lunedì, 12 Ottobre 2026
Home Blog Pagina 2962

A Empoli si prestano i primi e-book

E’ toscana una delle prime biblioteche 2.0. A Empoli si prestano e-book reader per leggere libri elettronici.

SCAFFALE VIRTUALE. La biblioteca in questione è la comunale “Renato Fucini”, la prima in toscana e una delle prime del paese a fornire un servizio del genere. Qui i lettori potranno prendere in prestito libri elettronici. Con tanto di supporto tecnologico, ovviamente. Gli e-reader a disposizione al momento sono otto e il prestito potrà durare al massimo un mese (15 giorni rinnovabili in altri 15). Sullo “scaffale virtuale” opere selezionate tra i grandi classici della letteratura italiana.

INFO. Il servizio prenderà il via ufficialmente giovedì 14 ottobre.

Cerca di rientrare in casa dal balcone, ma cade e perde la vita

La chiave non funzionava, così ha tentato di rientrare in casa passando dalla finestra, ma è precipitata dal balcone perdendo la vita. E’ successo questa mattina a Livorno.

L’INCIDENTE. La vittima dell’incidente è una donna di 47 anni, residente nel quartiere popolare di Shangai. Non riuscendo a entrare dalla porta la donna ha chiesto aiuto alla vicina di casa che l’ha fatta passare su un balcone comune. Da lì la signora ha tentato di raggiungere la finestra di casa sua, ma è caduta. Un volo di 7-8 metri che le è stato fatale. L’episodio è avvenuto attorno alle 12.30.

Ambiente, 7 italiani su 10 preoccupati

 

E’ l’ambiente il tema che mette maggiormente in allarme gli italiani dopo quello del lavoro. E’ quanto emerge da una ricerca realizzata da Lorien Consulting e dal mensile La Nuova Ecologia, presentata ieri a Firenze al Forum QualEnergia. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è promossa da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club.

ALLARME LAVORO. Se a preoccupare maggiormente è il lavoro (lo indicano 9 italiani su 10) non sono da meno le tematiche ambientali, che si piazzano al secondo posto in una classifica per nulla incoraggiante: per 7 italiani su 10 l’inquinamento e lo spreco di risorse sono questioni da affrontare con urgenza. A livello nazionale le questioni prioritarie sono i rifiuti e la promozione delle energie rinnovabili, considerate urgenti da più della metà del campione intervistato (58,6%); a livello locale l’attenzione si sposta su  mobilità e trasporti, considerati i problemi più urgenti da quasi la metà degli italiani (46,5%).

IL GIUDIZIO SUL GOVERNO. Sulle questioni ambientali è molto severo il giudizio degli italiani sull’operato della classe politica: oltre il 75% degli intervistati sostiene che il governo italiano potrebbe fare molto di più; meno severo il giudizio sulle amministrazioni locali, giudicate negativamente dal 61,5%.

QUANTO NE SANNO GLI ITALIANI. Tra le fonti rinnovabili più conosciute restano al primo posto il solare e fotovoltaico, (65%), seguono l’eolico, l’idroelettrico e il gas. Bassa la conoscenza spontanea del nucleare (citato da 2 italiani su 10), come basso è il gradimento di una politica di investimento del nucleare in Italia (il 58% è contrario), specie se la centrale fosse costruita nella regione di residenza (sale al 66% la percentuale dei contrari). Alta la percentuale di chi utilizza utilizzano lampadine a risparmio energetico (il 98%), pannelli solari termici (47,5%) e fotovoltaici (47,3%).

GREEN ECONOMY. Pur essendo solamente il 42% degli intervistati a conoscere la Green Economy, il 60% ritiene il piano realizzabile in Italia. Per risolvere la crisi si ritiene comunque fondamentale ridurre la pressione fiscale per i lavoratori dipendenti, investire sulla formazione giovanile e sulle aziende impegnate nel settore delle fonti rinnovabili, considerate le aziende del futuro.

Visita al campo rom dell’Olmatello

Campi Rom, la commissione diritti umani di Palazzo Vecchio ha visitato l’Olmatello.

LA VISITA. “Un incontro costruttivo quello che ieri pomeriggio abbiamo avuto con le circa settanta persone che vivono all’Olmatello. Siamo andati per ascoltare e capire come proseguire l’opera di smantellamento graduale del campo con percorsi di inserimento mirati alla soluzione dei differenti bisogni, occupazione, salute – igiene, casa, formazione, cittadinanza”. Lo ha detto la presidente Susanna Agostini (Pd) dopo la visita della commissione diritti umani che si è svolta ieri al campo dell’Olmatello e alla quale ha preso parte anche il presidente del Quartiere 5 Federico Gianassi.

