Il 21 e il 22 aprile a Rignano sull’Arno si è disputato il campionato italiano del lancio del formaggio a coppie. Due giorni immersi tra le colline toscane conclusi con la premiazione presso la fattoria Pagnana.
Incassa per tre anni la pensione della madre morta
Per tre anni ha incassato la pensione delle madre morta, per un totale di 21mila euro. La truffa è stata scoperta dalla Guardia di Finanza.
LA TRUFFA. La madre è morta nel 2009, ma la figlia, una 54enne di Poggio a Caiano, non ha dichiarato il decesso e ha continuato a incassare la pensione. Con la delega per effettuare le operazione sul conto corrente della madre, aveva continuato a prelevare il denaro accreditato dall’Inps.
LA SCOPERTA. A scoprire la truffa ai danni dell’Inps è stata la Guardia di Finanza di prato. La donna adesso è indagata per aver sottratto 21mila euro in tre anni.
Roberta Ragusa, cento giorni e nessuna verità
Sono passati cento giorni dalla scomparsa di Roberta Ragusa, la donna di Gello di cui non abbiamo più notizie dalla notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi. Un’attesa fatta di indizi e sospetti, ma di poche verità, un caso in cui restano due gli indagati.
LA SCOMPARSA. Roberta Ragusa è scomparsa cento giorni fa dalla sua abitazione di Gello, nel comune di San Giuliano Terme, nel cuore della notte. Cento giorni fatti di indizi e sospetti, ma di poche verità. Allontanamento volontario, suicidio o omicidio? Queste le tre piste seguite dagli inquirenti che stanno indagando sul caso. Due indagati, il marito Antonio Logli e Antonio Fusi, l’uomo che avrebbe dato un passaggio a Roberta la notte della scomparsa. Ma anche di questo non vi è certezza.
TRA LE MURA DOMESTICHE. Antonio Logli, marito di Roberta, per sette anni ha nascosto la relazione con la segretaria dell’autoscuola di famiglia. I due, dopo la scomparsa della Ragusa, avrebbero distrutto i cellulari con i quali comunicavano ma, una volta avviate le indagini sulla scomparsa, avrebbero confessato la loro relazione ai carabinieri. Gli inquirenti hanno così controllato i tabulati telefonici dei due amanti, in cerca di qualche indizio per capire se effettivamente Logli, quella notte, si sarebbe addormentato prima della mezzanotte e svegliato alle 7, non trovando più la moglie in casa, come ha dichiarato dal primo momento. E sui cellulari, in effetti, non sarebbero state trovate tracce di telefonate tra i due. Un controllo, quello effettuato dagli inquirenti, che avrebbe portato alla conferma della dichiarazione di Logli.
IL VICINATO. Nessuno quella notte ha sentito niente. Nessun litigio, niente urla, alcun rumore sospetto. Pare che in casa Logli, la notte della scomparsa, tutto tacesse. I suoceri, che vivono in un appartamento vicino al figlio, confermano di non aver sentito alcun tipo di rumore sospetto provenire dall’abitazione di Antonio e Roberta. E anche i figli hanno affermato, durante l’interrogatorio, si non aver sentito niente. Cos’è successo allora, quella notte?
TESTIMONI. Varie testimonianze, nel corso delle indagini, hanno portato a percorrere piste differenti sul caso. Soprattutto quella dell’allontanamento volontario. Una testimonianza in particolare, è risultata interessante e sarebbe quella di Antonio Fusi, l’uomo che ha raccontato di aver dato un passaggio ad una donna, all’apparenza Roberta, all’uscita della Fi-Pi-Li e di averla vista salire poi su una Lancia Y metallizzata. L’uomo è stato subito iscritto nel registro degli indagati, insieme ad Antonio Logli e dalla sua auto sono state isolate tracce biologiche giudicate ”interessanti”.
