Si è tenuta l’edizione 2011 della Firenze Marathon: ecco alcune immagini della corsa
Firenze Marathon: dominano gli etiopi. Marconi terza / FOTO
Dopo la “triplete” dello scorso anno, anche nell’edizione 2011 gli etiopi si sono ripetuti vincendo la 28° edizione della Firenze Marathon e piazzando ben tre connazionali ai primi posti tra gli uomini e le donne. Primo al traguardo l’etiope Berga Birhanu Bekele in 2h9’52’’ (soltanto 10 secondi sopra il suo Personal Best) che ha preceduto il connazionale Gela Hailu Seifa in 2h10’17’’ e il marocchino Saji Abdelkabir 2h12’11’’.
Fra le donne prima l’etiope Asha Gigi in 2h31’36’’ sempre in testa sin dalla partenza, seconda la marocchina Janat Hanane in 2h34’20’’ e al terzo posto la fiorentina Gloria Marconi in 2h34’57’’ che per la prima volta è riuscita a salire sul podio nella maratona della “sua” Firenze. Sulla linea di partenza del lungarno Pecori Giraldi, alle 9,15 hanno preso il via della Firenze Marathon 7.410 atleti (6.300 uomini e 1.110 donne). Sono stati squalificati per taglio del percorso 50 maratoneti e, complessivamente, sono arrivati in piazza Santa Croce nel tempo limite di sei ore, in 6.928 quindi i ritirati sono stati 432. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha fatto segnare il tempo di 4 ore 11 minuti e 1 secondo ma il Real Time, cioè il tempo effettivo impiegato dal sindaco per correre i 42,195 chilometri, è stato di 4h10’59’’ arrivando in 4765° posizione. Ha migliorato il tempo dell’anno scorso di oltre mezz’ora, scalando quasi 2.000 posizioni.
Un altro “primo cittadino” di corsa è il sindaco di Colle Val d’Elsa, Paolo Brogioni che è arrivato in piazza Santa Croce in 3h25’31’’ in 1353° posizione correndo per l’Olimpia Colle. Tre settimane fa aveva corso anche la maratona di New York con un analogo tempo. Anche Pasquale Di Molfetta, in arte Linus DJ, dopo New York si è ripetuto a Firenze in 3h27’14’’ in 1483° posizione. È tesserato con i Canottieri Milano. Un altro maratoneta radiofonico è il conduttore de “La Zanzara” su Radio 24: Giuseppe Cruciani ha fatto segnare il tempo di 3h57’10’’ ed è arrivato in 3747° posizione. È tesserato per la Vilsello. Un bel sole, quest’anno, ha accompagnato la festa di sport e divertimento con migliaia di persone che hanno fatto da cornice alla maratona fiorentina. Tantissime anche le persone che hanno partecipato alle numerose iniziative lungo il percorso.
Nessun italiano è giunto fra i primi dieci mentre fra le donne sono ben tre le atlete arrivate fra le prime dieci. Infatti, Pasquale Rutigliano, 33 anni di Bari, in 2h22’18’’ dello Stato Maggiore Esercito Italiano è stato il primo italiano a tagliare il traguardo in 11° posizione seguito in 13° posizione da Said Boudalia, 43 anni, nazionalizzato italiano, in 2h23’26’’tesserato per la Biotekna Marcon. Quindicesimo Enzo Piacenza, 40 anni, di Valdieri (Cuneo) è il terzo italiano, in 2h27’44’’ della Dragonero Caragnese, all’esordio alla Firenze Marathon. Francesco Zampolini del Gruppo Podistico Alpe Apuane, in 2h29’10’’, primato personale, è il primo toscano ad aver tagliato il traguardo arrivando in 17° posizione. Dopo l’exploit di Gloria Marconi, 43 anni della Corradini Calcestruzzi Rubeira, bisogna arrivare fino al 62° posto assoluto per trovare un’altra donna italiana: è la cagliaritana Claudia Pinna, 34 anni, tesserata per il CUS Cagliari, arrivata in 2h44’35’’ nuovo Personal Best. La terza donna italiana la troviamo in 132° posizione: è Monica Carlin, 40 anni di Trento, che ha corso per la Brema Running Team in 2h51’35’’ migliorando il proprio Personal Best. La prima società toscana al traguardo è la Parco Alpi Apuane, arrivata grazie a Chiara Giangrandi, giunta 741° al traguardo, la 26° donna italiana.
