venerdì, 4 Settembre 2026
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Chiude ModaPrima, ecco il nuovo look invernale / FOTO

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Si è conclusa ieri la 71esima edizione di ModaPrima, il salone di riferimento del ”fast-fashion” di qualità più famoso al mondo. Organizzato da Pitti Immagine, quest’anno ha voluto stupire tutti per la nuova location, la stazione Leopolda. Sono stati 1.600 i buyers internazionali, arrivati da oltre 50 paesi esteri. A far la parte del leone soprattutto Giappone, Turchia e Portogallo. Immersi nel mondo rigorosamente Made in Italy della moda veloce, ecco alcuni spunti per l’inverno che verrà.

L’ESPOSIZIONE. Sbarcata a Firenze dopo anni di esposizioni milanesi, ModaPrima mette in scena ben 150 marchi del fast fashion di qualità. Rigorosamente Made in Italy, è il più importante appuntamento fieristico aperto al mercato internazionale. Accanto a marchi di riferimento come Andreè Maurice, Ann Max, Bianca Maria Ceselli, Creazioni Rosanna &Co, anche nuovi nomi che arrivano per la prima volta tra gli espositori come Adore, Averardo Bessi, Andrea Bossi.

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LO STILE CHE VERRA’. Per l’autunno-inverno 2012/2013 preparatevi a essere colorati. Ritorna l’arancione e il color ocra. Per poi atterrare nella vasta gamma di grigi e neri. Un must intramontabile? Lo stile anni ’50 che non abbandona le linee dei cappotti, rigorosamente dritti e multicolor.

STRANIERI A FLOTTE. Tra i compratori troviamo molti giapponesi, russi, canadesi e turchi. Come sottolinea Agostino Poletto, vicedirettore generale di Pitti Immagine: “Anche a questa edizione abbiamo fatto un grande lavoro sulla qualità delle aziende protagoniste, e in parallelo continuiamo – come a ogni stagione – a spingere sulla promozione all’estero, attraverso campagne mirate sui mercati di riferimento e sui nuovi scenari”.

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Giornata mondiale dell’Aids: le iniziative

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Come ogni anno, il 1° dicembre si celebra la giornata mondiale contro l’Aids, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

LA MALATTIA. A ormai trenta anni dalla comparsa della malattia, si è passati da un enorme clamore che ha alimentato anche paure collettive, all’attuale sottovalutazione di una malattia che pure è ancora presente. Infatti, anche se oggi grazie alla disponibilità di farmaci efficaci la mortalità per Aids si è enormemente ridotta e le persone infette possono, sottoponendosi alle cure necessarie, avere una buona qualità di vita, continuano a verificarsi nuovi contagi. In Italia si stimano attualmente in oltre 180mila le persone sieropositive, delle quali oltre 22mila con Aids conclamata. Eppure è ormai ampiamente noto che l’infezione da virus Hiv può essere facilmente prevenuta mediante l’adozione di corretti comportamenti, in particolare per quanto riguarda i rapporti sessuali, che sono oggi la principale modalità con cui avviene il contagio: il preservativo resta lo strumento più semplice ed efficace per impedire la trasmissione del virus. Importante anche la diagnosi precoce dei soggetti infetti, che permette di sottoporsi tempestivamente alle cure, ed evita di contagiare inconsapevolmente altre persone. Infatti, l’infezione da Hiv resta a lungo completamente asintomatica, ma già nelle fasi iniziali può essere trasmessa ad altri soprattutto mediante rapporti sessuali non protetti.

ASL 10. A Firenze il 1° dicembre è in programma l’iniziativa “Aids: a che punto siamo? L’impegno dei servizi e delle associazioni”. Dalle 9 alle 13, al Centro Il Fuligno, in via Faenza 48, si terranno una serie di incontri e dibattiti sul tema, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore al Welfare di Palazzo Vecchio Stefania Saccardi, del direttore generale dell’Azienda sanitaria di Firenze Luigi Marroni e di molti medici.

