domenica, 13 Settembre 2026
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Tav, a Roma si firma e a Firenze si protesta

Striscioni, bandiere, megafoni e chitarre: così, il Comitato contro il sottoattraversamento Tav di Firenze ha fatto sentire stamani la propria voce, stringendosi attorno a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione, per urlare “non firmate, ma fermate i lavori”.

A ROMA. Proprio nelle stesse ore, a Roma, il presidente della Regione toscana Enrico Rossi, quello della Provincia di Firenze Andrea Barducci, il sindaco Matteo Renzi, il ministro Altero Matteoli e l’amministratore delegato della RFI Michele Elia, si sono riuniti attorno a un tavolo per firmare il protocollo d’intesa sulle opere collaterali alla realizzazione del nodo ferroviario fiorentino dell’Alta velocità.

IL MEGA PROGETTO. Dopo anni di annunci e di clamorosi dietrofront, il mega progetto (un tunnel lungo 7 chilometri che passerà sotto la città di Firenze, con tanto di stazione sotterranea-centro commerciale progettata dall’architetto inglese Norman Foster) è giunto all’atto finale.

UN “BONUS” PER FIRENZE. Per chiudere la partita, alla nostra città saranno versati 80 milioni di euro come “compensazione”, di cui 3 destinati alla Provincia. Sul piatto ci sono anche 16 milioni per completare i lavori per la messa in sicurezza del Mugnone.

LA PROTESTA. “Ma la città – urla il Comitato – non si vende! L’unica ‘compensazione’ di cui Firenze ha bisogno è fermare il tunnel, un’opera inutile, dannosa e costosa, e destinare le risorse alle vere necessità del trasporto pubblico e alla sicurezza ferroviaria”. Al presidio, non a caso, erano anche presenti striscioni commemorativi e disegni di bambini per ricordare la strage di Viareggio, una tragedia che ha alla radice proprio la mancanza di adeguati controlli manutentivi delle nostre reti ferroviarie.

Av_cantiere“L’ALTERNATIVA C’E'”. Al coro di proteste hanno aggiunto la propria voce anche i consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi, che hanno più volte ribadito i vantaggi di un trasferimento “in superficie” del progetto: potenziando la rete ferroviaria esistente, si ridurrebbero drasticamente i costi (300 milioni anziché 3 miliardi di euro) e i tempi di realizzazione (3 anni anziché 10).

AGOSTO. E la battaglia fra il Comitato e la “talpa”, promettono, non si fermerà qui. Dopo il 15 agosto, il gruppo “no Tav” lancerà nuove iniziative di protesta e di denuncia.

APPROFONDISCI LA NOTIZIA:

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Tav: ok al sottoattraversamento, 80 milioni per Firenze

 

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Tramvia, la linea 2 cambia percorso. E passa dentro un palazzo

Ecco la terza corsia sull’A1, ma solo in direzione sud

Battesimo del traffico questa mattina per la terza corsia dell’A1 tra Scandicci e Firenze sud. Dopo otto anni di lavori (e code) sono finiti i cantieri sui 13 chilometri e mezzo di autostrada. Nell’altra direzione rimangono però i cantieri: bisognerà ancora aspettare per la terza corsia in direzione nord.

CIRCOLAZIONE INTENSA. Intanto questa mattina le prime ore di apertura sono state caratterizzate da molto traffico ma scorrevole, secondo quanto riferisce la polizia stradale. I nuovi 13,5 chilometri di carreggiata – scrive Autostrade per l’Italia in una nota – garantiscono la percorribilità su tre corsie di tutti i 22 chilometri della A1 tra Firenze Nord e Firenze Sud e si aggiungono al tratto, già aperto al traffico, tra l’interconnessione A1/A11 e il nuovo casello di Firenze Scandicci. Il potenziamento complessivo a tre corsie tra Firenze Nord e Firenze Sud prevede un investimento di circa 800 milioni di euro.

PROTESTE DEGLI OPERAI. L’apertura era stata messa a rischio dalla protesta dei lavoratori della Procaccini, l’azienda campana che opera in subappalto per Baldassini-Tognozzi-Pontello sui cantieri della terza corsia. Da settembre gli operai non ricevono lo stipendio. In mattinata i lavoratori sono stati ricevuti dal prefetto di Firenze.

E’ ufficiale Miss Italia sarà incoronata a Montecatini

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Toscana capitale della bellezza italiana. Era nell’aria già da tempo, ma adesso è arrivata l’ultima conferma ufficiale, quella da parte del primo cittadino. Montecatini sarà la nuova sede delle finali di Miss Italia, il celebre concorso che ha lasciato la “storica” location di Salsomaggiore.

