venerdì, 21 Agosto 2026
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Campionato italiano del lancio del formaggio a coppie

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Il 21 e il 22 aprile a Rignano sull’Arno si è disputato il campionato italiano del lancio del formaggio a coppie. Due giorni immersi tra le colline toscane conclusi con la premiazione presso la fattoria Pagnana.

Incassa per tre anni la pensione della madre morta

Per tre anni ha incassato la pensione delle madre morta, per un totale di 21mila euro. La truffa è stata scoperta dalla Guardia di Finanza.

LA TRUFFA. La madre è morta nel 2009, ma la figlia, una 54enne di Poggio a Caiano, non ha dichiarato il decesso e ha continuato a incassare la pensione. Con la delega per effettuare le operazione sul conto corrente della madre, aveva continuato a prelevare il denaro accreditato dall’Inps.

LA SCOPERTA. A scoprire la truffa ai danni dell’Inps è stata la Guardia di Finanza di prato. La donna adesso è indagata per aver sottratto 21mila euro in tre anni.

Roberta Ragusa, cento giorni e nessuna verità

Sono passati cento giorni dalla scomparsa di Roberta Ragusa, la donna di Gello di cui non abbiamo più notizie dalla notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi. Un’attesa fatta di indizi e sospetti, ma di poche verità, un caso in cui restano due gli indagati.

LA SCOMPARSA. Roberta Ragusa è scomparsa cento giorni fa dalla sua abitazione di Gello, nel comune di San Giuliano Terme, nel cuore della notte. Cento giorni fatti di indizi e sospetti, ma di poche verità. Allontanamento volontario, suicidio o omicidio? Queste le tre piste seguite dagli inquirenti che stanno indagando sul caso. Due indagati, il marito Antonio Logli e Antonio Fusi, l’uomo che avrebbe dato un passaggio a Roberta la notte della scomparsa. Ma anche di questo non vi è certezza.

TRA LE MURA DOMESTICHE. Antonio Logli, marito di Roberta, per sette anni ha nascosto la relazione con la segretaria dell’autoscuola di famiglia. I due, dopo la scomparsa della Ragusa, avrebbero distrutto i cellulari con i quali comunicavano ma, una volta avviate le indagini sulla scomparsa, avrebbero confessato la loro relazione ai carabinieri. Gli inquirenti hanno così controllato i tabulati telefonici dei due amanti, in cerca di qualche indizio per capire se effettivamente Logli, quella notte, si sarebbe addormentato prima della mezzanotte e svegliato alle 7, non trovando più la moglie in casa, come ha dichiarato dal primo momento. E sui cellulari, in effetti, non sarebbero state trovate tracce di telefonate tra i due. Un controllo, quello effettuato dagli inquirenti, che avrebbe portato alla conferma della dichiarazione di Logli.

IL VICINATO. Nessuno quella notte ha sentito niente. Nessun litigio, niente urla, alcun rumore sospetto. Pare che in casa Logli, la notte della scomparsa, tutto tacesse. I suoceri, che vivono in un appartamento vicino al figlio, confermano di non aver sentito alcun tipo di rumore sospetto provenire dall’abitazione di Antonio e Roberta. E anche i figli hanno affermato, durante l’interrogatorio, si non aver sentito niente. Cos’è successo allora, quella notte?

TESTIMONI. Varie testimonianze, nel corso delle indagini, hanno portato a percorrere piste differenti sul caso. Soprattutto quella dell’allontanamento volontario. Una testimonianza in particolare, è risultata interessante e sarebbe quella di Antonio Fusi, l’uomo che ha raccontato di aver dato un passaggio ad una donna, all’apparenza Roberta, all’uscita della Fi-Pi-Li e di averla vista salire poi su una Lancia Y metallizzata. L’uomo è stato subito iscritto nel registro degli indagati, insieme ad Antonio Logli e dalla sua auto sono state isolate tracce biologiche giudicate ”interessanti”.