AGOSTINI. “Sono una quindicina di nuclei familiari, alcuni di loro sono nati a Firenze, altri vivono da quasi 20 anni nel campo, parte sono provenienti dal Kossovo, tra loro ci sono persone con patologie gravi, anche bambini. Molti hanno alle spalle l’orrore della guerra e delle persecuzioni. Con il presidente Gianassi – ha continuato Agostini- abbiamo deciso che faremo a breve in Palazzo Vecchio un focus sul percorso fiorentino di questi ultimi anni, anni nei quali la questione Rom, Sinti e i migranti in genere ha, come sappiamo, assunto dimensione politica Europea. E’ necessario far conoscere con approfondimenti l’intero intervento solidale messo in atto dell’amministrazione cittadina, letto in una visione di territorio cittadino non semplificabile gestioni e confini circoscrizionali”.

La presidente Agostini ha poi sottolineato che “è stata condivisa con gli altri membri della commssione fra cui Giocoli (Fli) e Scino l’opportunità di un approccio complessivo al tema della qualità della vita nel campo dell’Olmatello piuttosto che una frantumazione dei problemi, metodo che può dare visibilità a coloro che li denunciano, ma non sono certo la soluzione richiesta dagli stessi abitanti del campo”.

Via Alfani, riapre un tratto. Ma ne chiude un altro

Via Alfani, riapre un tratto ma ne chiude un altro.

VIA DEI SERVI-VIA DELLA PERGOLA. Terminano infatti oggi i lavori di rifacimento della carreggiata e dei marciapiedi in via degli Alfani, nel tratto compreso tra via dei Servi e via della Pergola. Intorno alle 17 la strada tornerà ad essere transitabile.

VIA DELLA PERGOLA-BORGO PINTI. Conclusa una parte dei lavori, ne inizia subito un’altra. Lunedì 11 ottobre prenderà infatti il via la fase successiva dell’intervento, ovvero quello che interessa il tratto via della Pegola-Borgo Pinti, che sarà chiuso al traffico per circa un mese e mezzo.

VIA PASSAVANTI. Ieri, inoltre, sono finiti i lavori di rifacimento della carreggiata in via Passavanti, nel tratto compreso tra viale dei Mille e via Madonna della Querce. Dalle 20 la strada è stata quindi riaperta al traffico. Restano in vigore i divieti di sosta su ambo i lati per consentire il completamento dell’intervento, ovvero il rifacimento della segnaletica, l’adeguamento delle quote dei chiusini e la pulizia delle caditoie.

Viareggio, incendio in un palazzo: cinque intossicati

Fiamme e paura nella notte a Viareggio.

IL ROGO. Un incendio è infatti divampato nottetempo nell’atrio di un condominio, causando danni rilevanti.

DANNI. In seguito al rogo, cinque persone sono state portate all’ospedale per intossicazione da fumo, dieci motorini e due biciclette sono state distrutte dalle fiamme, due appartamenti sono stati resi inagibili e il condominio ha riportato danni strutturali.

L’ALLARME. Poi, dopo il rivocero, le persone che erano rimaste intossicate sono state tutte dimesse. A dare l’allarme sono stati i vicini, mentre sembra che gli abitanti del palazzo andato in fiamme non si fossero accorti di quello che stava accadendo.

INDAGINI. Ora si cerca di far luce sull’episodio: l’origine dell’incendio, infatti, sembra essere dolosa.

Scuola, in migliaia in corteo in città. Ritardi e deviazioni per gli autobus

Scuola, è il giorno della protesta. Anche a Firenze.

IL CORTEO. Sono migliaia, infatti, gli studenti che sfilano da questa mattina in corteo per dire no alla riforma della scuola.

PIAZZA SAN MARCO. La manifestazione, organizzata in molte città italiane, a Firenze è partita questa mattina da piazza San Marco, luogo di ritrovo e partenza “storico” per le manifestazioni fiorentine, a partire proprio da quelle studentesche.

MIGLIAIA DI PRESENZE. E sono migliaia, come detto, gli studenti che hanno deciso di partecipare alla manifestazione di protesta.

