lunedì, 14 Settembre 2026
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OperaFestival, arrivano gli sconti per famiglie

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 OperaFestival e l’assessorato all’educazione lanciano una promozione unica per offrire agevolazioni economiche alle famiglie che assisteranno agli spettacoli in programma fino al 13 agosto, nella magica atmosfera del Parco delle Colonne del Giardino di Boboli (leggi l’articolo).

IL TICKET FAMILY. Il biglietto a tariffa speciale, detto Ticket family, consentirà ai più piccoli di assistere, assieme ai genitori, a Le Cirque invisible a partire da 50 euro, La Traviata da 60 euro, Le Stagioni da 30. I prezzi si intendono a famiglia, per tutti i settori.

UN’OCCASIONE EDUCATIVA. A proposito dell’iniziativa, l’assessore Rosa Maria Di Giorgi ha commentato: “Firenze ha attivato tante sfide e quella della cultura è una di quelle cui non si può sottrarsi per rendere sempre più la città viva. E’ importante che i più giovani si confrontino sempre con il mondo della cultura e abbiano occasioni per assistere a spettacoli. Si tratta di una grande opportunità educativa per bambini, giovani, famiglie e turisti”.

SCOPRI GLI SPETTACOLI IN PROGRAMMA nella nostra photogallery.

BIGLIETTI E INFO. I biglietti sono acquistabili presso le rivendite di OperaFestival di Fiesole, via San Francesco 3 (055 5978309) e di Porta Romana, ingresso Giardino di Boboli (055.2335349) dal martedì alla domenica dalle 15 alle 19. Per ulteriori informazioni e per visualizzare il programma completo, visita il sito www.festivalopera.it.

Giancarlo Antognoni: “La storia non si cancella”

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Dopo ‘l’esclusione’ da un ruolo in società, Giancarlo Antognoni, continua a far parlare la città.  Dopo i due giorni di diatribe a causa della polemica a distanza col neo responsabile della comunicazione Gianfranco Teotino, la nostra ‘luce’ dichiara ancora una volta e stima a Firenze. Lo fa attraverso le pagine di Facebook. Ecco le parole di ringraziamento ai tifosi di Antognoni: “Vi saro’ eternamente grato per tutto l’attaccamento che avete nei miei confronti, la storia, almeno quella, non si cancella!!!”. Come era prevedibile il popolo di Facebook si è fiondato sul bottone “Mi piace”.
Le parole di Rita. Anche Rita (la moglie ndr) ha espresso nuovamente la sua opinione attraverso la pubblicazione di un nuovo post:
” Ci sono uomini che hanno fatto la nostra storia, che per questa maglia, per questa citta’, per questa gente, hanno rinunciato a tanto…forse a tutto. ci sono forestieri che sono giunti qui in punta di piedi, con umilta’ e rispetto. Colpevoli, forse, di essere scomodi paragoni e per questo condannati all’esilio.” CHAPEAU..(trafiletto preso dall’articolo di 12 uomo).

 

Tassa soggiorno, Renzi: ‘alla fine si vince noi’

Qualche giorno fa il Tar della Toscana ha bocciato il ricorso presentato dagli albergatori fiorentini contro l’applicazione della nuova tassa di soggiorno, in vigore dal 1° luglio (leggi l’articolo).

IL SINDACO. Matteo Renzi ha commentato così l’esito della vicenda: ”Mi fa piacere che i giudici ci abbiamo dato ragione” e ”agli albergatori dico: se volete continuare con i ricorsi e le carte bollate fate pure, tanto alla fine si vedrà che si vince noi. Se, invece, ci si confronta serenamente, il Comune è disponibile”.”La tassa – ha aggiunto il primo cittadino – è un’opportunità che il Governo ha dato alle città ed è una proposta che i Comuni devono organizzare sul proprio territorio”.

“SONO DISPONIBILE ALLE MODIFICHE”. Il sindaco ha quindi invitato gli albergatori ”a scendere dalla polemica e dalla contrapposizione” e a ”provare, insieme, a studiare tutte le modifiche che possono essere fatte. Il Comune, io in prima persona sono disponibile ad incontrare gli albergatori e studiare tutte le correzioni e i miglioramenti che si potranno fare: ad esempio – ha sottolineato Renzi -, chi viene a Firenze non per turismo ma perché ha un parente all’ospedale secondo me è giusto che non paghi. Così anche chi viene per motivi di studio può essere esentato”.

