venerdì, 21 Agosto 2026
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Colpaccio viola all’Olimpico. 2-1 alla Roma

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Reduce dal pareggio con l’Inter la Fiorentina scende a Roma con una formazione diversa. Il tandem d’attacco è composto dal rientrante Jovetic e da Cerci. Non gioca Montolivo, Amauri è in panchina, spazio a Kharja. Nella Roma tutto ruota, come sempre, attorno a De Rossi e Totti. Luis Enrique molto contestato.

PRIMO TEMPO. Fiorentina subito gagliarda e subito in rete, dopo 2 minuti, con Jovetic che finalizza un bel cross di Lazzari. E’ il vantaggio fiorentino: 1-0. Il montenegrino, un paio di minuti dopo, potrebbe fare 2 a 0 ma la mira è imprecisa. A metà primo tempo è Cerci ad impegnare severamente Curci con un bel tiro che il portiere giallorosso riesce a parare con un guizzo al volo. Ma la Fiorentina gioca bene e costruisce ulteriori occasioni da gol, una anche con Nastasic, che però non hanno fortuna.

SECONDO TEMPO. Nella Roma dentro Marquinho e Gago e fuori José Angel e Greco. La Fiorentina, sprecona nel primo tempo, si rintana in difesa ed inizia a soffrire il gioco giallorosso. Rossi toglie Cerci e inserisce Amauri. Viene ammonito, per perdita di tempo, anche Boruc che era diffidato. Domenica in porta, a Bergamo contro l’Atalanta, giocherà Neto. Al 16′ occasione Fiorentina con Jovetic che fa 20 metri palla al piede ma spara a lato. Al 26′ arriva il pareggio della Roma: tiro di Gago, punta di Totti, Boruc spiazzato e gol dell’1-1. La Roma insiste e Totti impegna ancora Boruc poi Rossi inserisce Ljajic per Jovetic stanco e con il ginocchio gonfio. Al 43′ esce anche Amauri, per una botta alla caviglia, per Olivera. Al secondo minuto di recupero contropiede viola con Andrea Lazzari che segna il gol del 2 a 1. La Fiorentina espugna l’Olimpico, non capitava da 20 anni. La salvezza è a 2-3 punti.

Prudente Delio Rossi: “Domenica meritavamo di vincere, non ci siamo riusciti. Oggi sono contento per i ragazzi. La Roma nel secondo tempo ha fatto una buona partita ma nel primo tempo meritavamo di vincere, la Fiorentina era più tonica. Non è ancora finita – continua Delio Rossi – e dobbiamo dare un senso a questa stagione, adesso giocheremo ogni tre giorni ed abbiamo gli uomini contati. Il problema di Amauri sembra più serio del previsto, dobbiamo ancora ragionare con una mentalità operaia. Non dobbiamo peccare di presunzione. Cerci e Lazzari non stavano benissimo, con Cerci non sai mai se sta bene o sta male, non sapevo se era un problema fisico; ad un certo punto non l’ho visto più correre, così ho deciso di cambiarlo. È stata una scelta tecnica”.

Niente star, il testimonial diventa il cliente

Nessun volto noto, la star diventa il cliente. Nella nuova campagna promozionale lanciata da Unicoop Firenze non ci sono volti noti, perché i protagonisti sono i soci. Chi, meglio di chi fa la spesa alla Coop, può promuovere i prodotti della cooperativa? Così, grazie a un’idea del comico Andrea Muzzi (nella foto) e dell’autore Tommaso Santi, nasce la campagna “Testimonial per un giorno”.

SLOGAN. Nel segno dell’umorismo e della simpatia, venti soci Unicoop Firenze, hanno accettato di prestare il loro volto per questa campagna pubblicitaria. Un bell’impegno, anche perché a ognuno è stato affidato l’arduo compito non solo di spiegare perché fanno la spesa alla Coop, ma anche di coniare uno slogan. La fantasia dei soci a quel punto si è sbizzarrita e quindi gli slogan si sono moltiplicati. Si va dallo slogan anticrisi “Coop, ci si desina con 5 Euro”, a quello che invita a rilassarsi un po’: “Coop, dormi meglio e ti diverti”. Da quello classico “Coop è vantaggiosa!” a quello criptico: “Coop, Boh?!”. E ancora, da quello futuribile: “Coop, di tutto di più e anche oltre…”, a quello di chi ha bisogno di staccare dalla quotidianità: “Coop è un diversivo”. Insomma, ne esce fuori un campionario promozionale divertente, con soci-testimonial-pubblicitari che non hanno niente da invidiare ai professionisti.