TENSIONI. Nel corso del corteo si sono resgistrati anche alcuni momenti di leggera tensione, quando dalla testa del corteo sono stati lanciati un fumogeno, bottiglie di vetro e uova contro la sede di una scuola privata in via Cavour. Il gesto che ha suscitato la reazione e la protesta da parte degli altri studenti che sfilavano.

PREFETTURA. Un piccolo tafferuglio, infine, è avvenuto davanti alla prefettura.

AUTOBUS. Ritardi con punte di un’ora e mezza, deviazioni, fortissimi disagi per i passeggeri e oltre 40mila euro persi per Ataf. E’ il bilancio della giornata di manifestazione studentesca secondo Ataf. La concentrazione dei manifestanti in piazza San Marco e il successivo percorso del corteo – spiega l’azienda in una nota – hanno congestionato il servizio di trasporto pubblico.

BONACCORSI. “E’ inaccettabile che gli utenti del servizio pubblico debbano trovarsi completamente paralizzati per una manifestazione.  Il diritto a manifestare e a scioperare è sacrosanto, ma non riesco a capire che senso abbia creare danni alle persone che vanno a lavorare, a tutti coloro che hanno bisogno e diritto di muoversi in città e che già ogni giorno patiscono la loro abbondante quota di stress. Oltre al disagio della giornata di oggi, i fiorentini pagheranno i costi che Ataf ha subito, perchè Ataf è un’azienda pubblica. Il casino combinato oggi dai ragazzi in corteo ricadrà anche sulle tasche dei loro genitori”, dice il presidente di Ataf Filippo Bonaccorsi.

L’APPELLO. “Faccio un appello a tutte le istituzioni che devono dare le autorizzazioni per i cortei e agli organizzatori delle prossime manifestazioni: assieme al vostro sacrosanto diritto di protestare, rispettate anche il diritto a muoversi di tutti gli altri cittadini.  Usate il buonsenso. In città ci sono tanti luoghi simbolici, a partire da piazza del Duomo finalmente pedonale: perchè si deve sempre scegliere per forza piazza San Marco che è uno degli snodi principali del servizio pubblico. Un grazie grande e doveroso va agli autisti che oggi sono rimasti sui bus anche 6 ore, senza poter scendere neppure per andare in bagno”,  conclude Bonaccorsi.

Inchiesta dermatologia, indaga anche l’Università

Corruzione e truffa ai danni dello Stato, anche l'Università di Firenze apre un'indagine sull'inchiesta della procura della Repubblica che ha portato all'arresto di sei persone, compreso il professor Torello Lotti, dermatologo noto a livello internazionale. L'ateneo nomina una commissione interna per valutare la regolarità dei procedimenti.

L'INCHIESTA. Il provvedimento arriva in seguito all’indagine avviata dalla Procura della Repubblica sulle attività del Centro, rispetto alle quali sono stati ipotizzati reati da parte di dipendenti universitari che vi operano. In sei sono finiti in manette, la settimana scorsa, con l’accusa di corruzione e truffa ai danni dello Stato. Nell’ambito dell’inchiesta si è parlato di “mercificazione dei pazienti”, a cui venivano prescritte terapie molto costose per la cura della psoriasi. Prescrizioni per le quali, secondo l’accusa, i medici prendevano una percentuale. Interrogato pochi giorni fa, il professor Lotti si è dichiarato “sereno, contento, raggiante”.

LA COMMISSIONE. La commissione è incaricata di accertare la regolarità della gestione amministrativo-contabile e la correttezza delle metodologie scientifiche utilizzate nell’espletamento delle attività di ricerca e assistenziali del Centro Interuniversitario di Dermatologia Biologica e Psicosomatica �” CIDEBIP. Il gruppo di indagine è coordinato da Carlo Marzuoli, ordinario di Diritto amministrativo della Facoltà di Giurisprudenza fiorentina, ed è composto da Fabrizio De Ponti, ordinario di Farmacologia all’Università di Bologna; Pier Mannuccio Mannucci, ordinario di Medicina interna all’Università Statale di Milano; Gian Franco Gensini, preside della Facoltà di Medicina dell’ateneo fiorentino; Giovanni Colucci, direttore amministrativo dell’Università di Firenze.

Costoli, via alle iscrizioni

Dalle 8.30 di sabato 9 ottobre è possibile prendere un appuntamento (a decorrere da lunedì 11 a sabato 16 ottobre), per le iscrizioni ai corsi per il periodo ottobre-novembre-dicembre alla piscina Costoli. Il servizio di prenotazione è accessibile tramite call center 055 055.