IL COMMENTO DEL PDL. Netta la posizione del Gruppo PdL, che commenta: “Quella del sindaco Renzi è una imposta di soggiorno che non restituisce niente alla città ma che prende soltanto, che serve alla Giunta per coprire il disavanzo del bilancio 2011 e non favorisce né i turisti che pagano, né i fiorentini”. E sulla questione i consiglieri del Gruppo hanno già pronte due nuove mozioni: la prima riguardante l’esenzione dall’imposta degli studenti universitari fuorisede, mentre la seconda è finalizzata alla rimodulazione del ticket di ingresso dei bus turisitici al fine di incentivare il pernottamento dei turisti sul territorio comunale.

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Picasso e Dalì fanno il boom di ingressi. E a ottobre arriva la supermostra

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Si è conclusa ieri, domenica 17 luglio, la mostra “Picasso, Mirò e Dalì. Giovani e arrabbiati”, che racchiudeva le opere giovanili dei tre geni che hanno trasformato la pittura del Novecento. Oltre 130mila i biglietti staccati all’ingresso. E a ottobre l’artista catalano “torna” in Toscana con una rassegna da 200 opere.

PALAZZO STROZZI. L’esposizione di Palazzo Strozzi si è aperta il 12 marzo scorso ed è durata 128 giorni, accogliendo in media più di 1000 persone al giorno. I giovani Picasso, Mirò e Dalì hanno conquistato soprattutto gli italiani (67% dei visitatori). Molti anche i bambini che hanno partecipato ai laboratori (705) e alle domeniche della famiglia, mentre più di 360 persone hanno preso parte alle visite guidate.

PICASSO A PALAZZO. Si apre il 15 ottobre, invece, l’attesissima mostra intitolata “Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso”, al Palazzo Blu di Pisa. Circa 200 opere per ripercorrere 70 anni di straordinaria vita dell’artista. Curata da Claudia Beltramo Ceppi, l’importante esposizione è frutto dell’intensa collaborazione con il Museo Picasso di Barcellona, il Museo Picasso di Malaga e il Museo Picasso di Antibes.

Baggio, Bigica e Oliveira “diplomati” a Coverciano

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Roberto Baggio, Francesco Bigica, Lulù Oliveira e compagni di corso si sono appena “diplomati” allenatori di seconda categoria a Coverciano. Oggi l’abilitazione: ecco chi sono gli altri neo-allenatori, tra cui diversi ex viola.

ESAMI. Visti i risultati degli esami sostenuti dai candidati che hanno frequentato il corso per l’abilitazione ad “Allenatore professionista di seconda categoria – Uefa A”, iniziato lo scorso 6 giugno, il Settore Tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha “diplomato” una serie di ex viola, tra cui lo stesso “Divin Codino”, Emiliano Francesco Bigica, Lulù Oliveira e William Viali (ai tempi della B).

NEOALLENATORI. Tra i nuovi allenatori ci sono anche Roberto Carannante (ex di Catania e Foggia), Angelo Castellazzi (già assistente tecnico del Milan), Francesco Cozza (ex Milan e Reggina) e Andrea Sottil (ex azzurro), che ha già sottoscritto un contratto da mister del Siracusa.

Cresce il turismo a Firenze, ma dubbi per la tassa di soggiorno

Turismo in crescita per la nostra città. Stando ad un’analisi condotta sui primi sei mesi dell’anno, il flusso turistico di Firenze e provincia è cresciuto complessivamente dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2010.

QUADRO INCORAGGIANTE. I dettagli di un quadro che si preannuncia decisamente decisamente incoraggiante per l’intero settore, saranno presentati domani dall’assessore al Turismo della Provincia di Firenze Giacomo Billi, dal direttore del Centro Studi Turistici Alessandro Tortelli e da Lara Fantoni della direzione Sviluppo Economico, Programmazione e Turismo della Provincia.

