mercoledì, 19 Agosto 2026
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Roberta Ragusa, una tragedia ”scritta” sul diario. Il cerchio si stringe?

Roberta Ragusa è scomparsa da quasi quattro mesi dalla sua abitazione di Gello, a San Giuliano Terme. Da quella notte, tra il 13 e il 14 gennaio scorsi, sono venuti alla luce molti dettagli importanti che potrebbero condurre verso la soluzione del caso. Ma l’indizio più importante, potrebbe proprio essere quello relativo al diario della donna.

”TRAGEDIA”. Un’agenda in cui Roberta appuntava tutto. Anche semplici parole che racchiudevano un ”mondo” misterioso, quello in cui la donna scomparsa nel nulla, viveva. Come quella ”Tragedia”, scritta proprio il 13 gennaio, prima di sparire, e sottolineata ben tre volte, una parola che probabilmente, preannunciava quello che sarebbe accaduto quella stessa notte. Perché Roberta ha scritto tra le pagine del suo diario, ”Tragedia”? Aveva forse scoperto l’identità dell’amante di suo marito? O, peggio ancora, aveva scoperto che l’amante era la sua amica, babysitter dei suoi bambini e segretaria dell’autoscuola di famiglia?. Sicuramente una tragedia, se si pensa che Logli la tradiva con una donna così vicina sia a lei, Roberta, che ai figli e al resto della famiglia. Un triangolo ”d’amore” che viveva sotto lo stesso tetto e che potrebbe essere anche la causa per cui Roberta stava pensando, ormai da un anno, alla separazione, come confidato ad una sua cugina.

LA CADUTA DALLE SCALE. Ma tra le pagine dell’agenda, non è saltata fuori solo la scritta ”Tragedia” ma anche ”Caduta dalle scale della soffitta”. Martedì 10 gennaio infatti, Roberta, è caduta dalla scale della soffitta insieme al marito. I due si stavano recando nel sottotetto per riporre gli scatoloni contenenti gli addobbi natalizi quando Logli, perdendo l’equilibrio – almeno così sembra – è precipitato addosso alla moglie che si è procurata alcuni contusioni venendo a contatto con il pavimento. Per questo Roberta ha segnato sulle sue pagine ”Caduta dalle scale della soffitta”. Ma, se fosse stato realmente soltanto un incidente, perché annotarlo? A questo punto, viene da pensare, che la soluzione del giallo è scritta tra le pagine della sua agenda.

LA PERDITA DI MEMORIA. E questa caduta dalle scale scritta nel diario, è la stessa caduta che Logli ha riferito agli inquirenti subito dopo la scomparsa della moglie. L’uomo, unico indagato per omicidio volontario, avrebbe infatti collegato la caduta alla scomparsa di Roberta affermando che dopo l’incidente domestico, la donna soffriva di alcuni vuoti di memoria temporanei e, per questo, credeva si fosse allontanata da casa senza più ritrovare la via di ritorno. Ma, giunti ormai al centodiciassettesimo giorno di assenza dalla sua casa, si riconferma ancora una volta e con più convinzione che la donna, dopo la caduta, non soffrisse affatto di vuoti di memoria e, a questo punto, sicuramente e senza più alcun dubbio, non si è allontanata volontariamente soprattutto dai suoi figli e dai suoi unici affetti, le amiche.

LA SOLUZIONE. Il cerchio si sta forse stringendo? Perché annotare una caduta? Viene da pensare che ci sia dietro qualcosa. E quella tragedia, a cosa si riferisce realmente? Qualcosa deve essere accaduto in quel freddo venerdì di gennaio, a Gello, qualcosa di importante, che potrebbe essere ricollegato alla scomparsa di quella stessa notte e forse, anche a quell’improvviso cambio di scrittura nella lista della spesa che Roberta stava scrivendo nelle ultime ore trascorse in casa sua, vicino ai figli. Intanto, si aspettano anche i risultati delle analisi dei pc dell’autoscuola. Gli inquirenti hanno comunicato che le operazioni di controllo sulle apparecchiature elettroniche presenti nell’attività di famiglia, non si concluderanno prima della fine di maggio. Un’attesa che si fa sempre più calda.