SPOT PREFERITO. La campagna “Testimonial per un giorno” verrà utilizzata nelle emittenti regionali toscane e sul sito internet di Unicoop Firenze, www.coopfirenze.it, dove gli utenti potranno votare il proprio spot preferito. Il vincitore riceverà in premio un buono acquisto Coop da 50 euro.

25 aprile, le celebrazioni a Firenze e dintorni

Mercoledì 25 aprile si festeggeranno i 67 anni della Liberazione nazionale. Sono molte le iniziative organizzate per celebrare l’anniversario. Ecco il programma di Firenze e dintorni.

LA CERIMONIA. Firenze celebrerà la liberazione nazionale a partire dalle 10.15 in piazza dell’Unità Italiana, dove saranno deposte le corone di fiori al monumento ai Caduti di tutte le guerre, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, con i gonfaloni del Comune di Firenze, della Regione Toscana, della Provincia di Firenze, dei Comuni dell’area fiorentina, della bandiera del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale del Corpo Volontari della Libertà e dei labari delle associazioni dei partigiani. Al temine della cerimonia in piazza dell’Unità Italiana si formerà un corteo, preceduto dalla Filarmonica Rossini, che si sposterà poi in Palazzo Vecchio, dove alle 11 nel Salone dei Cinquecento, sono previsti interventi del sindaco Matteo Renzi e di Palo Grossi, giudice della Corte Costituzionale. A conclusione delle celebrazioni, alle 17.30 in piazza Signoria è in programma il concerto della Filarmonica Rossini.

LA CERIMONIA AL CIMITERO DI SOFFIANO. In occasione della festa della Liberazione la popolazione del Q.4 onora i partigiani e le vittime civili che riposano nel Cimitero di Soffiano.  Alle ore 10 è previsto il ritrovo presso la Casa del Popolo XXV Aprile, via Bronzino mentre alle ore 10,30 verrà effettuato l’ingresso nel cimitero di Soffiano, commemorazione e deposizione di fiori sulle tombe dei caduti partigiani e delle vittime civili. Alla cerimonia interverranno la presidente della commissione Pace del Comune di Firenze, Susanna Agostini, il presidente del Quartiere 4, Giuseppe D’Eugenio, e Dario Orzali (Circolo Fratelli Rosselli e Istituto Storico della Resistenza in Toscana) che ricorderà la medaglia d’oro Tina Lorenzoni.

SCANDICCI. Ritrovo e partenza del corteo in via Pascoli, alle 10 di mercoledì 25 aprile, in occasione del 67esimo anniversario della Liberazione, con la presenza del Sindaco Simone Gheri, dell Presidente del Consiglio Comunale Fausto Merlotti e dei rappresentanti delle associazioni Combattentistiche e Partigiane. Il corteo sfilerà per le vie cittadine con l’accompagnamento della Filarmonica Vincenzo Bellini. Al termine sarà deposta una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti di tutte le guerre nel cimitero di Sant’Antonio. Alle 17 nella sala consiliare Orazio Barbieri in Municipio il concerto della filarmonica Vincenzo Bellini.