IL PROGRAMMA. Le miss arriveranno in città il prossimo 25 agosto e dopo una prima selezione al Teatro Verdi, si trasferiranno al Palaterme per le serate finali che andranno in diretta su Rai Uno il 18 e il 19 settembre. Lo ha comunicato il sindaco, Giuseppe Bellandi, nel corso di un incontro con le categorie economiche.

COSTI. L’intera manifestazione, tra spese di realizzazione e accoglienza, costerà oltre un milione di euro, finanziati dalle istituzioni (Comune, Provincia, Regione e Camera di commercio), dagli sponsor e dagli albergatori. Tante le camere gratuite alla macchina organizzativa che saranno concesse alla Miren e alla Rai. “Ci troviamo davanti alla possibilita’ di realizzare un evento durissimo in termini di risorse investite e di lavoro, ma che puo’ rappresentare una svolta per tutto il territorio”, ha commentato Bellandi.

IN TV. Intanto Montecatini e la Valdinievole saranno protagoniste del piccolo schermo già nei prossimi giorni: è infatti arresa l’arrivo delle troupe Rai per girare alcune riprese promozionali.

Miss Italia a Montecatini. Effetto Ruby, solo maggiorenni in finale / FOTO

Miss Italia contro Miss Trans, ”Deve chiudere”

Sigarette più care per driblare il ticket: i lettori si dividono / Sondaggio

La misura scansa-ticket divide gli italiani e anche i nostri lettori. Mentre a Roma si discute sulla proposta di aumentare il costo delle sigarette per evitare l’introduzione del ticket di 10 euro per le visite specialistiche, sul web si scatenano le reazioni. Tante le mail che sono arrivate in redazione, molti i commenti su Facebook. Eccone alcuni.

Alberto – E’ morale che lo Stato guadagni su un fattore scatenante i tumori?

Domenico – Non solo le sigarette, ma tassare anche alcolici e superalcolici. Una provocazione: pagare le sigarette in relazione al reddito. Il vero problema è ridurre prima le spese e poi quantificare le maggiori imposte.

Giuseppe – Sono un fumatore e vorrei smettere di fumare. Dopo molti tentativi non ci sono mai riuscito. Mi chiedo come mai i soldi di noi fumatori non vanno a coprire le spese di chi vuole smettere di fumare con farmaci adeguati.

Stefano – Io andrei molto più pesante, oltre alla tassa sul fumo cancellazione dal servizio sanitario gratuito. Perché dobbiamo pagare cifre incredibili per i tumori che molti di si provocano col fumo?

Diana – Non conviene continuare a tassare in maniera abnorme i fumatori. Alla fine noi smetteremo, ma le tasse dove le prenderete? Già gran parte delle tasse italiane sono finanziate proprio dai fumatori. Questa è ormai diventata una battaglia a senso unico. Ormai il fumo è diventato la panacea di tutti i mali ma.. siamo seri…

Luigi – Non sono d’accordo nel tassare i tabacchi. Il ticket serve anche a limitare sprechi negli ospedali per visite inutili che i medici di base dovrebbero limitare allo stretto necessario. L’aumento su tabacchi è una tassa discriminatoria per un consumo anche volitivo ma perché non tassano le prestazioni sessuali a pagamento?

Antonio – Il costo delle visite sanitarie non deve gravare sulle fasce deboli che, fanno già salti mortali, per vivere. Bene l’aumento sulle sigarette che è un vizio e fa male alla salute. Bene anche la proposta di graduare in aumento il costo delle visite sanitarie man mano che il reddito del paziente è più alto.

Giuliana – Noooooooooooooooo troppo care, mettete rincari sul vino bevande alcoliche.

Piero – Mi sembra una giusta proposta quella di aumentare il prezzo delle sigarette:in fin dei conti i malati a conseguenza del fumo sono molti e costano molto; per di più si fa opera di disincentivazione. In tal direzione si potrebbero aumentare anche le tasse sugli alcolici, anche il loro uso provoca danni alla salute e conseguenti spese sanitarie.

Elisabetta – Ok, il fumo è un pericoloso lusso per la salute, ma non mi pare che lo Stato ci sputi sui continui ricavi di denaro che trae da questa ‘schifezza’!

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E il ticket va in fumo: sigarette più care per schivare la tassa

 

E il ticket va in fumo: sigarette più care per schivare la tassa

Meglio una nuova tassa sul tabacco che l’aumento dei ticket sanitari. La proposta, appoggiata dal governatore Enrico Rossi, ha già trovato la condivisione delle altre Regioni. E tra poco sarà sottoposta al vaglio del Governo.