Per saperne di più: Roberta Ragusa, il caso resta appeso a un filoLe ricerche slittano alla prossima settimana

Ex Isi, tre arresti per truffa aggravata e bancarotta fraudolenta / VIDEO

Ex ”ISI”, tre arresti per truffa aggravata e bancarotta fraudolenta nell’ambito dell’operazione ”Truffa solare”.

L’OPERAZIONE. Da questa mattina, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Firenze stanno dando esecuzione a tre misure cautelari personale (una in carcere e due ai domiciliari) disposte dal Gip presso il Tribunale di Firenze – Dott.ssa Silvia Cipriani – nei confronti dell’ex amministratore della Italia Solare Industrie S.r.l. (ISI), del rappresentante in Italia della Mercatech Limited e Mercatech Inc. e dell’ex Direttore del Personale della ISI srl.

REATI. I reati contestati – spiegano le fiamme gialle – sono quelli di truffa aggravata e bancarotta fraudolenta.  Oltre a queste misure cautelari, 160 finanzieri stanno dando esecuzione a 45 perquisizioni domiciliari e locali nelle provincie di Firenze, Roma, Viterbo, Milano, Treviso, Rieti, Terni, Avellino, Palermo e Trapani.

IL VIDEO DELLA GUARDIA DI FINANZA:

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L’INDAGINE. L’indagine svolta dalle Fiamme Gialle fiorentine nasce dal fallito tentativo di riconversione industriale dello stabilimento di Scandicci (già sede delle Electrolux Italia S.p.a.), promesso dagli amministratori della società Italia Solare Industrie S.r.l. controllata dal gruppo statunitense “Mercatech”. L’operazione è naufragata con il fallimento (8/6/2011) dell’ISI srl. Tutta la vicenda ha avuto inizio nel 2008, quando la Elettrolux Home Products Italy S.p.a. decise di chiudere lo stabilimento di Scandicci dove da anni produceva frigoriferi. Per diminuire l’impatto sociale di tale scelta, l’Electrolux offrì il suo sito produttivo ad un gruppo di società umbre, Energia Futura S.r.l. e Sol Energes S.r.l. (quest’ultima poi divenuta Italia Solare Industrie, società di riferimento sul territorio nazionale del gruppo statunitense Mercatech). L’articolato piano industriale di rilancio della struttura produttiva proposto (che, tra l’altro, prevedeva investimenti per 45 milioni di euro), oltre a convincere la dirigenza della Electrolux, aveva ottenuto l’avallo di tutte le organizzazioni sindacali e del Ministero del Welfare dell’epoca ed era confluito in un accordo siglato nell’ottobre dello stesso anno con tutte le parti sociali coinvolte.

TRUFFA. Le indagini, realizzate attraverso l’analisi dei bilanci,  degli atti societari e dei flussi finanziari connessi agli innumerevoli trasferimenti patrimoniali allo stato, hanno però fatto venire alla luce distrazioni patrimoniali per circa 12,9 milioni di euro (alla base del reato di bancarotta fraudolenta) nonchè una complessa truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La Regione Toscana è stata la prima vittima: infatti, per sostenere il piano di riconversione industriale (dalla produzione di frigoriferi alla realizzazione di impianti fotovoltaici), aveva investito oltre 1,9 milioni di euro per la formazione del personale, lo sviluppo di nuove tecnologie, nonché per la stabilizzazione della posizione lavorativa degli ex dipendenti della Electrolux. In considerazione della apparente serietà delle proposte e dell’affidabilità dei soggetti coinvolti, la Regione Toscana ha erogato, nel biennio 2009/2010 un “Aiuto di Stato a favore dell’occupazione” (771.000 €) ed un “Aiuto di Stato al progetto di riqualificazione denominato INCRASE” (1.120.000 €).