MARRADI RICORDA L’ECCIDIO DI CRESPINO. Marradi, nel giorno della Liberazione, ricorderà l’eccidio di Crespino. Alle celebrazioni parteciperà anche Ugo Jona, il presidente dell’Anfim – associazione nazionale familiari martiri eccidi. La sua presenza a Marradi è il ricordo, la testimonianza dell’eccidio compiuto a Crespino e Fantino il 17 luglio 1944 da militari tedeschi che per rappresaglia trucidarono 44 civili inermi.  Da allora i loro resti riposano all’interno del sacrario-ossario eretto nella frazione marradese. La cerimonia del 25 aprile, promossa dal Comune col Comitato Onoranze Caduti Civili Crespino-Fantino e l’Anfim Toscana, inizierà alle 10 col ritrovo delle autorità presso il Sacrario, con la partecipazione del gruppo Alpini di Marradi. Alle 10,30 il rito dell’alzabandiera, a seguire gli interventi del sindaco Paolo Bassetti e del presidente emerito dell’Anfim Ugo Jona, ed infine il rito dell’onore ai caduti.

INIZIATIVE A GRASSINA. La Casa del Popolo di Grassina offre anche tante altre iniziative nel giorno della Liberazione. Alle ore 8.30 si terrà il raduno dei ciclisti, partenza dalla Fratellanza Popolare e il raduno per escursione degli Amici della Montagna. Alle ore 10, esibizione elicotteri telecomandati. Alle 15, giochi per bambini dai 6 ai 12 anni mentre alle 16 andrà in scena lo spettacolo teatrale ”Materiali resistenti”, di Giacomo Quinti e Daniele Viciani. Performances teatrali, letture sceniche ed evocazioni musicali interpretate da Daniele Viciani. Alle 17 si terrà il concerto del Coro Sociale di Grassina, con musiche popolari e canti della Resistenza. E dalle 18.30 musica anni ’70-’80, a seguire discoteca fino alle 24.

LA COMMEMORAZIONE DEL QUARTIERE 3. Raccoglimento e deposizione di corone d’alloro per i caduti delle Cinque Vie e al cimitero di Ponte a Ema, il corteo con la Filarmonica Cherubini, la commemorazione alla scuola Vittorino da Feltre. Queste sono le iniziative organizzate dal Quartiere 3 per celebrare l’anniversario della liberazione. Alla cerimonia parteciperanno il presidente del Q.3 Andrea Ceccarelli, il sindaco di Bagno a Ripoli Luciano Bartolini, Alessandro Dei del consiglio di quartiere 3, il partigiano Leandro Agresti in rappresentanza dell’Anpi provinciale, il comitato Anpi di Ponte a Ema. La commemorazione avrà inizio alle 8.30 con la deposizione corona ai caduti delle Cinque Vie, alle 8.45 avverrà la deposizione corona ai caduti del Cimitero di Ponte a Ema. Alle ore 9,15 è previsto il ritrovo del corteo davanti alla Banca Toscana di via B. Fortini e alle 9.30 partenza del corteo con la Filarmonica “L. Cherubini”. Alle ore 9.45 avverrà la deposizione corone alle lapidi della Scuola “Vittorino da Feltre”– Ponte a Ema . Esecuzione degli inni ufficiali. Alle ore 10.00 Commemorazione nel piazzale della Scuola “Vittorino da Feltre” e celebrazione della Messa.

LIBERAZIONE AL MUSEO. Il 25 aprile sarà una doppia festa per il Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato. Mercoledì, presso la sua sede a Figline, sarà celebrato il 67esimo Anniversario della liberazione nazionale dal nazifascismo e, in questa ricorrenza storica, si terranno anche i festeggiamenti per i dieci anni dalla sua costituzione. Il programma è ricco di iniziative e sarà un momento di condivisione con la città intera e con cui il Museo, che in tutti questi anni ha lavorato per tenere viva la memoria e trasmettere, soprattutto alle giovani generazioni, i valori della tolleranza e del rispetto. Dalle ore 15 alle 20 si svolgeranno visite guidate gratuite al Museo e proiezioni nella sala video; alle ore 17 il presidente della Fondazione Marco Romagnoli e i rappresentanti delle istituzioni porteranno il proprio saluto. Seguirà un concerto di Lisetta Luchini con Luca di Volo e Eleonora Tancredi dal titolo “Mille voci cantavano libertà”, uno spettacolo ideato per l’avvenimento il cui programma rilegge in modo eclettico il repertorio dei canti popolari e della tradizione operaia, soffermandosi anche su improvvisazioni musicali uniche.