ASL 11. Per quanto riguarda la Asl 11 di Empoli, la diagnosi precoce può essere effettuata presso tutti i centri prelievi della Asl con richiesta del proprio medico, oppure anche in modo completamente anonimo presso l’unità operativa  igiene e sanità pubblica dell’Asl 11, in via dei Cappuccini 79 a Empoli (piano terra stanza 25) ogni mercoledì dalle 12 alle 13.30 e dalle 17 alle 18. Qui è anche possibile avere informazioni sull’infezione e sulle modalità di prevenzione. Si possono anche concordare altri orari, telefonando ai numeri 0571.704823 – 704805 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14. Il servizio è completamente gratuito e viene assicurata la necessaria privacy.

INIZIATIVE. L’Asl 11 garantisce anche un adeguato percorso diagnostico e terapeutico ai soggetti sieropositivi e malati di AIDS, mediante apposita convenzione con l’unità operativa malattie infettive dell’Asl 10 di Firenze: attualmente sono seguiti a livello ambulatoriale circa 90 pazienti. Inoltre, l’Asl 11 ha in corso ulteriori iniziative di prevenzione, in particolare nelle scuole medie del territorio, finalizzate ad approfondire con gli studenti le conoscenze in merito all’Aids e alle altre malattie a trasmissione sessuale: per l’anno scolastico in corso sono stati programmati incontri che coinvolgeranno circa 1200 studenti.

Hack: ”Renzi un buon sindaco? Se ne parla bene…”

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Ritorno nella sua amata Firenze per Margherita Hack, fiorentina doc, nata nel 1922. E’ ancora una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana e ha vissuto lavorando in grande stile alla scienza astrofisica. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un’importante attività di divulgazione e ha dato un valido contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle.

DOPPIO APPUNTAMENTO. Ieri è stata impegnata nella sua città per un doppio appuntamento. Nel pomeriggio ha parlato ad un folto pubblico alla libreria Giunti, in via Guicciardini, dove ha presentato il libro per ragazzi “Perché le stelle non ci cadono in testa?”, scritto con Federico Taddia. Successivamente si “trasferita” a Sesto Fiorentino per presentare l’ultimo nato: “La mia vita in bicicletta”. 

BAMBINI. Tra il pubblico anche bambini. Alla Giunti molti bambini hanno chiesto alla Hack i loro ‘dubbi’. Hack che ha dovuto spaziare dalla ‘fine della terra’ prevista tra 5 miliardi di anni alla spiegazione di cosa sono i buchi neri. In modo scientifico ma anche semplice e i bambini hanno fatto “Ooooohhhh” con stupore e meraviglia. Anche le cose più complicate possono risultare a portata di tutti: basta ci sia la Hack a spiegarle. Così è avvenuto per il nucleare.

Esclusiva de Il Reporter. Naturalmente non si è potuta sottrarre ai giornalisti.

Cosa pensa del nostro sindaco?

“Me lo dovete dire voi, è mezzo secolo che non vivo a Firenze. Rispetto all’ultima volta che sono venuta si respira un’aria più cosmopolita, più europea. Del sindaco di Firenze si parla molto bene ma questa domanda la dovete fare per strada ai cittadini: devono essere loro a giudicarlo, non io!”.

Firenze è al passo con le altre città europee in campo scientifico?

“Il Polo di Sesto mi piace molto, credo che la mia città stia lavorando bene e l’Università stia facendo un buon lavoro. Ripeto, è cambiata molto in pochi anni e ora si respira un’aria internazionale, una città così non può che essere al passo con i tempi. Ma al costo di ripetermi per un giudizio preciso dovrei viverci… queste sono solo impressioni”.

Tredici chili di cocaina in fumo

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In “fumo” 13,4 chili di cocaina.

