martedì, 13 Ottobre 2026
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L’invasione dei capi scout guidati da Dante Alighieri

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Una vera e propria invasione, con 250 capi scout e rappresentanti di tutti i 103 gruppi Agesci toscani che da domani a domenica saranno a Firenze guidati dallo spirito di Dante Alighieri. Il raduno annuale degli scout prende il titolo infatti da uno dei versi più famosi del Sommo poeta, “l’amor che il move il sole e le altre stelle”.

Ospite dell’incontro sarà padre Fabrizio Valletti, da anni impegnato nell’educazione dei ragazzi nel quartiere napoletano di Scampia.

“Corri la vita”, tutti i provvedimenti di circolazione

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Torna ‘Corri la vita’, l’iniziativa benefica giunta quest’anno all’ottava edizione. Per consentire lo svolgimento delle due gare (la corsa competitiva di 12 chilometri e la passeggiata di 5) a partire dalle 6 di domenica 26 settembre saranno in vigore alcuni provvedimenti di circolazione.

 

Da stamani divieto di sosta con rimozione forzata in piazza Signoria, con deroga per i mezzi legati alla manifestazione. Dalle 6 alle 18 di domenica sarà invece vietato parcheggiare in via dei Gondi (anche qui con deroga per i mezzi legati alla manifestazione) e dalle 6 alle 13 scatteranno divieti di sosta con rimozione in piazzale di Porta Romana all’interno del parcheggio davanti all’ingresso del giardino dell’Istituto d’arte.

A partire dalle 9.30 di domenica e per il tempo necessario al passaggio dei partecipanti, saranno istituiti divieti di transiti al passaggio lungo i percorsi delle due corse. Per la passeggiata: piazza Signoria (partenza), via Vacchereccia, Por Santa Maria, Ponte Vecchio, via Guicciardini, piazza Pitti, Giardino di Boboli (entrata dalla Porta alla Carraia e uscita dal Giardino di Annalena), via Romana, piazza San Felice, via Maggio, piazza Frescobaldi, Ponte Santa Trinita, via Tornabuoni, via Porta Rossa, via Calimala, piazza della Repubblica, via Roma, piazza San Giovanni, piazza del Duomo, via del Proconsolo, piazza San Firenze, via della Condotta, via Calzaiuoli, piazza Signoria (arrivo).

Per la corsa competitiva: piazza Signoria (partenza), via Calzaiuoli, piazza Duomo (direttrice Misericordia-Servi-Martelli), piazza Duomo (giro della direttrice Abside-Servi-Ricasoli-Martelli), piazza San Giovanni, via Roma, piazza della Repubblica, via Strozzi, via della Vigna Nuova, piazza Goldoni, Ponte alla Carraia, lungarno Soderini, via lungo le mura di Santa Rosa, piazza di Verzaia, Borgo San Frediano, via dei Serragli, piazza della Calza, piazzale di Porta Romana, Giardino di Boboli, via San Leonardo, via di Belvedere, via del Monte alle Croci, viale Galilei (con semaforo per senso unico alternato sulla direttrice Monte alle Croce-Galilei-piazzale Michelangelo con delimitazione della semicarreggiata), viale Galilei, viale Poggi, via dei Bastioni, Porta San Miniato, via San Miniato, via San Niccolò, piazza dei Mozzi, Ponte alle Grazie, lungarno alle Grazie, piazza Cavalleggeri, Corso Tintori, via Magliabechi, piazza Santa Croce, via dell’Anguillara, piazza San Firenze, via della Condotta, via Calzaiuoli, piazza della Signoria (arrivo).

Nucleare in Maremma? Rossi: “Mi opporrò ad ogni ipotesi”

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Rossi ribadisce il suo no deciso al nucleare.

FACEBOOK. ”Mi opporrò ad ogni ipotesi di nucleare”: è questo quanto apparso sul profilo facebook del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

MAREMMA. ”La società per la gestione degli impianti nucleari – scrive Rossi – ha individuato 52 aree con caratteristiche adatte ad ospitare un sito per le scorie radioattive. Tra queste la Maremma. No grazie, la Maremma avrà un suo sviluppo: penso a turismo, agricoltura e alle energie rinnovabili a partire dallageotermia”.

