giovedì, 10 Settembre 2026
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Dottore fai-da-te: medicinali dalla Cina e ambulatorio ”fatto in casa”

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Un ambulatorio abusivo, ricavato in un appartamento di Campi Bisenzio (Fi). E’ la scoperta fatta dalla guardia di finanza, che ha fermato per un controllo un cinese, arrivato in aereo allo scalo fiorentino di Peretola. Nella sua valigia, dopo un controllo, sono stati trovati quaranta chili di medicinali cinesi. Poi sono scattate le perquisizioni domiciliari.

APPARTAMENTO E STUDIO MEDICO. Nell’abitazione dell’uomo le fiamme gialle hanno scoperto altri settanta chili di medicinali, oltre a una serie di strumenti, come lacci emostatici, siringhe e flebo, utilizzati per esercitare abusivamente la professione medica. I farmaci (antidolorifici, antibiotici e numerosi prodotti da banco), per un valore complessivo di 50mila euro, sono stati tutti sequestrati.

ACCUSE. L’uomo è stato denunciato per esercizio abusivo della professione, importazione illegale di farmaci e contrabbando.

Ugola d’oro, Bocelli trionfa a New York / VIDEO

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Era considerato l’evento dell’anno per la Grande Mela, con 70mila biglietti (gratuiti) andati in fumo in poche ore. Ieri sera Andrea Bocelli ha incantato il pubblico nel maxi concerto organizzato a Central Park.

INIZIO BAGNATO. Come annunciato è stato un successo, nonostante la pioggia che ha bagnato l’inizio dello show. A creare qualche problema è stato infatti il clima pazzo di New York, passata in poche ore da un caldo afoso a un freddo quasi invernale. Il concerto è iniziato con l’ouverture de “La forza del Destino” e poi si è entrati subito nel vivo: Bocelli, visibilmente emozionato, ha esordito con “La Donna è Mobile”.

DUETTI E CLASSICI. In scaletta poi classici da “Nel blu dipinto di blu” a “O’ sole mio”, una sezione dedicata alle musiche per il cinema, “The Prayer” (dedicata a Liz Taylor) con l’applauditissima Celine Dion, per poi chiudere con “New York New York” col crooner Tony Bennett seguito da “Amazing Grace” e “Con te Partirò”, prima del bis “Nessun Dorma”. Il cantante è stato accompagnato dalla New York Philarmonic Orchestra diretta da Alan Gilbert, uno dei più celebri organici strumentali al mondo.

NY: “UN SOGNO”. Un vero e proprio omaggio del tenore toscano alla Grande Mela, che “rappresenta il sogno di mio padre, che mi diceva sempre: ‘devi andare a cantare in America’, in particolare a New York”, ha detto Bocelli in un’intervista pubblicata su Youtube in vista del concerto.

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IN TV E SU CD.  Il concerto-evento verrà trasmesso in Italia da Raidue l’8 dicembre in prima serata e diventerà un cd e dvd, il primo di Bocelli ripreso dal vivo, distribuito in oltre 70 paesi dal titolo “Bocelli Live in Central Park”.

Fortezza–gate: indagata l’intera giunta Domenici

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Una pioggia di indagati: ben 32 persone, tra ex assessori, funzionari del Demanio, della Regione e della Soprintendenza, oltre all’ex primo cittadino Leonardo Domenici. La Procura di Firenze ha chiuso l’inchiesta sui padiglioni abusivi della Fortezza da Basso. Nei confronti dei 32 “nomi illustri” arriva adesso l’avviso di chiusura delle indagini, un atto che potrebbe preludere alla richiesta di rinvio a giudizio.

NOMI ILLUSTRI. Tra gli indagati risultano i tredici ex assessori della giunta Domenici; l’ex soprintendente di Firenze, Paola Grifoni; tre presidenti della società di gestione Firenze Fiera (Alberto Bianchi, Roberto Negrini, Carlo Bossi); il presidente di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone; l’ex direttore dell’Agenzia del Demanio, Cristina Viviani, oltre a dirigenti e funzionari di Palazzo Vecchio e della Regione Toscana.

ABUSI EDILIZI IN “CASA PITTI UOMO”. I reati contestati riguardano abusi edilizi relativi a otto padiglioni autorizzati come spazi espositivi provvisori, che in realtà non sono stati mai smantellati e sono diventati strutture permanenti del polo fieristico in contrasto con il piano regolatore cittadino. Nel 2007 i padiglioni irregolari furono sequestrati , poi gradualmente sono stati “liberati” e in parte tornati a disposizione delle manifestazioni fieristiche, tra cui anche il celebre appuntamento “Pitti Uomo” dedicato alla moda maschile.

Il rosso pompeiano? E’ un vero giallo

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Altro che rosso, il colore simbolo di Pompei ed Ercolano è un giallo che si è modificato nel tempo a causa dei gas rilasciati dal Vesuvio, durante la disastrosa eruzione del 79 dopo Cristo. A sostenerlo è Sergio Omarini, ricercatore dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr di Firenze (Ino-Cnr).

