domenica, 23 Agosto 2026
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Incontro con Rossi e società, i tifosi lo disertano

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I tifosi viola dicono no all’incontro con il tecnico Delio Rossi e la società. Un incontro che doveva sancire una sorta di patto a tre in vista della volata finale che aspetta la squadra, sempre più impelagata nella lotta per non retrocedere.

IL MESSAGGIO DEI TIFOSI. Ma i tifosi non ci saranno. ”Ringraziamo Rossi per la sensibilità e l’onestà dimostrate nell’invitarci – spiegano i supporter gigliati – ma la curva Fiesole non ritiene utile né necessario aggiungere altre parole alle tante già espresse. Noi il patto con la Fiorentina lo abbiamo stretto alla nascita e mai verremo meno. Il vostro impegno dimostratelo non a parole, ma con i fatti nelle prossime 8 finali”. E’ questo il pensiero dei tifosi, che dunque si aspettano risposte sul campo.

GAMBERINI OUT. A partire già da sabato prossimo, quando i viola dovranno vedersela con il Milan a San Siro. Partita per cui il tecnico Rossi, oltre allo squalificato Cerci, non avrà a disposizione nemmeno Gamberini. “ACF Fiorentina comunica che gli esami eseguiti oggi all’atleta Alessandro Gamberini hanno evidenziato una lesione di I grado al muscolo soleo. La prognosi per la ripresa dell’attività sportiva è di 7-10 giorni”, spiega la società attraverso il suo sito internet. Il difensore non sarà dunque convocato per la trasferta di Milano.

L’allenatore/1: Rossi, tifosi divisi. E da Palermo: ”Increduli che con lui stia andando così”

L’allenatore/2: Delio Rossi in bilico. In panchina torna Mihajlovic?

Saccheggiata una scuola di parrucchieri, arrestati i ladri

La scorsa notte la Polizia ha arrestato tre romeni si 21, 23 e 27 anni con l’accusa di ricettazione in concorso.

L’ALT. Le volanti li hanno sorpresi alle 2 di notte a bordo di un furgone pieno di refurtiva mentre stavano percorrendo via Pisana. Il furgone non si è fermato all’alt della polizia e ha proseguito la sua corsa fino ai Lungarni, dove si è trovato la strada sbarrata da un’altra pattuglia.

LA REFURTIVA. I tre uomini nel furgone hanno cercato di nascondere i borsoni che tenevano nascosti tra le gambe. All’interno erano nascosti tre portatili, supporti informatici e cavetteria per computer. Sotto i sedili erano invece nascosti diversi strumenti da scasso. Nell’appartamento di uno dei fermati sono stati trovati anche due notebook e due computer Apple.

LA SCUOLA DI PARRUCCHIERI. Oltre ai supporti informatici sono stati trovati una serie di articoli professionali per parrucchieri ed estetiste, come piastre per capelli, confezioni di shampoo e prodotti per le unghie. Trovate anche due pendrive contenenti file intestati ad una scuola per parrucchieri dell’Impruneta dove è stato accertato che proprio la stessa notte era stato consumato un furto.

Ad aprile il cinema parla toscano. In uscita tre film: da Virzì a Cattani

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Dopo la presentazione al Torino Film Festival 2011 arriva nelle sale domani, mercoledì 4 aprile il film “I più grandi di tutti”, diretto da Carlo Virzì. Una Toscana inedita, quella delle città operaie del litorale tirrenico, fa da cornice al film.

IL REGISTA. “Volevo far vedere al pubblico – ha detto Carlo Virzì in occasione della presentazione del film – realtà musicali poco conosciute, ma che a livello locale hanno avuto grande importanza. E far vedere anche una Toscana vera, quella della provincia di Livorno e in particolare una Rosignano Solvay che mi sono inventato,mettendo insieme varie location, per descrivere una provincia dove il rock unisce i giovani. Una Toscana sicuramente lontana dalle immagini stereotipate da cartolina”.