TASSA DI SOGGIORNO. Nel primo semestre del 2011 si sono contati esattamente 422mila pernottamenti in più: una crescita evidente, senza dubbio. Ci si potrebbe chiedere tuttavia se, con l’entrata in vigore della nuova tassa di soggiorno (leggi l’articolo), i risultati futuri saranno altrettanto positivi. Il provvedimento, partito dal 1° luglio, farà sborsare ai turisti un euro in più a notte per ogni stella della struttura ricettiva (albergo, bed&breakfast, agriturismo, ecc.).

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Recensione: Harry Potter e i doni della morte. Parte 2

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Lo abbiamo conosciuto mentre sperimentava i primi colpi di bacchetta nella scuola di Hogwarts, in seguito, osservato destreggiarsi con la potenza e i rischi delle arti occulte insieme ai suoi inseparabili compagni di vita Ron ed Hermione maturando con le sagge parole del mago Abus Silente.
Adesso, arrivati al capitolo conclusivo, sembra quasi strano abbandonare Harry Potter al suo destino, e lo spettatore non può guardare il ragazzo che ha visto crescere e con cui è cresciuto senza provare un filo di nostalgia.
Amori coronati, personaggi che si incrociano superando le barriere della morte o che compiono gesti estremi: ogni immagine pulsa di un sentimento ritrovato che oltre a concentrare lo sguardo sulla vicenda in corso, lo richiama in direzione della consapevolezza di osservare  per l’ultima volta il coraggioso maghetto.
Il film che conclude la saga racconta, infatti, un’epoca che si chiude e chiarisce eventi fino adesso rimasti insoluti e ciò sembra quasi in contrasto con il concetto di magia, un’idea che non somiglia a qualcosa di definitivo e concluso, ma più a un’irrealtà misteriosa ed in perenne trasformazione.
Ma la funzione della magia, all’interno di questa saga, è stata in parte proprio quella di tras-formare gli studenti di Hogwarts da piccoli ragazzi in giovani uomini per mezzo di sfide e prove iniziatiche superate le quali adesso Harry, Ron ed Hermione sono pronti a lasciarci, come la scrittrice Joanne K. Rowling ha concluso la sua epica storia.
Il regista David Yates, chiamato a girare gli ultimi tre capitoli, sa che tutti i fan attendono in quest’ultimo episodio l’inevitabile scontro tra Harry e lo sfigurato Ralph Fiennes, in arte Lord Voldemort, l’uomo che ha segnato fatalmente la vita del ragazzo, quando aveva appena un anno.
Magia bianca e magia nera, la vecchia scuola e la foresta proibita diventano, dunque, lo scenario dove ognuno dei rivali si serve dei propri alleati: la gotica Helena Bonham Carter dopo aver tentato di tagliare la testa ad Alice (Alice in the Wonderland) parteggia per Tu-sai-chi, dall’altra parte i maghi di Hogwarts fanno il tifo per Harry.
Ma stavolta in un fantasy che ha sempre messo in luce la collaborazione e l’amicizia, ciò che risalta è il duello (quasi) corpo a corpo tra i due nemici primordiali e le cui vite sembrano appese ad uno stesso filo, tanto da pensare che la sorte dell’uno sia strettamente vincolata a quella dell’altro.
Nella vertiginosa caduta libera di Voldemort ed Harry che sembra condurre verso l’oscurità, ma in cui si comincia a intravedere una prima luce finale, Yates crea uno scontro tecnicamente molto audace e scenografico e altrettanto batticuore, poiché niente è già scritto (se non nei libri dell’autrice) ma tutto appare ancora possibile.
La saga si conclude, Harry se ne va ma al contempo resta, poiché la gente non si dimenticherà di lui, ormai ben più celebre dell’attore che lo interpreta (Daniel Radcliffe) e la sua immagine rimarrà ben impressa nella memoria di molti per diversi anni o almeno nella mente di chi almeno una volta nella vita ha sognato di praticare la nobile arte della magia.

In autostrada a zig-zag, era ubriaco

Viaggiava a forte velocità sulla bretella autostradale Lucca-Viareggio, oscillando fra una corsia e l’altra.

RITIRO PATENTE. A dare l’allarme sono stati gli altri automobilisti, che hanno fatto peripezie per evitare l’uomo, un cinquantenne completamente ubriaco. L’uomo è stato immediatamente bloccato dalla polizia stradale, che gli ha ritirato la patente.

