proprio a Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, che nacque nel lontano 1813 a Firenze. Il comitato nasce anche con lo scopo di celebrarne l’anniversario centenario, per approfondire la conoscenza del castello, oltre che la vita del Panciatichi. Per l’occasione verranno organizzate insieme alla proprietà, alle istituzioni e ad altre associazioni di volontariato e culturali, una serie di iniziative per questa ricorrenza. Una ricorrenza importante non solo per il paese ma anche per Firenze e che verrà festeggiata anche con l’obiettivo di restituire un futuro al Castello di Sammezzano.

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Scaramuccia si dimette: Marroni nuovo assessore alla sanità

E’ Luigi Marroni il nuovo assessore regionale alla sanità.

IL NUOVO ASSESSORE. A comunicarlo è il presidente della Toscana Enrico Rossi che, a seguito delle dimissioni rassegnate da Daniele Scaramuccia, ha passato il testimone al direttore generale della Asl 10 di Firenze.

LE MOTIVAZIONI DI SCARAMUCCIA. Secondo quanto dichiarato dal governatore durante una conferenza stampa, Scaramuccia avrebbe il lasciato il suo incarico non per troppo stress come detto precedentemente, ma per un’importante offerta di lavoro appena arrivatale, come manager di una società privata.

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Cinquanta giorni a Mercantia, il festival del teatro di strada tra conferme e novità

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Mancano circa cinquanta giorni al ritorno di Mercantia, il più grande Festival di teatro di strada, giunto alla sua XXV edizione.

MERCANTIA. A circa 50 giorni dal suo ritorno a Certaldo, è online il programma della XXV edizione di Mercantia, il più grande festival del teatro di strada in ”scena” dal 11 al 15 luglio. Molte le conferme ma anche novità e innovazioni strutturali, un ritocco ai biglietti ma in cambio spettacoli gratuiti nel borgo basso. Ulteriori informazioni e il programma in progress su www.mercantiacertaldo.it

NEL BORGO ALTO. Rimane anche quest’anno nel borgo alto una forte impronta del teatro di strada, con quasi 30 formazioni teatrali e ritorni graditi come Amerigo Fontani ed il suo “Frate Cipolla”. Si conferma anche la presenza della musica con ben 23 le formazioni musicali, dalle street band – come Zastava Orckestar, Fantomatik e Bandita – ai gruppi etnici fino ai solisti. Ma arriva anche, a testimonianza della qualità ed innovazione del Festival, il teatro di ricerca italiano, con due nomi di “culto” per gli amanti del settore, Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca, e Silvia Guidi (nome di punta del Teatro Studio di Scandicci ), ed insieme nomi come Zaches Teatro, Codice Ivan, Francesca Sarteanesi. Questo grazie alla collaborazione tra Mercantia e il Centro I Macelli.

I BIGLIETTI. Cambiamenti che vedono anche, dopo due anni in cui i prezzi erano rimasti invariati, un ritocco dei prezzi del biglietto del sabato e della domenica, giustificato però non solo dall’aumento dei costi vivi di produzione e allestimento, ma anche dalla volontà di innovazione. “Mercantia ha sempre innovato e fatto la storia del teatro di strada – ha detto il direttore artistico Alessandro Gigli – per questo stiamo cercando di rinnovare il festival nel borgo alto ma anche di cambiare la festa in basso, offrendo spettacoli gratuiti per far sentire parte di Mercantia anche il pubblico che rimane nella parte bassa”.

LA PARTE BASSA. “La scelta degli spettacoli nella parte bassa permette di allargare la dimensione della festa, offrendo un pezzo di Mercantia completamente gratuita nell’ottica di valorizzare il nostro centro urbano, soprattutto ora che la Ztl verrà estesa – spiega l’assessore alla cultura e al commercio, Giacomo Cucini – chiaramente anche questo cambiamento ha dei costi, abbiamo sempre evitato l’aumento dei biglietti fin quando è stato possibile, ma in questo caso è stato necessario un ritocco in alcune delle serate; ci sarà comunque un abbonamento decisamente conveniente e alcune agevolazioni. Chiediamo un piccolo sforzo in più per avere un festival più grande e con più offerta artistica e culturale. Chi paga il biglietto ha la possibilità di vedere ogni spettatore decine di spettacoli di grande qualità, un’offerta che non ha eguali, in termini quantitativi, con nessun altro Festival o evento teatrale, ma anche chi non può permettersi il biglietto, quest’anno, avrà la possibilità di vivere una parte di Mercantia”.

Massa, buco Asl 1: in manette tre ex direttori dell’azienda sanitaria

Tre misure di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta sul buco milionario alla Asl 1 di Massa.

L’INCHIESTA. Tre misure di custodia cautelare, una in carcere e due ai domiciliari, sono state eseguite questa mattina nell’ambito dell’inchiesta del buco di oltre 200 milioni di euro alla Asl 1 di Massa. Oltre agli arresti, sono scattate denunciate per altre 11 persone.