IL MARITO. Ma il dito viene soprattutto puntato contro il marito di Roberta. L’uomo, come abbiamo detto svariate volte, aveva una relazione segreta con la segretaria 28enne. Roberta sapeva che il marito la tradita, ma non sapeva con chi. Almeno fino al 13 gennaio. Probabilmente, in quelle ore, potrebbe aver scoperto chi era la donna misteriosa. Ma queste sono altre ipotesi. Ciò che porta a puntare il dito contro il marito, è anche l’ultima dichiarazione fatta, ovvero l’aver presto un’aspettativa di tre mesi dal lavoro, fatto avvenuto il giorno dopo della scomparsa. Perché questa decisione? Sapeva forse che sua moglie non sarebbe rientrata presto a casa?

DAL WEB. E anche il web si è interessato particolarmente al caso. Non solo amici e parenti, ma anche persone estranee alla famiglia che hanno preso a cuore la vicenda di Roberta. Ed è stato proprio dal web, che è stata lanciata una petizione. Loretta Croatto, a nome del gruppo ”Roberta Ragusa – dove sei?” ha lanciato una petizione online nella quale si legge ”per conto del gruppo “Troviamo Roberta Ragusa”,chiedo le firme, affinchè vengano riprese le ricerche per ritrovare questa donna, scomparsa da S.Giuliano Terme (Pisa) la notte tra il 13 e il 14 Gennaio 2012 e di cui non si hanno più avuto notizie”. Al momento la petizione, al momento, è stata firmata da 565 persone. E qualche giorno dopo la petizione, sempre sul gruppo Facebook Roberta Ragusa – dove se?, è stato lanciato un appello ”Questo appello è rivolto a chi la notte tra venerdì e sabato 14 gennaio 2012 intorno alle 2 del mattino percorreva a bordo della sua auto la strada Via Ulisse Dini ed improvvisamente stava per investire un uomo uscito di corsa dai campi. Chiediamo la sua preziosissima collaborazione anche in forma anonima e verrà garantita la privacy. Puó rivolgersi al numero 06/8262 di ”Chi l’ha visto?”. Ogni piccolo dettaglio di quella notte può essere prezioso. Grazie per l’attenzione”. Si perché sembrerebbe che qualcosa abbia visto qualcosa quella notte.

LE RICERCHE. E finalmente, le ricerche dovrebbero ripartire a giorni. La mappatura del territorio sarebbe pronta. Le ricerche saranno effettuate proprio nel territorio intorno a casa Logli, una zona rilevata grazie ai satelliti. Il territorio sarà passato a setaccio dai carabinieri e da un gruppo di volontari provenienti da varie zone dell’Italia. I volontari aveva chiesto da tempo di battere il territorio, ma senza l’ausilio delle forze dell’ordine, non avrebbero potuto farlo: da soli, qualcuno,m avrebbe potuto inquinare le tracce. E sarà forse grazie alla ripresa delle ricerche, che il mistero troverà una fine e Roberta restituita alla sua famiglia.

L’appello: Si cerca l’uomo che avrebbe visto qualcosa

Il caso: Che fine ha fatto Roberta Ragusa?