IMPRUNETA. Quest’anno l’Amministrazione per l’anniversario della Liberazione commemora anche le vittime di barbari rastrellamenti e di uccisioni eseguite dalle SS squadre di protezione (Schutzstaffel) del Partito Nazista, in collaborazione con le camice nere del partito fascista avvenute nel periodo della seconda guerra mondiale nella località di S.Gersolè. Le vittime furono: Fornari Guido – Gargani Osvaldo – Magazzini Remo – Marrughi Umberto – Benci Armida – Forconi Volpi Adele – Manetti Materassi Maria – Picchetti Natalina. Abitanti della zona di S. Gersolè che hanno perso la vita in modo crudele, strappati dalle loro case dai loro affetti all’improvviso e diventati martiri per la libertà. Storie come tante successe in quel periodo in diverse località del nostro martoriato paese. Ma che hanno lasciato un solco nella memoria di ogni comunità colpita da eventi così irrazionali. Tante le testimonianze raccolte sugli avvenimenti, carichi di gesti di altruismo ( una delle vittime si è sacrificata per salvare un bimbo di 7anni); di casualità del destino sulla scelta delle vittime,(la Manetti Materassi falciata da una raffica di mitra mentre tornava a casa); di brutale crudeltà dei carnefici nel devastare la vita di intere famiglie ( Marrughi, trucidato prima da una raffica di mitra che gli spezzò le gambe e poi finito con un colpo di pistola alla testa). Il 25 aprile 2012 ore 16,00 presso il ceppo in via S. Gersolè un ricordo da parte dell’Amministrazione per commemorare i caduti di questa barbarie.

IN VALDISIEVE. I Comuni di Pontassieve, Pelago e Rufina anche quest’anno organizzano la manifestazione che si svolgerà per le vie di Pontassieve e San Francesco (Pelago) a partire dalle ore 9.00. La giornata prevede alle ore 9.00, nella Sala delle Eroine del Palazzo Comunale, la premiazione delle classi vincitrici del concorso “Adotta un articolo della Costituzione” in collaborazione con Sezione soci Coop Valdisieve. Alle ore 9.30 nella Chiesa di San Michele Arcangelo di Pontassieve sarà celebrata la Santa Messa in memoria dei Caduti e, alle ore 10.30, da piazza Vittorio Emanuele II partirà il corteo accompagnato dalla Filarmonica “Puccini” di Molino del Piano che proseguirà per le vie della città per la deposizione delle corone ai monumenti ai Caduti in piazza XIV Martiri e in piazza Verdi a San Francesco (Pelago) poi il corteo attraverserà il Ponte Nuovo, piazza Cairoli, via Don Minzoni, viale Diaz e terminerà al Parco delle Montagnole, vicino a piazza Mosca, dove sono previsti gli interventi del Segretario ANPI Valdisieve Antonio Braccini e del Sindaco del Comune di Rufina, Mauro Pinza.

Pari con tanti gol per l’NGM col Volturno

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E’ finita con il risultato di 17 pari l’incontro fra NGM Mobile Firenze Pallanuoto e Volturno SC. Ancora una volta il Volturno si è dimostrato una squadra ostica per le fiorentine. Nel girone di andata del campionato l’incontro finì con un pareggio e nella recente Coppa Italia l’NGM Mobile Firenze Pallanuoto è riuscita a vincere all’ultimo minuto. le fiorentine hanno dominato buona parte dell’incontro, restando anche sopra di quattro gol sulle avversarie. La partita è stata molto combattuta e si è decisa nel quarto tempo con il Volturno che passa in vantaggio e l’NGM che riesce a peraggiare con la Gautschi solo negli ultimi secondi di gioco. “Diciassette gol presi sono troppi. Questo significa che la difesa non ha funzionato come avrebbe dovuto” ha commentato l’allenatore Andrea Sellaroli. “In ogni caso le ragazze sono state brave a riprendersi nei momenti di difficoltà dando vita ad un match combattuto e sicuramente emozionante per il pubblico.
 