IN MANETTE. A finire in manette, tre ex direttori dell’azienda sanitaria. In carcere è finito Ermanno Giannetti, ex direttore amministrativo della Asl 1. Vito Antonio Delvino, ex direttore generale della Asl e Alessandro Scarafuggi, ex dg della stessa Azienda dal 2002 al 2007 e attuale direttore della Asl di Pistoia sono agli arresti domiciliari.

Regione, si dimette l’assessore alla sanità

L’assessore regionale alla salute, Daniela Scaramuccia, si è dimessa.

LA CONFERMA. E’ stata confermata da voci interne alla Regione la notizia data oggi dal quotidiano La Nazione.

LE CAUSE. Troppo stress e troppe pressioni politiche, queste le cause della decisione, comunicata al governatore della Toscana Enrico Rossi.

Strage di Capaci, la Toscana ricorda l’attentato del 1992

23 maggio 1992. Nel giorno del ventesimo anniversario dell’attentato mafioso in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, la Toscana ricorda tutte le vittime della mafia con manifestazioni in tutta la Regione.

LA STRAGE DI CAPACI. Sono le 17.58 del 23 maggio 1992 quando un’esplosione sull’autostrada A29 presso lo svincolo di Capaci, uccide il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. L’auto blindata stava rientrando da Roma. I mafiosi, per assicurarsi la buona riuscita della strage, riempirono una galleria scavata sotto l’autostrada, di 500kg di tritolo. Un’attentato mafioso che ha intensificato la lotta alla mafia e che ha provocato lo sdegno dell’opinione pubblica.

L’ANNIVERSARIO. E nel giorno del ventesimo anniversario della strage di Capaci, oggi 23 maggio 2012, sono molte le iniziative commemorative organizzate dalla Cgil, Cisl e Uil in Toscana. Cortei, manifestazioni e fiaccolate per ricordare tutte le vittime della violenza mafiosa, terroristica e criminale anche alla luce dell’attentato terroristico alla scuola di Brindisi ”Morvillo-Falcone” dello scorso 19 maggio, in cui ha perso la vita Melissa, una studentessa di 16 anni.

FIRENZE. Per il ventesimo anniversario della strage di Capaci e alla luce di quanto accaduto a Brindisi lo scorso 19 maggio, Firenze sta ancora aspettando l’ok dalle autorità per una fiaccolata in una piazza della città.

AREZZO. Nel ventesimo anniversario della strage di Capaci, Arezzo scende in piazza per ricordare la morte di Falcone, sua moglie Francesca e degli agenti della scorta. Arezzo scende in piazza, e lo fa anche per esprimere vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovani vittime di Brindisi. L’iniziativa, organizzata dalle confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, Provincia di Arezzo, Arci, Libera Terra, Avviso Pubblico e Carovana antimafie, da appuntamento alle ore 20.30 di questa sera, in piazza della Libertà per una fiaccolata che raggiungerà piazza Sant’Agostino dove è prevista una diversa e ulteriore manifestazione sugli stessi temi.

GROSSETO. A Grosseto si terrà un presidio dalle ore 16.30 alle ore 19 in piazza della Vasca, di fronte alla Prefettura. Partecipano unitariamente Cgil, Cisl, Uil, Arci, Libera, Anpi, Rete degli Studenti

LIVORNO. Cgil, Cisl e Uil, organizzano a Livorno una fiaccolata. Il corteo silenzioso partirà alle 21 da piazza della Repubblica per andare ad illuminare il cuore della città, percorrendo via Grande fino ai 4 Mori, proseguendo per via San Giovanni con punto d’arrivo davanti alla Prefettura di Livorno.

LUCCA. A Lucca il ritrovo sarà alle ore 20.45 in piazza Verdi per una fiaccolata nel centro fino a piazza Grande. Verrà effettuata una raccolta di firme su un documento unitario che verrà poi consegnato al Prefetto.

MASSA CARRARA. Una mobilitazione contro le mafie e contro il terrorismo è prevista per il prossimo 26 maggio in occasione dell’inaugurazione a Marina di Carrara, davanti al Porto, parco Falcone Borsellino, di un monumento alla legalità alla presenza delle istituzioni e degli studenti. L’appuntamento è per le ore 9 di mattina.

PISA. Il ritrovo è Pisa è fissato per le ore 17.30 ai Licei, punto di partenza del corteo che passerà sotto la prefettura per poi confluire nella piazza della provincia sotto una gigantografia di Falcone e Borsellino, punto in cui la piazza sarà illuminata da centinaia di fiaccole.

PISTOIA. Saranno effettuate assemblee nelle scuole superiori sulla base di quanto concordato nella riunione del Cudir (Comitato unitario difesa Istituzioni Repubblicane). In oltre è in programma un Presidio/volantinaggio in Piazza Duomo (sede della prefettura) in occasione del mercato settimanale.

