martedì, 18 Agosto 2026
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L’arte entra all’aeroporto di Pisa, con la Vespa di Talani

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La Vespa, da sempre simbolo del viaggio e dell’Italia anni ’50, rivisitata in chiave artistica da Talani, è esposta all’aeroporto di Pisa.

LA VESPA. Di Vespe, nel mondo e negli anni, se ne sono viste passare a migliaia. Dai raduni più recenti fino a scene di film anni ’50, senza dimenticare i vari spot pubblicitari dove simboleggiava sì il viaggio, ma anche una vita spensierata. E ieri, ben due Vespe, sono arrivate per la prima volta, all’interno dell’aeroporto di Pisa.

ALL’AEROPORTO. Quale posto migliore, se non un aeroporto toscano, per esporre e presentare la ”rivisitazione artistica” di due Vespe Px reinterpretate dal fiorentino Giampaolo Talani?. Le due Vespe sono state realizzate su richiesta della Fondazione Piaggio e del Comune di Pontedera. E, sempre ieri, è stata presentata anche la mostra di Talani che dal 1 giugno al 28 luglio, sarà allestita al Museo Piaggio e intitolata ”Bottega Talani: un viaggio nell’affresco”.

Lusi querela Renzi. Il sindaco: ”Fantastico, così faremo chiarezza”

Lusi querela Renzi e Rutelli. Il senatore della Margherita ha presentato una querela per diffamazione nei riguardi di Francesco Rutelli e del sindaco di Firenze Matteo Renzi.

RENZI. E non si è fatta attendere la replica del sindaco di Firenze. “Fantastico, così faremo chiarezza”: questa la reazione di Renzi alla notizia della querela di Lusi.

TOTARO. Intanto, sul caso Lusi-Renzi è stata presentata un’ interrogazione parlamentare dal senatore Achille Totaro (Pdl), firmata da altri trentasei senatori. “Ho presentato un’ interrogazione parlamentare – si legge in una nota di Totaro – che è stata firmata da altri trentasei senatori, tra cui il generale Ramponi, ex comandante generale della Guardia di Finanza, affinché si verifichi se i finanziamenti del 2009 del tesoriere Lusi ricevuti dalla Web&Press siano stati utilizzati per le campagne elettorali, primarie e candidatura a Sindaco di Matteo Renzi oppure per le iniziative politiche della Margherita. Ho chiesto inoltre di fare chiarezza sull’utilizzo del finanziamento alla società Dinamiche, società fallita anni prima, e sui motivi per i quali, dopo l’elezione a sindaco di Matteo Renzi, molte campagne pubblicitarie per il comune di Firenze e per gli enti partecipati del comune di Firenze siano state affidate alla medesima società, con introiti per centinaia di migliaia di euro”.

LA REPLICA. Anche in questo caso la replica è arrivava a stretto giro di posta. “Il senatore Achille Totaro persevera negli errori, malgrado il sindaco Matteo Renzi abbia già fornito più volte spiegazioni sulle spese della sua campagna elettorale e abbia anche pubblicamente dichiarato – caso unico nel panorama politico italiano – i nomi dei suoi finanziatori”, spiega Luca Lotti, capo di gabinetto del sindaco Matteo Renzi. “In particolare Totaro – continua Lotti – presentando una interrogazione al ministro dell’Interno, torna a chiedere cose su cui Renzi ha già dato ampie spiegazioni. Il sindaco ha infatti più volte spiegato che non ha mai ricevuto alcun finanziamento per le campagne elettorali del 2009 dal senatore Luigi Lusi o dalla Margherita. Per quanto riguarda la Società Dinamiche, siamo alla vera e propria cantonata: Totaro scrive di ‘molte campagne pubblicitarie per il Comune di Firenze e per gli enti partecipate del Comune di Firenze affidate alla medesima società, con introiti per centinaia di migliaia di euro’. Peccato che la società Dinamiche non abbia mai lavorato né per il Comune né per le società partecipate”.

Scoperta una casa d’appuntamenti nella zona di piazza Savonarola

Scoperta una casa d’appuntamenti a Firenze.

IL SEQUESTRO. Lunedì mattina la squadra mobile ha sequestrato preventivamente un immobile in zona piazza Savonarola dopo aver denunciato due cittadini cinesi per il reato di favoreggiamento della prostituzione. All’interno della palazzina, gli investigatori della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso hanno scoperto una donna cinese di 42 anni che si prostituiva.

