mercoledì, 30 Settembre 2026
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Cavi rubati, banda di tunisini sorpresa con 80 kg di rame

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Avevano già caricato 80 kg di rame rubato dai cavi delle Ferrovie, quando sono stati scoperti all’interno del deposito di Porta a Prato e arrestati dalla Polfer. Quattro magrebini in manette per il furto del cosiddetto “oro rosso”.

IRREGOLARI. I membri della banda, dai 32 ai 46 anni, erano tutti di nazionalità tunisina, immigrati irregolarmente in Italia. L’operazione è stata messa a punto nella notte di giovedì scorso, durante un servizio di contrasto alla criminalità diffusa in ambito ferroviario disposto dal Dirigente della Polizia Ferroviaria per la Toscana Vincenzo Spinosi.

80 KG. Gli uomini della squadra di Polizia Giudiziaria della Specialità hanno sorpreso la banda all’opera all’interno del deposito ferroviario di Porta a Prato mentre stava già predisponendo il trasporto di ben 80 kg di rame asportato dai cavi utilizzati proprio nell’ambito dei trasporti su binari.

ORO ROSSO. Il furto del ricercatissimo materiale lungo i binari è diventato un fenomeno tristemente diffuso negli ultimi anni. Il rame viene sguainato dai cavi e rivenduto al mercato nero a compiacenti ricettatori, con ingenti profitti. Il rame, infatti, è quotato ad oltre 6 euro al chilo.

Borgo dei Greci, slalom tra i ”tappetini” per l’ambulanza

Borgo dei Greci, un’ambulanza rimane incastrata tra i banchini degli abusivi e perde tempo prezioso. Non è un caso, ma una scena che si ripete spesso nelle vie del centro.

DENUNCIA. A denunciare l’episodio è Emanuele Corti Grazzi, consigliere Pdl al Q1, ma soprattutto cittadino del quartiere. Ma non è il primo caso: pochi giorni fa, infatti, gli stessi residenti avevano cercato di coinvolgere il vicesindaco Dario Nardella, ma il primo tentativo è andato a vuoto. Le bancarelle in Borgo dei Greci, come ricorda Grazzi, avrebbero dovuto essere temporanee, spostate lì da via dei Gondi solo nel periodo dei lavori stradali che coinvolsero la strada. Ma non se ne sono più andati. E accanto ai banchi autorizzati sono fioriti una serie di “tappetini” abusivi. Il problema non è solo estetico, ma anche e soprattutto di sicurezza. Secondo Grazzi, infatti, l’ingombro sarebbe colpevole di ridurre la larghezza minima per il passaggio dei mezzi di soccorso, 3,5 metri. E a tal proposito ha già presentato un esposto alla Procura.

 

Muore a 21 anni per infarto giovane promessa del calcio

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Si è accasciato a terra attorno a mezzanotte, mentre era fuori con alcuni amici nella piazza del paese. A stroncare la giovane vita di Iacopo Michelucci, 21 anni, sarebbe stato un infarto. Poche ore prima il ragazzo era ancora in campo con una squadra di Terza Categoria.

LA PARTITA, IL MALORE, I SOCCORSI. E’ successo tutto in maniera inaspettata. Il ragazzo, residente a Stiava, nel Comune di Massarosa, si è spento così, all’improvviso, mentre si trovava nella piazza del paese con alcuni amici. Iacopo, giovane promessa del calcio che aveva militato anche nelle giovanili dell’Empoli, era reduce da una partita di calcio con la squadra del Piano di Conca, che si era tenuta nel tardo pomeriggio. Finito il match, una amichevole, Iacopo è andato a fare una passeggiata con la fidanzata. Poi, intorno a mezzanotte, il malore. Quando sono arrivati i soccorsi non c’era più niente da fare. Domani sarà effettuata l’autopsia per accertare le cause della morte.

Effetto Libia, benzina alle stelle

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Aumenta ancora il prezzo per la benzina e il diesel di Eni, ritoccato per la terza volta nel giro di otto giorni. E’ l’effetto Libia, che coinvolge ad uno ad uno tutte le compagnie di carburanti. E sono in vista ulteriori aumenti. Rassicurazioni sul prezzo del gas.

PIENO. Il “cane a sei zampe” ha portato la senza piombo a 1,536 euro e il gasolio a 1,426 euro. Ma non è il solo: anche Esso e Q8 aumentano entrambi i prodotti di un centesimo. Intanto, la benzina al Sud è arrivata a 1,565, oltre il record del 2008.