LA STORIA. Noto per aver firmato le colonne sonore dei più bei film del fratello maggiore Paolo Virzì, il regista racconta nel film la storia dei “Pluto”, gruppo rock che una quindicina di anni fa ha inciso lp di successo, si è fatto conoscere sulla scena nazionale firmando lo spot di un noto marchio, ma che poi si è sciolto, come spesso accade, a causa di dissidi interni tra i suoi componenti. A riunire i Pluto sarà Ludovico Reviglio (Corrado Fortuna) – un fan che dopo un incidente legato proprio ad un loro concerto è costretto su una sedia a rotelle – che vuole girare un documentario sulla band. Maurilio, detto Mao, il cantante (Marco Cocci), Sabrina la bassista (Claudia Pandolfi), Loris il batterista, (Alessandro Roja) e Rino i chitarrista (Dario Kappa Cappanera), hanno ormai cambiato vita. Ma proprio grazie al documentario coglieranno l’occasione per far vedere al mondo di sapere ancora cavalcare la cresta dell’onda.

I BELIEVE IN MIRACLE. Il 5 e il 6 aprile, alla Casa del Cinema di Roma è in programmazione il docu-film “I Believe in miracle”, di Irish Braschi. Un viaggio per immagini sul tema del miracolo, che attraversa ogni sua interpretazione: etimologica, religiosa o filosofica. Una riflessione collettiva su questo argomento, animata da un eterogeneo gruppo di persone che hanno condiviso per alcune settimane uno speciale microcosmo: il set del film “Miracolo a Sant’Anna” di Spike Lee, girato con il supporto di Toscana Film Commission, sulle colline della Garfagnana, dove si perpetrò l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema durante la seconda guerra mondiale.

MATERNITY BLUES. Il 26 aprile, a Odeon Firenze, si terrà l’anteprima del film di Fabrizio Cattani “Maternity Blues”, nella sale dal 27 aprile. Presentato all’ultimo Festival di Venezia nella sezione Controcampo italiano, il regista carrarino Fabrizio Cattani, al suo secondo lungometraggio, affronta un tema molto delicato, quello delle madri infanticide. Quattro donne all’interno di un ospedale psichiatrico giudiziario, trascorrono il loro tempo espiando una condanna che è soprattutto interiore: il senso di colpa per un gesto – quello dell’aver ucciso il proprio figlio – che ha vanificato le loro esistenze.

Piazza Signoria, ecco il nuovo fontanello

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Taglio del nastro per il nuovo fontanello di piazza Signoria, incastonato nelle mura di Palazzo Vecchio, che stavolta sembra proprio mettere d’accordo tutti.

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Piazza della Signoria ha il suo nuovo fontanello / FOTO – VIDEO

Taglio del nastro per il nuovo fontanello di piazza Signoria, incastonato nelle mura di Palazzo Vecchio, che stavolta mette d’accordo tutti, dalla soprintendenza per i Beni architettonici ai turisti, portando a 33 il numero di impianti pubblici a Firenze, 12 dei quali solo nel centro storico. Quello precedente, aperto il 22 giugno 2011 e tolto lo scorso 6 marzo, con il suo stile liberty aveva suscitato non pochi ‘mal di pancia’, e non solo per la soprintendenza, ma tolto comunque dalla città l’equivalente di centomila bottigliette di plastica al mese.

LE IMMAGINI DEL TAGLIO DEL NASTRO:

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IL NUOVO FONTANELLO. Ora il nuovo fontanello, illuminato di notte con led e dotato di due cannelle in ghisa per acqua refrigerata naturale e con bollicine, è stato posizionato in quella che fino ad oggi era una porticina murata. A bere il primo bicchier d’acqua con il sindaco Matteo Renzi erano presenti la soprintendente per i Beni architettonici Alessandra Marino, il presidente e l’amministratore delegato di Publiacqua Erasmo D’Angelis e Alberto Irace. “Il nuovo fontanello in piazza della Signoria è molto bello perché è finalmente inserito bene nella cornice del Palazzo – ha detto il sindaco Renzi – Diamo così una risposta concreta ai problemi dei rifiuti, eliminando bottigliette di plastica, ma soprattutto è un atto concreto nei confronti di turisti e cittadini: i primi ricevono un importante gesto di accoglienza da parte della città, offrendo loro un bicchier d’acqua anziché dover andare a prenderlo nei bar dove talvolta il ricarico è eccessivo, e a tutti i cittadini offriamo acqua buona, di qualità, naturale e gassata ma soprattutto gratuita”.