IL “COLORIMETRO”. L’esperto ha passato a setaccio i siti archeologici campani con uno speciale strumento che ha permesso di arrivare ad una conclusione: il rosso pompeiano è in gran parte un giallo ocra la cui intensità si è modificata nel tempo a causa dei vapori emessi dal vulcano. Tramite uno spettrofotocolorimetro è stato analizzato il colore e la fluorescenza X, esame che ha escluso la presenza di elementi chimici come il minio e il cinabro, due componenti con cui anticamente si otteneva il rosso.

GIALLO POMPEIANO. “Grazie ad alcune indagini – spiega Sergio Omarini – abbiamo potuto accertare che il colore simbolo dei siti archeologici campani, in realtà, è frutto dell’azione del gas ad alta temperatura la cui fuoriuscita precedette l’eruzione del Vesuvio avvenuta nel 79 d.C. Il fenomeno di questa mutazione cromatica era già noto agli esperti, ma lo studio ha finalmente permesso di quantificarne la portata, almeno ad Ercolano”.

150 METRI QUADRATI. L’immaginario delle due antiche città, almeno dal punto di vista cromatico, va insomma ribaltato. “Le pareti attualmente percepite come rosse sono 246 e le gialle 57 – prosegue il ricercatore – ma stando ai risultati in origine dovevano essere rispettivamente 165 e 138, per una area di sicura trasformazione di oltre 150 metri quadrati di parete”.

La droga viaggiava in traghetto: 25 arresti

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Un traffico di droga, dall’Albania verso l’Italia, utilizzando anche un traghetto. Sono venticinque gli arresti che i carabinieri della compagnia di Borgo San Lorenzo stanno eseguendo dall’alba di oggi, insieme ai militari di Firenze, Roma, Milano, Monza, Lecce, Bari e Treviso, all’interno di un’operazione contro il traffico internazionale di stupefacenti.

INDAGINI. A finire in manette cittadini albanesi e imprenditori italiani. L’inchiesta, scaturita da indagini della Dda di Firenze, ha portato anche al sequestro preventivo di sette società commerciali, per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro. I sigilli sono scattati anche per il traghetto “Veronica – Line” utilizzato sulla tratta Valona-Brindisi per trasportare droga in Italia e su vari automezzi intestati alle società commerciali confiscate, tra cui 15 autocarri, 16 trattori stradali, 33 tra rimorchi e semirimorchi, furgoni e autovetture.

COME ERA ORGANIZZATO IL TRAFFICO. I carabinieri hanno sgominato quattro diverse bande criminali, collegate tra loro, i cui canali di approvvigionamento facevano capo a Spagna, Olanda e Albania. Le prime due organizzazioni agivano soprattutto in Lombardia e nel centro nord (Liguria, Piemonte, Marche Abruzzo e Toscana). La cocaina veniva nascosta nelle auto dei corrieri e trasportata in Italia attraverso le frontiere francesi e svizzere. Le altre due bande gestivano il traffico di droga tra l’Albania e l’Italia, usando anche un traghetto, e occultavano marijuana ed eroina all’interno degli pneumatici dei vari veicoli sequestrati.

TUTTO E’ INIZIATO DA UN PUSHER. Le indagini sono partite nel 2007, sorvegliando uno spacciatore albanese residente a Dicomano. Gli inquirenti sono poi riusciti a risalire alle diverse associazioni criminali e ai vari pusher che operavano in Italia, arrivando ad arrestare 76 persone, con il sequestro di 295 chili di marjuana, 18,5 i cocaina e 3,8 eroina.

L’orco è il padre dell’amichetta: violentato 11enne

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I giochi dalla bimba vicina di casa. Poi le violenze: il padre della sua amichetta ha iniziato ad approfittarsi di lui, fino ad arrivare agli abusi sessuali, andati avanti per giorni.

IL RACCONTO. Vittima delle pesanti attenzioni un 11enne fiorentino, che ha raccontato tutto alla nonna, dopo che quest’ultima si era insospettita. Il ragazzino non voleva più andare nell’abitazione della sua amica.

IN MANETTE. Il padre della bimba, un 40enne, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di pedofilia: prima è finito in carcere, mentre adesso si trova ai domiciliari. L’uomo, oltre alla bimba, è padre anche di un altro bambino più piccolo. Secondo quanto ricostruito, le violenze sarebbero avvenute mentre i figli del 40enne dormivano o giocavano in giardino.

INCHIESTA. Per il prossimo 20 ottobre, il giudice per le indagini preliminari ha disposto un incidente probatorio, per raccogliere la testimonianza dell’undicenne che finirà agli atti del futuro processo.

Lo stadio alla Mercafir c’è già, sulla carta

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La virata è avvenuta in un’estate: naufragato il progetto della Cittadella Viola, viste le vicende giudiziarie che gravano sull’area di Castello, adesso il sindaco di Firenze punta dritto all’area della Mercafir, dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio sul modello di quanto fatto recentemente dagli acerrimi nemici juventini. Renzi presenterà la sua proposta il prossimo 28 settembre.