TASSA. La suddetta tassa consisterebbe in 20-25 centesimi in più su ogni pacchetto, dopo il rincaro avvenuto appena un paio di settimane fa che ha innalzato il prezzo di 10 centesimi. “’Mi secca ammetterlo – ha detto Rossi, a margine dell’incontro Stato Regioni – ma una volta tanto sono d’accordo con il leader della Lega Umberto Bossi quando propone una copertura dei costi dei ticket con l’aumento dei tabacchi’”.

TICKET. La Regione Toscana, insieme ad una decina di altre regioni “ribelli”, si è rifiutata di adeguarsi alla norma che avrebbe dovuto introdurre un ticket di 10 euro per ogni visita specialistica e per i cosiddetti codici bianchi in ospedale. Il provvedimento è collegato alla manovra lacrime e sangue di Tremonti, che dovrebbe permettere all’Italia di superare il momento di crisi e mettere un freno alla spesa pubblica (e al debito). Il ticket avrebbe dovuto entrare in vigore il 18 luglio scorso in tutto il Paese, ma il ministro Fazio ha lasciato libere le Regioni di non applicarlo, purché il denaro fosse reperito attraverso altre misure.

LA DECISIONE. Questa mattina la proposta arriva in Consiglio dei ministri e nel pomeriggio sarà al centro di un nuo­vo incontro tra Regioni e Governo. “Pur avendo molti limiti – scrive Rossi in una nota – è sempre meglio che mettere i ticket che colpiscono i più deboli. D’altra parte in Italia il prezzo medio dei tabacchi è inferiore a quello europeo”.

LA SOLUZIONE TOSCANA. La soluzione a cui sta lavorando anche il governatore Rossi prevede la reintroduzione del ticket ma in maniera graduale a seconda della fascia di reddito: chi guadagna di più, paga di più le prestazioni mediche. In questo modo sarebbero salvaguardate le fasce deboli della popolazione.

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Della Valle non viene più: salta la visita al ritiro viola

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Retromarcia: Andrea Della Valle non farà visita al ritiro viola di San Piero a Sieve. L’arrivo del presidente onorario della Fiorentina in Mugello era stato annunciato durante i giorni scorsi ed era inizialmente previsto per domani. Ieri sera il cambiamento di programma, comunicato dalla società. A pesare sulla decisione soprattutto il clima difficile che si respira in casa gigliata: i tifosi sono delusi delle scelte di mercato.

TENSIONE ALTA. Una situazione che è sfociata nelle contestazioni durante l’allenamento di lunedì scorso, che ha visto contrapposti gli ultrà, da una parte, e il tecnico Mihajlovic, dall’altra. Sul fronte mercato la questione di Aquilani, secondo indiscrezioni, è al momento ferma, in bilico invece tre nomi: Montolivo (va avanti il tira e molla per un suo rinnovo), Gilardino (accostato più volte al Genoa) e Vargas (che piace alla Juve). Ieri la società viola ha dato il suo congedo Frey, approdato al Genoa: “Buona fortuna Tigre” si intitola il video pubblicato dalla Fiorentina per il portiere.

TEST. Intanto oggi nuovo giorno di ritiro a San Piero a Sieve. Alle 18 gli uomini di Mihajlovic saranno impegnati nell’amichevole contro il Gavorrano. Il 6 agosto la Fiorentina volerà in Inghilterra per l’amichevole contro il Newcastle United Football, mentre il 10 la sfida sarà contro la Fortis Juventus.

Al ritiro viola volano insulti: scontro Mihajlovic – tifosi

IL FOTORACCONTO DEL RITIRO A CORTINA: PRIMA PARTE / SECONDA PARTE / TERZA PARTE

Tav: l’ora fatidica si avvicina, oggi l’ok per la stazione Foster

Dal Val di Susa, a Firenze, passando per il Mugello, la tav rimane in primo piano. Mentre in Piemonte continuano le proteste, tra Firenze e Roma si chiude la partita per il sottoattraversamento della città Toscana. Il mega progetto (un tunnel lungo sette chilometri, con tanto di stazione sotterranea progettata dall’architetto inglese Norman Foster) si avvicina all’ultimo capitolo: questa mattina è in programma la firma dell’accordo a Roma, tra le proteste delle associazioni ambientaliste.

LA FIRMA. Dopo anni di annunci e brusche retromarce, nella capitale si siederanno intorno a un tavolo il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, quello della Provincia di Firenze Andrea Barducci, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, oltre al ministro Altero Matteoli e l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Michele Elia. La riunione è stata ufficialmente convocata alle ore 12,15 nella sede del ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

ACCORDO E FONDI. Sul piatto c’è l’aggiornamento dell’intesa sulle opere collaterali alla realizzazione del nodo ferroviario fiorentino dell’Alta velocità, stazione Foster compresa. Secondo quanto anticipato, l’accordo prevederebbe una contropartita di 90 –milioni di euro come “compensazione” per Firenze (di questi 3 milioni e mezzo andranno alla Provincia). Ci saranno anche 16 milioni per completare i lavori per la messa in sicurezza del torrente Mugnone.