NGM MOBILE FIRENZE PALLANUOTO – VOLTURNO SC   17-17
NGM Mobile Firenze: Camiciottoli, Apilongo, Ferrini, Colaiocco 5 (1 rig), Biancardi 3 (1 rig), Repetto 1, Bartolini 5 (1 rig), Baldi, T. Schifter-Giorgi, Olimpi, Fantasia, Giannetti, Gautschi . All. Sellaroli. 
Volturno: Ventriglia, E. Valkai 2, Guillet 7, Starace 2, Giuliani, Pellegrino 2, De Simone 2, Ciampichetti, Di Monaco, Ciccariello 2, Anastasio, Stellato. All. E. Valkai. 
Arbitri Piano e Pinato
Note: parziali 5-5, 6-3, 3-5, 3-4. Uscite per limite di falli Ferrini (F) e E. Valkai (V) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Firenze 4/6 + 3 rigori e Volturno 4/8. 

Menarini Fiorentina WP sconfitta a Bologna

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Forse ancora scosse dall’addio di De Magistris la Menarini Fiorentina Waterpolo torna a giocare in campionato sotto la guida di Daniela Lavorini nel duplice ruolo di capitano e allenatore e perde contro la Rari Nantes Bologna alla disperata ricerca di punti per continuare a giocare in serie A1. Non è bastata una grande gara di Allegra Lapi, Campionessa europea ed ora nazionale azzurra per le Olimpiadi di Londra dopo che il setterosa ha strappato il “pass” nel torneo di Trieste. La Menarini ha sofferto il gioco del Bologna non riuscendo a conquistare tre punti che avrebbero cambiato poco in classifica: la Waterpolo è quinta e quinta rimarrà visto che manca una sola giornata alla fine del campionato ed è impossibile raggiungerla, ma che avrebbe fatto molto bene all’ambiente. “Avevamo iniziato abbastanza bene – dice il tecnico Daniela Lavorini – poi l’arbitraggio ci ha innervosito, un arbitraggio abbastanza fiscale si è accanito sul gioco, particolarmente su qualcuna di noi, come anche Allegra Lapi, e noi abbiamo sbagliato a non mantenere i nervi saldi quando abbiamo visto che non c’era modo di giocare in modo lineare. Loro hanno sfruttato i nostri errori per portarsi in parità. Del resto hanno fatto la partita della vita per cercare la salvezza. Ci sono stati degli episodi decisivi nel terzo tempo: eravamo sopra noi di due e ci siamo ritrovati sotto. Probabilmente loro avevano anche più motivazione di noi e l’hanno fatta valere”. L’ultimo impegno della stagione è ora fissato per mercoledì 9 maggio, ultima di campionato, alla piscina Nannini di Bellariva contro l’Imperia.

IL TABELLINO
Rari Nantes Bologna-Menarini Fiorentina WP 8-6
Rari Nantes Bologna: Agosta, Millo 4 di cui uno su rigore, Raimondo 1, Mina, Verducci 1, Barboni, Budassi Dal Fiumem, Schnugg 1 Manzoni, Rendo, Pasquali, Pierantoni. Allenatore Postervivo.
Menarini Fiorentina Waterpolo: Harache, M. De Magistris 1, Lavorini, Cannatella, Corrizzato 1, Lapi 3, Stortoni 1, Masi, Settonce , Acampora , Giachi, Tortora. All. Lavorini.
Note: parziali 1-2, 1-1, 4-2, 2-1. Uscite per 3 falli: Raimondo (B) e Settonce (M) nel 4° tempo. Espulsa Tortora (M) nel 4° tempo Superiorità numeriche: Bologna 1 su 11 più due rigori di cui uno sbagliato (traversa), Menarini FWP 4 su 10.

Rimozione Concordia, proposto anche il porto di Piombino

Il presidente della Regione Enrico Rossi, dopo aver incontrato lunedì a Roma il capo della protezione civile, i rappresentanti di Costa e della ditta Micoperi ha dichiarato “Penso che come base del recupero possa essere individuata Piombino invece di Civitavecchia”.