TENTATIVI. Ulteriori tentativi di truffa (non andati a buon fine) sono stati – spiega la Gdf – inoltre realizzati nei confronti della Regione Toscana, per l’erogazione di 1 milione di euro per l’attività di ricerca nell’ambito delle “Centrali Fotovoltaiche ad alto rendimento garantito”; e dell’INPS per l’erogazione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per il periodo 5/7/2012 – 1/3/2011. In quest’ultimo caso gli indagati hanno dichiarato il falso sostenendo di avere in corso affidamenti per nuove commesse. Gli elementi raccolti hanno evidenziato, infatti, non solo l’inconsistenza tecnica ed economica necessaria per sostenere il piano industriale, ma anche il doloso inadempimento delle promesse cardine dell’intera operazione, ossia la volontà di realizzare rilevanti investimenti (45 milioni di Euro) nonché l’intenzione la riconversione del sito Electrolux con un impianto basato su 10 linee produttive (assemblaggio dei moduli fotovoltaici, componenti per centrali elettriche, carpenteria di supporto agli impianti fotovoltaici). Nonostante le ingenti risorse finanziarie (private e pubbliche) avute a disposizione la società non ha mai avviato il progetto di riconvenzione industriale, ponendo in essere invece operazioni con “inutili incrementi debitori” che sono stati finalizzati solo a depauperare sistematicamente il patrimonio societario. False sono risultate altresì le indicazioni circa l’esistenza di ordini, già in portafoglio, per 570 milioni di euro (di tali ordini non si è trovato traccia né nei bilanci, né negli atti o nei negozi giuridici stipulati). 

BANCAROTTA. La bancarotta fraudolenta, si è sostanziata, invece, nella sottrazione alla garanzia dei creditori (dissipando a proprio profitto e delle società collegate), 12,9 milioni di euro,  ricorrendo a varie operazioni distrattive. In tale contesto, a partire dal 2008, sono stati falsificati i bilanci e le altre scritture contabili mediante indebite e false capitalizzazioni di costi e di immobilizzazioni.

Panchina viola, Donadoni supera tutti? E con lui spunta il sogno Giovinco

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Panchina viola, spunta prepotentemente il nome di Donadoni.

DONADONI, IL SORPASSO. L’attuale tecnico del Parma, autore con la sua squadra di un bellissimo finale di stagione, che ha portato i gialloblù a un passo dall’Europa League, ha catalizzato su di sé l’attenzione di molte società in cerca di un nuovo mister. Tra cui anche la Fiorentina. Così, si farebbe sempre più insistente la voce di un interessamento del club gigliato nei confronti dell’ex centrocampista del Milan. Il profilo corrisponde in pieno a quello cercato dai viola: un nome “importante” con già una discreta esperienza in panchina e, prima ancora, una lunga esperienza internazionale come giocatore. Un tecnico che sa (e ama) lavorare con i giovani, come dimostrano le esplosioni quest’anno di Giovinco e Biabiany, solo per fare due esempi.

SOGNO GIOVINCO. E proprio l’arrivo di Donadoni potrebbe aprire uno scenario suggestivo anche sul fronte del calciomercato: insieme all’allenatore, sulle sponde dell’Arno potrebbe sbarcare proprio Giovinco. La Juventus non sembra intenzionata a riprendersi il gioiellino, che cerca però una cornice più ambiziosa per mettersi in luce: Firenze potrebbe essere la piazza giusta per lui.

MAZZARRI E ZEMAN. Prima che spuntasse il nome di Donadoni, nei giorni scorsi erano stati fatti quelli di Mazzarri (in caso di divorzio dal Napoli) e Zeman. Due allenatori molto, molto differenti, ma con una caratteristica in comune: l’ambizione. Proprio quella che, nella prossima stagione, non dovrà mancare alla Fiorentina.

Mercoledì nero per Mps: quattro indagati

Un mercoledì nero per il Monte dei Paschi di Siena, cominciato nella prima mattinata di martedì e conclusosi ieri sera con quattro indagati, tutti dirigenti o ex dirigenti della banca.

IL SUPER BLITZ. Alla base del super blitz della Guardia di Finanza, che si è svolto non solo nella sede centrale di rocca Salimbeni ma anche in sedi distaccate in abitazioni private tra Siena, Firenze, Padova, Mantova e Milano, c’è un’indagine della Procura di Siena, per aggiotaggio e ostacolo alle funzioni delle Autorita’ di Vigilanza. 38 i decreti di perquisizione e 64 le perquisizioni effettuate in 6 citta’, da 147 militari.

