mercoledì, 4 Novembre 2026
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Una febbre da cavallo

Ippodromi, un lungo inverno in attesa della grande svolta

Anno cruciale, il 2010, per l’ippica fiorentina. Nonostante la firma della convenzione tra il comune e l’ente gestore risalga a un anno fa, infatti, gli impianti del Visarno e Le Mulina s’apprestano a subire un cambiamento radicale. La svolta si deve all’amministratore delegato di Ippodromi fiorentini s.p.a., Concetto Mazzarella, che già nei mesi scorsi aveva presentato a grandi linee il suo piano di rilancio. Punto qualificante del progetto è l’accorpamento delle corse di trotto e di galoppo in un’unica struttura, il Visarno, destinata ad ospitare anche un mini casino, un ristorante e una sala-eventi. L’impianto de Le Mulina, così, potrebbe tornare nella disponibilità del Comune o essere convertito ad altra destinazione.

“E se invece il trotto scomparisse del tutto?”, sussurra sibillino un operatore dell’ippodromo. “Ci vuole poco, basta spostare le corse altrove”. Una sensazione diffusa ma senza alcun riscontro, che ben spiega il clima di incertezza che si respira tra gli addetti ai lavori. Oltre un mese fa, d’altra parte, Ippodromi fiorentini s.p.a. ha aperto le pratiche di licenziamento per 18 dipendenti (su 48), tra cui molte donne e molti giovani. “Ci avevano offerto un contratto di solidarietà ma non abbiamo accettato – spiegano dalla r.s.u – perché pagare colpe altrui?”. Ippodromi fiorentini s.p.a. ha motivato la riduzione di personale con l’ostracismo dei lavoratori e la crisi complessiva del settore.

Lo stesso Concetto Mazzarella, proprietario dell’ippodromo di Siracusa, ha poi indicato nell’austerity imposta dall’Unire (tagli ai costi, diminuzione del numero di corse) una delle cause principali del ridimensionamento.Oltre ai 18 licenziati, ad ogni modo, a pagare le spese del crollo delle scommesse è soprattutto lo storico impianto di via del Pegaso, fino a pochi anni fa tra i più “remunerativi” di tutta la penisola. Un declino su cui molti operatori si dividono, chi prendendosela con la concorrenza, chi lamentando le condizioni quasi fatiscenti della struttura. Di certo c’è che la girandola di cessioni di ramo d’azienda che ha interessato l’ente gestore (da Ippodromi & Città a Cascine S.r.l. fino all’attuale Ippodromi fiorentini s.p.a.) prima e dopo l’assegnazione del bando di gara (30/09/2008), ha comportato il rinvio di molti lavori necessari al perfetto funzionamento de Le Mulina.

La delibera di giunta adottata l’11/11/2008, relatore Tea Albini, indicava nel 31/11/2009 il limite ultimo per ristrutturare “La palazzina ex biglietteria distrutta da un incendio … e la Palazzina Scuderie”. Interventi mai ultimati, ma che un provvedimento dirigenziale del settembre scorso ha ulteriormente prorogato all’aprile 2011, proprio alla luce del cambio di gestione. “Che almeno si investa sul Visarno”, commenta sconsolato un vecchio scommettitore, mentre si passa tra le dita uno scontrino stropicciato. Poco distante, un gruppetto di fantini conversa allegramente e due operai si divertono a fare arrabbiare la barista. Loro, più di altri, sentiranno la mancanza del vecchio Le Mulina, luogo di vizio solo per alcuni.


Un esercito di persone “risucchiate” dal vizio

Con l’avvento di internet e il boom delle scommesse sportive le corse dei cavalli hanno perso centralità nell’immaginario degli amanti del gioco. Quote troppo basse, feroce concorrenza (soprattutto on line) e i dubbi striscianti sul regolare svolgimento delle gare hanno infatti relegato l’ippica ad un ruolo marginale. Il flusso di puntate a livello nazionale cala al ritmo di svariati milioni di euro l’anno (500 in meno tra il 2007 e il 2008!), mentre gli ippodromi hanno perso gran parte della loro clientela. Lontani i tempi in cui a Firenze c’era la fila per pagare l’ingresso a Le Mulina, distante anni luce il periodo d’oro delle agenzie ippiche.

Ormai negli innumerevoli centri autorizzati alla raccolta di scommesse è il calcio a farla da padrone, mentre sono le slot machine (tarate al 75 per cento) a preannunciarsi come l’affare del secolo. Pochi spiccioli di manutenzione e un numero altissimo di potenziali giocatori hanno spinto le principali agenzie come i semplici tabaccai a ricorrere a queste “macchine da profitto”. In via Martelli, a tal proposito, si è giunti a costruire una stanza ad hoc ad uso e consumo dei fumatori, mentre un progetto simile è in cantiere anche per i vecchi locali de La Rotonda di via del Prato. A breve, grazie ad un sofisticato sistema di collegamento tra le macchine, dovrebbe partire anche una sorta di super enalotto nazionale delle slot machine, con tanto di montepremi milionario.

