martedì, 13 Ottobre 2026
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Bacia una ragazza e intanto cerca di rubarle il portafoglio

A volte i baci possono essere molto pericolosi. E nascondere insospettabili tranelli.

LA VICENDA. Ne sa qualcosa la studentessa americana a cui, proprio durante un bacio, il partner stava cercando di rubare il portafoglio.

L’ABBORDAGGIO. Secondo la ricostruzione dell’episodio, il ragazzo, un 33enne algerino, avrebbe corteggiato la ragazza, una studentessa americana, fino ad arrivare al tanto sospirato bacio. Ma le sue intenzioni, almeno a giudicare da quanto segue, erano ben altre.

TENTATO FURTO. Durante il bacio, infatti, il 33enne ha tentato di rubare il portafogli alla ragazza, sfilandoglielo dalla borsetta.

VIGILANZA. Ad accorgersi di tutto, però, è stato un addetto alla sicurezza del locale dove si è svolto l’episodio, che ha notato la scena  e ha chiamato la polizia.

L’ARRESTO. Ma anche per gli agenti accorsi sul posto ci son stati dei problemi: il 33enne, infatti, li ha aggrediti, danneggiando anche un’auto della polizia. Alla fine l’algerino è stato arrestato.

Operai sulla gru per protesta: scendono e ricevono soldi e denuncia

Sono scesi dalla gru dopo 8 ore i due operai che ieri, a Sesto Fiorentino, avevano inscenato la loro clamorosa protesta.

LA PROTESTA. I due, entrambi romeni, erano saliti su una gru per protestare, dovendo riscuotere l’arretrato di alcuni mesi di stipendio.

SOLUZIONE. Poi, a metà pomeriggio, la vicenda si è risolta, e i due lavoratori sono potutit scendere a terra, nel cantiere di Sesto Fiorentino dove avevano messo in atto la loro plateale protesta.

SOLDI. Una volta a terra, i due hanno ricevuto una buona e una cattiva notizia. La buona è che non appena scesi hanno ricevuto, direttamente dalle mani dei carabinieri intervenuti sul posto, la busta con i loro soldi, circa 1.600 euro a testa.

DENUNCIA. La cattiva è che entrambi saranno però denunciati per procurato allarme.

Omicidio-suicidio a Cecina, forse un raptus di gelosia

Gli inquirenti sono al lavoro per far luce su quanto avvenuto a Cecina, dove sono stati ritrovati i cadaveri di due coniugi nella loro abitazione.

OMICIDIO-SUICIDIO. Subito l’ipotesi più accreditata è stata quella dell’omicidio-suicidio. E ora si cerca di capire quale possa essere stato il movente che avrebbe scatenato la furia dell’uomo.

GELOSIA. Secondo gli investigatori, non è da escludere l’ipotesi della gelosia come movente che avrebbe spinto l’uomo, un 49enne, ad uccidere la moglia di 46 anni. Forse, secondo gli inquirenti, l’uomo temeva che la moglie lo tradisse, e potrebbe essere stato questo a spingerlo a compiere il suo gesto. Dopo l’omicidio, il 49enne si sarebbe poi tolto a sua volta la vita.

L’ARMA. Per compiere il gesto, l’uomo avrebbe usato una pistola di sua proprietà, una calibro 40 di fabbricazione tedesca.

LA SCOPERTA. A rendere ancora più tragica la vicenda è stato il mondo in cui sono stati scoperti i cadaveri dell’uomo e della donna, trovati dal figlio 16enne rincasato dopo aver festeggiato il compleanno in discoteca.

Medici, sei arresti per corruzione. Ai domiciliari un noto professore

Sei arresti, ventuno ordinanze di custodia cautelare in tutto: questo il bilancio di un'inchiesta portata avanti dalla procura di Firenze che ha coinvolto il mondo della sanità.

CORRUZIONE. Secondo gli inquirenti, i medici coinvolti nell'inchiesta si sarebbero fatti corrompere da alcune case farmaceutiche.