MARATHONABILE. Tutto italiano il podio della 7° edizione della MarathonAbile organizzata insieme dalla Firenze Marathon e dal Gruppo Sportivo Unità Spinale di Firenze. Sono partiti in 24 e sono arrivati in 16. Primo al traguardo è stato Alex Zanardi che con 1h12’08’’ ha stabilito il nuovo record della manifestazione fiorentina. L’ex pilota di Formula 1 si è riscattato alla grande dopo la delusione dello scorso anno. Zanardi del GSC Giambenini, ha preceduto al secondo posto Orazio Fagone (1h16’27’’) della Sportabili di Alba e al terzo posto Fabrizio Caselli (1h23’28’’) della Strana Officina di Rufina che l’anno scorso arrivò secondo. L’unico straniero all’arrivo è l’albanese Haki Doku (1h30’07’’). Per le donne, prima al traguardo Rita Cuccurru della Apreolmedo che in 1 ora 54 minuti e 25 secondi ha stabilito il nuovo record per la categoria diversamente abili femminile, migliorando di quasi 3 minuti il tempo-record dell’anno scorso di Francesca Fenocchio. L’altra donna in gara quest’anno è stata Chiara Pandolfi (4h38’37’’).
GINKY FAMILY RUN. Alle 9,40 in piazza Santa Croce il vicesindaco Nardella ha dato il via alla Ginky Family Run con 1.500 partecipanti. I primi bambini arrivati sono Diego Alghevetiage e Aamani Perico entrambi frequentano le scuole medie inferiori.
GLI ORDINI DI ARRIVO DELLA 28° FIRENZE MARATHON.
Uomini
1) Berga Birhanu Bekele (ETH 2h09’51’’), 2) Gela Hailu Seifa (ETH 2h10’17’’), 3) Saji Abdelkabir (MAR 2h12’11’’), 4) Zembaba Yemanu (ETH 2h14’03’’), 5) Ronald Rutto (KEN 2h14’28’’), 6) Philip Kiptoo Rutto (KEN 2h16’38’’), 7) Tesfahiwet Gebregergis (ERI 2h17’55’’), 8) Bartosz Mazerski (POL 2h19’22’’), 9) Piotr Palka (POL 2h19’36’’), 10) Medhane Alexsander Tekie (ERI 2h20’04’’).
Donne
1) Asha Gigi (ETH 2h31’36’’), 2) Janat Hanane (MAR 2h34’20’’), 3) Gloria Marconi (ITA 2h34’57’’), 4) Tigist Memuye (ETH 2h36’49’’), 5) Joasia Zakrzewski (GBR 2h41’27’’), 6) Claudia Pinna (ITA 2h44’35’’), 7) Josephine Ambjörnsson (SVE 2h48’33’’), 8) Anne Jorunn Hodne (NOR 2h51’10’’), 9) Monica Carlin (ITA 2h51’35’’), 10) Stina Haikka (FIN 2h54’06’’).
LE FOTO DELLA FIRENZE MARATHON (DI GIUSEPPE DELLA MARIA):
Primo stop per Rossi. A Palermo i viola perdono 2-0
Dopo il confortante pareggio col Milan tutti si aspettavano un ulteriore miglioramento per la Fiorentina nella difficile trasferta di Palermo. I rosanero, invece, vincono la sesta partita palesando gli evidenti limiti della Fiorentina che, in trasferta, ha collezionato solo due punti con due zero a zero e quattro sconfitte. Delio Rossi incassa, così, il primo KO alla guida della Fiorentina sul campo che lo aveva visto protagonista nelle ultime due stagioni. Decidono un contropiede micidiale finalizzato da Miccoli e una magistrale punizione di Ilicic. Per i viola solo una traversa di Natali.