Pareggio viola con l’Inter. Ljajic sbaglia un rigore

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Fiorentina falcidiata dalle assenze che si affida in avanti all’inedito tandem Ljajic-Cerci: quest’ultimo migliore in campo nel ruolo di punta centrale. Alla fine è l’unico che riesce a saltare gli avversari ed a tentare un’invenzione da rete. In difesa Delio Rossi preferisce schierare il giovane Camporese al posto di Gamberini, mentre a centrocampo Kharja vince il ballottaggio con Montolivo. Nell’Inter Stramaccioni ritrova Maicon e lo schiera dal primo minuto, in attacco tridente Zarate-Milito-Forlan.
PRIMO TEMPO. Vivace la Fiorentina ad inizio gara. Kharja da buona posizione calcia di destro angolando troppo la conclusione. Al 4’ risposta ospite con Forlan che da fuori area impegna Boruc in tuffo. Nella Fiorentina è molto attivo Lazzari che al 10’ cerca di sorprendere Julio Cesar fuori dai pali senza riuscirci. Al 24’ è Zarate che prova il tiro ma la sfera si perde a lato. Schermaglie nel finale di tempo con l’Inter più attiva ma poco incisiva sotto rete.
SECONDO TEMPO. Stramaccioni mette in campo Nagatomo al posto di Zanetti. I viola col passare dei minuti sembrano accusare un po’ di stanchezza e gli ospiti provano a sorprendere la retroguardia gigliata con Maicon. Al 52’ ottimo traversone del brasiliano sul quale è bravo Boruc in uscita alta. Stramaccioni manda in campo anche Sneijder al posto di Forlan. Al 64’ ci prova ancora Lazzari ma senza fortuna. Dopo sei minuti è ancora l’ex cagliaritano ad essere steso in area da Julio Cesar. L’arbitro assegna il rigore ma Ljajic dal dischetto si fa ribattere la conclusione dal portiere brasiliano.  E’ un brutto colpo per il morale dei viola che comunque si rendono ancora pericolosi con Nastasic che sugli sviluppi di un corner fa partire un destro che sibila la traversa della porta di Julio Cesar. L’occasione più ghiotta dell’Inter è all’83’ con Zarate che impegna Boruc in una difficile parata.
Delio Rossi a fine gara è convinto: “Avremmo meritato di vincere. La gente si esalta per le grandi giocate o per una scivolata, è normale. Se il pubblico ci avesse visto giocare altre volte con questo spirito sicuramente ci avrebbe sostenuto di più. Cerci è un giocatore che ha delle qualità che nemmeno lui conosce, ma riesce ad esprimersi solo a corrente alternata. Ha bisogno di essere aiutato. Abbiamo concesso pochissimo creando allo stesso tempo 2-3 occasioni importanti, poi sono gli episodi a decidere”. Sull’impiego di Camporese e Nastasic Delio Rossi è soddisfatto: “Hanno dimostrato personalità già a Milano. L’importante in questo momento è avere la testa libera, soprattutto quando giochi in casa ed in questo i giovani sono avvantaggiati anche perché si è più inclini a perdonarli. Il coraggio è una dote che non mi manca”.