BANCA ANTONVENETA. La banca continua ad assicura, da parte, “la massima collaborazione e ribadisce di aver agito nel pieno rispetto delle norme e con la massima trasparenza di tutte le operazioni finanziarie compiute in questi mesi”. Sotto la lente dei magistrati ci sarebbe il prezzo a cui è stata acquisita la Banca Antonveneta e le varie operazioni che hanno sostenuto tale acquisizione. 

LEGGI ANCHE: Blitz della finanza al Monte dei Paschi. Si indaga su acquisizione Antonveneta

Ljajic ancora sospeso. Sei Primavera per il Cagliari

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Ljajic ancora sospeso. Non sono bastate, al giocatore serbo, le parole di ieri, con cui ha spiegato la sua versione dei fatti sullo scontro con Rossi e chiesto scusa a società, compagni e tifosi. Ljajic, dunque, almeno per il momento resta sospeso.

INFORTUNI E PRIMAVERA. Intanto la Fiorentina prepara l’ultima partita di campionato, prima del “rompete le righe”. Al Franchi arriva il Cagliari (la gara sarà disputata alle 15), per un incontro che, sul fronte della classifica, non ha niente da dire per entrambe le squadre, già salve. Non preoccupa dunque più di tanto la situazione infortuni in casa viola: tanti gli assenti, tanto che alla prima squadra sono stati aggregati ben sei giocatori della Primavera: i difensori Ashong, Empereur e Rozzio, il centrocampista Agyei e gli attaccanti Matos e Zohore.

NUOVA BIGLIETTERIA. Intanto, per chi vuole comprare i biglietti per la sfida col Cagliari (e non solo) c’è una novità: il Fiorentina Store al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio, inaugurato recentemente, diventa anche biglietteria. Il Fiorentina Store è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 22, weekend inclusi.

Cecchi Gori, confermata la condanna per il fallimento della Fiorentina

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Vittorio Cecchi Gori, la Cassazione conferma la condanna.

CECCHI GORI. La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la condanna a tre anni e quattro mesi per bancarotta nei confronti di Vittorio Cecchi Gori. La condanna è legata al fallimento della Fiorentina calcio.

LUNA. Ma non è stato Cecchi Gori l’unico condannato: stessa sorte per l’ex dirigente Luna,condannato a due anni e quattro mesi. In questo modo i supremi giudici

L’ACCUSA. Secondo l’accusa, Cecchi Gori aveva distratto dalle disponibilità del club diverse decine di miliardi di vecchie lire: ora i supremi giudici hanno confermato la sentenza della Corte d’appello di Firenze del 2008.

INDULTO. La condanna è coperta dall’indulto per un periodo di tre anni.

Ginori: in liquidazione la manifattura di Sesto

Con l’antica manifattura si sbiadisce un pezzo di storia del bel paese. Una storia che ha il profumo del made in Italy e dei serviti di piatti che da duecento anni fanno capolini dalle dispense di (quasi) tutti gli italiani. Neanche l’operazione Ginori-Coop che lo scorso anno, grazie ad una raccolta punti nei supermercati, aveva rimesso il terzo forno in funzione e riacceso un barlume di speranza è servita ad evitare il peggio. La storica azienda, che da duecento anni produce porcellane a Sesto Fiorentino è in liquidazione. 

L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA. La decisione è stata deliberata ieri dagli azionisti con 6 voti a favore e 3 astenuti. 130 mila euro è il compenso annuo lordo che spetta a ogni membro del collegio dei liquidatori  – sono tre in tutto i liquidatori nominati: Marco Milanesio (presidente), Nicola Lattanzi e l’attuale presidente Roberto Villae l’unico ad avervi rinunciato è Roberto Villa.