IL “CONTROLLORE”. Gli inquirenti hanno accertato l’attività della donna verificando alcune segnalazioni in merito a un anomalo via vai di uomini nella zona. Ascoltando alcuni testimoni sono poi risaliti a alcuni annunci collegati, inseriti su siti web di “incontri”. Durante il controllo nell’appartamento la polizia ha rintracciato un 38enne cinese che, secondo quanto emerso dalla ricostruzione dei fatti, aveva il compito di vigilare sul regolare svolgimento delle “prestazioni a pagamento”.

NEI GUAI. Quest’ultimo è finito nei guai insieme al locatario dell’appartamento (un altro cittadino cinese) che aveva subaffittato l’abitazione utilizzata dalla sua connazionale (in Italia irregolare) come casa d’appuntamenti.

Il sindaco dà il via alla demolizione dell’ex Esselunga / VIDEO

Ex Esselunga di viale Giannotti, via alla demolizione.

ALLOGGI DI LEGNO. Ha preso il via ieri pomeriggio la demolizione del vecchio supermercato, da tempo dismesso, che sarà ora abbattuto per lasciare il posto a 45 alloggi popolari in legno, del tutto ecosostenibili. Saranno costruiti due edifici, uno alto sei piani per 39 alloggi, e l’altro alto tre piani per 6 alloggi, con una superficie utile di circa 4.400 metri quadrati. I lavori di recupero sono stati in parte finanziati dal ministero delle Infrastrutture (oltre 2,5 milioni), in parte dalla Regione (circa cinque milioni ) e con fondi Erp di Casa spa (mezzo milione). Le case dovrebbero essere ultimate entro la primavera 2014. “Al posto di edifici dismessi – ha sottolineato il sindaco Matteo Renzi – nasceranno nuove case popolari in legno a impatto zero, proprio accanto al Centro di arte contemporanea (Ex3). La zona diventerà un luogo vivibile e sostenibile. Questa è la Firenze che vogliamo: una città verde, leader della sostenibilità”.

IL VIDEO:

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LA DEMOLIZIONE. E’ stato il primo cittadino Matteo Renzi a salire sulla gru e dare il via simbolico alla demolizione della struttura. Erano presenti, tra gli altri, Luca Talluri, presidente di Casa spa e Vincenzo Esposito, direttore di Casa spa. Nell’area demolita sorgevano, fino dagli anni ’70, le fabbriche Longinotti. Grazie all’intervento di recupero, sono stati costruiti negli anni, un centro commerciale, un centro culturale (Ex3) e alcune piazze e parcheggi.

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L’EDIFICIO. Lo scorso settembre, nell’ambito dell’iniziativa dei Cento Luoghi, è stata inaugurata una ludoteca. L’edificio è stato costruito in legno con il sistema costruttivo a compensato di tavole a strati incrociati chiamato Xlam che garantisce un’alta sicurezza sismica e tempi di realizzazione rapidi grazie alla costruzione completamente a secco e con basso impatto ambientale, sia in termini di emissioni di CO2, consumi di energia e utilizzo di materie prime. I 45 alloggi popolari, saranno realizzati con la stessa tecnica.

La Florentia conquista l’Europa

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Nella finale per l’ultimo posto in Coppa Len, l’Europa League della pallanuoto, gli uomini di Sottani hanno battuto (10-9) alla piscina Scandone di Napoli l’Acquachiara. Il gol qualificazione è stato di Razzi ad un secondo dalla sirena finale, in controfuga. Rete che ha scongiurato i supplementari. Cinque le reti di Pagani. Un trionfo per Leonardo Sottani che, con una squadra composta da giovani, ha centrato l’obiettivo nella prima stagione da allenatore.

 

Nella prima gara per il quinto posto i partenopei si erano imposti per 8-7. Domenica scorsa, nella gara di ritorno i fiorentini riuscirono a pareggiare la serie vincendo 12-11. Nella “bella” il successo della Florentia che ha stentato ad inizio stagione, ha chiuso la regular season al settimo posto, ha   giocato alla pari col Brescia nei quarti di finale play off scudetto ed ha ottenuto una qualificazione  in Europa insperata. Un bilancio più che soddisfacente per Sottani.