La Brandini-Claag vince la gara uno per la salvezza col Siena

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Buona la prima. La Brandini-Claag ottiene la vittoria in gara-uno grazie ad un finale in volata (71-70). Un libero di Monaldi a 3 secondi dallo scadere regala a Firenze il vantaggio di 1-0 nella serie play-out, contro la Consum.it Siena. Tutto avviene al termine di una partita tirata dal primo all’ultimo minuto. Il derby e l’alta posta in palio rappresentavano, per entrambe le squadre, due ottimi motivi per dare il 100% in questa sfida. E infatti nessuna delle due contendenti si è risparmiata. Firenze ha condotto il gioco, e il risultato, per gran parte dei 40 minuti, mentre Siena non ha mai perso il contatto con i biancorossi. I ragazzi di Mecacci sono anche riusciti a chiudere il secondo quarto in vantaggio (29-34), e recuperare il divario che li separava dai padroni di casa negli ultimi secondi, grazie ad un canestro di Gabriele Spizzichini, che ha portato il risultato sul 70-70. A 3 secondi dalla fine, però, Firenze ha potuto beneficiare di due tiri liberi, che hanno fatto la differenza. Monaldi dalla lunetta ha messo il primo, regalando così la vittoria alla Brandini-Claag. Adesso l’appuntamento si sposta a mercoledì 25 (ore 18, PalaEstra), per la seconda gara della serie. Firenze cercherà in tutti i modi di concedere il bis per archiviare la stagione e conquistare così la salvezza. 
LA PARTITA – La partita si annuncia combattuta già dai primi minuti. Tessitori apre le ostilità, seguito da Colli e da Bonfiglio. Firenze risponde con Capitanelli, Bellina e Monaldi, portandosi sul 12-10. Poi la bomba di Colli porta Siena in vantaggio, ma grazie ai canestri di Amici e Spizzichini la Brandini-Claag riesce a chiudere il primo quarto davanti agli ospiti (18-15). Al rientro in campo Firenze mette subito un canestro con Scodavolpe, seguito da Bonfiglio e Spizzichini. I biancorossi riescono a conquistarsi un piccolo margine (22-17), ma Siena risale con la bomba di Pascolo, portandosi sul 24-22. Sono fasi molto combattute e nessuna delle due contendenti si risparmia. La Consum.it, tuttavia, continua a macinare punti, a differenza di Firenze che a differenza del primo, chiude il secondo quarto sotto di 5 (29-34). Nella ripresa i biancorossi recuperano grazie alle bomba di Lamma e ai canestri di Amici e Capitanelli (35-36). Monaldi trova un canestro da 3, Spizzichini lo imita dalla stessa distanza, piazzandone anche uno da 2. Il tabellone segna 38-41.  Al minuto 6’.04’’ Colli commette fallo su Amici, l’arbitro lo espelle ma decide di buttare fuori anche il numero 19 biancorosso. Firenze non sembra accusare il colpo, almeno nell’immediato, e trova tre bombe consecutive con Lamma, Bellina e Monaldi. Siena rimane un po’ al palo e così la Brandini-Claag chiude in vantaggio, sul parziale di 55-48. Resta l’ultimo quarto da giocare. Siena trova subito una bomba con Mei, ma i ragazzi di Paolini rispondono con Capitanelli e Monaldi, andando sul parziale di 60-52. Mei piazza due liberi, seguito da Bonfiglio e Tessitori. Poi ancora Capitanelli e, nuovamente, Mei. Bellina piazza due liberi e Firenze va sul 64-58. Il risultato rimane incerto fino alla fine. Il pubblico del Mandela rsegue gli ultimi secondi con il fiato sospeso, assistendo alle continue risposte della Virtus alle iniziative di Firenze. A 25 secondi dalla fine il risultato è 69-65. Spizzichini trova una bomba che porta Siena a -1 (69-68. Firenze riprende fiato con un libero di Monaldi, ma Spizzichini segna a 7’’ dal termine ristabilendo la parità (70-70). Allo scadere però arriva l’occasione che regala la vittoria a Firenze. Monaldi va in lunetta, segna il primo canestro e sbaglia il secondo. Non c’è più tempo; la partita finisce con il successo della Brandini-Claag: 71-70. 
I TABELLINI
BRANDINI-CLAAG FIRENZE 71
CONSUM.IT SIENA 70
PARZIALI (18-15, 29-34, 55-48)
BRANDINI-CLAAG FIRENZE: Capitanelli 15, Sanna, Marotta ne, Lamma 9, Bellina 16, Monaldi 16, Spizzichini 8, Scodavolpe 2, Amici 5, Beconcini n.e. All. Paolini
CONSUM.IT: Pascolo 5, Cucco, Colli 9, Simeoli 8, Rovere, Reali, Spizzichini 13, Mei 9, Tessitori 19, Bonfiglio 7. All. Mecacci
ARBITRI: Marco Rudellat di Nuoro e Pierpaolo Canestrelli di Genova
TIRI LIBERI: FIRENZE 13/19 – SIENA: 10/18
TIRI DA 2: FIRENZE 17/26 – SIENA 21/32
TIRI DA 3: FIRENZE 8/29 – SIENA 6/21
RIMBALZI: FIRENZE 32 – SIENA 25

