martedì, 15 Settembre 2026
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Traffico di droga a gestione familiare, sei albanesi nei guai / VIDEO

Acquistavano la droga, principalmente eroina, in Albania e in Grecia e poi, tramite corrieri, la introducevano in Italia, ben nascosta all’interno di automezzi.

MILIONI DI EURO. A gestire questo traffico internazionale era un’organizzazione criminale interamente “a gestione familiare”: tutti – padre, madre e 4 figli, di nazionalità albanese – erano attivamente impiegati in un giro d’affari che fruttava loro milioni di euro.

IL GIRO DELLA DROGA. La droga veniva depositata in un’abitazione a Santa Maria a Monte (Pisa), quindi trasportata in un garage dove era tagliata, confezionata in panetti e venduta a pusher della stessa etnia o a nordafricani che operavano sulla piazza fiorentina, pisana e livornese. Il denaro ottenuto dallo spaccio era inviato periodicamente in Albania o reinvestito nel traffico di stupefacenti, ma spesso era anche destinato all’acquisto di immobili o di negozi.

L’ARRESTO. A sgominare il giro d’affari della famiglia di spacciatori sono stati i militari del Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata del nucleo di polizia tributaria di Firenze, che oggi hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei 5 albanesi. Il sesto risulta latitante.

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Tassa di soggiorno, il Tar boccia il ricorso degli albergatori

Il Tar della Toscana non ha accolto la richiesta di sospensione del provvedimento mossa dalle associazioni degli albergatori fiorentini: la tassa di soggiorno, in vigore dal 1° luglio, resta.

“RICORSO RAGIONEVOLE”. I giudici si sono però riservati il diritto di tornare a esaminare la questione in una prossima udienza, fissata per il 7 novembre. ”Il Tar – ha affermato Domenico Iaria, legale degli albergatori – ritiene fondato il ricorso, ma ritiene anche che il danno non sia grave e irreparabile perché i soggetti gravati sono i clienti e non gli albergatori, e perché alcuni adempimenti
 sono comunque differiti nel tempo, come il versamento nelle casse comunali”.

ASPETTANDO NOVEMBRE. In attesa della nuova udienza l’imposta, che farà sborsare ai turisti un euro in più a notte per ogni stella della struttura ricettiva (albergo, bed&breakfast, agriturismo, ecc.), continuerà ad essere applicata. Ma “più si prolunga la riscossione – continua preoccupato il legale – più sarà difficile restituire in caso di accoglimento del ricorso: “se il 7 novembre il Tar accoglierà il ricorso, saranno stati prelevati circa 7 milioni di euro a clienti che saranno in Nuova Zelanda o in Patagonia, e bisognerà andarglieli a restituire”.

CONSIGLIO DI STATO? E gli albergatori fiorentini non resteranno a guardare: Iaria non esclude infatti un nuovo ricorso al Consiglio di Stato.

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Mercantia 2011, a Certaldo è di scena la magia / FOTO

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C’è chi ha fatto fino a un’ora di fila per comprare il biglietto d’ingresso. Ma certamente ne è valsa la pena.

ARTE IN TUTTE LE DIMENSIONI. Anche quest’anno Mercantia, il Festival internazionale del teatro di strada, non delude le sempre più alte aspettative del suo pubblico, numerosissimo sin dal primo giorno. Fino al 17 luglio, lo splendido borgo medievale di Certaldo (Fi) sarà animato di colori, musica, acrobati spericolati, cantastorie e giocolieri. Artisti da tutto il mondo (Etiopia, India, Giappone, Austria, Grecia, Belgio, Brasile) riempiono le strade, le piazze, i giardini, ma anche il cielo, le torri o le cripte certaldesi, per esibirsi in straordinarie performance teatrali. “Mercantia – Ipotesi Gaia – spiega Alessandro Gigli, direttore artistico dell’evento – è la XXIV edizione del Festival internazionale di un teatro che, per convinzione, definiamo ancora di strada, ma che in realtà si sviluppa ormai in tutte le direzioni artistiche, geografiche, spaziali”.