PRENOTAZIONI. Al momento della prenotazione dell’appuntamento devono essere indicati nome e cognome del richiedente e numero di telefono per eventuali comunicazioni urgenti da parte dell’ufficio.

ISCRIZIONE. L’utente, nel giorno e nell’orario dell’appuntamento, si dovrà presentare presso la piscina Costoli in viale Paoli 9, tel. 055/6236027. L’iscrizione può essere effettuata anche da un terzo purché in possesso del nome e cognome dell’iscritto e dei dati anagrafici (luogo e data di nascita, domicilio) compreso il codice fiscale.(fd)

Una conferenza per riconoscere i Saharawi. Per la prima volta in Italia

Ci sarà anche Khadija Hamdi, premiere dame della Repubblica Saharawi e Ministro della Cultura, alla conferenza organizzata per sabato 9 ottobre, dalle 9.30 a Palazzo Medici Riccardi, per rilanciare, a livello mondiale, la causa Saharawi.  E’ la prima volta che l’Italia ospita una iniziativa internazionale per il riconoscimento della Repubblica Araba Saharawi Democratica.

LA CONFERENZA. Alla conferenza fiorentina parteciperanno personalità di livello mondiale, a partire dalle rappresentanze diplomatiche dei paesi che riconoscono ufficialmente la RASD. Prima dell’apertura dei lavori è previsto un particolare momento di saluto nel Cortile di Michelozzo alla presenza di tutti i gonfaloni della Provincia, durante il quale la Filarmonica Musicale “Michelangiolo Paoli” di Campi Bisenzio eseguirà gli inni nazionali d’Italia e del Saharawi. Alle 10, nella Sala Giordano, inizierà la conferenza internazionale, con l’intervento degli studenti che hanno visitato i campi rifugiati Rasd e il coordinamento di Concita de Gregorio, direttore de l’Unità.

LA CAMPAGNA. Durante la Conferenza internazionale sarà presentata ufficialmente la campagna di sensibilizzazione “Dalla parte dei bambini Saharawi – Rifugiati figli di rifugiati” promossa da Carla Fracci, Assessore alla Cultura Provincia di Firenze e Ambasciatrice di Buona Volontà della Fao.

DICHIARAZIONI. “Riconoscere la Repubblica Saharawi – scrive in una lettera, Mohamed Abdelaziz, Presidente della Repubblica Saharawi e Segretario generale del Fronte Polisario – è, in primo luogo, un forte messaggio agli occupanti marocchini e in secondo luogo, alla Comunità Internazionale ed in particolare, al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, per accelerare la decolonizzazione del Sahara Occidentale – in accordo con il diritto internazionale attraverso l’organizzazione di un referendum di autodeterminazione libero e regolare per il popolo saharawi. E’ per tutto questo – prosegue – che desiderio rivolgere, in nome della direzione del Fronte Polisario, del Governo della Repubblica Saharawi e di tutto il popolo saharawi, un messaggio di profondo ringraziamento e apprezzamento a tutta la Provincia di Firenze e a tutti quelli che contribuiscono al riconoscimento della Repubblica Saharawi”.

Alla giornata parteciperà anche Giustino Maria Apparicio Gutierrez – Ambasciatore di Timor Est a Roma, con l’intervento “La lunga strada per l’autodeterminazione: il percorso di Timor Est”. Sarà presente il Consigliere Affari Multilaterali, Ambasciata del Sudafrica a Roma, Duncan M. Sebefelo per parlare della “Lotta per il riconoscimento dei diritti umani fondamentali”.

“Sull’importanza dell’appoggio internazionale alla causa Saharawi” ne discuterà Luis Josè Berroteàn Acosta, Ambasciatore del Venezuela a Roma e Rappresentante Unione Africana. Infine, Fernando Pereita Lechosa del Coordinamento spagnolo di sostegno al Saharawi e Luciano Ardesi, Presidente Associazione Nazionale Solidarietà Popolo Saharawi tratterà il tema “Reti di solidarietà: il contributo fondamentale dei volontari”.

“La Conferenza internazionale sull’Autodeterminazione e il Riconoscimento della Repubblica Saharawi – conclude il Presidente della Repubblica – organizzata dalla Provincia di Firenze, sotto l’amministrazione di Andrea Barducci, oltre ad essere una posizione forte di sostegno e solidarietà per la legittima causa del popolo saharawi, mostra un successo giuridico e politico nel voler contrastare l’intransigenza e la manca