Un sabato a pulire. La città

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Quest’anno l’iniziativa “Un bacione a Firenze” si arricchisce dell’attività dei volontari della Fondazione di partecipazione “Angeli del bello”. Sabato 25 settembre, in occasione della seconda edizione della giornata dedicata alla pulizia collettiva della città, saranno all’opera per la prima volta gli “Angeli del bello”, ovvero i volontari disponibili a mettersi in gioco, a fare qualcosa per tenere pulita e per conservare bella la propria città. Saranno circa 1000 i cittadini che interverranno in diverse parti di Firenze e con metodologie diverse. La Fondazione, nata dalla collaborazione tra Quadrifoglio e l’Associazione Partners Palazzo Strozzi, vedrà il suo primo intervento proprio sabato dalle 9,30 alle 12 .

VOLONTARI. Un presidio di Quadrifoglio sarà presente in piazza Santa Maria Novella a partire dalle 8,30 e, chi non lo avesse ancora, fatto potrà aderire come volontario alla Fondazione, versando una quota minima di 5 euro. In cambio ciascun volontario riceverà del materiale informativo, una divisa e la copertura assicurativa per le attività svolte. Ogni “Angelo del bello” sarà riconoscibile perché avrà un cappellino rosso, una casacca bianca o ad alta visibilità (a seconda dell’intervento da fare) e un braccialetto.

ATTIVITA’. Le attività previste nel corso della mattina sono diverse. Singoli cittadini interverranno in piccoli gruppi, effettuando operazioni di micro pulizia e copertura delle scritte murarie (ovvero i proprietari puliranno i muri delle proprie abitazioni). Quadrifoglio inaugurerà le stazioni interrate per la raccolta dei rifiuti nella zona di Borgognissanti, e più precisamente sosterà per la vuotatura in via Maso Finiguerra, mentre il Comitato di via Palazzuolo ha coinvolto i proprietari dei fondi per ridipingere i bandoni scritti. Un gruppo di cittadini dell’associazione “Insieme per San Lorenzo”, l’associazione congolese e un gruppo di detenuti del carcere di Sollicciano puliranno parte della facciata del liceo classico Galileo in via Martelli, operazione resa possibile grazie alla collaborazione dei tecnici della Provincia di Firenze. Lo stesso gruppo interverrà nei giorni successivi in via della Colonna e via Maggio. Ci sarà poi un’operazione di micro pulizia delle fioriere in città, sparse in tutto il centro storico.

La Misericordia “adotterà” piazza del Duomo, mantenendola pulita e consegnando delle cartoline informative sulle buone pratiche, sia in lingua italiana che inglese. I ragazzi di Trisomia 21 e la Stanford University aiuteranno l’associazione che cura il giardino dell’Iris e collaboreranno, se possibile, anche per eventuali aperture straordinarie. La New York University curerà, invece, il Giardino dell’Orticoltura e insieme ai tecnici del verde pubblico del Comune stabiliranno successivamente anche un piano di piccoli interventi. La Gonzaga University “adotterà” piazza San Marco e zone limitrofe. Gli allievi della Scuola di Guerra Aerea si prenderanno cura del parco delle Cascine, raccogliendo le cartacce, ripulendo dalle foglie e coordinandosi sempre con il verde pubblico per tutte quelle piccole azioni indispensabili per rendere ancora più fruibile il parco.

I Canottieri Firenze ripuliranno lo scivolo di piazza Mentana. I centri commerciali naturali, grazie alla collaborazione di Confesercenti, toglieranno le scritte sui muri vicini ai loro negozi. Il centro anziani il Fuligno interverrà in via Faenza e sensibilizzerà gli altri centri anziani ad adottare piccoli pezzi di strada. La Uisp si occuperà di piazza Santa Maria Novella. L’associazione Borgo Ognissanti curerà la strada e la realizzazione di un’isola verde. La comunità peruviana curerà piazza dell’Unità e ripulirà i bandoni dei propri negozi, mentre l’Istituto Fanfani “adotterà” piazza Indipendenza. La scuola edile provvederà a restaurare un lastricato in via Calzaiuoli con un piccolo cantiere, mentre la Lav penserà a sensibilizzare i cittadini a raccogliere le deiezioni canine e a tenere pulite le aree per cani.