LANTERNE GIAPPONESI E INSTALLAZIONI AEREE. Ma Mercantia non è solo spettacolo, ma anche mostre e artigianato artistico. Sotto un cielo illuminato dalla luna piena, i visitatori possono ammirare installazioni aeree sul tema della nascita e del ciclo vitale, 3000 lanterne luminose giapponesi, mostre pittoriche e fotografiche e molto altro ancora. Per chi non si accontenta, durante l’evento si potranno sempre visitare il Museo d’Arte Sacra, quello del Chiodo e la ricostruzione di un’armeria medievale nella sede degli Arcieri Certaldesi. E naturalmente la casa di Boccaccio.

ARTIGIANATO ARTISTICO E MERCATINI. Infine, nella parte alta, nel borgo medievale, 55 maestri artigiani realizzeranno dal vivo ed esporranno le proprie merci, suddivisi in vie come nell’antica Firenze delle arti e dei mestieri: i vasai, i cuoiai, i setaioli e i lanaioli, i ferraioli, i pietrai e gli orafi. Nella parte bassa del paese, a ingresso libero, i visitatori troveranno anche un mercatino con circa 90 espositori provenienti da tutta Italia.

 

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INFO. Ingresso 10 – 18 euro, riduzioni 4 – 7,50 (gratis sotto i 7 anni). Abbonamento 4 sere (escluso il sabato) 15 – 30 euro. Per ulteriori informazioni e per visualizzare il programma completo del Festival, visita il sito www.mercantiacertaldo.it.

Ore 8,55: i viola partono per Cortina. L’ultimo a salire sul pullman è… / FOTO

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Ore 8,55, il pullman con a bordo i giocatori della Fiorentina lascia l’hotel dove la squadra ha pernottato e parte alla volta di Cortina. Inizia così ufficialmente la nuova stagione viola, la seconda targata Mihajlovic.

MONTOLIVO. Uno a uno, sul pullman sono saliti tutti i giocatori convocati per la preparazione estiva. C’erano Frey e Jovetic, che si sono concessi ai (pochissimi) tifosi presenti per scattare qualche foto insieme, c’erano Ljajic, Gamberini, Babacar e Cerci. Tutti sono montati sul pullman, “sparendo” dietro i vetri oscurati del mezzo. L’ultimo ad apparire dalla porta dell’hotel è stato l’uomo più “discusso” dell’estate e più al centro del mercato: Riccardo Montolivo. E qualcuno tra i presenti non ha mancato di sottolineare questo particolare, ovvero che sia stato proprio lui, Montolivo, ad accomodarsi per ultimo sul sedile del pullman. Poi le portiere si sono chiuse e la squadra ha potuto lasciare Firenze.

TIFOSI. Come detto, erano pochissimi i tifosi presenti al momento della partenza della squadra. Tra questi, una signora per nulla soddisfatta dal mercato: “Hanno venduto tutti, non c’è rimasto più nessuno, hanno venduto anche Mutu…”, si è sfogata con una turista che assistiva divertita alla scena, e che probabilmente non ha capito una parola del “dramma” (sportivo) raccontato dalla tifosa viola. Altri turisti, presenti (per caso) al momento della partenza, non hanno perso l’occasione per farsi fare qualche foto insieme ai giocatori. Cartoline da Firenze, da mostrare al ritorno a casa.

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  Parte la stagione della Fiorentina: eccola qui con i suoi pregi e difettimihajlovicgrande

Fiamme e paura nella notte a Reggello: tre ettari di bosco a fuoco

Quaranta bambini di un campo estivo evacuati e trenta ettari di bosco in fiamme. Sono durate tutta la notte le operazioni per spegnere l’incendio divampato poco dopo mezzanotte tra Reggello e Vallombrosa, in località Poggio Massa Nera, un’area quasi interamente boschiva dove sorge una delle principali abbazie benedettine.

NOTTE DI LAVORO. Sul posto sono intervenute trenta squadre di soccorritori. In seguito al rogo è stata decisa l’evacuazione di una quarantina di bambini e 12 adulti che si trovavano in un centro estivo all’interno di una colonica a tre chilometri dal fronte del fuoco. I piccoli sono stati trasferiti nella scuola media di Reggello, dove ad accoglierli al sicuro e’ stato lo stesso sindaco.