ARRESTI E ORDINANZE. In totale, oltre ai sei arresti domiciliari, l'indagine ha portato a 21 ordinanze di custodia cautelare, in varie regioni d'Italia.

FARMACI. Secondo l'accusa, i medici coinvolti nel caso avrebbero ricevuto “illeciti compensi stimati in circa due milioni di euro” in cambio di “prescrizioni arbitrarie a centinaia di pazienti”.

DERMATOLOGIA. L'inchiesta sulla presunta associazione per delinquere composta da medici accusati di essere stati corrotti per prescrivere determinati farmaci riguarderebbe soprattutto l'ambito della dermatologia.

IL PROFESSORE. E ci sarebbe “un noto professore universitario fiorentino” a capo di questa organizzazione, anche lui finito ai domiciliari: sarebbe Torello Lotti, 57 anni, noto dermatologo con diversi incarichi di rilievo.

ACCUSA. Per l'accusa, i medici indagati si sarebbero fatti versare tangenti da sette case farmaceutiche per prescrivere i loro farmaci. Secondo la ricostruzione dei Nas, a essere sfruttato indebitamente sarebbe stato un programma di sperimentazione contro la psoriasi varato dall'Agenzia nazionale del farmaco: i medici avrebbero prescritto a 800 pazienti medicinali non previsti nel programma, e a prescindere dalla loro efficacia.

IL COMMENTO DI ROSSI. “La sanità pubblica toscana non sarà perfetta ma è buona, e soprattutto fatta da tante persone oneste che ogni mattina si alzano dal letto e vanno a farla funzionare come meglio sanno e comportandosi correttamente. Sono queste le parole a caldo del presidente della Regione Enrico Rossi sull'operazione dei Nas. “Da sempre collaboriamo con i Nas �” ha proseguito il presidente �” e da sempre combattiamo comportamenti scorretti. Se emergeranno le prove di illegalità è bene che si colpisca, e se saranno accertati danni al sistema sanitario ci costituiremo parte lesa. Ma la sanità pubblica toscana, lo ripeto, non ha niente a che vedere con altri sistemi che invece sono investiti da fenomeni di corruzione. Mai i vertici della nostra sanità sono stati toccati da questo, e quando qualcuno ci ha provato ne sono usciti completamente prosciolti e senza macchia”.

Casello A1, rotatoria cercasi

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Se da tempo è considerato uno svincolo ad alto rischio un motivo ci sarà. Non è solo questione di traffico e code sulla via del ritorno per tanti pendolari. E’ una questione di sicurezza stradale. Stiamo parlando dell’uscita Incisa Reggello/SR 69 dall’A1. Qui, da anni, è richiesta una rotatoria, eppure ancora non si vede niente. Nonostante gli impegni presi dalla vicepresidente della Provincia in persona.

LA PROTESTA. “Aaa: Provincia di Firenze cercasi – ironizza il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio provinciale Andrea Calò – Che fine hanno fatto gli impegni assunti dall’amministrazione provinciale per la realizzazione di una rotatoria? Cosa ha prodotto il tavolo di concertazione tra gli enti?”. Per la risoluzione di disagi, criticità e storture, ricorda Calò, era stata avanzata dalle Amministrazioni locali (Comuni del Valdarno Fiorentino e Amministrazione Provinciale ) una soluzione attraverso la realizzazione di una rotatoria davanti allo svincolo del Casello Autostradale A1 sulla Sr 69.