Tragico incidente, muoiono nonni e nipoti

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Tragico incidente ieri pomeriggio in provincia di Livorno, lungo la vecchia Aurelia, tra Donoratico e San Vincenzo.

LA TRAGEDIA. Un’auto è finita contro un albero, per cause ancora da chiarire. A morire sono stati tutti gli occupanti della vettura: due nonni e i loro due nipotini.

LE VITTIME. In tre sono morti sul colpo: i due nonni, che stavano nei sedili anteriori, e uno dei nipoti, il più grande dei due. I soccorritori hanno tentato di rianimare uno dei bimbi per 45 minuti, ma anche lui non ce l’ha fatta.

Tutte le vittime erano originarie di Castagneto Carducci.

“Quella sera dorata” al Portico

Nel film vedremo Omar Razaghi, uno studente di origini iraniane diplomatosi all’università del Colorado al quale viene assegnata un borsa di studio per scrivere la biografia ufficiale dell’autore scomparso latino-americano Jules Gund. Ma, a sorpresa, la Fondazione Gund nega a Omar l’autorizzazione alle ricerche. Su consiglio della fidanzata Deirdre, il ragazzo si reca in Uruguay per incontrare gli eredi e chiedere all’esecutore testamentario di cambiare idea. Ma si ritrova coinvolto in un vespaio di intrighi, relazioni improprie e stravaganze.

La pellicola segna il ritorno del regista James Ivory assieme ad Anthony Hopkins, entrambi hanno già collaborato per pellicole come “Quel che resta del giorno” e “Casa Howard”. “Quella sera dorata” è tratto dall’omonimo best seller di Peter Cameron.
Il regista sarà a Firenze al cinema Portico il 27 settembre in occasione dell’anteprima del suo film. Per prevendita tel. 055/669930

Vivere fino a 150 anni, nel 2050 sarà possibile

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Vaccini anche agli anziani, chirurgia sempre meno invasiva grazie a laser e microrobot, maggiori investimenti sulla prevenzione: così, nel 2050, arriveremo a spengere 150 candeline. La ricetta per superare il secolo di vita arriva da Viareggio, dove è in corso il Festival della Salute.

LA VITA SI ALLUNGA. “Se nell’’800 l’aspettativa di vita media di un bambino nato a Viareggio era di 37 anni – spiega Bernardino Fantini, storico della scienza e docente presso l’Università di Ginevra – chi nasce oggi può vivere fino a 80 anni”. E nel 2050 potrebbe arrivare ben oltre. “La direzione in cui andare, per quanto riguarda la medicina, è contrassegnata da 3 ‘E’ – spiega Fantini -: Efficacia delle terapie, Efficienza nell’utilizzo delle risorse ed Equità nell’elargizione delle cure”.

LUNGIMIRANZA POLITICA. “Anche se per mettere in pratica tutto ciò servirebbe una classe politica più lungimirante”, sostiene Giovanni Boniolo, professore di Filosofia della Scienza all’Università di Milano, che ha aperto il Festival. Se infatti “a livello di prevenzione e di controllo delle malattie, come i tumori, possiamo fare già molto nei paesi sviluppati – come spiega il professor Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas – nel mondo continuano a morire 3 milioni di bambini all’anno a causa di malattie per cui abbiamo già i vaccini”

RICERCA. Un ruolo fondamentale spetta alla ricerca. “In Italia ‘produciamo’ ricercatori di alto livello – sottolinea Carlo Castellano, presidente Esaote, azienda leader nella progettazione e produzione di macchinari sanitari ad alta tecnologia – ma l’85% della produzione di tecnologie mediche viene dall’estero. C’è una forte frattura tra il campo della ricerca e quello dell’industria della Salute”. “Basti pensare alle scelte etiche che ostacolano i progressi scientifici. In Italia 8mila persone lavorano nel campo della bioetica – conclude il professore – ma solo 3 sono conosciuti a livello internazionale. Eppure anche le altre 7.997 sono in grado di bloccare la ricerca, senza avere la cognizione di cosa succede nel mondo”.