IN MEDIA. Nel dettaglio, a livello Paese, la media dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’1,521 euro degli impianti IP e Tamoil all’1,536 di Eni, con i no-logo fermi a 1,445 euro. Per il diesel invece si passa dall’1,410 euro delle stazioni di servizio Tamoil all’1,426 rilevato negli impianti Eni, mentre le no-logo sono a 1,355. Il Gpl, infine, si posiziona tra gli 0,789 euro registrati nei punti vendita Eni allo 0,799 euro degli impianti Q8 (0,771 euro/litro le no-logo).

RECORD. In poco più di una settimana i prezzi Eni sono aumentati di ben 4 centesimi al litro, toccando livelli che l’ultima volta si erano registrati nel luglio del 2008, prima dello scoppio della crisi finanziaria internazionale.

GAS. La crisi non dovrebbe portare problemi sul fronte dell’approvvigionamento del gas, però, secondo il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani. “Il gasdotto Greenstream – ha spiegato Romani – è stato piano piano svuotato e bloccato ieri l’altro sera, quindi sul gas c’è stata un’interruzione: tuttavia ricordo che dalla Libia arrivano circa 9 miliardi di metri cubi di gas, contro gli 80-90 di fabbisogno annuo dell’Italia, vale a dire circa il 12%”. Oltre tutto, ha confermato, il calo “può essere ampiamente compensato dall’utilizzo maggiore dei gasdotti del Nord Europa, quindi problemi non ce ne sono”.

L’Unifi sbarca nello spazio

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Piante mutanti e diamanti sintetici per studiare gli effetti da radiazioni cosmiche e assenza di gravità sui vegetali, in vista di “coltivazioni ad altissima quota”. Due esperimenti nati all’Università di Firenze sbarcano sulla Stazione Spaziale Internazionale il prossimo 19 aprile.

MISSIONE. La missione prenderà il via ad aprile, quando la Stazione, dove sta già operando l’astronauta italiano Paolo Nespoli, sarà raggiunta dallo Space Shuttle nel cui equipaggio sarà presente l’italiano Roberto Vittori.

DIAMANTI SINTETICI. Uno dei sette esperimenti della missione riguarda lo studio e la misurazione di effetti e danni da radiazione cosmica sul Dna. Allo scopo saranno utilizzati innovati dispositivi basati su diamante sintetico, che permette di mantenere le proprietà organiche. Uno studio fondamentale per le prossime missioni nello spazio. La ricerca, elaborata da un team molto giovane, è frutto di una collaborazione tra i dipartimenti di Fisica e Astronomia, Energetica, e Fisiopatologia Clinica, insieme alla Diamond Materials di Friburgo e alla Kayser Italia, azienda aerospaziale livornese.

PIANTE MUTANTI. Piantine normali e mutanti, invece, per studiare gli effetti dell’assenza di gravità sui vegetali, con il preciso scopo di verificare la possibilità di avviare coltivazioni nelle missioni spaziali a lungo termine, ipotizzate da anni da Nasa ed Esa. Lo studio, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana, è coordinato da Stefano Mancuso, docente di fisiologia delle specie legnose e direttore del LINV (Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale), e da Sergio Mugnai, ricercatore presso il DIPSA.

Immigrazione, 3 lavoratori su 4 si sentono italiani. Anche in famiglia

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Sono albanesi, peruviani, rumeni, filippini, ma si sentono italiani. Tanto che, anche a casa propria, parlano molto più in italiano che nella lingua d’origine: soltanto il 24,6% usa l’idioma del Paese da cui proviene per conversare con i famigliari. I dati emergono da una ricerca del Ceuriss tra i lavoratori stranieri di Cooplat, una delle più grandi cooperative italiane nel comparto dei servizi.

LE VIE DELL’INTE(G)RAZIONE. I dati emersi dall’indagine sono stati discussi stamattina durante il convegno “Le vie dell’inte(g)razione”, promosso dall’associazione Romano Viviani e dalla Fondazione Italianieuropei, che è in corso di svolgimento al teatro Dante di Campi Bisenzio. L’occasione è stata la tavola rotonda su “Territorio, lavoro e immigrazione” a cui hanno partecipato il presidente di Cooplat Fabrizio Frizzi, Filippo Fossati, i segretari del Pd metropolitano di Firenze e del Pd pratese Patrizio Mecacci e Ilaria Bugetti.