Rari, scudetto addio. In semifinale va il Brescia

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Ancora di un solo gol come nella partita di andata, a soli tre secondi dalla sirena finale, il Brescia vince anche a Firenze (12-11) ed accede alle semifinali play off scudetto. Una Rari Nantes Florentia generosa, applaudita da circa 800 tifosi, ha dato tutto per poter vincere la gara di ritorno e costrigere la Leonessa Brescia alla “bella” ma dopo un primo tempo giocato di gran carriera e terminato sul 2-0 grazie alla doppietta di Di Fulvio, uno sciagurato secondo periodo col Brescia che segna quattro gol compromette la gara dei fiorentini. E’ nell’ultimo quarto, sotto 8-5 che la Rari sfodera un gran carattere agguantando per due volte (10 pari e 11 pari) la formazione lombarda. Sottani, sofferente a bordo vasca dopo un infortunio al ginocchio procuratosi giocando a calcetto, sprona fino all’ultimo i suoi giocatori ma proprio nell’ultima azione è Elez a consegnare la vittoria al Brescia. Triplette biancorosse per Di Fulvio e Pagani. Doppietta per Espanol. Addio allo scudetto, la Rari giocherà per il quinto posto che qualifica alla Coppa Len, l’Europa League della pallanuoto. Prima gara contro la perdente di Savona-Camogli che sarà decisa solo alla “bella”.