IL RUOLO DELLA TOSCANA. “Ho sempre seguito una linea che si riassume in tre parole: vinca il migliore. E questo vale anche per la rimozione e lo smantellamento della Costa Concordia: che si realizzi il progetto più solido e con le migliori garanzie ambientali. Tuttavia è legittimo, come ha riconosciuto il prefetto Gabrielli, chiedere che la Toscana, che è intervenuta nel modo migliore durante i soccorsi e nella fase successiva, possa godere delle ricadute economiche di questa complessa operazione” ha dichiarato il presidente della Regione Enrico Rossi dopo aver incontrato a Roma il capo della protezione civile, i rappresentanti di Costa e della Micoperi, la ditta che effettuerà la rimozione del relitto insieme a Titan. “Al di la delle responsabilità del comandante Schettino – ha concluso il presidente Rossi – c’è un problema oggettivo di controllo delle rotte. Tuttavia il naufragio non ha certo giovato al buon nome dell’Italia. Se l’operazione di rimozione sarà ben fatta potremo rimediare. Se ci sarà lavoro e un pò di sviluppo per la Toscana avremo fatto il nostro dovere”.

PIOMBINO. “Penso che come base del recupero possa essere individuata Piombino invece di Civitavecchia”, ha proseguito. “Poi c’è tutta la partita del lavoro di carpenteria, in cui possono essere coinvolti i Nuovi Cantieri Apuani. Infine è logico che la nave venga trasportata al porto di Livorno, il più vicino. Ritengo sia possibile contemperare le esigenze della bonifica della nave con quelle dei Cantieri Azimut. L’operazione è complessa e di grande impatto mediatico, credo che la sua accettabilità sociale sia tanto più forte quanto più si coinvolge il territorio, anche con con una importante ricaduta economica e di lavoro”.

LA DITTA MICOPERI. Il presidente Rossi ha inoltre ringraziato la ditta Micoperi, che ha deciso di devolvere gli eventuali utili all’Isola del Giglio: “Una scelta che dimostra sensibilità e lungimiranza”. Secondo Rossi, il progetto che i tecnici della protezione civile hanno valutato come il migliore tra quelli proposti, è solido ed in grado di tutelare l’ambiente anche in termini di tempistica. La nave potrebbe essere rimossa già all’inizio del prossimo anno.

LA RICHIESTA. “Noi ci fidiamo – ha concluso Rossi – ma chiediamo che la Toscana non sia penalizzata. Abbiamo costituito un comitato istituzionale, composto dal sindaco del Giglio, dai sindaci e dalle autorità portuali di Livorno, Piombino e Carrara e dalla Provincia di Grosseto. Ci riuniremo al più presto per concordare che cosa possiamo proporre all’impresa. I miei viaggi a Roma hanno dato risultati interessanti, abbiamo ottenuto una apertura sulla legittimità della nostra richiesta da parte del prefetto Gabrielli e segnali positivi da parte della ditta”.

Smantellata una baraccopoli nel Macrolotto Due

Ieri, nel corso di alcuni controlli nella zona Soccorso e Macrolotto Due di Prato, è smantellata una baraccopoli.

I CONTROLLI. Durante i controlli portati avanti ieri dalla squadra della Polizia Municipale Unita’ Operativa Polizia Edilizia e Contrasto al Degrado Urbano e della Azienda U.S.L. 4 di Prato Unita’ Operativa Prevenzione Igiene e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro nella zona Soccorso che al Macrolotto Due, sono state riscontrate numerose irregolarità.

ZONA DEL SOCCORSO. Nella zona del Soccorso, dove aveva sede un’attività di catering, era stata ubicata un’azienda di pronto moda abbigliamento. L’attuale conduttore, un imprenditore 55enne di origini cinesi, nei locali precedentemente adibiti a cucina industriale e depositi alimentari, aveva installato il laboratorio artigianale e gli alloggi per i lavoratori.

MACROLOTTO DUE. Al Macrolotto Due invece, gli accertatori si sono trovati di fronte ad una vera e propria baraccopoli a servizio di due imprese gestite da una 42enne e una 47enne, realizzata nel fondo del laboratorio e collegata con questo tramite un passaggio dissimulato nella recinzione la cui visibilità era occlusa dalla presenza del mezzo di una delle titolari delle ditte.

