mercoledì, 30 Settembre 2026
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Timbrava il cartellino in Regione e poi andava a insegnare tennis

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Un dipendente pubblico di 55 anni, in possesso di una qualifica di istruttore di tennis, abbandonava abitualmente il suo posto di lavoro per recarsi presso un circolo sportivo dove impartiva, a 25 euro l’ora, lezioni di tennis.

DIPENDENTE PUBBLICO. Le indagini sono partite in seguito ai sospetti spostamenti dell’uomo, un cinquantacinquenne dipendente della Regione Toscana, che più volte a settimana lasciava il proprio ufficio senza una ragione apparente.

DIPENDENTE/ISTRUTTORE. L’impiegato, dopo aver timbrato l’ingresso, si assentava dal suo posto di lavoro per diverse ore. Le indagini della Guardia di finanza hanno rivelato che, durante le sue uscite, l’uomo, a bordo del suo scooter, si recava presso un circolo sportivo di Bagno a Ripoli. Qui il cinquantacinquenne impartiva serenamente le proprie lezioni di tennis, questo per due o tre volte alla settimana per la durata di 2/3 ore.

AL LAVORO IN TUTA E SCARPE DA TENNIS. Dall’incrocio dei dati effettuato dai finanzieri è emerso che per 54 volte (da gennaio a settembre 2010) il dipendente/istruttore di tennis, sebbene risultasse presente al lavoro, in realtà si era recato al circolo sportivo per impartire lezioni di tennis. Spesso il dipendente pubblico si recava al lavoro direttamente in tuta e scarpe da tennis, pronto per andare subito via dall’ufficio.

INFLESSIBILI. “Saremo inflessibili”, replica l’assessore regionale con delega al personale Stella Targetti, alla notizia del dipendente assenteista. “Daremo immediato corso a tutte le procedure previste in questi casi dalle norme e, una volta verificato il comportamento illegale del nostro dipendente,  saremo inflessibili – prosegue Stella Targetti – perchè chi si comporta in questo modo non può e non deve farla franca: sia per il rispetto dovuto ai cittadini che, con le loro tasse, pagano anche gli stipendi ai dipendenti pubblici sia per giustizia nei confronti di tutti i colleghi di questo signore che, lavorando in modo corretto ogni giorno, certo non meritano di essere confusi con questo tipo di comportamenti”. Secondo l’assessore Targetti “nulla può essere escluso, ovviamente neppure il licenziamento”.

Claudio Santamaria al Puccini

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Claudio Santamaria torna al suo primo amore, il teatro, e arriva a Firenze con “La notte poco prima della foresta”, di Bernard Marie Koltès per la regia di Juan Diego Puerta Lopez, un monologo senza respiro, il collage di pensieri e parole di un uomo. Oggi pomeriggio l’attore incontra i fan alla Feltrinelli.

IN LIBRERIA. L’appuntamento è alle 17.30 alla libreria Feltrinelli, in via de’ Cerretani 30-r. Ad introdurre l’attore de La stanza del figlio, Almost blue e L’ultimo bacio, Fulvio Paloscia e Riccardo Lestini.

A TEATRO. Domani sera, invece, Santamaria salirà sul palco del Teatro Puccini per mettere in scena la storia di uno straniero che cerca di riconoscersi in un mondo diverso dove emergono il ricordo, la nostalgia, la rabbia e la pioggia come elemento simbolico che ritorna sempre. Biglietti 23 e 19 euro, info Teatro Puccini 055362067, [email protected].

 

Le bici invadono i viali, “critical mass” a Firenze – VIDEO

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Immaginatevi di tornare a casa dal lavoro come ogni sera, e di trovare i viali bloccati. I soliti lavori? Qualche cantiere aperto d’improvviso? Un incidente? Macché. Decine e decine di biciclette in mezzo alla carreggiata, “padrone” per una volta della strada e delle corsie.

 

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IN BICI SUI VIALI. È la scena cui si sono trovati di fronte (o davanti) ieri sera gli automobilisti che percorrevano viale Lavagnini, piazza della Libertà e viale Matteotti, in direzione dei lungarni. Il tutto è accaduto intorno alle 20, quando a Firenze è andato in scena un “critical mass”, ovvero un raduno di biciclette che, sfruttando la forza del numero, “invadono” strade e viali, dove normalmente a farla da padrona sono le auto.

IL FENOMENO. Un fenomeno nato a San Francisco nel 1992 (anno in cui si svolse il primo raduno di questo tipo), e che da allora si è allargato in varie città, raggiungendo l’Europa e, ieri, Firenze. Dove decine di ciclisti (con tanto di maschere, parrucche, palloncini, trombette e musica sparata a tutto volume) hanno “invaso” i viali, avanzando a “passo di bicicletta” e creando ben più di un disagio (e lunghe code) alle auto, che ben presto si sono trovate incolonnate dietro questo sciame di bici (e anche qualche tandem) senza la possibilità di poterlo sorpassare.

IL MOTIVO. Il motivo di questo raduno? “Sensibilizzare la città sull’importanza delle biciclette, mezzo con cui tutti dovrebbero spostarsi”, spiega un partecipante al critical mass. E per una sera Firenze è stata davvero – volente o nolente – a misura di bicicletta.

