domenica, 13 Settembre 2026
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Vigili anche di sera, il sindaco li paga di tasca sua

Altro che i dipendenti comunali-Fantozzi chiamati in causa dal primo cittadino di Firenze, a Montecarlo, in provincia di Lucca, c’è un altro Fantozzi, che di mestiere fa il sindaco, e che ha deciso di devolvere la propria indennità alla polizia municipale.

CONTROLLI. Il motivo? Il periodo di magra (per non parlare di profondo rosso) in cui navigano i bilanci comunali. Considerate dunque le “minori risorse disponibili” il sindaco, Vittorio Fantozzi, ha deciso di rinunciare per un mese allo stipendio e di investirlo in maggiori controlli del territorio, soprattutto in notturna.

COSTI. Si tratta di poco più di 2mila euro, che andranno a finanziare qualche ora in più di lavoro per i vigili. “Questo tipo di attività – spiega il Fantozzi di Montecarlo – è uno sforzo in più per garantire l’incolumità di tutti”. E un segnale forte per i 4.300 abitanti della cittadina, in un momento in cui i costi della casta sono sempre più al centro del dibattito.

Ciao Andrea, Firenze saluta il numero uno dei portieri

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Una basilica di San Miniato gremita di persone ed esponenti del mondo del pallone ha detto addio ad Andrea Pazzagli, ex portiere di Milan e Fiorentina ed ex preparatore dei portieri delle nazionali azzurre stroncato da un infarto domenica scorsa a soli 51 anni.

ESEQUIE. Circa 5mila persone hanno partecipato ai funerali che si sono svolti questo pomeriggio a Firenze. Tra loro anche Arrigo Sacchi, che ha allenato Pazzagli dall’89 al ’91 nel Milan campione d’Europa e del mondo. E poi tanti nomi del calcio: il vicepresidente Figc Albertini, Giovanni Galli, Paolo Rossi, Di Gennaro, Antognoni, gli ex portieri Toldo e Mareggini, oltre a una delegazione della Fiorentina con in testa l’ad Mencucci, il ds Corvino e il tecnico Mihajlovic.

“GRANDE PORTIERE E GRANDE PERSONA”. La messa, accompagnata dalle canzoni scritte e cantate da Pazzagli, è stata officiata da padre Bernardo: “Le porte del cielo non potevano non spalancarsi per accogliere un grande portiere e una grande persona”, ha detto il sacerdote. La salma di Andrea Pazzagli è stata tumulata nel cimitero di Ponte a Ema.

Tenta di accoltellare l’ex datore di lavoro, donna arrestata

Ieri pomeriggio si è recata nel negozio di biciclette “Mugello Bike” di Borgo San Lorenzo e ha aggredito il titolare, sferrandogli ripetutamente calci e pugni, armata anche di un coltello da 18 centimetri.

LICENZIATA. Protagonista della storia è una donna di 33 anni che di San Piero a Sieve, avventatasi sull’uomo con l’accusa di non avergli rinnovato il contratto di lavoro. Il peggio è stato evitato grazie all’intervento di alcuni clienti del negozio, che sono riusciti a bloccare e allontanare la donna prima che riuscisse ad accoltellare lo sventurato.

ARRESTATA. L’ex commessa, in evidente stato di alterazione, è stata poi arrestata dai carabinieri con l’accusa di lesioni personali aggravate, danneggiamento e minaccia.

OSPEDALE. Il titolare, ora all’ospedale di Borgo San Lorenzo, ha riportato diverse abrasioni e contusioni su tutto il corpo: per lui 7 giorni di prognosi e tanta paura.

I souvenir trash seminano zizzania. Botta e risposta Nardella – Rossi

Non solo pista parallela, Maggio Musicale e privatizzazione Ataf:  Comune di Firenze e Regione sono divisi anche sulle mutande (trash). I boxer con la Torre Pendente a mo’ di fallo non hanno solo mandato su tutte le furie la chiesa e il Comune di Pisa, ma hanno anche creato una nuova querelle tra Palazzo Vecchio e la giunta regionale.

L’INTERVISTA. Se dalle colonne di “Repubblica”, questa mattina il vicesindaco di Firenze Dario Nardella interveniva sulla questione dei gadget kistch in vendita anche sulle bacherelle fiorentine, lanciando un appello (“La Regione batta un colpo”), questo pomeriggio è arrivata la reazione del governatore della Toscana Enrico Rossi, che ha affidato il suo pensiero a una nota.

