giovedì, 10 Settembre 2026
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Dà alle fiamme il suo appartamento e fugge

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Lo scopo era quello di togliersi la vita. Così ha dato fuoco al suo appartamento, ma poi è fuggito, avvertendo i vicini di casa. E’ successo la notte scorsa a Bagno a Ripoli, in un condominio in via Croce a Balatro.

CACCIA ALL’UOMO. In seguito al rogo sono scattate le ricerche dell’uomo, un magazziniere di 46 anni: chiamato al telefono dai carabinieri, l’uomo, un magazziniere di 46 anni, ha confessato di aver incendiato la sua casa e di volersi suicidare. Il 46enne è stato rintracciato dai militari nella zona del piazzale Michelangelo grazie al segnale del suo cellulare. E’ finito in manette con l’accusa di incendio doloso.

IL ROGO. Per domare l’incendio sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento le  fiamme prima che investissero anche altri appartamenti. Nel condominio, una palazzina a due piani, abitano altre due famiglie, fuggite in strada alla vista del fumo. Nessun danno per le loro abitazioni.

Movida: Torre del Lago va a letto presto

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Niente ore piccole: tutti a letto presto per ”problemi di sicurezza”. E’ ancora muro contro muro a Torre del Lago, frazione di Viareggio famosa per i suoi locali notturni, tra il primo cittadino e i titolari delle discoteche.

A CASA PRIMA. Il sindaco della città versiliese, Luca Lunardini, è intenzionato a far finire la musica alle 2, dopo aver già limitato nei mesi scorsi l’apertura dei locali fino alle 3. Lo stop era stato proposto dal prefetto di Lucca dopo la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza che si è svolto ieri. Il vertice era stato deciso per fare il punto della situazione dopo i fatti di microcriminalità che si sono susseguiti nella zona. Gli ultimi casi durante lo scorso fine settimana con due stranieri accoltellati, molto probabilemente per il controllo del mercato dello spaccio nell’area.

PROTESTE. Secondo le forze dell’ordine, una limitazione dell’orario dei locali potrebbe alleggerire la pressione della criminalità sulla zona. Ma i gestori non ci stanno e hanno in cantiere iniziative che saranno annunciate questo pomeriggio presso la Confesercenti di Viareggio.

In sala operatoria, ma non erano chirurghi

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Come aiuto durante gli interventi avrebbero lasciato mano libera ad alcuni rappresentanti di protesti, fatti accedere dagli stessi medici in sala operatoria. I venditori avrebbero compiuto anche delle azioni per cui non erano qualificati, come divaricazione, aspirazione e tamponamento di ferite, uso di elettrobisturi, manovre di posizionamento degli arti.

PROTESI E INDAGINI. E' l'accusa per undici persone, tra medici e rappresentanti di protesi, coinvolti in una inchiesta del Nas di Livorno che riguarda il reparto di ortopedia dell'ospedale di Massa. I denunciati sono il primario del reparto, altri 4 medici e 6 rappresentanti. A loro il Nas dei carabinieri ha notificato nei giorni scorso l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Secondo gli investigatori, i medici in almeno in 45 interventi chirurgici di artroprotesi tra il 2007 e il 2009 hanno consentito l'accesso in sala operatoria ai rappresentanti che avrebbero anche compiuto atti medici.

OPERAZIONI. Le accuse sono di esercizio abusivo della professione sanitaria. I medici dovranno rispondere anche di falso ideologico, perché omettevano sistematicamente di annotare sul registro operatorio la partecipazione degli agenti di commercio agli interventi chirurgici presi in esame. Le indagini, in tutti i casi presi in esame, non hanno evidenziato alcuna problematica connessa al corretto impianto delle protesi.

Tenta il colpo in ospedale, fermato da un malore

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Camice e mascherina per rubare nell’ospedale. Il fatto è accaduto ieri a Pisa: a bloccare il ladro travestito da dottore, un malore.

LADRO IN CORSIA. A finire in manette un georgiano di 30 anni con precedenti di furto che, travestito da dottore, girava insospettabile per l’ospedale rubando qua e là pezzi di computer. Non contento, ha tentato il colpo in sala operatoria ma lì ha fallito: il finto chirurgo, ironia della sorte, si è sentito male a causa di una forte reazione allergica e si è accasciato a terra.

LA SCOPERTA. E’ stata una guardia giurata a chiamare la polizia, dopo essersi accorta che l’uomo disteso a terra non faceva parte dello staff medico. Il malfattore è stato prima curato al pronto soccorso e poi trasportato in cella.

Il maltempo fa danni, ma torna il sole

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Dopo le piogge degli ultimi giorni torna il sole sulla Toscana, con un rapido miglioramento a partire dal centro nord della Regione. Intanto si fa il bilancio del maltempo di ieri, che si è abbattuto per lo più su Livorno e Pistoia.