Il sindaco Renzi dà il via alla demolizione dell’ex Esselunga

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Ha preso il via la demolizione del vecchio supermercato in viale Giannotti. Al suo posto nasceranno alloggi di legno.

File: l’assoziazione festeggia i primi dieci anni di attività

La Fondazione Italiana di Leniterapia (File) festeggia i suoi primi dieci anni di attività sul territorio toscano.

 

L’ASSOCIAZIONE. Nata nel 2002 grazie all’iniziativa e alla sensibilità di alcuni fiorentini che si sono messi all’opera per creare una fondazione no profit che costituisse un punto di riferimento italiano nel campo delle cure palliative e che supportasse, iniziando dalla città di Firenze, le strutture pubbliche nell’offerta di servizi di assistenza ai malati oncologici, e non solo, alla fine della vita, e alle loro famiglie. Tra i fondatori ricordiamo il marchese Piero Antinori, il  Piero Morini, oggi responsabile unità cure palliative e Donatella Carmi Bartolozzi, presidente File.

L’EQUIPE. E’ grazie al lavoro integrato che la Fondazione svolge con le équipe dell’Azienda Sanitaria di Firenze e da due anni con quella di Prato, è stato possibile in questi dieci anni raggiungere 50 comuni delle due province con assistenza a domicilio, e seguire 5mila pazienti dal 2002.  Grazie ai suoi 15 operatori (7 medici, 4 psicologi, 1 operatore socio-sanitario, 3 fisioterapisti) e agli oltre 100 volontari appositamente preparati, si è potuto dare una risposta alla necessità di riconfigurare uno spazio per la cura che non sia l’ospedale, ma qualcosa di simile allo spazio domestico, dove i malati terminali possano ricollocare al primo posto la qualità della vita loro rimasta e la loro dignità di persona, andando incontro alla morte nel modo più sereno.

L’ATTIVITA’. Oltre ai pazienti, la Fondazione offre assistenza anche alla famiglia del malato terminale: dal 2009, oltre il lavoro svolto da psicologi qualificati, FILE offre la possibilità di partecipare agli incontri settimanali dei suoi gruppi di auto mutuo aiuto, rivolta a tutti coloro che hanno subito una perdita e non riescono ad accettarla e interiorizzarla. Ad oggi sono 35 le persone che ne hanno usufruito. Oltre all’attività di assistenza alle persone malate e alle loro famiglie, FILE è impegnata nell’ambito formativo, riuscendo a realizzare 9 corsi per volontari di preparazione all’assistenza in cure palliative e 2 corsi di formazione esterni per preparare i volontari provenienti da altre associazioni.

LA TESTIMONIANZA. Significativa la testimonianza di Anna Maria del Balzo, volontaria presso gli hospice: “Spesso i malati hanno la necessità di parlare di ciò cui vanno incontro, cioè della loro morte, mentre i familiari tendono a non far pesare la condizione terminale cui va incontro il loro caro: qui entriamo in gioco noi, che cerchiamo di far capire alle persone che parlare della morte non è un tabù, ma serve ad andarle incontro più serenamente. Ogni persona poi ha la sua maniera di affrontarla, c’è chi sfugge alla realtà e si nasconde dalla malattia che lo sta uccidendo, e noi rispettiamo ogni loro modo di andarle incontro: siamo noi operatori ospiti nelle strutture, non i malati che li trovano una seconda casa dove avere assistenza continua con un accompagnamento dignitoso negli ultimi giorni della loro vita”.

LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI. Per quanto riguarda la formazione degli operatori, dal 2006 ad oggi File ha finanziato 3 master in cure palliative per l’Università di Firenze, per un totale di 30 borse di studio elargite a studenti di medicina e psicologia, oltre 2 convegni internazionali e 5 corsi di aggiornamento per l’ambito sanitario, ambito dove la Fondazione vuole investire sempre di più. Va sempre ad aumentare inoltre il riscontro positivo che si sta avendo sul territorio grazie alla campagna di sensibilizzazione al tema delle cure palliative, attraverso incontri, seminari, convegni e iniziative per raccolte fondi rivolti a tutta la cittadinanza. In questi primi mesi del 2012 la Fondazione ha organizzato un ciclo di conferenze dal titolo “File per la Città”, per approfondire le tematiche legate al ‘fine vita’ attraverso diversi punti di vista, spirituale, sociale e culturale.