IL PROGETTO. Il progetto è stato realizzato dall’architetto Massimo Dommi di Ingegnerie Toscane in collaborazione con il responsabile della struttura tecnica di Publiacqua Roberto Senesi. La vasca e tutta la struttura in ghisa (pulsanti, rubinetti, gocciolatoio) sono state prodotte dagli artigiani fiorentini della Fonderia Omero Galardi e lavorate dai tecnici di Publiacqua e dal fabbro Simone Bizzarri. Tutte le strutture tecniche e gli impianti sono collocati all’interno di Palazzo Vecchio.

 

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UN PO’ DI NUMERI. Il primo fontanello di Piazza della Signoria è stato uno dei più frequentati della città, con consumi record nei mesi estivi, quando sono stati erogati fino a 100.000 litri di acqua al mese. La media mensile dei consumi è sugli 80.000 litri. Nel suo periodo di permanenza ha permesso di risparmiare circa 1 milione di bottiglie di plastica e circa 900.000 euro. Complessivamente, grazie ai fontanelli, a Firenze sono stati risparmiati nel 2011 circa 5 milioni di euro e per l’ambiente sono state eliminate circa 7,5 milioni di bottiglie di plastica da mezzo litro oltre allo smog per il trasporto, il petrolio e l’acqua necessaria per produrre bottiglie in Pet.

Il nuovo fontanello di piazza della Signoria

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Inaugurato il nuovo fontanello di Publiacqua in piazza della Signoria: essenziale, illuminato di notte con led e dotato di due cannelle in ghisa (per acqua naturale e con le bollicine), in quella che fino ad oggi era una porticina murata.

Morrissey live, l’ex voce degli Smiths in concerto al Nuovo Teatro dell’Opera

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Bruce Springsteen, Madonna, Radiohead e i Litfiba. Ma l’estate fiorentina non si accontenta e chiama ad esibirsi anche l’ex voce degli Smiths: Morrissey.

MOZ. Morrissey, o Moz per i fan, si esibirà per la prima volta a Firenze e lo farà al Nuovo Teatro dell’Opera, alle Cascine, l’11 luglio nell’ambito di Live On organizzata da Le nozze di Figaro. Dopo l’esibizione di Bruce allo stadio la sera prima, il rock anni Ottanta entrerà nel Teatro come penultima tappa del tour che partirà da Roma il 7 luglio.

ROCK. Tra rabbia e sentimento, dopo la rottura della band avvenuta nel 1987, Morrissey è tornato on stage come solista, in modo discontinuo, ma riscuotendo un grande successo a livello mondiale. Considerato tra i più grandi precursori ed innovatori della musica indie, nel 2007 è stato inserito, dal Daily Telegraph, nella classifica dei cento geni viventi al fianco di, tra gli altri, The Dalai Lama, Dario Fo, Matt Groening, Nelson Mandela, Bill Gates e Quentin Tarantino. Nel 2008 invece, la rivista Rolling Stone lo ha annoverato tra i cento grandi cantanti di tutti i tempi.

IL TOUR. Morrissey si esibirà a Roma il 7 luglio, l’8 a Genova, il 10 a Milano e dopo Firenze sarà a Grado, il 13 luglio. Ma il repertorio del passato non mancherà. Moz, presenterà anche brani della band, considerata da lui fondamentale per la sua rinascita solista e per il ritorno sulla scena mondiale. I biglietti saranno in vendita dalle ore 10 di mercoledì 4 aprile sul circuito TicketOne. Il costo è di 35 euro più diritti di prevendita e 40 euro in cassa la sera dello show.