LE PROTESTE. Intanto le associazioni ambientaliste continuano a sollevare dubbi sull’impatto della grande opera, lanciando l’allarme per 280 edifici a rischio crollo in seguito agli interventi sotterranei, ma anche per lo smaltimento delle terre di scavo inquinate con gli agenti chimici iniettati nella trivella.

I PRESIDI. In occasione della firma, per domani il comitato contro il sottoattraversamento di Firenze ha organizzato un presidio dalle ore 10,30 alle 12,30, davanti a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della giunta regionale in piazza del Duomo, a Firenze.

Recensione Album: Joss Stone LP1

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È un dolce risveglio ascoltare il nuovo album di Joss Stone dopo l’improvvisa eclisse di Amy Winehouse.

Del resto in Newborn, l’intenso pezzo di voce e chitarra che apre il disco, l’artista canta “Trattiamo questo giorno come un bambino appena nato che vuole essere curato” : una sensazione di rinascita che coinvolge l’intero lavoro. L’energia dell’album era intuibile fin da Somehow, singolo in rotazione musicale già dai primi giorni di giugno, che lasciava presentire tutta la forza espressiva di LP1.

D’altronde non è evento di cui stupirsi, poiché la Stone è un’artista giovane ma completa, con quattro album alle spalle e altrettante favorevoli critiche, un disco di platino vinto nel 2005 e un successo ai Grammy Awards ottenuto come “Migliore R&B Performance di duo o gruppo”.

Il nuovo album di inediti oscilla tra composizioni travolgenti capaci di scatenare forti tempeste emotive e brani in cui la sua voce scivola in dolci atmosfere soft e malinconiche: un’alternanza di vibrazioni comune a Mind, Body & Soul. Distinta da questa capacità di volare tra le tonalità degli umori quotidiani, Joss Stone di quei sedici anni in cui ha cominciato a fare musica, sembra non aver perso l’anima libera ancora viva nel recente Colour me free, ma averla trasformata in una matura e consapevole indipendenza. Dopo i problemi di produzione legati al suo ultimo album e la battaglia legale nella quale è stata investita, l’artista esce adesso, infatti, con una firma autonoma (Stone’d Records) e una stimolante collaborazione a quattro mani con un artista di gran livello: David Stewart.

E’ proprio con il musicista, fondatore degli Eurythmics, che duetta in un brano piacevole e vintage (Picnic for two) dove la sua voce si mostra nei toni più morbidi e caldi. Diventa al contrario graffiante e struggente in pezzi di notevoli impeto ed energia (Karma, lo stesso Somehow, Cry me self to sleep) per posarsi poi di nuovo con leggerezza e raccontare momenti più introspettivi e lunari in Drive all the night e Landlord. A concludere degnamente le dodici tracce è chiamato Cutting the breeze, che sigilla un album forse privo di momenti deludenti.

Al quinto disco e dopo tre anni di silenzio, la Stone risulta convincente e consapevole: una maturazione con stile che arriva dopo le cover iniziali di grande successo (The soul sessions, 2003) e alcuni lavori che hanno ottenuto una minor approvazione popolare.

In quest’ultimo progetto dal titolo basic sembra esprimere un desiderio altrettanto essenziale: cantare se stessa e la propria evoluzione marchiando le proprie parole con il fuoco della sua voce, del tutto a suo agio in un ambiente soul dal forte accento rock. Seppur condivide un territorio comune ad altri virtuosi talenti, non ultimo quello dell’altra britannica Adele, il suo timbro resta riconoscibile e c’è chi l’ha paragonata a futura discendente di Aretha Franklin. Probabilmente è ancora presto per dirlo, in fondo ha ancora tempo per continuare a mostrare le sue doti: questo del resto è “soltanto” il 2011.

E’ toscano il genio dei video su Youtube

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”Forse i sogni non accadono mai.. o forse sì”, afferma nel suo video. Questa volta è stato proprio il suo sogno ad avverarsi. Enrico Turini, 22 anni di Pontedera, ha vinto il concorso di Youtube dedicato ai nuovi talenti, con questo video. Leggi l’articolo

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Fiamme in una ditta di cachemire, situazione sotto controllo / VIDEO

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Un’alta e densa colonna di fumo nero, visibile fin da piazzale Michelangelo, a Firenze. Un vasto incendio ha interessato la ditta “Malo”, specializzata nella produzione di abiti in lana e cachemire. Leggi l’articolo

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