IL COMMENTO. “Viene spontaneo replicare all’amico e compagno Nardella – scrive Rossi – le leggi regionali ci sono già. Basta leggerle per scoprire che la nostra legge n. 28 del 2005, all’art.98, comma 3, dice che i Comuni possono introdurre, nei mercati, limitazioni alla vendita di particolari prodotti. Il Comune, se vuole, ha quindi tutti gli strumenti per agire. Se invece si deve fare altro ancora siamo ben contenti di ricevere proposte e suggerimenti.”

IL NUMERO DUE DI PALAZZO VECCHIO. Nardella aveva parlato di un problema del decoro che riguarda Firenze, Pisa, Siena, rincarando la dose: “Dalla Regione ci aspettiamo un supporto sulla gestione dei mercati turistici più attivo fino a questo momento non c’è stato”.

MutandePisaTorre di Pisa ”fallica”, fioccano le prime multe

 

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E a Firenze spopolano gli attributi del David

Check up completo per il Campanile, con la ”super” gru

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Niente più ”alpinismo estremo”, per i restauratori del Campanile di Giotto: per raggiungere la sommità del monumento e controllarne lo stato di salute, è stata noleggiata un’autogru di 104 metri, la più alta mai utilizzata in Italia. LEGGI L’ARTICOLO

Check up completo per il Campanile, con la ”super” gru / FOTO

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Niente più “alpinismo estremo”, per i restauratori del Campanile di Giotto.

UNA “SUPER” AUTOGRU. Per raggiungere la sommità del monumento (di oltre 84 metri) e controllarne lo stato di salute, i tecnici dell’Opera di Santa Maria del Fiore hanno noleggiato per tre giorni, a partire da oggi, una “super” autogru di 104 metri, la più alta mai utilizzata in Italia.

I VECCHI CONTROLLI. Finora le superfici lapidee del Campanile venivano controllate attraverso un mezzo che riusciva a raggiungere soltanto i 75 metri d’altezza: per controllare la salute delle mensole della terrazza terminale, i restauratori dovevano farsi calare dall’alto, trasformandosi così in provetti alpinisti. Il sistema, tuttavia, non consentiva ai tecnici di avvicinarsi sufficientemente per poter ispezionare anche il rivestimento marmoreo posto sotto gli aggetti.

CHECK UP COMPLETO. Invece, con la nuova piattaforma, realizzata da una casa costruttrice finlandese, l’Opera di Santa Maria del Fiore può finalmente estendere a tutta la superficie del Campanile i tradizionali e periodici controlli necessari per individuare gli eventuali piccoli degradi dovuti alle intemperie e porvi subito rimedio.

 

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Frey saluta i viola. E forse il Gila lo raggiunge

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Frey al Genoa, è ufficiale, anche se per ora non è noto l’ingaggio dell’ormai ex portierone viola. Ma i rossoblu stanno puntando anche Gilardino. Sempre più in dubbio l’arrivo di Aquilani su cui stanno convergendo anche le attenzioni di Milan e Juve: secondo il suo procuratore il cartellino “non è alla portata di nessun club italiano”.

CIAO SEBA. Frey, a Genova da ieri sera, è entusiasta della nuova avventura. “Domattina inizio la caccia alla casa”, ha dichiarato all’arrivo in città. “Ho parlato con Dario (Dainelli) del Genoa, mi ha detto che è una famiglia”. Da parte sua la società gigliata ringrazia e saluta, senza però rivelare, per il momento, la cifra alla quale il giocatore è stato ceduto.

GILA. Al centro delle attenzioni del Genoa c’è però un’altra maglia viola: quella di Gilardino. Nonostante un primo no della Fiorentina, il club rossoblu non sembra aver voglia di arrendersi facilmente: la prossima offerta potrebbero essere 8 milioni di euro più il cartellino del centrocampista Kharja.

AQUILANI. Sembrava ormai un affare fatto, invece Aquilani è sempre più lontano dal Franchi. La Fiorentina non molla la presa, ma ha come concorrenti in questa partita Milan e Juve. Per di più oggi il procuratore dell’ex giallorosso, adesso al Liverpool, oggi ha dichiarato che “il suo attuale ingaggio non è alla portata delle società italiane”. Avvertimento o depistaggio?

PALOMBO SI’, PALOMBO NO. Viste le difficoltà ad arrivare ad Aquilani, la Fiorentina si starebbe interessando ad Angelo Palombo, centrocampista blucerchiato. Ma la Sampdoria resiste: “Palombo preferisce tornare in A con la Samp e per questo lo accontenteremo”, ha dichiarato oggi il vicepresidente blucerchiato Edoardo Garrone. Staremo a vedere.