PRIMO TEMPO. Esordio tra i pali del Palermo per Benussi, Rossi prova con un 4-3-3 con Behrami e Lazzari ai lati di Montolivo e davanti, con Gilardino, Cerci e Vargas. I viola giocano bene i primi 20 minuti. La Fiorentina si fa vedere grazie ad un corner che vede protagonista Natali che svetta e mette fuori di un soffio. Nel Palermo di Mangia svetta Miccoli che quando ha la palla tra i piedi semina sempre terrore nella retroguardia gigliata. Ed è proprio Miccoli che si trova davanti un’autostrada grazie ad un passaggio smarcante di Ilicic e deposita, con facilità, in rete alle spalle di Boruc. Sotto di un gol la Fiorentina torna a premere e va al tiro con Vargas e senza impensierire Benussi. Quasi allo scadere c’è un’azione da moviola. Gilardino si smarca benissimo nell’area siciliana ed è netto il mani di Silvestre che solo in quella maniera si libera dell’attaccante fiorentino. Proteste ma l’arbitro lascia correre. Esce, proprio allo scadere, Miccoli per un indurimento muscolare ed entra Ignacio Lores Varela.
SECONDO TEMPO. Ritmo più lento per la ripresa. L’assenza del talento salentino si fa sentire nel Palermo ma la Fiorentina non approfitta della pesante assenza di Miccoli e si adegua al gioco più compassato del Palermo. Solo un tiro da fuori di Cerci in avvio crea qualche brivido al Barbera. Il Palermo punge con ficcanti ripartenze. Santiago Silva e Pinilla entrano per rivitalizzare gli attacchi, ma a suonare la carica è Montolivo, che si produce in due violente conclusioni da fuori. La prima è sventata con un intervento prodigioso da Benussi, la seconda sfiora l’incrocio. L’azione più chiara capita sui piedi di Natali che scheggia la traversa e nega il pareggio alla Fiorentina poi il raddoppio dei rosanero. Al 28’ Ilicic si produce in una spettacolare punizione da 25 metri, spostata sulla destra, ed infila Boruc, non proprio reattivo nell’occasione. E’ il game over. Il finale è accademia pura. Da ricordare solo il secondo giallo, e quindi il rosso, a Natali per proteste scomposte verso l’arbitro Russo.
Delio Rossi è fiducioso: “Sono arrivato da pochi giorni, c’è stata di mezzo la Coppa Italia ma ho visto delle cose discrete, altre cose meno positive. Mi sembra un po’ largo il risultato, sia dal punto di vista del gioco sia dal punto di vista delle occasioni create. Dobbiamo lavorare tanto, lo dicevo prima, lo dico adesso a maggior ragione. La classifica della Fiorentina? Non possiamo vedere adesso la classifica, non ha senso, se c’è un cambio di allenatore vuol dire che non sono tutte rose e fiori. Gilardino? L’ho visto stanco, ha fatto abbastanza bene, abbiamo preso due traverse, siamo arrivati spesso al tiro. Non è colpa solo degli attaccanti, se non facciamo tanti gol”.
Vicolo del Barbi, da ”ghetto” a mostre e cene in strada
La storia dello stretto passaggio che collega via Bolognese a via Faentina: da strada buia e degradata a piccolo ”borgo” fiorito, luogo d’incontri e socializzazione. Leggi le immagini
Vicolo del Barbi, da ”ghetto” a mostre e cene in strada / FOTO
Da strada buia e degradata a piccolo “borgo” fiorito, luogo d’incontri e socializzazione. Una trasformazione radicale, avvenuta soprattutto grazie all’impegno, alla passione e alla cura dei suoi residenti. È questa la curiosa storia di vicolo del Barbi, una stradina stretta e poco conosciuta che, non lontana dal Parterre, collega oggi via Bolognese a via Faentina.
PRIMA PRIVATO, ADESSO DI TUTTI. Un tempo interamente di proprietà della ricca famiglia Barbi, il vicolo diventò pubblico nel 1848, e molti dei suoi palazzi vennero messi in vendita. Da allora e fino agli anni ’80 del Novecento, per varie vicende, la via è scivolata in una condizione di forte degrado, “accogliendo” al suo interno anche spaccio di droga e prostituzione.