LA DISTRUZIONE. Questa mattina, all’inceneritore di Montale (Pistoia), i finanzieri del gruppo di Firenze hanno proceduto alla distruzione di 13,4 chili di cocaina, mediante l’introduzione in un forno dell’impianto di smaltimento. La sostanza stupefacente era stata sequestrata a fine 2008 dalle fiamme gialle fiorentine a conclusione di un’attività investigativa che aveva portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale di stanza a Firenze con l’arresto di tutti i componenti (2 italiani e 7 albanesi).

LA DROGA. Il sodalizio criminale – ricorda la guardia di finanza – importava la sostanza stupefacente principalmente dal Nord Europa e, una volta tagliata e confezionata in laboratori nel capoluogo toscano, le dosi erano immesse sul mercato dell’intera provincia di Firenze. La cocaina distrutta era stata trovata all’interno di un’intercapedine creata dentro un ripostiglio di un appartamento adibito a laboratorio per la lavorazione della cocaina (11,16 kg) e all’interno di una cassetta ricavata nel vano motore di una macchina utilizzata per il trasporto dello stupefacente in Italia (2,24 chili).

CONDANNE. Dopo il sequestro, la cocaina è stata conservata come “elemento probatorio dell’illecita attività criminale perpetrata dal gruppo”, spiegano le fiamme gialle. A conclusione del procedimento penale, che ha portano alla condanna del capo dell’organizzazione (16 anni di reclusione) e degli altri 8 sodali (reclusione tra i 4 e gli 8 anni), l’Autorità Giudiziaria ha disposto la distruzione dello stupefacente.

VALORE. Con lo stupefacente distrutto si sarebbero potute ottenere circa 200.000, dosi con un guadagno per l’organizzazione criminale di oltre 1,5 milioni di euro.

Influenza, sempre più italiani a letto. Ma da Firenze arriva l’allarme

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L’influenza è arrivata anche in Italia. Anche se il picco è previsto nei prossimi mesi, sono ormai oltre cinquantamila gli italiani costretti a letto: i più colpiti sono i bambini tra 0 e 4 anni.

IL PUNTO. Ma, a proposito di influenza e non solo, da Firenze arriva un dato preoccupante: otto italiani su dieci temono di non riuscire a pagarsi un’assistenza sanitaria adeguata, e sono preoccupati per i costi dei farmaci e degli esami. Aumentano di conseguenza – causa crisi, insomma – gli accessi ai medici di famiglia, il vero punto di riferimento sulla salute per ben il 92% dei cittadini. E cresce l’attenzione per la prevenzione. I dati sono emersi durante il congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG). “Da opportunità si è trasformata in necessità economica – spiega il dottor Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale – i nostri pazienti desiderano avere sempre di più informazioni qualificate e puntuali sugli stili di vita da seguire. Il 42,9% li cerca in tv. Vogliono sapere come evitare le più diffuse ‘patologie del benessere’: la sola obesità ci costa ogni anno 2 miliardi di euro, oltre a 75.000 vite. Per offrire risposte facilmente fruibili abbiamo scelto di tornare sul piccolo schermo, con un programma quotidiano su Rete 4 che offrirà ogni giorno consigli pratici di benessere. Sarà come entrare dentro uno dei nostri ambulatori”.