FORTE DEI MARMI. Stessa sorte per un giovane, sorpreso positivo all’alcoltest sul viale a Forte dei Marmi. Per sfuggire alle forze dell’ordine, il ragazzo ha abbandonato l’auto allontanandosi a piedi, ma è stato comunque raggiunto e bloccato.

Recensione: La cavalcata dei morti

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Il mistero, disseminato in tutto il libro, comincia fin dal nome dell’autrice che si firma con lo pseudonimo maschile di Fred Vargas (anche se sappiamo che la scelta di Frédérique Audouin-Rouzeau è in onore della sorella che a sua volta omaggia il personaggio interpretato da A. Gardner in La contessa scalza).
Con il suo ultimo romanzo La cavalcata dei morti, la scrittrice francese che ha già all’attivo undici libri, ritorna a raccontare le vicende umane e le indagini poliziesche del commissario Jean-Baptiste Adamsberg, stavolta ambientate presso Ordebec, nei boschi francesi della Normandia.
Poliziotto e autrice sono amici di vecchia data; Vargas lo ha creato nel 1991 (L’uomo dei cerchi azzurri) tinteggiando una figura dai tratti trasognati e dalla natura flemmatica ma abile nel risolvere i casi con una pura illuminazione intuitiva, un’immagine che si è solidificata nei due successivi romanzi dedicati al personaggio (L’uomo a rovescio, Parti in fretta e non tornare).
Lontano da Parigi, ma ancora in territorio francese, Adamsberg si trova in questa circostanza a condurre le ricerche di una storia singolare che non si muove soltanto nel presente, ma coinvolge antiche ombre e paure. Tradizioni passate, sospetti più o meno fondati circa l’esistenza di Sir Hellequin e la sua terrificante masnada di morti convivono con inspiegabili e persistenti omicidi che non lasciano tracce del loro colpevole.  Se da un lato una schiera notturna sembra “ghermire” e non dare tregua a dei vivi, peccatori di reati impuniti, dall’altro versante dei boschi Lina, una singolare e fulgida ragazza, sembra aver visto ciò che appare irragionevole, ma i suoi occhi sono decisi a parlare così come il suo corpo scatena nel commissario turbamenti famelici.
Grazie alla penna di un’autrice esperta in studi medievali, la leggenda diventa sempre più consistente e credibile e al contempo la narrazione coniuga una passione realistica che risponde a criteri di ordine più logico e razionale.
Dalla scrittura estremamente poetica e leggera, l’autrice si spinge in direzione di interessanti disgressioni che conducono il lettore a posarsi su spazi immaginifici o a indagare, all’interno di contesti descritti con perizia botanica-zoologica, la psicologia dettagliata dei personaggi.
Non è soltanto l’irresistibile commissario Adamsberg a risaltare nella propria illogica genialità o il suo alter-ego Danglard, ma ogni figura che l’autrice ferma e imprime nella mente del lettore anche soltanto grazie ad un efficace segno somatico.
Ritenuta come l’anti- P. Cronwell francese, Fred Vargas  è considerata piuttosto l’erede di A. Christie per gli ambienti intriganti che suggerisce e lo sguardo introspettivo con cui osserva i personaggi. L’autrice, dunque, pur con uno stile molto personale, resta ben ancorata al romanzo di genere mantenendo accesa, nei boschi della Normandia, una continua tensione e quando il libro si chiude desideriamo soltanto rincontrare presto il commissario Adamsberg e la sua schiera di colleghi, questa volta chissà dove.

Bob Dylan e Mark Knopfler insieme in tour, a Firenze

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Due mostri sacri del rock s’incontrano per suonare insieme: l menestrello di Duluth ed l’ex leader dei Dire Straits hanno infatti deciso di girare insieme l’Europa, ognuno con le rispettive band, per una trentina di date.

LE TAPPE ITALIANE. Quattro gli appuntamenti italiani previsti: 9 novembre Padova, Palasport; 11 novembre Firenze, MandelaForum; 12 novembre Roma, PalaLottomatica; 14 novembre Assago Milano, MediolanumForum.

INFO. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.mandelaforum.it.