Battuta d’arresto per l’Aeroporto Firenze Rugby contro la Pro Recco

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Ci voleva una rete robusta per fermare in corsa la squadra fiorentina che ieri dopo 6 vittorie consecutive si è presentata al Padovani per mantenere la terza posizione e alte le chance di qualificazione ai play off. La rete è stata tesa dal Pro Recco, e i fiorentini, come anestetizzati ci sono finiti dentro: 13 a 23 il risultato a favore degli ospiti. L’eccellente difesa ligure ha asfissiato sistematicamente la fase offensiva biancorossa che nasceva sempre da palle conquistate con grande fatica sulle fonti di gioco. Purtroppo assenze importanti e infortuni – frattura alla mano per Segundo che ha dovuto lasciare il campo – hanno inciso troppo e non si è riusciti a trovare una contromisura alla deriva che stava prendendo la partita. Non si è mai passati in vantaggio, ma quando con dei bei calci di spostamento siamo riusciti a schiacciare gli avversari con le spalle al muro della propria metà campo, il Firenze ha fatto dei danni e ne è nata la fase migliore di gioco su cui anche se per poco, tutti i tifosi presenti hanno sperato.
Il match inizia con un lunga fase di studio. Il gioco staziona a centro campo e le squadre non si scoprono; up and under e contrattacchi sondano le rispettive organizzazioni difensive. Quando i padroni di casa riescono a far proprio il dominio territoriale non sono efficaci nel segnare punti, mentre è proprio il Pro Recco a sbloccare il risultato con un calcio piazzato di Agniel. Troppi errori nel passaggio e nel possesso condizionano gli attacchi biancorossi, mentre i liguri si portano sempre più stabilmente nella metà campo gigliata. Ne segue l’inevitabile meta di Bisso che consolida il vantaggio ligure. La reazione del XV di Ghelardi e Sordini, si vede sul finire del primo tempo, quando riuscendo ad affacciarsi nei 22 avversari, si guadagna un calcio di punizione che Billot realizza. La parentesi si chiude sull’inferiorità numerica gigliata per il giallo ad Ippolito che riporta in affanno il Firenze.
Nel secondo tempo Aeroporto Firenze sembra più incisiva anche se i problemi nel possesso palla rimangono. La squadra di Ceppolino è molto aggressiva e riesce a sporcare sistematicamente il gioco dei gigliati. La mischia non riesce a sfondare e si lascia di nuovo a Billot il compito di accorciare le distanze, seguito a ruota da Agniel che fa altrettanto. In questa situazione di estremo equilibrio, i vantaggi più consistenti li ha chi riesce ad usare bene il piede. Se da una parte Villagra e Agniel tengono sotto pressione le linee arretrate fiorentine dall’altra la meta del pareggio di Falleri – che trova un bel varco nella difesa avversaria – nasce da una touche propiziata da un bellissimo calcio di spostamento di Passaleva. Firenze non affonda il colpo e ci si abbandona al confronto nel gioco stretto che ha caratterizzato il primo tempo, dove il buon lavoro di mischia del Recco paga. Dopo una lunga fase di pressione sui cinque metri fiorentini i liguri entrano in meta con Del Ry riportandosi in vantaggio. Firenze non ci sta ma l’impeto d’orgoglio si spenge negli ultimi minuti sull’ennesimo errore di passaggio che innesca un contrattacco porta-porta da meta che solo un fallo tecnico fiorentino riesce ad evitare. Calcio di punizione del 13 a 23 finale realizzato dal solito Agniel.
Ghelardi a fine partita: “Abbiamo giocato con una squadra che si è dimostrata oggi più forte di noi, sulle caratteristiche naturali che la nostra squadra dimostra abitualmente in casa: l’approccio, il contatto fisico, l’aggressività. Loro sono stati molto molto abili sin dal primo minuto, sui punti d’incontro ci hanno creato molte difficoltà e come mi aspettavo si sono dimostrati molto bravi in touche e mischia rompendo la continuità del nostro gioco. L’unica scusante che ci può essere è qualche infortunio troppo; Santi a metà settimana si è infortunato improvvisamente, Segundo che rientrava ha giocato mezz’ora ed è stato costretto ad uscire per una frattura alla mano. A parte queste vicende sfortunate, nel rugby bisogna giocare con quello che passa il convento e oggi i nostri avversari si sono dimostrati più bravi di noi. “
“Sul 13 pari speravo di portare a casa il pareggio o addirittura di far nostra la partita con un calcio – conclude Ghelardi – ma la squadra non girava con l’entusiasmo, la voglia e l’aggressività solita. Era una squadra che temevo perché hanno alcuni giocatori cardine come il mediano di mischia Villagra, l’apertura Agniel, Lopez che quando come oggi riescono ad imporre il loro gioco di mischia, di maul, lento e chiuso sono una squadra che crea difficoltà a tutti. Ora ci attende la trasferta di San Donà che sarà ancora più difficile venendo da una sconfitta. Dobbiamo tirarci su e ritrovare il nostro vecchio orgoglio”.
AEROPORTO FIRENZE RUGBY – PRO RECCO RUGBY 13-23 (3-10)
AEROPORTO FIRENZE RUGBY: Passaleva (33′ s.t. Morace), Genua, Nava, Rios, Bastiani (18′ s.t. Renzetti), Falleri, Billot, Ferraro, Segundo (37′ p.t. Borsi), Ippolito, Soldi, Vella, Bianco G. (5′ s.t. Fanelli), Leoni (5′ s.t. Cagna), Chiostrini (33′ s.t. Rapone)
A disp.: Lunardi, Bianco S. 
All.: Ghelardi – Sordini
PRO RECCO RUGBY: Del Ry, Tassara, Bisso, Zanzotto, Becerra, Agniel, Villagra, Salsi, Tonini, Giorgi, Lopez, Metaliaj (15′ s.t. Orlandi), Galli, Noto, Casareto (35′ s.t. Sciacchitano).
A disp.: Bedocchi, Firetto, Vallarino, Esposito, Torchia, Bertagnon
All.: Villagra
Arbitro: Marrama (Padova)
Giudici di linea: Favero, Valbisa
Marcatori: p.t.: 13′ cp Agniel (0-3); 24′ m Bisso tr Agniel (0-10); 33′ cp Billot (3-10); s.t.: 11′ cp Billot (6-10); 14′ cp Agniel (6-13); 18′ m Falleri tr Billot (13-13); 35′ m Del Ry tr Agniel (13-20); 41′ cp Agniel (13-23).
Note: 35′ p.t. c. giallo Ippolito – Spettatori 600