IL PROGRAMMA. Il programma “Benessere – il ritratto della salute” prenderà il via dal 9 gennaio, alle 11, per 30 puntate, con uno speciale in onda il 18 dicembre alle 14.30. La trasmissione, con il “bollino” della SIMG, avrà inoltre una linea aperta con i cittadini anche su internet, sul sito www.ilritrattodellasalute.org, dedicato alla medicina dei sani, portale in cui è stata condotta l’indagine sulla salute ai tempi della crisi. “Il valore soglia, che separa chi può curarsi da chi non ce la fa, può essere di soli 200 euro – spiega Cricelli -. Tanto costa una TAC o altri esami diagnostici, ma non vanno sottovalutati i costi dei farmaci. Per le famiglie a basso reddito (fino a 1.800 € al mese) il ticket può significare la non accessibilità alle terapie. È noto inoltre come il livello economico rappresenti di per sé uno dei più importanti indicatori di salute. La nostra Società scientifica cerca di rispondere su più livelli. Da un lato, portando queste tematiche sui tavoli istituzionali, nazionali e regionali. Grazie ai nostri sistemi informatici siamo oggi i soli in grado di avere in tempo reale la fotografia di come sta il Paese, informazioni che ci permettono di offrire un prezioso contributo ai nostri interlocutori, dal Ministero della Salute fino alla singola ASL, per pianificare le politiche sanitarie sulla base delle effettive esigenze. Dall’altro rendendo i nostri ambulatori sempre più avamposti della salute, a 360° gradi. Infine, andando noi nelle case degli italiani con un programma quotidiano per offrire informazioni su come evitare l’insorgenza delle più diffuse malattie e su come curarsi al meglio. Anche loro vanno, infatti, responsabilizzati sul buon uso delle risorse. Fra i temi centrali vi sarà una rubrica fissa con protagonista il Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), prof. Sergio Pecorelli, dedicata proprio a come utilizzare nella maniera più appropriata i farmaci. Ma non solo, vi sarà ampio spazio per gli equivalenti che, a parità di qualità e sicurezza, consentono di risparmiare fino al 55% e sono disponibili per tutte le principali patologie croniche e acute”.

Testata e minacce per l’arbitro Juniores

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Una storia di quelle che non si vorrebbero mai sentire, nata su un campetto di provincia.

L’ESPULSIONE. E’ quella che ha visto per protagonisti un arbitro di 17 anni e l’allenatore di una squadra della categoria Juniores. Tutto è iniziato quando, durante una partita su un campo di calcio di Bibbona (in provincia di Livorno) per una gara del campionato Juniores, l’arbitro – il 17enne – ha espulso il tecnico degli ospiti.

MINACCE. Quest’ultimo – un adulto, e non un ragazzo – ha reagito colpendo il giovane direttore di gara con una testata. Ma non solo: per l’arbitro sono cominciate le minacce. A quel punto, è dovuto intervenire il padre del 17enne, che si è visto costretto a “scortare” il figlio da scuola a casa. Ed è scattata la denuncia.

Giallo di Monte Morello, le ossa sono di una donna

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Sono di una donna le ossa (tante da formare quasi uno scheletro intero) trovate a Monte Morello.

DNA. Il giallo è cominciato il 21 novembre scorso, quando sulla collina sono state trovate delle ossa, sparse a una certa distanza le une dalle altre ma tante da formare uno scheletro quasi completo. E ora l’esame del Dna ha accertato che quelle ossa appartenevano a una donna.

INDAGINI. Le analisi, comunque, proseguono, per risalire anche all’età e al periodo del decesso. Ma sembra spuntare qualche luce sul buio del giallo: gli investigatori avvieranno ora una serie di comparazioni con il dna di donne scomparse in Toscana o che abbiano avuto a che fare con la Toscana per qualche motivo.

Giallo a Monte Morello: trovato uno scheletro

A caccia di regali: i mercatini da non perdere

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Natale, anche a Firenze, è sinonimo di mercatini. La tradizione bavarese ha contagiato già da tempo la città del giglio, che da diversi anni a questa parte ha preso a organizzare vari mercatini – in posti diversi della città – che propongono varie idee regalo e vendono atmosfera natalizia un tanto al chilo. Renne, biscotti allo zenzero, palle di cristallo e plaid sotto cui rintanarsi nelle giornate più fredde si sprecano.