IL BILANCIO, LA PERDITA E LE DECISIONI. L’assemblea ha inoltre approvato il bilancio al 31 dicembre 2011 con 38,8 milioni di perdita per la capogruppo Richard-Ginori 1735 e un patrimonio netto negativo per circa 19,3 milioni. Nella stessa assemblea è stato inoltre stabilito che il collegio “debba perseguire anche l’interesse della societa’ e dei soci in una prospettiva di ristrutturazione societaria, e cio’ anche mediante l’accesso a procedure concorsuali, ivi compreso il concordato preventivo, ovvero, ricorrendo ad altri strumenti, previsti e consentiti dalla legge”. 

Chiude con una vittoria l’NGM Firenze Pallanuoto

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Questa vittoria è la ciliegina sulla torta di una grande stagione finita in crescendo che ci ha dato la soddisfazione di raggiungere l’obiettivo prefissato prima del tempo e di ottenere un brillante risultato in Coppa Italia”. Così ha commentato l’allenatore Andrea Sellaroli alla fine dell’ultimo incontro della regular season che ha visto la NGM Mobile Firenze Pallanuoto sconfiggere in trasferta il Beauty Star Plebiscito Padova per  8 a 6. E’ stata la tranquillità il fattore determinante che ha permesso alla squadra gigliata di raggiungere questo risultato, quasi impossibile sulla carta. “Siamo entrate in acqua con la consapevolezza che non avevamo niente da perdere” ha raccontato il capitano Jennifer Olimpi “E’ stata una vittoria insperata e per questo ce la siamo goduta fino in fondo”. E’ stata un partita giocata alla pari e nella quale le giocatrici fiorentine hanno saputo gestire con calma e determinazione i momenti difficili. Nel finale del quarto tempo, sul sei pari, sono stati determinanti i gol di Bancardi e Colaiocco per chiudere l’incontro a loro favore. “Questo campionato è stato difficile da affrontare” ha proseguito il capitano. “Se da neopromosse siamo riuscite a raggiungere ottimi risultati lo dobbiamo anche alla nostra crescita sia personale che come squadra”. “Si conclude splendidamente una stagione veramente positiva. Un plauso va alle ragazze, alla dirigenza e ai tecnici Sellaroli e Solfanelli bravissimi nel centrare tutti gli obiettivi programmati dalla societa’” ha commentato il presidente Cipriano Catellacci “D’ora in poi lavoreremo per la prossima stagione andando avanti con umiltà e determinazione per il nostro progetto”.
 
Beauty Star Plebiscito Padova-NGM Firenze 6-8
Beauty Star Plebiscito Padova: Teani, Barzon 2, I. Savioli, Sganzerla, M. Savioli 1, Valkai, Gibellini, Luci, Rocco 1, Bosello 2, Barbazza, Lascialandà, Dario. All. Cobalchin
NGM Mobile Firenze: Catelani, Apilongo, Ferrini, Colaiocco 1, Biancardi 3, Repetto, Bartolini 2 -1 irg., Bosco, T. Schifter-Giorgi, Olimpi, Fantasia, Baldi, Gautschi 2. All. Sellaroli 
Arbitri: D. Bianco e Brasiliano
Note: parziali 2-0, 1-2, 1-3, 2-3. Nessuna uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Padova 1/5, Firenze 3/9 +1 rig. 