LA BARACCOPOLI. Oltre ai dormitori realizzati all’interno del capannone, diviso per le diverse lavorazioni, ce n’erano alcuni, una ventina, in condizioni di assoluto degrado ubicati vicino al capannone, attrezzato con manufatti di vario tipo: due moduli da cantiere, una roulotte, casotti parte in muratura e parte in pannelli tutti dotati di corrente elettrica ed allestiti a dormitori ma anche 3 cucine e 2 dispense alimentari. Delle vere e proprie residenze ad uso dei lavoratori in condizioni igienico-sanitarie più che pessime.

NEL CAPANNONE. In compenso, nel capannone, venivano realizzate le borse griffate di tessuto non tessuto che accompagnano i capi firmati di biancheria e accessori di moda. In totale sono state rimosse venti bombole di gpl da 15kg, affidate ad una ditta specializzata per la messa in sicurezza e generalizzate 29 persone tutte di nazionalità cinese. I titolari delle ditte sono stati denunciati per irregolarità alla normativa urbanistico-edilizia e sulla sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro. Gli immobili sono stati sottoposti a sequestro penale e i 90 macchinari a sequestro amministrativo.

Il museo Gucci si trasforma in bottega artigiana… per un giorno

Il museo Gucci come una bottega artigiana, per un solo giorno: venerdì 27 aprile.

IL MUSEO. Il museo Gucci, nella sua sede di palazzo della Mercanzia in piazza della Signoria a Firenze, si trasformerà in bottega artigiana e per l’occasione, nei suoi locali, ospiterà per un giorno un vero maestro artigiano.

L’ARTIGIANO. Il maestro artigiano personalizzerà i prodotti di pelletteria del marchio, acquistati nel negozio del museo o già di proprietà dei visitatori. La tecnica usata sarà quella dell’embossing, un’arte manifatturiera che permette di stampare le iniziali di un nome in oro, argento o come timbro a fuoco.

I pendolari del Valdarno: ”Più sicurezza e puntualità sulla direttissima”

”Più sicurezza e più puntualità sulla direttissima per i treni dei pendolari”. E’ questa la richiesta avanzata dal comitato pendolari del Valdarno durante il Consiglio Regionale. Chiedono anche che siano apportate modifiche al contratto si servizio.

LE RICHISTE. Alla luce dell’incidente del Vivalto avvenuto la scorsa settimana in galleria e le continue ”interferenze e ritardi causati dai Frecciarossa – e fra poco anche da Italo – ” hanno portato il comitato pendolari del Valdarno ad avanzare alcune richieste al Consiglio Regionale. ”Più sicurezza e più puntualità sulla linea Direttissima Firenze-Roma per i treni dei pendolari del Valdarno”. E’ questa la principale richiesta avanzata dal portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re.

SICUREZZA. Il portavoce dei pendolari ha spiegato che i treni interregionali sulle linee per Foligno e per Roma, spesso sovraffollati, vengono spinti a forte velocità nella galleria di San Donato, sulla direttissima, ”per recuperare i 5 minuti di ritardo causati ogni volta dalle interferenze con i Frecciarossa a Firenze-Rovezzano e poter di conseguenza rientrare nei 5 minuti di ritardo condonati dalle statistiche richieste dalla Regione a Trenitalia”. E sono la contemporaneità di più condizioni, quali il sovraffollamento dei treni, la loro fortissima velocità nella lunga e vecchia galleria S.Donato, il materiale rotabile forse inadeguato, i forti contraccolpi per gli spostamenti d’aria all’incrocio con i Frecciarossa, a non garantire le condizioni di sicurezza adeguate alle migliaia di pendolari che quotidianamente utilizzano i treni interregionali, tanto che il comitato ha anche chiesto un parere all’Agenzia Nazionale per Sicurezza Ferroviaria.