WEIHNACHTMARKT. Il più celebre è sicuramente quello di piazza Santa Croce, diventato ormai una consuetudine e trasferito direttamente  dall’algida piazza di Heidelberg, in Germania, alla nostra Santa Croce. Tra gli stand che occuperanno la piazza dal 30 novembre al 18 dicembre ci saranno prodotti a tema di vario tipo, tra cui anche wurstel e crauti (con salse a volontà) e vin brulè con tutte le spezie del caso, che nelle serate d’inverno non guastano mai. E poi una selva di gadget più o meno belli che hanno come A caccia di atmosfera, tra bancarelle e gadget tedeschi soggetti preferiti, manco a dirlo, Babbo Natale, alberi addobbati, elfi, gnomi, renne, calze ricolme e chi più ne ha più ne metta.

CROCE ROSSA. Dal 2 al 4 dicembre torna anche l’evento natalizio dedicato alla beneficenza che la Croce Rossa organizza all’Obihall, un’occasione unica per trovare oggetti esclusivi, preziosi o rari e, nello stesso tempo, contribuire all’assistenza di chi ha bisogno e partecipare così attivamente all’attività di sostegno sociale nella propria città.

FIERUCOLA NATALE. Appuntamento più “casereccio” e votato al biologico quello con la fierucola di Natale, in programma in piazza Santo Spirito il 18 dicembre. Oltre a varie idee, tutte improntate allo stile naturale (come coperte di lana merinos, canovacci e biancheria per la tavola tinta a mano, qualche piccolo suppellettile, ceste di vimini intrecciate a mano e poi tanto, tanto cibo), la piazza, nei giorni intorno a Natale, regala davvero un’atmosfera speciale.

Il Natale a Firenze: Firenze si veste a festa, gli eventi di Natale da non perdereTorna il mercato di Natale della Croce Rossa Italiana – I consigli salva-alberello: no a quelli finti, sì al made in Italy

Il ponteggio dimagrisce, libero un piano degli Uffizi

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Ormai da mesi dominano la facciata degli Uffizi, adesso i ponteggi per l’ampliamento del celebre museo diminuiscono.

VIA PARTE DEI PONTEGGI. La soprintendenza ai beni architettonici di Firenze ha comunicato che nei prossimi giorni, dopo il completatamento di alcuni lavori, sarà smontata la parte superiore della macchina di cantiere dei Nuovi Uffizi, abbassandola di quattro pontate fino all’altezza del primo piano, quasi dimezzandola dagli attuali 32 metri a circa 15.

DI NOTTE. L’operazione sarà svolta in orario notturno sia per evitare disagi a cittadini e turisti, sia per motivi di sicurezza. Gli interventi – spiegano dalla soprintendenza – consentiranno un miglior accesso alle biglietterie, oltre a diminuire l’impatto del cantiere.

Armistizio su Santa Croce, il rettore della Basilica: ”Concordiamo gli eventi”

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Dopo lo stop dei concerti in piazza Santa Croce, decisa dal tribunale di Firenze, e il ricorso annunciato da Palazzo Vecchio, una nuova proposta arriva da padre Antonio Di Marcantonio, rettore della basilica.

DEGRADO. L’idea è quella di tracciare una programmazione congiunta, tra residenti e amministrazione comunale. Il sacerdote propone la via del dialogo: “Sarebbe un primo passo – ha detto padre Di Marcantonio – una misura utile a stabilire quel rapporto di confronto tra cittadini e amministrazione che è fondamentale per tentare di risolvere il problema del grave degrado che avvolge la piazza e l’intero quartiere”.

DIALOGO O SCONTRO? “Dal Comune finora sono arrivati segni diametralmente opposti – ha continuato – come residenti di piazza Santa Croce non siamo mai riusciti a incontrare nessuno dell’amministrazione”.

LA SENTENZA. La scorsa settimana il tribunale civile di Firenze ha deciso di bloccare i concerti e gli spettacoli in piazza Santa Croce, dopo un esposto presentato da un gruppo di commercianti e residenti della zona, tra cui lo stesso rettore della basilica.