IL MARITO. Ma il dito viene soprattutto puntato contro il marito di Roberta. L’uomo, come abbiamo detto svariate volte, aveva una relazione segreta con la segretaria 28enne. Roberta sapeva che il marito la tradita, ma non sapeva con chi. Almeno fino al 13 gennaio. Probabilmente, in quelle ore, potrebbe aver scoperto chi era la donna misteriosa. Ma queste sono altre ipotesi. Ciò che porta a puntare il dito contro il marito, è anche l’ultima dichiarazione fatta, ovvero l’aver presto un’aspettativa di tre mesi dal lavoro, fatto avvenuto il giorno dopo della scomparsa. Perché questa decisione? Sapeva forse che sua moglie non sarebbe rientrata presto a casa?
DAL WEB. E anche il web si è interessato particolarmente al caso. Non solo amici e parenti, ma anche persone estranee alla famiglia che hanno preso a cuore la vicenda di Roberta. Ed è stato proprio dal web, che è stata lanciata una petizione. Loretta Croatto, a nome del gruppo ”Roberta Ragusa – dove sei?” ha lanciato una petizione online nella quale si legge ”per conto del gruppo “Troviamo Roberta Ragusa”,chiedo le firme, affinchè vengano riprese le ricerche per ritrovare questa donna, scomparsa da S.Giuliano Terme (Pisa) la notte tra il 13 e il 14 Gennaio 2012 e di cui non si hanno più avuto notizie”. Al momento la petizione, al momento, è stata firmata da 565 persone. E qualche giorno dopo la petizione, sempre sul gruppo Facebook Roberta Ragusa – dove se?, è stato lanciato un appello ”Questo appello è rivolto a chi la notte tra venerdì e sabato 14 gennaio 2012 intorno alle 2 del mattino percorreva a bordo della sua auto la strada Via Ulisse Dini ed improvvisamente stava per investire un uomo uscito di corsa dai campi. Chiediamo la sua preziosissima collaborazione anche in forma anonima e verrà garantita la privacy. Puó rivolgersi al numero 06/8262 di ”Chi l’ha visto?”. Ogni piccolo dettaglio di quella notte può essere prezioso. Grazie per l’attenzione”. Si perché sembrerebbe che qualcosa abbia visto qualcosa quella notte.
LE RICERCHE. E finalmente, le ricerche dovrebbero ripartire a giorni. La mappatura del territorio sarebbe pronta. Le ricerche saranno effettuate proprio nel territorio intorno a casa Logli, una zona rilevata grazie ai satelliti. Il territorio sarà passato a setaccio dai carabinieri e da un gruppo di volontari provenienti da varie zone dell’Italia. I volontari aveva chiesto da tempo di battere il territorio, ma senza l’ausilio delle forze dell’ordine, non avrebbero potuto farlo: da soli, qualcuno,m avrebbe potuto inquinare le tracce. E sarà forse grazie alla ripresa delle ricerche, che il mistero troverà una fine e Roberta restituita alla sua famiglia.
L’appello: Si cerca l’uomo che avrebbe visto qualcosa
Il caso: Che fine ha fatto Roberta Ragusa?
Pareggio viola con l’Inter. Ljajic sbaglia un rigore
La Brandini-Claag vince la gara uno per la salvezza col Siena
Rari, scudetto addio. In semifinale va il Brescia
Ancora di un solo gol come nella partita di andata, a soli tre secondi dalla sirena finale, il Brescia vince anche a Firenze (12-11) ed accede alle semifinali play off scudetto. Una Rari Nantes Florentia generosa, applaudita da circa 800 tifosi, ha dato tutto per poter vincere la gara di ritorno e costrigere la Leonessa Brescia alla “bella” ma dopo un primo tempo giocato di gran carriera e terminato sul 2-0 grazie alla doppietta di Di Fulvio, uno sciagurato secondo periodo col Brescia che segna quattro gol compromette la gara dei fiorentini. E’ nell’ultimo quarto, sotto 8-5 che la Rari sfodera un gran carattere agguantando per due volte (10 pari e 11 pari) la formazione lombarda. Sottani, sofferente a bordo vasca dopo un infortunio al ginocchio procuratosi giocando a calcetto, sprona fino all’ultimo i suoi giocatori ma proprio nell’ultima azione è Elez a consegnare la vittoria al Brescia. Triplette biancorosse per Di Fulvio e Pagani. Doppietta per Espanol. Addio allo scudetto, la Rari giocherà per il quinto posto che qualifica alla Coppa Len, l’Europa League della pallanuoto. Prima gara contro la perdente di Savona-Camogli che sarà decisa solo alla “bella”.