L’ANNUNCIO. Il primo cittadino ha commentato le parole di Diego Della Valle, che ieri su La7, ha rilanciato l’idea della Cittadella, un’area che ricalcherebbe le strutture realizzate da importanti club europei, con tanto di museo del calcio e negozi. “Sono molto contento che Diego Della Valle torni a parlare di Fiorentina – ha detto oggi Renzi – il 28 settembre, in occasione dei ‘100 luoghi’ presenteremo una proposta sul nuovo stadio nell’area Olmatello-Mercafir: se ci sarà la volontà della Fiorentina andremo in quella direzione, con una procedura pubblica, altrimenti ci muoveremo in modo diverso”.

Ripercorri le tappe della vicenda: 

Il nuovo stadio alla Mercafir? ”Giornalate d’agosto” 

Riecco la Cittadella viola. Al mercato di Novol

Un minuto di silenzio per Oriana, ma via Fallaci non c’è

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Oriana fa discutere, anche a cinque anni dalla morte. Mentre questa mattina una delegazione della Lega Nord ha deposto una corona di fiori sulla tomba delle celebre giornalista e scrittrice (guarda le foto), il Consiglio comunale lunedì prossimo rispetterà un minuto di silenzio. Un ricordo simbolico che non placa però le polemiche: a Firenze una strada intitolata a Oriana Fallaci ancora non c’è.

SILENZIO. L’annuncio della commemorazione nel salone dei Duegento, è stato fatto da Eugenio Giani, presidente del Consiglio Comunale, che questa mattina durante la riunione dei capigruppo ha ricordato la scrittrice scomparsa il 15 settembre del 2006. “Oriana – ha detto Giani – è stata una grande personalità alla quale i fiorentini sono legati fortemente, ha assunto spesso posizioni di rottura ma il suo livello e valore va oltre le posizioni di parte. E’ stata una delle più grandi scrittrici della storia del 900”.

LA SORELLA. Dall’altra parte c’è Paola Fallaci, sorella 73enne di Oriana, che invece non ha gradito il trattamento riservato da Firenze alla giornalista: “La sua città natale si è sempre comportata male verso di lei – ha detto – nemmeno una strada le ha dedicato”. Il progetto di creare “via Fallaci” è infatti più volte naufragato e rimane, al momento, chiuso in un cassetto. Nel 2005, quando ancora Oriana Fallaci era in vita, la proposta di conferirle il Fiorino d’oro fu bocciata in Consiglio comunale dalla maggioranza di centrosinistra che sosteneva l’allora sindaco Leonardo Domenici. Fu il regista Franco Zeffirelli a donarle il suo Fiorino d’oro, nel giorno del funerale:  con la bara, oltre al premio, furono sepolte tre rose gialle e una copia del Corriere della Sera.

Il ricordo: Oriana Fallaci, cinque anni fa la scomparsa. Per lei fiori e letture / FOTO

Pecore al pascolo in città: ecco ”Expò Rurale”

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Al taglio dello “spago” l’assessore Gianni Salvadori: “Expò rurale è una rappresentazione del territorio rurale toscano a 360 gradi, dello stile e della qualità di vita che sono uno dei motori strategici dello sviluppo economico dell’intera regione”.

Bocelli fa impazzire New York: attesa per il mega-concerto

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Ormai mancano solo gli ultimi ritocchi, poi questa sera l’atteso concerto in Central Park. Andrea Bocelli si esibirà davanti a 70mila persone (i biglietti, gratuiti, sono andati letteralmente a ruba in poche ore), nel ”cuore verde” della Grande Mela per quello che è già stato definito dalla stampa d’Oltreoceano l’evento dell’anno.

ESIBIZIONE A STELLE E STRISCE. Un omaggio all’amica Liz Taylor , brani della tradizione musicale italiana come “Volare” e “O sole mio” e il gran finale “New York, New York”: lo spettacolo del tenore toscano riserva molte sorprese. Bocelli ospiterà sul maxi palco Celine Dion, Tony Bennett, il baritono gallese Bryn Terfel e tanti altri, mentre ad accompagnarlo ci sarà uno dei più celebri organici strumentali al mondo, la “New York Philarmonic Orchestra” diretta da Alan Gilbert. 1500 le persone, tra tecnici e musicisti, coinvolte nello show, a cui assisteranno anche grandi nomi dello star system come Uma Thurman e Alec Baldwin.

I LOVE NY. “Vivo questo concerto un simbolo. Simbolo del legame che si è creato con questa città e col suo pubblico che tanto mi ha dato, in termini di affetto e di stima – ha spiegato il cantante – regalare ai newyorkesi una grande serata di musica in Central Park era un sogno che covavo da anni, un modo per dire grazie”.

TV E CD. In Italia il concerto verrà trasmesso in prima serata su Rai Due il prossimo 8 dicembre. L’evento diventerà poi un cd e un dvd, Bocelli Live in Central Park.