TEMPORALE. La città labronica è stata interessata ieri pomeriggio da un forte temporale con raffiche di vento fino a 80 chilometri orari. Una ventina gli interventi dei vigili del fuoco in 4-5 ore per allagamenti, alberi e semafori caduti, cornicioni e persiane pericolanti. Numerosi scantinati sono stati allagati, mentre un lampione è precipitato nel quartiere della Rosa, un semaforo ha avuto la stessa sorte in centro, nel quartiere di Borgo Cappuccini, e infine un albero è crollato sul lungomare.

CROLLO. A seguito delle forte piogge di ieri, una porzione delle mura medievali di Pistoia, lungo viale Arcadia, è crollata, franando su un piccolo vivaio. Le mura, che si trovano poco lontane dal centro della città, hanno ceduto per circa trenta metri in lunghezza e dieci in altezza. Il Comune stima che il danno sia almeno di 300mila euro. Problemi anche in provincia di Massa Carrara, dove a causa di una frana sulla collina di Montignoso quattro famiglie sono state evacuate per precauzione.

PREVISIONI. Per oggi gli esperti del Lamma prevedono un miglioramento, con il sole che splenderà su tutta la regione nel pomeriggio. Cielo sereno o poco nuvoloso, con temperature in aumento domani, mentre mercoledì è previsto il transito di nubi alte, che dovrebbero essere innocue.

Gioca con il fratellino e cade giù dal balcone

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 Salvo per miracolo il bambino di cinque anni che ieri è caduto dal balcone di casa mentre giocava con il fratellino. E’ atterrato sull’asfalto del cortile sottostante.

 

VOLO DI QUATTRO METRI.E’ successo a Manciano, in provincia di Grosseto: il piccolo, nonostante il volo di circa quattro metri, se l’è cavata con una frattura alla gamba e un taglio alla testa.

LA CORSA ALL’OSPEDALE MEYER. Il bimbo, ricoverato al Meyer, è stato trasferito d’urgenza a Firenze con l’eliambulanza del 118 ”Pegaso”. Non sarebbe in gravi condizioni.

La prima volta al Quirinale: dieci studenti fiorentini sul Colle

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Dieci studenti fiorentini sul Colle.

CALAMANDREI. Per la prima volta, dieci studenti fiorentini saranno ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2011-2012. A rappresentare la scuola fiorentina, venerdì 23 settembre alle 17, saranno i ragazzi dell’istituto secondario di primo grado “Piero Calamandrei” con la dirigente Lucia Di Giovanni, chiamati a dar vita a un ideale “trait d’union” fra quelle che furono due capitali del Regno d’Italia, nell’anno in cui si celebra il 150° dell’Unità.

RICONOSCIMENTO. “Un evento bellissimo non solo per la Calamandrei ma per tutta le scuole della nostra città – ha sottolineato l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi – si tratta di un riconoscimento molto importante perché, grazie all’attenzione dell’ufficio scolastico regionale, per la prima volta una delegazione di studenti fiorentini è stata invitata a questo evento. Un evento, peraltro, che quest’anno ha un valore ancor più profondo visto che si festeggia il 150°della nostra unità”.

UNITA’ NAZIONALE. “Nel momento stesso in cui l’Italia – ha osservato Rosa Maria Di Giorgi – sta attraversando un momento difficile nel quale è in discussione, da parte di alcuni, la sua unità, è indispensabile invece dimostrare il valore a questi momenti visto che il Presidente Napolitano rappresenta, come dice la Costituzione, proprio l’unità nazionale”. “E la scuola – ha concluso l’assessore all’educazione – è il posto giusto per ribadire questa verità perché è il luogo privilegiato di formazione del cittadino, il luogo in cui si trasmette il senso del vincolo della nostra unità”.

Napolitano a Firenze. La gente lo incita: ”Resista!” / VIDEO

La più bella d’Italia è lei: Stefania Bivone

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Ha 18 anni e viene dalla Calabria. E’ alta 1,79, occhi marroni, capelli castani. Ecco chi è la nuova Miss Italia incoronata ieri sera a Montecatini Terme. Leggi la scheda

La più bella d’Italia è lei: Stefania Bivone / FOTO

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Ha 18 anni e viene dalla Calabria. E’ alta 1,79, occhi marroni, capelli castani. Stefania Bivone (numero 18) è la nuova Miss Italia, incoronata ieri sera a Montecatini Terme. Un cammino, quello della reginetta, iniziato per gioco: alle prime selezioni ha tenuto il titolo di Miss Calabria.

BELLA E STUDIOSA. Nata a Reggio Calabria il 15 maggio del 1993, Stefania vive a Sinopoli, insieme ai genitori. Frequenta l’ultimo anno del liceo scientifico di Palmi (Reggio Calabria), aspira a laurearsi in Giurisprudenza, ma sogna anche di affermarsi nel campo dello spettacolo. La nuova Miss Italia infatti è anche una cantante: studia all’accademia di Laureana di Borrello, dove l’hanno piu’ volte messa in contatto per partecipare alle serate di diversi locali.