Battuta d’arresto per l’Aeroporto Firenze Rugby contro la Pro Recco
Piazza della Passera, in catene contro la pedonalizzazione
Il Comitato di via Toscanella si è incatenato in piazza della Passera dopo aver affisso alcuni cartelli contro la pedonalizzazione di piazza Pitti “che ha portato disagi e danni ai commercianti e ai residenti”. Traffico, smog e auto ”ingombranti” contribuiscono alla ”mattanza degli artigiani”.
Un altro weekend di eventi a Firenze (e dintorni)
Sta per iniziare un altro fine settimana ricco di mercatini, mostre e fiere. Ecco il programma completo.
MOSTRA INTERNAZIONALE DELL’ARTIGIANATO. Al via la 76esima Mostra Internazionale dell’Artigianato, che sarà inaugurata domani 21 aprile alle ore 11.30. Un luogo dove cultura e arte, tradizione artigiana e nuove creatività si incontrano e prendono forma per diventare esclusività. Quest’anno, in uno scenario del tutto rinnovato, sarà proposto un viaggio del mondo dell’handmade. Ecco il programma completo.
CAMPIONATO ITALIANO DEL LANCIO DELLA FORMA DI FORMAGGIO A COPPIE. Sabato 21 e domenica 22, lungo la strada delle Serre al Pian dell’Isola a Rignano sull’Arno, si terrà il 12esimo Campionato Italiano del Lancio della Forma di Formaggio a Coppie, una pratica che riscopre una tradizione ormai andata in disuso. L’evento è organizzato per la prima volta dall’A.S.D. Tiro del Cacio – Torri. Il sabato si sfideranno le coppie appartenenti alla categoria dei 20 e dei 6 kg e la domenica quelle dei 3 e dei 9 kg. Ogni batteria sarà formata da quattro coppie di Regioni diverse, sorteggiate prima dell’inizio della gara. La premiazione avverrà presso la fattoria di Pagnana domenica alle ore 14. E dopo la premiazione, i Bandierai degli Uffizi di Firenze si esibiranno in rocambolesche coreografie.
RIVAlutACTION. Domenica 22 aprile dalle 18.30, presso il Riva Lofts Florence in via Bandinelli, si terrà RIVAlutACTION, un’esposizione collettiva di interventi site specific progettati da 4 artisti, finalisti dell’edizione 2011 di Premio Basi per l’arte contemporanea: Lorella Calzolari, Federica Gonnelli, Alberto Timossi e Jacopo Trabona. Quello in programma domenica è il secondo evento Basi .Off. Il primo è stata la partecipazione ad ArTour-O 2012, con l’esposizione delle opere di 4 artisti nel Parco della Villa La Vedetta a Firenze inaugurata lo scorso 1° marzo. Le opere resteranno esposte fino al 30 luglio 2012.
GALLUZZO IN FIERA. Come tutte le quarte domeniche del mese (con esclusione di luglio e agosto) torna Galluzzo in fiera. Dalla mattina alla sera si potranno trovare prodotti di artigianato, arrotino, antiquariato ed enogastronomia. Il pomeriggio sarà dedicato ai bambini con TruccaBimbi e baby dance gratis per tutti. Inoltre negozi aperti.
MERCATINO PER GLI ANIMALI ABBANDONATI. Sabato 21 Aprile presso il Lungarno Torrigiani n° 7 a Firenze, si terrà il Mercatino per gli animali abbandonati, uno spazio in cui si potranno acquistare oggetti fantastici e introvabili tutti in offerta. Tutto il ricavato sarà devoluto ai cani e ai gatti randagi.