Roberta Ragusa, è suo il pigiama rosa trovato nei boschi?

E’ di Roberta Ragusa il pigiama rosa trovato da una cercatrice di funghi nei boschi di Montaione?

GLI INDUMENTI. Pantaloni rosa a righe, forse di un pigiama o di una tuta, slip, reggiseno, una maglia, scarpe e un asciugamano ma anche una cravatta. Sono questi gli indumenti che una donna di San Miniato avrebbe trovato mentre cercava funghi nei boschi di Montaione, a circa 45km di distanza da San Giuliano Terme. Gli abiti sono nella mani dei carabinieri e si attendono i risultati della comparazione del Dna. Molti credono che appartengono a Roberta Ragusa, scomparsa dalla sua abitazione la notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi. Altri, credono invece che sia l’ennesima segnalazione errata, dopo le varie testimonianze di avvistamenti avvenuti tra la Toscana, la Liguria e Miami.

L’AMANTE. Nei giorni scorsi, Sara Calzolaio, l’amante di Antonio Logli, è stata sentita dagli inquirenti. La donna avrebbe ammesso che la notte della scomparsa di Roberta Ragusa, lei e Logli si sarebbe chiamati un paio di volte. Le telefonate di cui parla Sara Calzolaio, sono state effettuate entro la mezzanotte e corrisponderebbero a quelle emerse dai tabulati telefonici di Logli. Dal primo momento, il marito della Ragusa, ha sempre dichiarato di essersi addormentato prima delle 23, ma di fronte ai tabulati, ha affermato di aver chiamato Sara due volte, prima della mezzanotte. Ma tra le due telefonate, una più breve e l’altra più lunga, ci sarebbero solo pochi minuti di distanza. Da cos’è stata interrotta la prima chiamata? Forse Roberta si era accorta che il marito stava parlando a telefono? La donna scomparsa non conosceva l’identità dell’amante di suo marito, sapeva che la tradiva, ma non con chi. Potrebbe averlo scoperto quella notte, mentre scriveva la lista della spesa e mentre il marito chiamava proprio Sara?

IL CORPO. Ma quello che più disturba i sogni dei parenti e delle amiche di Roberta, è il fatto di non avere un corpo su cui poter piangere, visto che ormai la speranza di trovarla viva, si è quasi spenta del tutto. Gli inquirenti sono infatti convinti, ormai da tempo, che Roberta sia morta, alla luce anche degli avvistamenti tardivi e errati avvenuti nel corso di questi quattro silenziosi mesi. Quello che adesso cercano, è proprio un corpo. Un corpo da restituire alla famiglia e a Gello e magari, anche un colpevole, per non lasciare in sospeso anche questo caso, com’è accaduto ormai con molti altri, nel nostro Paese.

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Super Mario a Firenze: “Stanco di sentirmi dire che devo crescere”

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E' a Firenze con la nazionale Mario Balotelli, ed è proprio da Coverciano che il calciatore si sfoga: “Sono stanco – dice – di sentirmi dire che devo crescere”, riferendosi ai recenti fatti apparsi sulle prima pagine dei tabloid inglesi (dove l'attaccante gioca).

 

NELL'OCCHIO DEL CICLONE. Super Mario infatti, di recente, è stato nell'occhio del ciclone prima per i suoi flirt con la escort Jennifer Thompson, che ha svelato diversi particolari della loro relazione e poi per i presunti baci saffici che sua sorella si sarebbe scambiata con la starlette Sara Tommasi.

MI DISPIACE PER MAMMA E PAPA'. Ma Balotelli non si sente perseguita, “Solo penso che la mia famiglia ci potrebbe rimanere male”. E della sua fidanzata non si preoccupa? A Raffaella Fico l'ardua sentenza.

Castello di Sammezzano, centocinquanta anni di architettura abbandonata

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Il Castello di Sammezzano, contornato da uno splendido parco di sequoie secolari, è in totale stato d’abbandono dal momento della sua chiusura definitiva. Da allora, in pochi hanno potuto accedere alle splendide sale progettate da Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona. Ma, in un paio di occasioni l’anno, il castello viene aperto al pubblico. L’ultima volta, domenica 20 maggio 2012.