Firenze come Roma, si va verso la Città metropolitana

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Si apre il dibattito sulla Città metropolitana. La prima riunione congiunta per discutere sul tema si è tenuta ieri a Palazzo Medici Riccardi. Presenti la commissione affari  istituzionali del consiglio comunale di Firenze, presieduta da Valdo Spini e la commissione speciale per la città metropolitana del consiglio  provinciale di Firenze presieduta da Federico Tondi.

SULLA CARTA. La Città metropolitana è un ente amministrativo finora rimasto sulla carta e non organicamente disciplinato, anche se negli ultimi tempi il dibattito intorno a questo organismo si è riacceso con la nascita di Roma capitale.

COMUNE E PROVINCIA UNITI. Si è trattato, secondo Spini, di  “due ore di confronto serrato, dal quale è scaturita la collaborazione tra Comune e Provincia sul tema, con la  prospettiva condivisa di non trasformare il dibattito sulla Città  metropolitana in un laboratorio tra addetti ai lavori. Si tratta piuttosto  di far emergere i benefici concreti che tutto il territorio potrà cogliere  da un nuovo assetto di governo metropolitano, con una semplificazione di  procedure e di costi da una parte e dall’altra con risposte mirate a  problemi e sfide che i cittadini vivono già su scala extracomunale”.

Prossimo passo, una seduta congiunta dei due Consigli provinciale e comunale di  Firenze che consentirà di arricchire il confronto di nuovi elementi di  valutazione, anche in ordine al rapporto con i governi nazionale e  regionale.

SULL’ESEMPIO DI ROMA. “Dopo  l’approvazione del decreto per Roma capitale e l’insediamento dell’assemblea capitolina – ha detto Spini – bisogna darsi una smossa altrimenti rimarremo indietro. D’altro canto sono le stesse cittadine e gli stessi cittadini della nostra città  metropolitana con i loro spostamenti e le loro pendolarità a dirci che i  problemi sono comuni”.