Si toglie la vita a 15 anni per una delusione d’amore

Una ragazzina di quindici anni si è tolta la vita per una delusione d’amore e difficoltà scolastiche.

LA VITTIMA. Ieri sera una studentessa di 15 anni si è tolta la vita impiccandosi ad una trave della sua abitazione a Pisa. Il corpo senza vita è stato trovato dai genitori ai quali ha lasciato una lettera per spiegare i motivi del gesto.

LA SALMA. Il corpo della ragazza è stato riconsegnato alla famiglia, visto che per i carabinieri non ci sono dubbi sulla dinamica dei fatti.

Il Cristo della discordia prende casa al Museo del Bargello / LA FOTO

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Il Cristino attribuito a Michelangelo Buonarroti viene alla luce. Dopo anni di dibattiti, discussioni e reportage sull’attribuzione, la scultura lignea sbarca al Museo Nazionale del Bargello, protetto da una teca di cristallo speciale e da domani fruibile a chiunque abbia voglia di vederlo.

LA STORIA. Era la sera del 9 aprile 2004 quando tutti gli italiani poterono vedere per la prima volta  al Tg del primo canale Rai, il piccolo Crocifisso in legno di tiglio policromo che alcuni esperti e studiosi proposero di attribuire a Michelangelo.

LA SCULTURA DELLA DISCORDIA. E’ stata a lungo la scultura della discordia, che nel corso degli anni ha dato il via ad un’inchiesta della Corte dei Conti, oltre ad aver scatenato accese discussioni, tra chi sposava la tesi dell’attribuzione michelangiolesca e chi invece gridava allo scandalo, sia per l’attribuzione barcollante, sia per la spesa esosa che lo stato aveva scelto di accollarsi in periodo non proprio facile per l’economia.

L’ACQUISTO E L’ATTRIBUZIONE. Ma non ci fu niente da fare, una commissione scientifica che vedeva tra i massimi esperti l’attuale soprintendente al polo museale fiorentino Cristina Acidini e il direttore dei Musei vaticani Antonio Paolucci benedisse la spesa di 2 milioni e 250mila euro che furono elargiti nel 2008 a Giancarlo Gallino, antiquario torinese, in cambio dell’opera d’arte. Da allora il Cristo ha viaggiato a lungo, è stato esposto di qua e di là ed ha continuato ad accendere dibattiti tra gli addetti ai lavori e non solo.

L’ARRIVO AL BARGELLO.  Nel dicembre del 2011, sul Crocifisso è stata effettuata una tomografia computerizzata a raggi x nel Laboratorio di Diagnostica per immagini dell’Azienda Ospedaliera di Careggi, che ha fornito nuovi importanti elementi di approfondimento sulla conoscenza del manufatto. Da domani, a distanza di 4 anni dall’acquisto, l’oggetto d’arte viene collocato definitivamente all’interno del Museo Nazionale del Bargello, collocazione a cui era stato destinato fin dall’inzio.

”L’altra metà del cielo”, quando il rock di Vasco entra nel tempio del balletto

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Debutterà questa sera al Teatro della Scala di Milano, ”L’altra metà del cielo” il balletto sulle musiche di Vasco Rossi. Un’opera che è riuscita ad abbattere il muro che divide il classico dal rock e con l’unione di ”punte” e chitarre elettriche, lascia il segno nella storia della musica. E per chi da Firenze non potrà raggiungere la Scala, il balletto sarà trasmesso in diretta alle ore 20, giovedì 5 aprile, al cinema Fulgor.

IL ROCK ALLA SCALA. Ma questa sera sul palco, di chitarre elettriche, batteria, basso e tastiere non se ne vedranno. Perchè ”L’altra metà del cielo” vedrà in scena le ballerine classiche della Scala che danzeranno, con tutta la grazia che avvolge il balletto, sulle note delle tredici canzoni reinterpretate per l’occasione, da Vasco Rossi. Il rock ballato sulle punte. Un rock che lascia fuori dal teatro la ressa degli stadi, le lunghe code e i cori del pubblico. Un rock diverso, nuovo e rivisitato che per la prima volta, vede aprirsi le porte del tempio del balletto: la Scala di Milano.