Piazza della Passera, in catene contro la pedonalizzazione

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Il Comitato di via Toscanella si è incatenato in piazza della Passera dopo aver affisso alcuni cartelli contro la pedonalizzazione di piazza Pitti “che ha portato disagi e danni ai commercianti e ai residenti”. Traffico, smog e auto ”ingombranti” contribuiscono alla ”mattanza degli artigiani”.

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Un altro weekend di eventi a Firenze (e dintorni)

Sta per iniziare un altro fine settimana ricco di mercatini, mostre e fiere. Ecco il programma completo.

MOSTRA INTERNAZIONALE DELL’ARTIGIANATO. Al via la 76esima Mostra Internazionale dell’Artigianato, che sarà inaugurata domani 21 aprile alle ore 11.30. Un luogo dove cultura e arte, tradizione artigiana e nuove creatività si incontrano e prendono forma per diventare esclusività. Quest’anno, in uno scenario del tutto rinnovato, sarà proposto un viaggio del mondo dell’handmade. Ecco il programma completo.

CAMPIONATO ITALIANO DEL LANCIO DELLA FORMA DI FORMAGGIO A COPPIE. Sabato 21 e domenica 22, lungo la strada delle Serre al Pian dell’Isola a Rignano sull’Arno, si terrà il 12esimo Campionato Italiano del Lancio della Forma di Formaggio a Coppie, una pratica che riscopre una tradizione ormai andata in disuso. L’evento è organizzato per la prima volta dall’A.S.D. Tiro del Cacio – Torri. Il sabato si sfideranno le coppie appartenenti alla categoria dei 20 e dei 6 kg e la domenica quelle dei 3 e dei 9 kg. Ogni batteria sarà formata da quattro coppie di Regioni diverse, sorteggiate prima dell’inizio della gara. La premiazione avverrà presso la fattoria di Pagnana domenica alle ore 14. E dopo la premiazione, i Bandierai degli Uffizi di Firenze si esibiranno in rocambolesche coreografie.

RIVAlutACTION. Domenica 22 aprile dalle 18.30, presso il Riva Lofts Florence in via Bandinelli, si terrà RIVAlutACTION, un’esposizione collettiva di interventi site specific progettati da 4 artisti, finalisti dell’edizione 2011 di Premio Basi per l’arte contemporanea: Lorella Calzolari, Federica Gonnelli, Alberto Timossi e Jacopo Trabona. Quello in programma domenica è il secondo evento Basi .Off. Il primo è stata la partecipazione ad ArTour-O 2012, con l’esposizione delle opere di 4 artisti nel Parco della Villa La Vedetta a Firenze inaugurata lo scorso 1° marzo. Le opere resteranno esposte fino al 30 luglio 2012.

GALLUZZO IN FIERA. Come tutte le quarte domeniche del mese (con esclusione di luglio e agosto) torna Galluzzo in fiera. Dalla mattina alla sera si potranno trovare prodotti di artigianato, arrotino, antiquariato ed enogastronomia. Il pomeriggio sarà dedicato ai bambini con TruccaBimbi e baby dance gratis per tutti. Inoltre negozi aperti.

MERCATINO PER GLI ANIMALI ABBANDONATI. Sabato 21 Aprile presso il Lungarno Torrigiani n° 7 a Firenze, si terrà il Mercatino per gli animali abbandonati, uno spazio in cui si potranno acquistare oggetti fantastici e introvabili tutti in offerta. Tutto il ricavato sarà devoluto ai cani e ai gatti randagi.