La Menarini Fiorentina WP sconfitta nell’ultima di campionato

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Finisce con una sconfitta, per 6-8 (parziali 1-0, 1-5, 3-3, 1-0) l’ultima partita della stagione per la Menarini Fiorentina Waterpolo. Alla Nannini di Bellariva passa come da pronostico una motivatissima Imperia, forte dell’ex Elisa Casanova, capitano della nazionale e dell’altra ex Mercedes Stieber, del secondo portiere azzurro Gorlero e dell’altra azzurra Emmolo. La squadra di casa per contro ha dovuto fare a meno dell’unica azzurra in organico, Allegra Lapi, fermata precauzionalmente per un problema alla spalla, anche per non pregiudicare la sua partecipazione alle Olimpiadi di Londra. Per l’Imperia era fondamentale la vittoria per mantenere il terzo posto in classifica. La Menarini chiude il campionato quinta in graduatoria. 
In tribuna uno striscione delle giocatrici a ringraziare Daniela Lavorini per il suo aiuto alla squadra oltre che da giocatrice anche come allenatore in questo ultimo periodo, dopo l’addio di Gianni De Msagistris, peraltro pure lui presene in tribuna
Prima della partita le tre campionesse d’Europa dell’Imperia sono state omaggiate con un oggetto ricordo prodotto dell’artigianato fiorentino da parte della società gigliata. 
LA CRONACA. Inizio col freno a mano tirato per le ospiti. A passare per prima in vantaggio è stata la Menarini Fiorentina a 29” dalla sirena del primo quarto con un tiro dalla media distanza di Francesca Corrizzato. In precedenza prevalenza di tiri in porta da parte delle ospiti che non riescono poi a pareggiare nell’ultima azione della frazione e vanno così sotto nel primo parziale: 1-0. 
Nel secondo parziale dopo due tentativi clamorosamente falliti dalla Fiorentina, pareggia Imperia con un tiro del vicecapitano Bencardino e poi replica Risivi che porta in vantaggio le ospiti dalla corta distanza. E’ Cannatella a 3’30” dalla sirena che con una parabola da lontano pareggia per la Menarini. Ma a 2’16” dal termine Carrega porta di nuovo avanti Imperia, Firenze sbaglia clamorosamente la terza controfuga clamorosa e nel rovesciamento di fronte è Stieber che allunga per le ospiti (2-4) subito imitata da Emmolo allo scadere del tempo per un parziale di 1-5. 
Nel terzo tempo va a segno la Menarini con un rigore di Settonce, poi replica subito Giulia Emmolo in superiorità per l’espulsione proprio di Settonce. E’ la Menarini con Corrizzato che si porta prima sul 4-6 e poi con la stessa Corrizzato a 2’02” dalla sirena con un tiro da distanza siderale accorcia ancora per il 5-6. Gorlero però spegne subito gli entusiasmi realizzando in tap-in: 5-7. A 5” dalla sirena Lavorini provoca un rigore che Giulisa Emmolo trasforma e le ospiti vanno sul 5-8. 
In apertura del quarto quarto Risivi non trasforma un rigore per la parata di Harache che manda sulla traversa. Risponde Masi a 4’31” dal termine con un tiro che si insacca colpendo l’incrocio dei pali alla destra di Gorlero: 6-8. Ancora brava Harache a parare ancora un rigore a Risivi nel finale. La Menarini per due volte non concretizza la possibilità di accorciare le distanze e la gara finisce 6-8. 
IL TABELLINO 
Menarini Fiorentina WP-Mediterranea Imperia 
Menarini Fiorentina Waterpolo: Harache, M. De Magistris , Lavorini, Cannatella 1, Corrizzato 3, Stortoni , Masi 1, Settonce 1, Acampora , Giachi, Tortora. All. Lavorini. 
Linea Mediterranea Imperia: Gorlero Gi., Costamagna, Borriello, Gorlero Gl 1. Stieber 1, Emmolo 3, Carrega 1, Russo, Risivi 1, Bencardino 1, Drocco, Pomeri, Casanova. All. Capanna 
Note: parziali 1-0, 1-5, 3-3, 1-0 
Uscite per 3 falli: Stortoni (M) 
Risivi (I) si fa parare da Harache due rigori nel quarto tempo 
Successione delle reti: 
Primo tempo (1-0): 
Corrizzato (M) 
Secondo tempo (1-5): 
Bencardino (I) 
Risivi (I) 
Cannatella (M) 
Carrega (I) 
Stieber (I) 
Emmolo (I) 
Terzo tempo (3-3): 
Settonce su rig. (M) 
Emmolo (I) 
Corrizzato (M) 
Corrizzato (M) 
Gorlero (I) 
Emmolo su rig. (I) 
Quarto tempo (1-0): 
Masi (M)

Monti a Palazzo Vecchio. ”L’Italia deve fare di più”

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Il premier in città per aprire i lavori di ”The State of the Union 2012”, la conferenza sullo stato dell’Unione europea. L’incontro con il sindaco Renzi.