IL RECUPERO. “Io vivo qui dal 1983 – racconta Vincenzo Caccamo, 67 anni, vero e proprio “custode” del vicolo – e so che prima era una specie di ‘casba’, un ghetto, non ci entrava nemmeno la polizia”. In tempi più recenti, finalmente accantonati i problemi più gravi, i residenti hanno iniziato a investire le proprie forze per dare un volto nuovo alla strada, ancora lontana dall’essere davvero “vivibile” e sempre più spesso invasa da auto, scooter e biciclette abbandonate. “
SOLO PEDONI. A volte non era possibile neppure uscire dal portone di casa, tanto erano parcheggiati a ridosso delle abitazioni”, racconta ancora Caccamo, che nel vicolo ha anche la sua falegnameria. Dai tetti al sistema fognario, dall’illuminazione al manto stradale, numerosi sono stati, nel corso degli anni, gli interventi richiesti e apportati all’area. La vera e propria svolta nella storia di questa piccola strada è però stata segnata dalla nascita del Comitato Parterre, un raggruppamento di circa duecento cittadini, commercianti e artigiani che, dal giugno 2010, si batte per la tutela e il decoro della zona compresa fra il Parterre, piazza della Libertà e il giardino dell’Orticoltura.
EVENTI. “Sono entrato a far parte del consiglio direttivo del Comitato – continua Caccamo – e, forte del sostegno di altri residenti, ho iniziato a raccogliere firme per richiedere al Comune l’istituzione di un divieto di sosta 0-24 con rimozione forzata, ottenuto nel marzo del 2011”. Interamente off limits ai veicoli, il piccolo vicolo “rinato” ha iniziato così ad accogliere sempre più frequentemente eventi culturali, come mostre di fotografia e pittura, e occasioni d’incontro e socializzazione, come cene in strada, musica e spettacoli per i più piccoli. “Anche se non sono mancate alcune polemiche, da quando la via è stata ‘pedonalizzata’ ci conosciamo tutti – conferma un’altra residente – e ognuno di noi si impegna ogni giorno per abbellirla in qualche modo. Decisamente un modello da esportare”.
LE IMMAGINI DELLA VITA NEL VICOLO.
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Colpo al lotto: punta 4 euro, ne vince 96mila
La dea bendata stavolta ha baciato Firenze. Un giocatore ha deciso di giocare al lotto, puntando sulla ruota di Palermo 4 euro centrando una quaterna secca.
VINCITA. I numeri fortunati sono stati 29, 33, 37, 58. La vincita è stata conseguita in una ricevitoria in via di Soffiano. Il gioco del Lotto ha premiato non solo la Toscana ma tutta l’Italia: con l’estrazione di giovedì sono stati distribuiti premi per oltre 16 milioni di euro su tutto il territorio nazionale.
Gli indignati prendono il bus e cantano la ”ballata antiprivatizzazione”
E gli indignati arrivarono pure sugli autobus, quelli di Ataf. Tra gli sguardi curiosi dei passeggeri, un gruppo di giovani ha inscenato un singolare flash mob . Leggi l’articolo
A scuola di sci, a due passi dal centro commerciale
Imparare a sciare in città, fra auto e palazzi. Impossibile? Non è detto. Durante tutto il weekend al centro commerciale i Gigli sarà possibile imbattersi in una vera e propria pista artificiale dove chi vorrà potrà cimentarsi con lo sci.
TUTTI IN PISTA. La pista Skimagic sarà allestita da oggi venerdì 25 fino al 27 novembre nell’area esterna antistante Corte Tonda e permetterà di provare le discese più ardite a tutti quanti, senza distinzione di sesso ed età. Nel corso della permanenza della pista saranno inoltre organizzate dimostrazioni di maestri di sci delle migliori scuole delle stazioni sciistiche di tutta Italia.
PICCOLI BOXER SUL RING. Sempre domenica ma alle ore 16 in Corte Tonda si svolgerà “Piccoli Boxer”, esibizioni sul ring di giovani promesse del pugilato italiano organizzato in collaborazione con Boxe Pontorme Empoli e Sempre Avanti Firenze.