GLI IMPEGNI PRESI. A tal proposito “è bene ricordare che la vicepresidente della Provincia di Firenze oltre a condividere la proposta ‘di una rotatoria che alleggerisse il traffico’ si era proposta e candidata a coordinare un ‘tavolo’ per renderla operativa”. La Provincia di Firenze “a suo tempo si era impegnata ad avviare un studio di fattibilità, che poi fu ritenuto complesso non solo per come è strutturata la regionale 69 ma anche per la presenza di aree e parcheggi privati”. Andrea Calò e l’altro consigliere provinciale di Rifondazione Lorenzo Verdi hanno presentato una domanda d’attualità con la quale chiedono alla Giunta di riferire “sulla vicenda inerente la realizzazione della rotatoria, sul il lavoro svolto al tavolo di concertazione, sui tempi previsti per la realizzazione della medesima, sull’entità delle risorse da impegnare. Altresì chiediamo di sapere se la messa in sicurezza di quella zona e di quello svincolo rimangono ancora una priorità per la giunta provinciale”.

Sarà l’Ansaldo a produrre i supertreni, la sentenza del Tar

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Nessuna sospensiva sulla gara, si va avanti con l’accordo tra Ferrovie e Ansaldo Breda per la produzione dei treni ad alta velocità. Oggi la sentenza del Tar, che non ha accordato la sospensione della gara così come era stato richiesto da Alstom, che aveva denunciato “diverse irregolarità” nella procedura.

GRANDE OCCASIONE. “E’ un’ottima notizia la firma del contratto di gara tra Ferrovie dello Stato e il consorzio Ansaldo Breda (Finmeccanica) – Bombardier – ha commentato il presidente della Regione Enrico Rossi – per i nuovi treni ad Alta velocità. Questa, insieme alla decisione del Tar che non ha accolto l’istanza di sospensiva cautelare della gara per l’acquisto di treni per l’alta velocità, è una grandissima occasione per l’Ansaldo Breda e per la Toscana”. “Vogliamo che la nostra regione – ha aggiunto – diventi un punto di riferimento a livello nazionale, e europeo, nella produzione di alta tecnologia ferroviaria”.

LA COMMESSA. L’azienda pistoiese fornirà quindi 50 nuovi supertreni ad altissima velocità per un valore complessivo di 1.540 milioni di euro. Questi investimenti si sommano a quelli già sostenuti dall’azienda di alto profilo progettuale per partecipare alla gara e a quelli necessari, adesso, per gli adeguamenti delle linee di assemblaggio che vengono create appositamente per ogni nuova commessa, visto che ogni treno e produzione hanno le proprie caratteristiche ed esigenze. I nuovi treni Av creati da Ansaldo Breda potranno raggiungere la velocità di 400km all’ora, ma la loro velocità commerciale si fermerà a 370. “Adesso – conclude Rossi – diventa indispensabile la creazione in Toscana di un polo tecnologico ferroviario di levatura nazionale, e questo richiede l’impegno di tutti, istituzioni, università, Ferrovie, enti di ricerca”.

Crisi, cresce il manifatturiero, soffre il lavoro

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Torna a crescere l’industria manifatturiera a Firenze. Secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio, dopo 8 mesi in costante calo, la produzione è risalita del 9,5%.

LA RIPRESA. La rilevazione si riferisce al secondo trimestre del 2010, confrontata al dato dello stesso periodo dell’anno scorso. In lieve ripresa il fatturato (+0,6%).

EXPORT. A trascinare la risalita gli ordini dall’estero, cresciuti dell’8,8%, mentre il mercato interno continua a restringersi (-7,2).

LAVORO. Se qualche segnale di ripresa si nota all’orizzonte, ormai da qualche mese, il mercato del lavoro stenta a riprendersi. Rispetto al secondo trimestre del 2009 il calo registrato è dell’1,9%. Secondo i dati diffusi dall’Irpet (l’istituto di Ricerca della Toscana), nella nostra regione la disoccupazione si attesta al di sopra di quota 7%, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Trasporti, treni a rischio venerdì dalle 10 alle 18

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Slitta al 21-22 ottobre lo sciopero nazionale dei trasporti pubblici, dopo l’accordo raggiunto dalle varie organizzazioni di settore. Disagi, comunque, sulla rete regionale, dalle 10 alle 18.