400 STRANIERI. Tra i 3mila addetti di Cooplat, circa 400 sono immigrati: da qui l’idea della cooperativa di commissionare uno studio su “Lavoro e percorsi di integrazione del personale immigrato”, iniziato nel gennaio 2010 e ora prossimo alla conclusione. Dalla ricerca, condotta su un campione di 120 lavoratori non italiani, emergono con chiarezza due risultati. Il primo è appunto il senso di appartenenza all’Italia, mostrato dal 77,8% degli intervistati, contro il 68,9% che dà altrettanta importanza ai riferimenti identitari legati al Paese d’origine. Non stupisce dunque che oltre la metà (il 51%) dichiari di sentirsi “ben integrato” nel nostro Paese, mentre solo il 5% dice di continuare a coltivare un legame prioritario con la madrepatria.

NUOVI ITALIANI. “Questi dati – si legge nella ricerca del Ceuriss – propongono una lettura in forte controtendenza con le ricerche degli ultimi anni sul senso di appartenenza degli immigrati che vede solitamente primeggiare il legame con la terra di provenienza (con percentuali non inferiori all’85-90%)”.
E se accanto a questi dati consideriamo quelli già citati sul rapporto con la lingua italiana, “potremo dire che si materializza il profilo di nuovi italiani già in questa prima generazione di immigrati”.

FAMIGLIA. L’altro dato che salta agli occhi è l’importanza che gli intervistati danno al lavoro, secondo soltanto alla famiglia e ben più avanti della nazionalità e dello stile di vita. Nelle risposte alla domanda sulle cose in cui si identificano di più, il nucleo familiare è infatti al primo posto con il 68,9% e il lavoro al secondo con il 45,9%, mentre i riferimenti allo stile di vita e alla nazionalità vengono molto dopo (rispettivamente 27% e 24,6%). E parlando di famiglia, è da notare che il 15,6% è spostata con un/a italiano/a: “ciò – si legge nell’indagine – può essere considerato un ulteriore indice della volontà di radicamento in Toscana”.

IDEALI. Tra le cose importanti della vita, gli intervistati indicano anche gli ideali di libertà e democrazia (60,8%), il valore dell’amicizia (61,4%) e il raggiungimento di una vita confortevole (58,3%).

LAVORO. Il lavoro appare quindi un elemento molto forte nella costruzione della identità di “nuovi italiani” degli addetti immigrati di Cooplat. Su questo c’è da segnalare anche una curiosità, che però la dice lunga sul tasso di integrazione degli intervistati: sul posto di lavoro, sono più gli immigrati che si trovano bene nel rapporto con i colleghi di una nazionalità diversa (il 54,1% valuta “buoni” i rapporti) e con gli italiani (il 48,4%) che quelli che si trovano bene con i colleghi connazionali (il 46,7%).
 

CRISI. Così come per gli italiani, le brutte notizie arrivano quando si parla degli effetti della crisi economica: il 46,7% dice di “arrivare con molta difficoltà a fine mese”, soltanto il 18% “riesce a risparmiare qualcosa” e il 14,8% “spende tutto quello che guadagna”.

Tutti in Fortezza oggi per Kledi e i ragazzi di Amici

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Continua il grande successo di “Danza in Fiera”, la più importante kermesse dedicata al mondo del ballo, in corso alla Fortezza da Basso fino a domenica. Oggi arriva il ballerino lanciato da Maria De Filippi Kledi Kadiu. E non potevano mancare i ragazzi di Amici.

KLEDI. Questa mattina intervista a Kledi, noto nome del mondo dello spettacolo. Nel suo curriculum spiccano Amici e C’è posta per te, numerose partecipazioni in produzioni teatrali di prestigio e anche la conduzione del nuovo programma tv “Step, passi di Danza” in onda su Rai 5 nella prima serata del sabato.

VENTRIGLIA. Sempre oggi, alle 14, appuntamento con Francesco Ventriglia, direttore del corpo di ballo di MaggioDanza.

AMICI. Fino a domenica presenzieranno il Festival anche i ragazzi usciti dal programma Amici, di Maria De Filippi. Ecco alcuni nomi: Antonino Spadaccino, Susy Fucillo, Manuel Aspidi, Cassandra de Rosa.

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Per il programma completo dell’evento clicca su Danzainfiera.