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In bici sui viali

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Immaginatevi di tornare a casa dal lavoro come ogni sera, e di trovare i viali bloccati. I soliti lavori? Qualche cantiere aperto d’improvviso? Un incidente? Macché. Decine e decine di biciclette in mezzo alla carreggiata, “padrone” per una volta della strada e delle corsie.

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Scoppia la country mania / VIDEO

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Viene dell’America e sta iniziando a spopolare anche in Italia. E’ la country dance che ha come caratteristica principale la disposizione dei ballerini in linea. E ovviamente il cappello è d’obbligo!

DANZA PER QUALSIASI ETA’. Il tipico ballo in formazione dal sapore western è arrivato anche a “Danza in Fiera”, la kermesse in corso alla Fortezza da Basso.”E’ una proposta così nuova che ha suscitato un buon interesse – spiega Lisa Pecchi, che insieme ad altre due ragazze insegna nella scuola fiorentina “4 Jumps” -. E’ un ballo allegro si può fare a qualsiasi età: dai bambini ai nonni”.

GUARDA IL VIDEO

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Le atlete del palo: ma attenti, non chiamatela lap dance / VIDEO

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Niente giarrettiere o completini sexy. La pole dance (letteralmente “danza del palo”) è una vera e propria disciplina sportiva: richiede coordinazione, equilibrio, flessibilità e forza fisica. Consiste in una serie di evoluzioni acrobatiche intorno ad un palo e adesso, dopo essere stata sdoganata anche dal Festival di Sanremo, si candida a divenire una disciplina olimpica.

LA SCUOLA. A Firenze esiste una scuola professionale di pole dance, la prima in Toscana, che dà la possibilità alle aspiranti “atlete del palo” di imparare movenze e tecniche. Non bisogna essere necessariamente magre o alte: l’importante è la forza muscolare e la prestanza fisica.

NON CHIAMATELA LAP DANCE. “La pole dance viene fatta con l’ausilio di una pertica, intorno alla quale la danzatrice/sportiva esegue tutta una serie di evoluzioni come movimenti statici, figure o spinte intorno al palo – spiega Daria Bettarini, presidente della scuola “Pole addict” -. In Italia si tende ancora a confondere questa disciplina con la lap dance. Quest’ultima riguarda esclusivamente i night club, la pole dance invece è una disciplina sportiva che coinvolge forza muscolare, equilibrio e coordinazione”.

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VIDEOCORSO. La stessa scuola, presente in questi giorni a “Danza in Fiera”, kermesse opsitata alla Fortezza da Basso, ha anche sviluppato un corso in dvd per imparare a muove i primi passi intorno al palo. “Proprio per le neo-ballerine – spiega ancora Daria Bettarini – metteremo in produzione tutta una serie di pertiche da pole dance, 100% made in Italy per produzione e progettazione”.

Scoppia la country mania – VIDEO

L’olio da frittura? Se lo ricicli ci scaldi la casa

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L’olio usato si redime. Dopo esser finito plurime volte sotto accusa come fonte di inquinamento e di pesanti costi di depurazione, l’olio da cottura torna sotto la veste di fonte di energia alternativa. Il primo progetto sperimentale in zona fiorentina è partito alla Coop di San Lorenzo a Greve: prendi il fustino, lo riempi e lo riporti. L’olio raccolto servirà a produrre energia elettricità e termica.

10MILA FAMIGLIE. L’iniziativa, partita sotto lo slogan “Tante gocce d’olio fanno un mare d’energia… ed evitano una marea di danni”, coinvolgerà 10mila famiglie della zona di confine tra Firenze e Scandicci.

COME FARE. All’interno del parcheggio della Coop di San Lorenzo a Greve è stato installato il punto Olly dove ogni utente potrà ritirare gratuitamente un contenitore da 3 litri per la raccolta degli oli vegetali alimentari insieme a un opuscolo informativo in cui troverà le indicazioni su come e dove restituire il contenitore pieno del proprio olio esausto. Per la restituzione non è prevista alcuna operazione se non la consegna del contenitore, ricevendone in cambio uno nuovo e pulito. “Vista la facilità dell’operazione di consegna del contenere e ritiro di quello nuovo – ha sottolineato l’assessore all’ambiente Stefania Saccardi – l’auspicio è che in tanti possano seguire questa pratica con enormi benefici per l’ambiente”.

STAZIONI ECO. Nel 2010 nell’area Safi e Quadrifoglio sono state raccolte 75 tonnellate di oli vegetali di cui 38 a Firenze e 10 a Scandicci. La raccolta attualmente è effettuata presso le stazioni ecologiche di San Donnino e Charta 77.

I DANNI. L’olio vegetale esausto è principalmente residuo dell’olio di cottura alimentare che, modificando la sua struttura polimerica, si ossida e assorbe le sostanze inquinanti della carbonizzazione. Per questo va usato una sola volta e non deve essere disperso nell’ambiente dove causa inquinamento e costi di depurazione molto alti. Si stima a livello nazionale che siano 280.000 le tonnellate/anno di oli esausti finiti in fognatura, con un costo che arriva a 126 milioni di euro.