IN TOSCANA. In Toscana e Piemonte i macchinisti incrociano le braccia domani, venerdì 1 ottobre, dalle 10 alle 18. Le fasce di maggior interesse da parte dei pendolari (6-9 e 18-21) saranno comunque garantite. La circolazione a lunga e media percorrenza, invece, dovrebbe rimanere regolare.

Una “stanza del buco” all’Albereta, scoppia la polemica

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A due passi dal campo da calcio dell’Albereta, nascosta dalla vegetazione, è lì che si trova la “stanza del buco” denunciata oggi da alcuni consiglieri del Pdl, Donzelli, Cellai e Gandolfo.

LA DENUNCIA. “Oltre ad essere diventata un dormitorio, la palazzina si è trasformata in un ricettacolo per tossicodipendenti. Basta andare a vedere per rendersi conto del ‘delirio’ osservabile in questo stabile abbandonato e pieno di rifiuti”. Questa la denuncia esposta dal consigliere comunale PdL Jacopo Cellai, dal consigliere regionale Giovanni Donzelli, e dai consiglieri al Quartiere 3 Matteo Calì e Giovanni Gandolfo, a seguito di alcune segnalazioni da parte dei cittadini del quartiere. “Presenteremo un’interrogazione per conoscere a quale ente appartiene lo stabile e per sapere chi ad oggi doveva intervenire e non è mai intervenuto”.

LE RESPONSABILITA’. Sulla casetta rossa è affissa una targhetta con scritto ‘1990 Servizio Idrografico Pisa’. “Ci auguriamo – continuano i consiglieri dell’opposizione – di non dover assistere ai soliti ‘scarica barile’ ai quali quartiere, comune e altri enti ci hanno abituato, affinché questa situazione di degrado possa essere ripristinata al più presto”. Nonostante il portone fosse stato murato, la rete che ne definiva i confini è stata sfondata, così come le sbarre delle finestre. “L’interno dello stabile è in uno stato di abbandono totale. E’ stata creata una zona dormitorio circondata da siringhe e da materiale ‘utile’ a bucarsi ed è chiaro come una parte dello stabile sia stata usata come toilette. Il tutto a 20 metri dal campo di calcio dell’Albereta, ben nascosto dalla vegetazione, ma non per questo meno pericoloso”.

DEMOLIZIONE. Considerate le pessime condizioni in cui versa lo stabile, con una parte del tetto crollata, forse per un incendio, i consiglieri Pdl chiedono l’immediata demolizione.

Asciugamani e giochi falsi, scoperti 11 laboratori della contraffazione

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Sono undici i depositi-laboratori di merce contraffatta individuati dalle fiamme gialle di Firenze, nell’ambito di un piano straordinario di controlli avviato qualche settimana fa tra Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Prato.

L’OPERAZIONE. In totale sono stati sequestrati 48.538 articoli e denunciati 10 cinesi ed 1 senegalese. Nei depositi-laboratori, riconducibili a ditte regolari gestiti da cinesi, sono state trovate stoccate merci contraffatte pronte per essere immesse sul mercato, tra accessori da abbigliamento, borse, cinture, e addirittura miniasciugamani e giocattoli. Nella rete della guardia di finanza sono finiti anche profumi e calcolatrici, a dimostrazione di come ormai nessun settore sia risparmiato dalla contraffazione.

IL COLLEGAMENTO. Nel corso dell’operazione è stato individuato un senegalese, poi denunciato, che “faceva da tramite tra i cinesi importatori o produttori di merce contraffatta – dichiarano dalla GdF – e i venditori abusivi presenti nel centro storico fiorentino o presso i mercati rionali, sagre e feste paesane della provincia. Il senegalese fermato si è rivelato uno dei punti di riferimento di numerosi rivenditori al dettaglio, della stessa etnia, presenti sul territorio fiorentino”.

DALL’INIZIO DEL 2010. Dall’inizio dell’anno i sequestri della guardia di finanza di Firenze nell’intera provincia ammontano ad oltre 192.000 articoli e 1.566 mq di tessuto, 104 le persone, di cui un terzo sono cinese, denunciate.