L’ALTRA META’ DEL CIELO. E ”L’altra metà del cielo”, oltre alle ballerine, porterà in scena le donne di Vasco, dalla piccola Albachiara alla scatenata Susanna. Tredici canzoni reinterpretate da Vasco, tra le fatiche del fisico e quel riposo imposto dai medici. Un anno per il recupero e lontano dagli stadi, ma non abbandona la scena e il suo pubblico che, con questo progetto rivoluzionario, crescerà a dismisura. Il balletto vedrà le coreografie di Martha Clarke unirsi alle protagoniste di Vasco, dove tutto ruota attorno alla donna in quattro grandi tematiche: l’adolescenza, la maturità, la crescita e l’abbandono.

LE DONNE. Il viaggio nell’universo femminile descrive tre tipologie di donne, tre personaggi, tre figure diverse che vengono rappresentate in quattro momenti della loro vita. L’adolescenza, la maturità, la crescita e l’abbandono. Le donne, le grandi protagoniste del balletto, sono Albachiara, Silvia e Susanna che attraverso le trasformazioni acquisteranno nomi e carattere diversi. Il loro destino sarà rappresentato da tredici canzoni differenti. E sulle note di ”Un senso”, calerà il sipario.

LO SCIOPERO. La prima alla Scala era prevista per il 31 marzo, ma a seguito dello sciopero indetto dalla Cgil, lo spettacolo è saltato. Il sindacato ha protestato contro l’articolo 18 e anche dal Teatro hanno aderito. Hanno aderito, oltre che per la riforma del lavoro, anche per dimostrare il loro sdegno di fronte alla morte di Francesco Pinna e Matteo Armellini, i due giovani operai che hanno perso la vita durante l’allestimento del palco di Jovanotti e Laura Pausini. Uno sciopero che Vasco ha appoggiato e compreso in pieno vista la giusta causa per la quale i lavoratori hanno incrociato le braccia. E ancora una volta, il rocker di Zocca, ha dimostrato la sua solidarietà verso i lavoratori.

OPERA AL CINEMA. La prima alla Scala andrà in scena questa sera alle ore 20. Per tutti coloro che da Firenze non potranno raggiungere il terzo teatro più importante del mondo, potranno assistere allo spettacolo di giovedì 5, in diretta al cinema Fulgor. Un’iniziativa che rientra nel progetto ”Opera al Cinema” e che vede, tra i vari spettacoli di Verdi e Rossini (e molti altri), il balletto rivoluzionario di Vasco Rossi.

QUI SI FA LA STORIA. E per parafrasare il cantante, ”Qui si fa la storia”. Un evento di una portata del genere non lo si vedeva dai tempi del Pink Floyd ballet, i primi rock ad entrare alla Scala. E adesso è un cantante italiano a varcare l’ingresso del terzo teatro più importante del mondo. Una rivoluzione che accomuna sia il rock, che si rende ”dolce”, sia la danza classica, che diventa ”dura”. E lo stesso Vasco, su Facebook, ne sottolinea l’importanza ”Uno dei più prestigiosi templi della musica classica e della danza! Con un corpo di ballo tra i più preparati e selezionati …e le ballerine più brave del pianeta. Un orgoglio per il nostro bel paese…uno dei pochi”. Ma allo stesso tempo non manca l’incomprensione verso coloro che non hanno compreso a pieno l’importanza dell’evento ”Mi aspettavo un po’ più di entusiasmo, per una operazione cosi impensabile, straordinaria e coraggiosa. Il tempio della cultura classica si apre alla musica moderna…addirittura al rock…il mio! Bè ragazzi vi è sfuggito il valore di un avvenimento così importante? Non dico per me, ma per la storia! …io non sono stato sdoganato, ho messo fuori la freccia”. Non resta che stare seduti e godersi la prima.