LA BONIFICA. Dopo aver domato l’incendio, adesso è scattata la bonifica per la quale sarà necessaria l’intera giornata. Dall’alba sono al lavoro tre elicotteri della Regione Toscana e dalla sala operativa della Protezione civile. Nel corso della giornata saranno impegnate venti squadre di soccorso fra vigili del fuoco, forestali, personale degli enti locali e volontari.

Il Reporter e l’associazione Guarnieri insieme contro la ”violenza stradale”

La tragedia è avvenuta ormai più di un anno fa, nella maledetta notte tra il 1° e il 2 giugno 2010, alle Cascine. Ed è una tragedia che Firenze ormai conosce bene. Lorenzo Guarnieri, 17 anni e mezzo, avviato alla conclusione del quarto anno di liceo scientifico, viene travolto mentre si trova in sella al suo scooter, da un altro scooter guidato da uomo poi risultato positivo all’alcol e alla cannabis. Per Lorenzo non c’è niente da fare: muore sul colpo. Firenze viene a conoscenza della tragedia, Firenze piange, Firenze s’indigna. Come sempre, davanti a una morte ingiusta, tanto più se la vittima è un giovane, neppure maggiorenne, come in questo caso.

L’ASSOCIAZIONE. Firenze non vuol dimenticare. La famiglia di Lorenzo semplicemente non può, dimenticare. E allora decide di dar vita a un’associazione, l’associazione Lorenzo Guarnieri, per ricordarlo e per salvare altre vite umane. Un’associazione che si batte fin da subito perché “la morte di Lorenzo non può e non deve essere vana”. Ci sono dei numeri, sul sito  dell’associazione, che fanno paura.

I DATI DELLA “STRAGE”. In Italia muoiono ogni anno cinquemila persone sulle strade, e la prima causa di morte per i ragazzi tra 13 e 29 anni è la violenza stradale. Sì, proprio così: violenza. Perché “non è il destino che uccide i nostri ragazzi sulla strada. Sono delle scelte e dei comportamenti sbagliati che possono essere modificati con un intervento integrato, continuo e persistente da parte di chi governa”. Insomma, si deve cambiare. Anche per Lorenzo.

DAVID. Nasce così, lo scorso febbraio, il “progetto David”, che si pone un obiettivo tanto semplice quanto importante: salvare vite umane. Ma non solo. Perché proprio da Firenze, e proprio dall’associazione Guarnieri, insieme a Comune, Asaps (associazione sostenitori e amici della polizia stradale) e associazione Gabriele Borgogni, parte la campagna per la proposta di legge sull’omicidio stradale, per inasprire le pene per chi provoca incidenti guidando sotto l’effetto di alcol e droga.

OCCHIO ALLA STRADA. E parte anche una raccolta di firme per sostenerla: fino ad ora sono state circa 22mila le adesioni dei cittadini, l’obiettivo è arrivare a 50mila. Per firmare basta andare sul sito www.omicidiostradale.it. Nasce anche un altro sito, www.occhioallastrada.it, che un’altra volta presenta dei numeri. Che ancora una volta fanno riflettere. Nel comune di Firenze, negli ultimi dieci anni, il 30% degli incidenti gravi è riconducibile all’alcol, e oltre l’80% di morti e feriti sono pedoni e motociclisti. Tra questi c’è anche Lorenzo.

IL PROGETTO. Firenze non vuole dimenticare, dicevamo, ma capita spesso che, con il passare del tempo, i ricordi si affievoliscano e tutto si faccia più lontano, più confuso. Anche le tragedie. Per fare in modo che questo, questa volta, non accada, Il Reporter e la Web&Press Edizioni vogliono dare il loro supporto all’associazione Lorenzo Guarnieri. Iniziando da questo mese un percorso insieme.