La necessità di porre un limite al gioco “selvaggio”, a questo punto, comincia a farsi largo tra gli stessi addetti ai lavori, stanchi di scacciare ragazzi minorenni e di vedere padri di famiglia scialacquare gran parte del proprio stipendio. “Sono scene che preferirei non vedere – spiega il direttore di un noto centro scommesse che vuol mantenere l’anonimato – Se tra i giocatori di cavalli manca il ricambio generazionale, in tutti gli altri casi la clientela è davvero troppo giovane. E’ una situazione che mi ricorda il periodo del cambio lira- euro: quanti sprechi e quanta incoscienza in quegli anni”.

Davvero complicato arginare un fenomeno in così rapida espansione, anche alla luce delle frantumazione dell’offerta in mille opportunità. Lo Stato, d’altra parte, beneficia non poco dell’“azzardo” legalizzato, accantonando quella vocazione proibizionista tante volte praticata. Si calcola infatti che circa l’80 per cento degli italiani scommetta regolarmente, mentre sono 700 mila i giocatori affetti da vizio conclamato.Cifre che aiutano a inquadrare ancor meglio la crisi dell’ippica, che rispetto alle altre declinazioni del mondo del gioco (poker on line, slot machine, lotterie, concorsi a pronostico) segna decisamente il passo. L’Italia raccontata in “Febbre da cavallo”, d’altra parte, è poco più di uno sbiadito ricordo.

Caro Shakespeare, il problema è un altro

Io sono convinto che alla terza volta che Romeo montava sul balcone Giulietta gli diceva “Che noia Romy, sei sempre qui!”. E lo buttava di sotto. Secondo me le storie d’amore da raccontare sono quelle che durano una vita. Dove lui e lei si conoscono da bambini, crescono assieme, invecchiano assieme e solo prima di morire lei guarda lui e gli dice “Ma te chi cacchio sei!?”.

Questa è la storia di una vita! Io quando sento dire che Shakespeare è un genio mi prende il nervoso! Ha scritto certe cose: essere o non essere… questo è il problema! Ma come? Avere o non avere, questo è il problema. La mattina quando uno si alza non ha il dubbio se essere o non essere ma si chiede quale supermercato conviene di più. Questo è il problema!!

Gli scrittori sono le persone meno adatte per parlare d’amore. Dante la conosceva Beatrice? No. Leopardi la conosceva Silvia? No. Dante scriveva che Beatrice era dolce e gentile. Ma chi gliel’ ha detto? Magari Beatrice la mattina si alzava e faceva dei versi mostruosi! Sarebbe come se un estraneo parlasse di mia moglie. Lo saprò io com’è fatta, no?

E Manzoni? Si vede che non ci capisce niente di matrimoni, nei “Promessi Sposi” ha scritto 300 pagine solo per raccontare i preparativi. Lo sanno tutti che la cosa più bella del matrimonio è la cerimonia. Al limite scrivici un capitolo sulla lista di nozze!

*comico

 

Al via la settimana della moda

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Parte la 77esima edizione dell’evento, così come i provvedimenti speciali per la viabilità fiorentina nel resto della settimana, dalle linee Ataf ai rinforzi della polizia municipale.

Un’edizione, quella di quest’anno, che si annuncia ricca di novità e di forte richiamo. Non solo mediatico: l’obiettivo è quello di superare gli oltre 22.600 compratori della scorsa edizione, di cui il 31% esteri. E sul fronte americano si intravedono già buone notizie: gli Usa hanno ricominciato a volgere gli occhi alle collezioni italiane.

“Il mondo della moda sta cambiando – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – spinto da nuove abitudini di consumo, che rendono le scelte dei buyer sempre più autoriali e attente a combinazioni di stili e prodotti”.

“Pitti Uomo fa da apripista e dà una risposta forte alle trasformazioni del mercato, rivoluzionando la progettazione del salone. Così – continua Napoleone – a questa edizione il Padiglione Centrale si presenta con un nuovo layout, affidato a uno dei nomi più interessanti nel panorama internazionale dell’architettura e del design, Patricia Urquiola. E cambia di conseguenza l’aspetto complessivo della fiera, che si afferma definitivamente come luogo di ricerca, sperimentazione e novità oltre che di incontro e scambio per la Pitti community”.

“Il salone è la piattaforma dove i top buyer vengono a cercare marchi affermati e realtà emergenti, ma anche il contesto più solido scelto dalle aziende per presentarsi a livello commerciale e di immagine. E il calendario 2010 della moda internazionale si apre con un Pitti Uomo ricco di anteprime e progetti esclusivi”.