C’è già aria di Natale: porta Romana lancia le sue iniziative
Le botteghe di Porta Romana si uniscono per difendere il quartiere dal degrado e lo fanno con una serie di eventi e iniziative per i cittadini. La prima? il ”My Boboli Christmas”. A inaugurare il nuovo centro commerciale naturale ”Boboli” ci penserà infatti un evento tutto dedicato al Natale: fra mostre, un torneo di scacchi, un concerto gospel e tante sorprese, all’appuntamento non potrà certo mancare Babbo Natale che si aggirerà fra i negozi e le strade di Porta Romana.
APPUNTAMENTO AL 4 DICEMBRE. La manifestazione natalizia si svolgerà durante tutta la giornata di domenica 4 dicembre, data simbolica per il quartiere che, per combattere il degrado della zona che va da Porta Romana a San Felice, si è unito dando vita a un progetto che racchiude 19 fra botteghe e negozi. Durante la giornata si alterneranno numerose iniziative gratuite, offerte ai cittadini dal neonato comitato di imprese locali.
SPAZIO ALL’ARTE. Si va dall’apertura straordinaria del Museo della Specola, dove verranno anche esposti i dipinti di Vanessa Longo e Antonio Guarnieri, alle visite guidate con accesso gratuito all’affresco dell’Ultima Cena del Franciabigio al Convitto della Calza fino alla disponibilità dell’Oratorio De’ Bini dove i visitatori saranno accolti dal suono dell’arpa di Eleonora Pellegrini.
UN LUOGO RICCO DI STORIA E UMANITA’. Le iniziative natalizie non si esauriranno con l’evento del 4 dicembre. La data dà il via alle aperture domenicali dei negozi della zona, durante le quali il centro commerciale naturale di Boboli ha in serbo altre sorprese per la cittadinanza. ”Da molto tempo sentivamo l’esigenza di dotarci di un strumento di azione comune, allo scopo di valorizzare al meglio le nostre capacità imprenditoriali a lungo provate dalla competizione con la grande distribuzione e dal progressivo degrado del nostro quartiere – spiega Lucilla Cracolici presidente Ccn Boboli – abbiamo creduto e crediamo fortemente che costituire un centro commerciale naturale significhi anche riscoprire l’orgoglio di appartenere ad un luogo ricco di storia e di umanità”.
Una Leopolda per Palazzo Vecchio: Renzi e i ”20vènti”
Al via questa mattina “Firenze 20vènti”, la due giorni organizzata in Palazzo Vecchio per raccontare il futuro della città. Una sorta di “Big bang” in piccolo, durante il quale saranno illustrati venti progetti.
IL SINDACO. A battezzare l’iniziativa il sindaco Matteo Renzi, che ha aperto i lavori nel Salone dei Cinquecento. “Noi non abbiamo paura di confrontarci e della partecipazione – ha detto – perché riteniamo che da un confronto di idee possa nascere una città migliore”. Oltre 300 le persone che erano presenti in sala.
IL DOCUMENTO. Al termine della due giorni sarà stilata una sintesi delle varie proposte, mentre nelle prossime settimane partirà un lavoro di discussione per arrivare, entro la fine dell’anno, a un documento “Firenze 20Venti” che sarà approvato dal consiglio comunale.
MARATONA VERBALE. “Noi vogliamo la massima partecipazione e questa sarà una lunga maratona verbale – ha continuato il sindaco – il fatto di potersi confrontare non significa che non si decide mai e noi rivendichiamo il bisogno, in certi momenti, di assumerci le nostre responsabilità, perché siamo pagati per questo”
COME FUNZIONA. Il ritmo è molto simile a quello della Leopolda: sono 20 i temi sui quali si concentreranno i vari interventi (tassativamente di 5 minuti) intervallati da alcuni video sulla città. I lavori sono anche visibili in streaming sul sito web del Comune e si possono seguire su Facebook e Twitter. Oggi proseguiranno fino alle 18, domani invece il programma prevede incontri dalle 10 alle 13.