Gianni Colombo alla Galleria Il Ponte

All’interno di questo capovolgimento di fronte, che ha coinvolto e influenzato gran parte dell’arte contemporanea, si inserisce la retrospettiva dedicata a Gianni Colombo dalla galleria Il Ponte ad apertura della stagione autunnale, attraverso un nucleo di oltre venti opere che ripercorrono i momenti salienti del percorso dell’artista. Dai Rilievi intermutabili e dalle Strutturazioni pulsanti (1959), attraverso le Strutturazioni fluide (1960), le Cromostrutture (1961-70), le Strutturazioni ritmiche (1964-70) e gli Spazi elastici (1974-77), fino agli Spazi curvi (1990). E’ un racconto sintetico dove per gli ambienti percettivi vengono presentati attraverso alcuni modelli progettuali che, a distanza di oltre quarant’anni, rappresentano sicuramente gli elementi di maggior ascendenza sul successivo sviluppo dell’arte.
Gianni Colombo nasce a Milano nel 1937. Frequenta i corsi di pittura tenuti da Achille Funi all’Accademia di Belle Arti di Brera. Degli anni Cinquanta gli esordi, a cominciare dai lavori in ceramica per il Concorso Nazionale di Faenza e la Mostra Nazionale di Gubbio (presentati dal 1955 al 1961). Sensibile al lavoro dei nuclearisti, alla ricerca di Lucio Fontana e degli spazialisti, nel 1959 fonda il Gruppo T – con Giovanni Anceschi, Gabriele De Vecchi e successivamente Grazia Varisco – che progetta un’arte cinetica, programmata, ottica, dove il nuovo protagonista dell’opera è lo spettatore. Nel 1959 espone lavori polimaterici e rilievi monocromi in feltro alla Galleria Azimut di Milano – al centro di un fervore artistico di livello europeo. Le sue prime opere cinetiche animate elettromeccanicamente: Superfici in variazione, Rilievi intermutabili, Strutturazioni pulsanti, sono esposte nella personale Miriorama 4 del ’60 alla Galleria Pater. L’idea dell’opera “aperta” con la quale lo spettatore entra direttamente in contatto diventa il suo tema costante. Ambienti praticabili e opere che vanno ad interferire sullo stato psico-fisico del fruitore sono i protagonisti di importanti esposizioni pubbliche, tra cui Strutturazione cinevisuale abitabile al Musée des Arts Décoratifs del Louvre, Parigi (1964) e Strutturazione cinevisuale ambientale per Nova tendencija a Zagabria (1965). Degli stessi anni, After-Structures, Roto-Optic, After-Points sono sperimentazioni attraverso giochi di luce di strutture a movimento rapido e immagini create da flash ritmici. Tra gli innovativi ambienti Spazio elastico del 1967, presentato in occasione di Trigon 67 a Graz, dove una rete volumetrica mobile i cui fili elastici, azionati da motori e fosforescenti per le lampade di Wood, determina una percezione dello spazio per ognuno diversa. Biennali (San Paolo, Brasile; Venezia, XXXIV, 1968 – col premio per la pittura) e mostre internazionali (Documenta 4, Kassel) lo vedono protagonista durante gli anni Sessanta, cui si legano un continuo susseguirsi di personali e collettive in Italia all’estero.
Nei nuovi ambienti praticabili si dialoga tra lo spazio, l’equilibrio e il movimento: Campo praticabile, viene presentato con Vincenzo Agnetti allo Studio Marconi di Milano nel 1970. Dalle metà degli anni Settanta, la ricerca di Colombo si incentra sempre più sull’analisi del linguaggio architettonico con la creazione di ambienti dove il transitante è sempre più parte essenziale: archi, colonne, piani inclinati vengono modificati e manipolati (Topoestesie; Bariestesie, mostrate in primis da Marconi nel ’75). Artista e progettista, Colombo assume la cattedra di Strutturazione dello spazio alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano con direzione della stessa dal 1985. Dagli anni Ottanta lavora alle Architetture cacogoniometriche ponendo attenzione alle note strutturali dello spazio espositivo e agli elementi architettonici primari. Del 1984 Architettura cacogoniometrica-Colonne al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e alla Biennale di Venezia. Alla fine del decennio e in quello successivo sviluppa ambienti impostati sul concetto di “spazio curvo”: Spazio diagoniometrico (1992, Galerie Hoffmann, Friedberg). L’artista scompare prematuramente l’anno seguente, ma l’attenzione per la sua opera si è sempre più ampliata, attraverso mostre in spazi pubblici e privati all’estero e in Italia: Studio Dabbeni, Lugano e A Arte Studio Invernizzi, Milano (1993); Studio Marconi, Milano (1994); Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo (1995); Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz (2007); Haus Konstruktiv, Zurigo e Castello di Rivoli, Torino (2009); Galleria Il Ponte, Firenze (2010).

Studenti modello sul bus, scende il numero dei “portoghesi”

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Gli studenti? Siano da esempio per tutti gli utenti del trasporto pubblico. I primi controlli sulle linee Ataf più frequentate dagli scolari hanno infatti rivelato una drastica riduzione, pari al 70%, di ragazzi sprovvisti di regolare biglietto o abbonamento.

CONTROLLORI DAVANTI ALLE SCUOLE. l risultato emerge dal confronto dei dati raccolti durante una campagna mirata di controlli nata per incoraggiare l’acquisto di titoli di viaggio validi. Le verifiche sono partite lo scorso 20 settembre, a pochi giorni dalla ripresa dell’anno scolastico, e hanno già interessato le fermate più vicine al Liceo Scientifico Michelangelo, all’Istituto Duca D’Aosta, al Liceo Linguistico Pascoli, all’Istituto d’arte, al Liceo Castelnuovo e l’Istituto Peano.

VERIFICHE OGNI MATTINA. Le verifiche effettuate complessivamente su un centinaio di vetture ogni mattina dalle 7.30 alle 8.30, hanno prodotto 51 verbali contro i 156 elevati lo scorso anno alle stesse fermate. Nella giornata di ieri sono stati effettuati dei controlli mirati anche sulla linea 44, utilizzata dagli studenti delle scuole Pirandello, Ghiberti e Piero della Francesca, durante l’orario di uscita dalle scuole ed anche in questo caso il numero di abbonati in regola è stato alto. Si prosegue nei prossimi giorni con via della Colonna e viale Morgagni.