La scuola scende di nuovo in piazza. Corteo nel pomeriggio

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Scendono in piazza oggi pomeriggio insegnanti più e meno precari contro gli ulteriori tagli programmati per il sistema scolastico l’anno prossimo. L’appuntamento è alle 17 in piazza SS. Annunziata. Possibili disagi per traffico e mezzi pubblici.

CORTEO. La manifestazione, indetta da Cgil e Gilda, era stata programmata la prima volta il 17 dicembre scorso, giorno in cui la città intera si bloccò causa neve. Oggi si torna in piazza, dunque, “contro la cura Tremonti-Gelmini – si legge in una nota della Cigl – che prevede anche per il prossimo anno, dopo quelli già fatti, ulteriori micidiali tagli alla scuola”.

PERCORSO. Il corteo si snoderà per le strade del centro, passando da via de’ Servi, piazza del Duomo, via del Proconsolo, piazza S. Firenze, via de’ Gondi, piazza della Signoria, via de’ Calzaiuoli, via Porta Rossa, via de’ Tornabuoni, via degli Strozzi, piazza degli Strozzi. Possibili ritardi per i mezzi pubblici.

Università di Siena nella bufera, la Gelmini sul banco dei testimoni

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Anche il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini finisce sul banco dei testimoni, come persona informata sui fatti, nell’inchiesta sull’elezione del Rettore dell’Università di Siena. Il ministro è stata ascoltata ieri in procura.

L’INDAGINE. L’inchiesta riguarda presunte irregolarità nelle votazioni che hanno portato, lo scorso 21 luglio, all’elezione di Angelo Riccaboni alla guida dell’ateneo senese, già nei guai dal punto di vista finanziario per il buco nel bilancio.

TESTE. L’indagine sull’elezione, avviata nei mesi scorsi, ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di sette persone. Una parte della documentazione era stata acquisita anche al ministero dell’Istruzione. Il ministro Gelmini sarebbe stata ascoltata per circa un’ora.

Timbrava il cartellino in Regione e poi andava a insegnare tennis

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Un dipendente pubblico di 55 anni, in possesso di una qualifica di istruttore di tennis, abbandonava abitualmente il suo posto di lavoro per recarsi presso un circolo sportivo dove impartiva, a 25 euro l’ora, lezioni di tennis.

DIPENDENTE PUBBLICO. Le indagini sono partite in seguito ai sospetti spostamenti dell’uomo, un cinquantacinquenne dipendente della Regione Toscana, che più volte a settimana lasciava il proprio ufficio senza una ragione apparente.

DIPENDENTE/ISTRUTTORE. L’impiegato, dopo aver timbrato l’ingresso, si assentava dal suo posto di lavoro per diverse ore. Le indagini della Guardia di finanza hanno rivelato che, durante le sue uscite, l’uomo, a bordo del suo scooter, si recava presso un circolo sportivo di Bagno a Ripoli. Qui il cinquantacinquenne impartiva serenamente le proprie lezioni di tennis, questo per due o tre volte alla settimana per la durata di 2/3 ore.

AL LAVORO IN TUTA E SCARPE DA TENNIS. Dall’incrocio dei dati effettuato dai finanzieri è emerso che per 54 volte (da gennaio a settembre 2010) il dipendente/istruttore di tennis, sebbene risultasse presente al lavoro, in realtà si era recato al circolo sportivo per impartire lezioni di tennis. Spesso il dipendente pubblico si recava al lavoro direttamente in tuta e scarpe da tennis, pronto per andare subito via dall’ufficio.

INFLESSIBILI. “Saremo inflessibili”, replica l’assessore regionale con delega al personale Stella Targetti, alla notizia del dipendente assenteista. “Daremo immediato corso a tutte le procedure previste in questi casi dalle norme e, una volta verificato il comportamento illegale del nostro dipendente,  saremo inflessibili – prosegue Stella Targetti – perchè chi si comporta in questo modo non può e non deve farla franca: sia per il rispetto dovuto ai cittadini che, con le loro tasse, pagano anche gli stipendi ai dipendenti pubblici sia per giustizia nei confronti di tutti i colleghi di questo signore che, lavorando in modo corretto ogni giorno, certo non meritano di essere confusi con questo tipo di comportamenti”. Secondo l’assessore Targetti “nulla può essere escluso, ovviamente neppure il licenziamento”.