FIERA DEL QUARTIERE 5. In viale Guidoni a Firenze, domenica 22 aprile dalle 8 alle 20, si terrà la Fiera del Quartiere 5, organizzata nel quartiere 5 da Fiva Confcommercio. 85 aziende proporranno i prodotti della tradizione enogastronomica toscana, alimentari, rosticceria e ortofrutta, articoli di abbigliamento per uomo donna e bambino, ma anche profumi, bigiotteria, ferramenta, calzature, borse e tanto altro ancora.

MERCATO DI PRIMAVERA. Sabato 21 e domenica 22 aprile 2012 presso la Croce Rossa Italiana di Firenze si terrà il Mercato di Primavera, un’occasione unica per trovare oggetti esclusivi, preziosi o rari e, nello stesso tempo, di contribuire all’assistenza di chi ha bisogno, partecipando così attivamente al sostegno sociale della propria città. I mercatini della Cri sono noti per la varietà dei prodotti: tanti piccoli e grandi oggetti donati alla Croce Rossa Italiana, tra abbigliamento, decori per la casa, materiali originali e Vintage, per tutti i gusti. I proventi del mercato saranno esclusivamente destinati al sostegno delle persone bisognose dell’area fiorentina, servizio grazie al quale la Componente Femminile fornisce loro abiti, alimenti e supporto economico durante tutto l’anno.

TERRA DI PRATO. Sabato 21 aprile, dalle 8 alle 13.30 a Prato si terrà il mercato dei produttori agricoli o della filiera corta. Il nome di Terra di Prato identifica il territorio, quale patrimonio costituito dalla terra e dai frutti, che da essa provengono. Si possono acquistare prodotti tipici sempre diversi: frutta e verdura di stagione, carne, pane, pasta, dolci, biscotti, miele, marmellate, salumi, formaggi, vino, olio, pesce, uova, direttamente dai produttori provenienti dalla provincia di Prato e dalla Toscana.

Gli altri eventi: Mostra dell’Artigianato, al via il viaggio nel mondo dell’handmade Il mercatino vintage della Croce Rossa

Che tempo farà?: Meteo, tempo instabile nel fine settimana

Una targa in memoria di Diop e Samb

Una targa in memoria di Diop Mor e Samb Modou è stata affissa questa mattina in piazza Dalmazia. I due senegalesi uccisi dalla follia razzista lo scorso 13 dicembre, saranno così ricordati per sempre.

LA TARGA. ”A perenne memoria in Firenze città operatrice di pace per affermare i valori di integrazione e solidarietà” è quanto si legge nella targa realizzata dal Consiglio comunale, inaugurata questa mattina in piazza Dalmazia, in ricordo di Diop e Samb, i due senegalesi uccisi da Casseri lo scorso 13 dicembre. Il luogo dell’omicidio si è trasformato in un piccolo giardino fiorito ai piedi di un muro completamente ripulito dagli angeli del bello.

LA CERIMONIA. Tra i presenti, sono intervenuti il presidente Eugenio Giani, l’assessore Mattei, il presidente del Quartiere 5 Federico Gianassi e Hassan Kebe in rappresentanza della comunità senegalese. “Con semplicità, ma con fermezza – ha detto Giani- vogliamo che per sempre vengano ricordati Diop Mor e Samb Modou, due di noi; e che per sempre rimanga impresso nella nostra memoria questo momento drammatico che ha fortemente scosso la nostra città da sempre solidale con le comunità straniere e in particolare con la comunità senegalese. Uno spirito di integrazione incarnato già da La Pira che strinse legami forti con il grande poeta e leader del Senegal Léopold Sédar Senghor”.

LA POESIA. Hassan Kebe, commosso, ha letto una poesia di Senghor sottolineando la “forza degli uomini e le donne del volontariato che fin da subito si sono adoperati per apporre una targa provvisoria (oggi definitiva) nel luogo del massacro”. Il presidente Gianassi ha ricordato la vicinanza di tutto il Quartiere alla comunità e la necessità di continuare a mettere in campo politiche attive per combattere l’odio razzista.