IL REPORTER. Un percorso che porterà, ogni mese, a dedicare uno spazio sul nostro mensile all’associazione, alle sue attività, ai risultati raggiunti. Con un obiettivo: non scordare una tragedia avvenuta un anno fa, di notte, alle Cascine, non spegnere i riflettori sulle tante, troppe tragedie simili che si ripetono a Firenze e non solo, non abbassare la guardia su un tema, quello della sicurezza stradale, su cui semplicemente la guardia non deve essere abbassata. Perché Firenze non vuole, e non deve, dimenticare. E anche Il Reporter, insieme all’associazione Guarnieri, proverà a fare in modo che questo non avvenga.

Omicidio stradale, superate le 22mila firme

Investì Lorenzo Guarnieri, condannato. Il padre: ”Omicidio di serie B”

Omicidio stradale: l’appello su radio Deejay / AUDIO

PartenzaCortina

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E’ ufficialmente cominciata la nuova avventura della Fiorentina. La squadra è partita questa mattina alla volta del ritiro estivo. Pochissimi i tifosi a salutare i propri beniamini davanti all’hotel. E a qualcuno non è sfuggito un particolare.

Carlotta Fondelli, due anni dopo: Firenze ricorda

Nella notte del 14 luglio 2009 perdeva la vita, travolta da un’auto della polizia municipale. A due anni di distanza, Firenze ricorda Carlotta Fondelli, la 18enne morta a seguito dell’incidente in viale Giovanni Amendola. Lunedì scorso il Consiglio Comunale ha rispettato un minuto di silenzio, questa sera le amiche della ragazza hanno organizzato un torneo di calcetto in sua memoria, mentre domani veglia sul luogo dell’incidente.

LA DINAMICA. Era da poco passata la mezzanotte, quando avvenne lo scontro: lo scooter su cui Carlotta viaggiava insieme al fidanzato fu colpita in pieno da una pattuglia della polizia municipale in servizio. Lavettura, che stava trasportando una prostituta negli uffici per il fotosegnalamento, passò con il semaforo rosso. Il vigile alla guida dell’auto, accusato di omicidio colposo, è stato condannato a due anni e atto mesi, sentenza confermata lo scorso aprile dalla corte d’appello di Firenze.

INIZIATIVE. Questa sera le amiche di Carlotta hanno organizzato un torneo di calcetto per ricordare la ragazza. L’appuntamento è per le ore 21,00 all’Anconella. Domani sera familiari e amici si ritroveranno alle 22,00 in viale Amendola per portare una candela sul luogo dell’incidente.

Calciopoli, la Fiorentina: ”Chiarezza sul 2006. Poi un confronto tra le società”

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Calciopoli, la Fiorentina parla e chiede conto ad Auricchio.

PACIFICAZIONE. In un lungo comunicato, la società gigliata torna sulle vicende del 2006 e lancia la sua proposta. “L’ACF Fiorentina – si legge nella nota pubblicata sul sito del club – assiste con viva preoccupazione agli sviluppi delle polemiche sullo scandalo che cinque anni fa ha sconvolto il calcio italiano, minandone la credibilità. Si è progressivamente ricreato, nelle ultime settimane, un clima avvelenato che rischia di provocare nuove tensioni fra le tifoserie. Bisogna fermarsi e riflettere. E’ arrivato il momento di ricreare le condizioni perché si possa portare a compimento, prima dell’inizio del prossimo campionato, un’opera di pacificazione fra le società e fra le tifoserie, che stemperi le tensioni e aiuti a recuperare i valori di etica sportiva e sana competizione in grado di restituire al calcio la sua funzione di svago e divertimento”.