Disabile annega davanti agli occhi della madre

 

Il mare era calmo. L’uomo, un disabile di 47 anni, stava giocando con un pallone a pochi metri dalla riva di Marina di Carrara: secondo i primi accertamenti avrebbe avuto un malore e si sarebbe accasciato.

SOS. Inutili i soccorsi: l’uomo è stato soccorso dai suoi accompagnatori e dai bagnini, ma per lui non c’è stato niente da fare. E’ morto durante il trasporto in ospedale. Il fatto è accaduto davanti agli occhi dell’anziana madre, che si trovava in vacanza insieme al figlio e a una comitiva di venticinque disabili provenienti da Carmagnola (Torino). La donna è stata colta da un lieve malore.

MORTI IN MARE. Sull’episodio la capitaneria di porto ha aperto un’inchiesta. Si allunga la lista delle tragerdie del mare in Toscana. Sempre a Marina di Carrara lo scorso 27 giugno annegò un ragazzo senegalese di 13 anni, a metà luglio furono inghiottiti dalle onde un bambino di 5 anni, nella zona di Orbetello, e un ragazzo di 16 anni, a Torre del Lago.

Siena brevetta il farmaco anti-cancro

Una proteina in grado di bloccare la crescita delle cellule tumorali: nasce da una collaborazione tra l’Università di Siena e quella di Modena il farmaco che potrebbe rivoluzionare la cura del carcinoma ovarico, una delle forme più diffuse.

ENZIMA. I ricercatori hanno individuato alcuni peptidi (“unità” che compongono le proteine, per i non addetti ai lavori), in grado di inibire un enzima essenziale alla crescita delle cellule tumorali. Si tratta di un meccanismo nuovo rispetto a quello dei farmaci attualmente in uso contro i tumori. Uno studio clinico pilota sarà adesso avviato presso la Struttura Complessa di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. Ma il tutto è già stato brevettato dagli atenei di Siena e Modena.

DIFFUSO. Il tumore ovarico è il sesto più diffuso. Colpisce oltre 200.000 donne ogni anno nel mondo ed ha incidenza maggiore nei paesi industrializzati. E’ caratterizzato da alta mortalità a causa di una frequente diagnosi tardiva e del rapido sviluppo di resistenza ai farmaci. Alcuni farmaci antitumorali di importanza clinica, largamente impiegati nella chemioterapia, inibiscono l’enzima timidilato sintasi, tuttavia l’uso di questi farmaci è accompagnato dall’insorgenza di resistenza. Il peptide allo studio adesso si basa su una strategia diversa, che potrebbe risolvere al problema della resistenza, aprendo la strada a nuovi e più efficaci terapie.

Ataf, al via una raccolta firme per dire ”no” alla privatizzazione

“Trasporto pubblico, bene comune”. Questo è il motto del nuovo “Comitato contro la privatizzazione di Ataf” che, appena costituitosi, è già sul piede di guerra.

LA BATTAGLIA. “Ataf deve rimanere pubblica e deve essere rilanciata con il sostegno pieno delle realtà cittadine – affermano i rappresentanti del Comitato – e di tutti coloro che si sono battuti e si battono per i beni comuni, per la partecipazione, per i diritti di chi lavora, per un’idea di città non piegata agli interessi e ai voleri dei poteri forti”.

RACCOLTA DI FIRME E SCIOPERI. Il Comitato è già pronto a riunirsi alla fine di agosto per organizzare, oltre a una raccolta firme che partirà a breve, anche alcune iniziative a livello cittadino con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre più ampio di persone. Intanto si conferma lo sciopero di protesta indetto per il 7 ottobre.

TAGLI DI LINEE E SERVIZI. “Ataf è un bene comune e tale deve rimanere – ha sottolineato Nadia Del Sere, esponente dei Cobas dell’azienda di trasporto fiorentina – il privato cercherà di fare guadagno a scapito dei lavoratori e dei cittadini perché saranno messi in discussione servizi di carattere sociale come le linee più deboli e meno remunerative ma che permettono ogni giorno a molti cittadini di spostarsi e andare al lavoro”.

IL COMITATO. Tra i soggetti promotori del nuovo gruppo ci sono già il “Comitato acqua bene comune”, la Rsu dell’azienda, rappresentanti di associazioni, movimenti politici e centri sociali, oltre ai Cobas e a partiti come Idv, Fds e Verdi, Sel, PerUnaltracitta’ e Movimento 5 stelle.