ALCUNE SOLUZIONI. Alla Commssione Trasporti il comitato dei pendolari ha proposto alcune soluzioni e modifiche al contratto di servizio, ”perché nel Valdarno non siamo disponibili a farci prendere un giro da nessuno -ha sottolineato Da Re – come scrisse anche l’assessore regionale ai trasporti Ceccobao, quando nel luglio 2010 esprimeva la sua forte preoccupazione per il futuro arrivo dei treni di Ntv”. Soluzioni come nuovi treni più capienti per ridurre il sovraffollamento, la riduzione della velocità sulla direttissima all’incrocio fra i Frecciarossa (e domani anche gli Italo) e i treni regionali nella galleria S.Donato, la rimodulazione delle linee per Foligno e per Roma e, in ultimo la verifica dei tempi di percorrenza e degli orari per limitare e ridurre le interferenze dei treni Alta Velocità. ”Non si possono accettare dati sulla puntualità di Regione e Trenitalia – ha sostenuto Da Re – i tempi di percorrenza e gli orari sono ampi e alcune tratte permettono recuperi di ritardi anche fino a 15 minuti, come per la linea lenta aretina”.

IL PREMIO. Il comitato pendolari contesta così i dati sulla puntualità nel 2011 dei treni toscani, 92,2%, e aretini, 94,9%, resi noti una settimana fa dall’assessore Ceccobao. ”E’ grazie ai tempi di percorrenza larghi e ai recuperi dei ritardi che nel 2011 Trenitalia ha superato di 1,7 punti il cosiddetto “valore obiettivo” per la puntualità previsto dal contratto di servizio – ha concluso Da Re – è inaccettabile che prenda adesso il premio dalla Regione di 12.000 euro, quando ci sono sanzioni di soli 80 euro per treni in ritardo di oltre 15 minuti nelle ore di punta”.

Turismo, cresce il numero degli stranieri nel primo trimestre del 2012

Il 2011 è stato un anno caratterizzato da una forte crescita sia degli arrivi che delle partenze sul territorio provinciale. Nel primo semestre del 2012 il numero dei pernottamenti è aumentato notevolmente, grazie alla domanda straniera. Diminuiscono i turisti italiani.

CRESCITA. Dopo un 2011 che è stato caratterizzato da una forte crescita sia degli arrivi – +222 mila unità pari al +5,2% – sia delle presenze – +949 mila pernottamenti pari al +8,3% – sul territorio provinciale grazie esclusivamente alla domanda straniera, i primi tre mesi dell’anno evidenziano una sostanziale stabilità dei flussi turistici. I dati analizzati parlano di una crescita di un +0,3% di pernottamenti, che corrispondono a 6mila presenze, rispetto ai primi tre mesi del 2011. Una crescita resa possibile dalla domanda straniera. In crescita anche il numero degli arrivi di oltre 11 mila unità di turisti giunti sul nostro territorio. I valori positivi si registrano in particolar modo nel mese di marzo dell’anno, con una sostanziale stabilità registrata nel mese di gennaio ed un calo di pernottamenti a febbraio.

PERNOTTAMENTI. Sono i clienti stranieri quelli che hanno registrato una crescita importante in questo periodo. Infatti si registra un aumento di circa 4,6 punti percentuali di pernottamenti con ottimi risultati sui mercati dei paesi Bric. Molto positivi anche i dati relativi al mercato americano e inglese. In lieve crescita i flussi turistici provenienti dal Giappone. In calo i flussi provenienti dalla Francia e dalla Spagna.

SOGGIORNI. Ma i risultati evidenziano una lieve diminuzione della durata media dei soggiorni che passa da 2,62 giorni del 2011 a 2,56 di quest’anno. In calo il soggiorno medio nel settore alberghiero (da 2,34 a 2,33), così come la permanenza media presso le strutture complementari (da 4,43 a 4,19).

IL TRIMESTRE. I risultati di questi tre mesi, sono stati resi possibili grazie alle imprese che hanno mantenuto stabili le tariffe, determinando un fattore di competitività nei prezzi delle strutture ricettive rispetto a quelle di altre destinazioni competitors. Ancora oggi il prezzo si conferma un elemento determinante per le scelte dei turisti in questi periodi di difficoltà economica: continua un forte apprezzamento per le offerte speciali e per quelle formule che prevedono sconti o agevolazioni.