CHIAREZZA. “Perché ciò si possa realizzare – continua il club viola – va fatta subito chiarezza su quanto è successo nell’estate del 2006, anche alla luce delle novità emerse dal processo di Napoli e dal supplemento di indagine svolto dal procuratore federale, dottor Palazzi. E’ necessario che venga spiegato a tutti perché migliaia di telefonate, utili nel loro insieme a precisare il quadro della situazione, siano state accantonate dagli inquirenti, in particolare dal colonnello Auricchio, titolare dell’indagine
L’ACF Fiorentina chiede con determinazione che il colonnello Auricchio, principale responsabile delle lacune e delle distorsioni emerse, spieghi immediatamente perché allora vennero prese certe decisioni e chi era al corrente delle decisioni prese. E in particolare perché venne selezionato il materiale probatorio a disposizione, ignorandone una parte consistente e rinunciando ad altri approfondimenti possibili e opportuni. E’ fondamentale anche sapere se i Pm Beatrice e Narducci fossero tenuti all’oscuro delle intercettazioni arbitrariamente considerate irrilevanti. E se i responsabili di allora del funzionamento della Federcalcio, il commissario straordinario Guido Rossi e gli organi di giustizia sportiva da lui nominati, fossero informati di una trasmissione solo parziale degli atti messi a loro disposizione”.

IL TAVOLO. “L’ACF Fiorentina – conclude il comunicato – propone che, una volta ottenute queste spiegazioni, i presidenti di tutte le società interessate, direttamente o indirettamente, si siedano intorno a un tavolo, si confrontino a viso aperto e chiudano definitivamente questa questione con chiarezza e onestà reciproca e prima dell’inizio della prossima stagione sportiva. Il calcio italiano non può permettersi di ripartire senza aver preso alcuna decisione e senza aver rasserenato l’ambiente. L’ACF Fiorentina, che ha sempre ritenuto del tutto inaccettabile e lesiva dei principi di moralità che hanno sempre ispirato le azioni della società quella sentenza che da vittima di un sistema inquinato la trasformò in colpevole, ritiene che le risposte sulle modalità delle indagini e il chiarimento fra i dirigenti dei club siano dovuti anche per rispetto dei propri tifosi e dei tifosi di tutte le altre squadre che devono tornare allo stadio con animi sereni e convinti di non aver subito nessuna ingiustizia”.

Caos traffico, da oggi Ponte al Pino a senso unico

Al via oggi la seconda fase dei lavori di ristrutturazione e consolidamento di Ponte al Pino: senso unico verso il centro fino a fine mese.

CANTIERE. I cantieri sono stati aperti lo scorso 13 giugno, con non pochi disagi al traffico. Durante la prima fase dei lavori, previsti nell’ambito degli scavi per la realizzazione del tunnel Tav, il ponte è stato ridotto a due sole corsie (mentre prima ve ne erano due per il traffico privato e una preferenziale). Chiuso l’accesso a via del Pratellino e traffico deviato in via Pacinotti-viale dei Mille. Da oggi comincerà la fase più invasiva dei cantieri: la preferenziale sarà chiusa da via Masaccio a via Pacinotti e il ponte diventerà a senso unico verso il centro della città. Così fino al 28 luglio, secondo il cronoprogramma stabilito dagli uffici comunali.

ATAF. Le linee Ataf che transitano da Ponte al Pino (10, 20, 17, 11) in direzione centro non subiranno deviazioni, mentre per quanto riguarda il ritorno ci saranno ulteriori modifiche al percorso di 10 e 20 (che fino ad oggi transitavano da via Pacinotti-viale dei Mille anziché da Pratellino-via Campo d’Arrigo). Tutte le linee in transito dal Pino verso lo Stadio dovrebbero essere dirottate sul percorso del 7: da via La Marmora, piazza della Libertà, viale Don Minzoni, cavalcavia delle Cure e poi di nuovo viale dei Mille, da cui i bus riprenderanno il proprio percorso regolare. Aggiornamenti in corso.

TERZA FASE. A fine mese si aprirà poi la terza e ultima fase, in cui tornerà il doppio senso di marcia ma non ancora la corsia preferenziale. Sempre domani inizieranno le operazioni di rimozione di una cisterna interrata di un distributore di carburanti dismesso in viale Spartaco Lavagnini all’altezza dell’incrocio con via Leone X. L’intervento andrà avanti per due settimane. Nella prima è prevista l’istituzione di un restringimento di carreggiata con la chiusura di una corsia; nella seconda settimana saranno invece chiuse due corsie con disassamento carreggiata, ma saranno  comunque mantenute due corsie di scorrimento in direzione della Fortezza da Basso. Termine previsto giovedì 28 luglio.