PRATO. Dalle ore 12 presidio presso la Prefettura in Via Cairoli. Alle 10.30 si è tenuto un incontro unitario al Consiglio Provinciale.

SIENA. In risposta alla violenza inaudita della strage di Brindisi Cgil, Cisl e Uil hanno promosso una mobilitazione in tutti i territori per la giornata, nell’anniversario della morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e dei tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. A partire dalle ore 17.30, si svolgerà un presidio di fronte alla Prefettura.

Leggi anche: Quell’asteroide che da oggi porta il nome di Falcone

Meteo, breve tregua per il maltempo. Attese per domani temperature estive

Il maltempo ha le ore contate, ma è solo una tregua. Ecco le previsioni per i prossimi giorni.

MERCOLEDI’ 23. Anche nella giornata odierna il maltempo insisterà sulla nostra regione. ”Nuvoloso e molto nuvoloso in mattinata con possibilità di deboli piogge sparse sulle zone interne, in particolare a ridosso dell’Appennino. Nel pomeriggio nuvolosità più irregolare con parziali schiarite alternate ad annuvolamenti anche consistenti con associati locali rovesci o brevi temporali sulle zone interne. Miglioramento in serata. Venti deboli settentrionali, fino a moderati di Maestrale lungo la costa nel pomeriggio. Mari mossi al largo e a nord dell’Elba, poco mossi lungo la costa centro-meridionale. Temperature stazionarie o in locale lieve aumento”.

GIOVEDI’ 24. Breve tregua nella giornata di domani, quando il cielo sarà ”Sereno o poco nuvoloso in mattinata con successivo sviluppo di nubi cumuliformi, in particolare sulle zone prossime alla fascia costiera e Appennino settentrionale, dove potranno verificarsi locali rovesci o brevi temporali. Venti tra deboli e moderati da nord-est nell’interno, in rotazione a nord-ovest sulla costa nel pomeriggio. Mari generalmente poco mossi lungo la fascia costiera, mossi al largo con moto ondoso in attenuazione. Temperature in deciso aumento, in particolare le massime fino a valori prossimi a 28-29 gradi”.

VENERDI’ 25. Ma a partire da venerdì, il maltempo dovrebbe tornare sulla Toscana. ”Poco o parzialmente nuvoloso con temporanei addensamenti durante la prima parte della mattinata lungo la costa settentrionale e a ridosso dei rilievi con possibilità di deboli e brevi piogge. Nel corso del pomeriggio, parziali schiarite alternate ad annuvolamenti di tipo cumuliforme con associati locali rovesci o brevi temporali più probabili sulle zone meridionali. Venti deboli da nord-est nell’interno, da nord-ovest lungo la fascia costiera. Mari poco mossi. Temperature minime in lieve aumento, in lieve calo nei valori massimi”.

Trovato il cadavere di un uomo in decomposizione. E’ giallo

E’ stato trovato ieri, il cadavere di uomo in avanzato stato di decomposizione nel locale di un deposito locomotive nella zona della stazione ferroviaria a Livorno.

IL CADAVERE. Il cadavere è stato scoperto da un ferroviere entrato nei locali in disuso ormai da anni. Vicino al corpo, c’erano delle siringhe. La vittima, un uomo di cui resta ancora da stabilire l’identità, sarebbe deceduto da diverso tempo.

L’AUTOPSIA. Sul posto, nel locale ferroviario in cui è stato trovato il cadavere in decomposizione, è intervenuto il magistrato di turno insieme alla Polfer e ai medici del 118. Il pm ha disposto gli esami autoptici sul corpo per chiarire tempi e cause del decesso.

Fiorentina, tutto tace su allenatore e ds

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Fiorentina, si fanno attendere i nomi di allenatore e direttore sportivo. Doveva essere una decisione rapida, da prendere all’indomani della fine del campionato, in modo da iniziare il prima possibile a ricostruire la squadra in vista della prossima stagione. Invece i tifosi devono aspettare più del previsto per conoscere i primi tasselli della nuova Fiorentina.

DIRETTORE SPORTIVO. Una Fiorentina che avrebbe dovuto ripartire da Gabriele Oriali e, nelle intenzioni di quest’ultimo, da Antognoni. Ma così non è stato, e allora ora la dirigenza viola deve battere altre strade per trovare il sostituto di Corvino, l’uomo incaricato del mercato. Un mercato che inizia a farsi caldo, con i primi colpi che vengono messi a segno, e la Fiorentina non può per mettersi di aspettare troppo.

ALLENATORE E MERCATO. Poi c’è il capitolo allenatore. I nomi “caldi” sono sempre gli stessi, da Ranieri (sempre favorito) a Zeman (invocato dai tifosi), fino a Dunga, Donadoni e Reja, dato in risalita. Sarà (anche) luii, il tecnico, a dare le indicazioni per il mercato. E’ per questo che i tifosi chiedono che i nodi di allenatore e direttore sportivo vengano sciolti il prima possibile.