FIERA DEL QUARTIERE 5. In viale Guidoni a Firenze, domenica 22 aprile dalle 8 alle 20, si terrà la Fiera del Quartiere 5, organizzata nel quartiere 5 da Fiva Confcommercio. 85 aziende proporranno i prodotti della tradizione enogastronomica toscana, alimentari, rosticceria e ortofrutta, articoli di abbigliamento per uomo donna e bambino, ma anche profumi, bigiotteria, ferramenta, calzature, borse e tanto altro ancora.
MERCATO DI PRIMAVERA. Sabato 21 e domenica 22 aprile 2012 presso la Croce Rossa Italiana di Firenze si terrà il Mercato di Primavera, un’occasione unica per trovare oggetti esclusivi, preziosi o rari e, nello stesso tempo, di contribuire all’assistenza di chi ha bisogno, partecipando così attivamente al sostegno sociale della propria città. I mercatini della Cri sono noti per la varietà dei prodotti: tanti piccoli e grandi oggetti donati alla Croce Rossa Italiana, tra abbigliamento, decori per la casa, materiali originali e Vintage, per tutti i gusti. I proventi del mercato saranno esclusivamente destinati al sostegno delle persone bisognose dell’area fiorentina, servizio grazie al quale la Componente Femminile fornisce loro abiti, alimenti e supporto economico durante tutto l’anno.
TERRA DI PRATO. Sabato 21 aprile, dalle 8 alle 13.30 a Prato si terrà il mercato dei produttori agricoli o della filiera corta. Il nome di Terra di Prato identifica il territorio, quale patrimonio costituito dalla terra e dai frutti, che da essa provengono. Si possono acquistare prodotti tipici sempre diversi: frutta e verdura di stagione, carne, pane, pasta, dolci, biscotti, miele, marmellate, salumi, formaggi, vino, olio, pesce, uova, direttamente dai produttori provenienti dalla provincia di Prato e dalla Toscana.
Gli altri eventi: Mostra dell’Artigianato, al via il viaggio nel mondo dell’handmade – Il mercatino vintage della Croce Rossa
Che tempo farà?: Meteo, tempo instabile nel fine settimana
Una targa in memoria di Diop e Samb
Una targa in memoria di Diop Mor e Samb Modou è stata affissa questa mattina in piazza Dalmazia. I due senegalesi uccisi dalla follia razzista lo scorso 13 dicembre, saranno così ricordati per sempre.
LA TARGA. ”A perenne memoria in Firenze città operatrice di pace per affermare i valori di integrazione e solidarietà” è quanto si legge nella targa realizzata dal Consiglio comunale, inaugurata questa mattina in piazza Dalmazia, in ricordo di Diop e Samb, i due senegalesi uccisi da Casseri lo scorso 13 dicembre. Il luogo dell’omicidio si è trasformato in un piccolo giardino fiorito ai piedi di un muro completamente ripulito dagli angeli del bello.
LA CERIMONIA. Tra i presenti, sono intervenuti il presidente Eugenio Giani, l’assessore Mattei, il presidente del Quartiere 5 Federico Gianassi e Hassan Kebe in rappresentanza della comunità senegalese. “Con semplicità, ma con fermezza – ha detto Giani- vogliamo che per sempre vengano ricordati Diop Mor e Samb Modou, due di noi; e che per sempre rimanga impresso nella nostra memoria questo momento drammatico che ha fortemente scosso la nostra città da sempre solidale con le comunità straniere e in particolare con la comunità senegalese. Uno spirito di integrazione incarnato già da La Pira che strinse legami forti con il grande poeta e leader del Senegal Léopold Sédar Senghor”.
LA POESIA. Hassan Kebe, commosso, ha letto una poesia di Senghor sottolineando la “forza degli uomini e le donne del volontariato che fin da subito si sono adoperati per apporre una targa provvisoria (oggi definitiva) nel luogo del massacro”. Il presidente Gianassi ha ricordato la vicinanza di tutto il Quartiere alla comunità e la necessità di continuare a mettere in campo politiche attive per combattere l’odio razzista.