FIDANZATO? Della politica non si interessa (“Devo ancora approfondire”, afferma la miss), mentre sul fronte fidanzati bocca cucita: “Non voglio toccare quest’argomento – dice a chi gli chiede se abbia un partner – fa parte della vita privata, non rispondo”. Il dono più bello? “La mia famiglia, che mi sostiene tantissimo, come le mie amiche, che hanno preso il posto delle mie sorelle, che sono a Roma”.

NIENTE LACRIME. Una curiosità: la Miss Italia 2011 appena eletta con il 74,8% dei voti ha sfatato il mito delle reginette “piagnucolone”. Al momento della sua elezione si è mostrata incredula, ma con gli occhi completamente asciutti. Niente accoppiata lacrime-corona che spesso domina al concorso. Stefania ha vinto sulle due ragazze rimaste in gara con lei: Mayra Pietrocola (numero 46) e Sarah Baderna (numero 8), rispettivamente seconda e terza classificata.

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Foto: Luigi Saggese, Daniele La Malfa, Tiziana Luxardola

LE TOSCANE. Tra le prime dieci si è classificata anche una bellezza toscana, Michela Albiani, ventenne aretina. Le altre due reginette del “Granducato”, Chiara Caporalini e Irene Cioni si sono fermate invece alla selezione precedente.

Leggi la cronaca della super-finalissima

Guarda le foto delle trenta finaliste in gara ieri sera

Guarda le foto delle cinque toscane arrivate in finalissima

Recensione Film: Carnage

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Nella prima scena di Carnage, assistiamo ad una rissa tra due ragazzini, uno dei quali colpisce l’altro con un bastone. Dopo il giorno della discordia, i coniugi Penelope e Michael Longstreet (J. Foster- J. C. Reilly) genitori della “vittima”, decidono di invitare Nancy e Alan Cowan (K. Winslet- C. Waltz) genitori del “colpevole”, nel loro appartamento di Brooklyn per risolvere civilmente l’accaduto. Nessuno vuole essere più infantile dei propri figli, ma comunicare con educazione.
La coppia Longstreet, dunque, dopo aver comprato tulipani gialli e preparato il caffé, dispone gli avanzi di un dolce fatto in casa sulla tavola per creare un clima di fiduciosa collaborazione. La coppia Cowan si accomoda nello spazioso salotto, beve il caffé, mangia il dolce e cerca di partecipare alla conversazione piacevole. Malgrado ciò, fin dall’inizio, gli sforzi imbarazzanti da entrambe le parti raccontano un disagio che va oltre le apparenze e annuncia una profonda incompatibilità. Le telefonate assillanti di lavoro ricevute da Alan, le provocazioni nemmeno tanto velate di Penelope, le spiazzanti dichiarazioni di Michael e i malesseri di Nancy, lasciano intendere un diverso modo di pensare e sentire la realtà. In un crescendo di tensione che diventa sempre più tragico e grottesco e all’interno di uno spazio fisico che sembra restringersi, il tentativo di appianare le divergenze si capovolge in un vero e proprio scontro a carte sempre meno coperte. Le due coppie rivali, inizialmente alleate al loro interno, cominciano pian piano a naufragare e smarrire il precario sodalizio che le univa.

La lite che odora di “massacro” si sposta su continui piani diversi: dall’adolescenza con annessi denti sfracellati, al ruolo educativo della famiglia fino alla crisi della coppia stessa, istituzione che sembra più esistere in apparenza che esserci nel profondo. Polanski cambia bersaglio continuamente e con eleganza calpesta ogni travestimento borghese liberando i freni inibitori di ognuno dei coinvolti. È così che bastano due bicchieri di cognac a Nancy per spogliarsi di quell’immagine di donna dalle perle gentilmente accomodate sul collo e reagire al disinteresse coniugale del marito, come sono sufficienti pochi segnali per capire quanto le pulsioni umanitarie di Penelope siano la spia di una frustrazione più profonda. Chiuso in un interno da dove, con lo scorrere del tempo, si avverte sempre di più l’impossibilità di uscire, come diventa altresì palese l’irriducibilità dello scontro, il tutto procede ad un ritmo perfetto grazie anche a quattro interpreti che collaborano in maniera eccellente. Attori che confermano le proprie caratteristiche, ma che escono anche dai loro ruoli più ordinari, dando vita ad un’opera (adattata dalla pièce teatrale Il Dio della carneficina di Yasmina Reza) drammatica e al contempo carica di humour. 79 minuti, dunque, di tragedia e ironia, uno spazio di tempo che conferma l’acuta capacità di Polanski di viaggiare con la macchina da presa negli interni della mente umana.