I prossimi “Raccomandati” si scelgono a Scarperia

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Qui si sceglieranno alcuni dei concorrenti per la prossima edizione del fortunato format di Rai Uno, giunto all’ottava stagione.

I candidati saranno valutati da una commissione di tecnici, guidata da Valeria Marini, che farà il suo arrivo trionfale intorno alle 11, a bordo di una lussuosa auto d’epoca.

Una giornata di spettacolo e mondanità a Scarperia, promossa dall’Amministrazione Comunale e dalla Pro Loco.

“Siamo contenti di ospitare la manifestazione – afferma il Presidente della pro Loco di Scarperia, Luca Parrini – che dimostra la molteplicità di offerte che il nostro Comune offre nel corso dell’anno. E ci fa piacere che Valeria Marini sia una sorta di madrina del primo evento, sicuramente benaugurante, per le tante iniziative che si susseguiranno quest’anno a Palazzo”.

Polveri sottili, arrivano le nuove linee guida

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Un convegno esplicativo e un’occasione di dibattito e confronto, quello che si terrà domani, martedì 12 gennaio 2010, nella Sala Pistelli, al fine di illustrare le nuove “Linee Guida” che, secondo la delibera di Giunta n.213 del 3 novembre 2009, devono coordinare le attività di produzione, manipolazione, trasporto, carico o stoccaggio di materiali polverulenti a partire dal 1° gennaio 2010.

Parteciperanno all’iniziativa l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Firenze, Renzo Crescioli, il Direttore Tecnico di Arpat, Roberto Gori, il Responsabile della Direzione Ambiente della Provincia di Firenze, Alessio Nenti, il Responsabile AF Modellistica Previsionale ARPAT, Anton Giulio Barbaro, e il Responsabile Area Ambiente Sicurezza Energia Qualità di Confindustria Firenze.

Queste “Linee Guida” rappresentano un importante strumento di valutazione preventiva di cui la Provincia di Firenze, grazie al supporto tecnico-scientifico di ARPAT, si è dotata per consentire di quantificare le emissioni prodotte da attività polverulente sottoposte a verifica o valutazione di impatto ambientale, confrontandole con alcune soglie al fine di modulare opportunamente le eventuali misure di mitigazione.

Si avranno così maggiore semplificazione e trasparenza sia per gli utenti che per l’Amministrazione nei compiti di autorizzazione e controllo, nonché per i professionisti incaricati di predisporre la documentazione, oltre che un compendio di informazioni e parametri da seguire da seguire per le richieste.

Arriva Pitti e aumentano i bus. Per sempre

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Le corse introdotte per servire il polo fieristico della Fortezza da Basso nei giorni di Pitti Uomo resteranno in vigore una volta finita la manifestazione, per garantire un efficiente servizio di collegamento fra le due stazioni e il terminal bus di piazza San Marco.

Ecco i dettagli del servizio:

Stazione Campo di Marte – Fortezza – Piazza Stazione SMN

Linea 12 – 64 corse al giorno

Piazza Stazione SMN – Fortezza – Stazione Campo di martedì

Linea 13 (fermata via della Robbia) – 60 corse al giorno

Stazione Campo di Marte – Piazza San Marco

Linea 33 – 44 corse al giorno

Linea 10 (fermata via Fanti) – 49 corse al giorno

Piazza San Marco – Stazione Campo di Marte

Linea 33 – 44 corse al giorno

Linea 10 (fermata largo Gennarelli) – 49 corse al giorno

PUNTO INFORMAZIONI. Ataf offre inoltre un servizio specifico di accoglienza, informazione e orientamento ai passeggeri che raggiungeranno Firenze in treno per partecipare alla 77esima edizione di Pitti Immagine Uomo: personale dell’azienda sarà presente sia alla stazione di Campo di Marte che all’interno dello spazio espositivo della Fortezza da Basso per vendere titoli di viaggio e fornire informazioni su percorsi, modalità e orario del servizio.

Nello spazio antistante l’ingresso di Pitti Immagine Uomo stazionerà anche un bussino Ataf con funzioni di punto informativo. 

Tav, Renzi scrive a Matteoli

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Una lettera per “sintetizzare la posizione dell’amministrazione – si legge – circa l’annosa vicenda dell’attraversamento Alta Velocità del nodo fiorentino”.

RITARDI E RESPONSABILITA’. Preoccupazione per il ritardo, prima di tutto, che si ripercuote sull’intera rete della mobilità fiorentina. A conclusione dei lavori, infatti, “saranno a disposizione del trasporto urbano binari dedicati per la realizzazione di una vera e propria metropolitana di superficie che rivoluzionerà la gestione della mobilità in città”. Un ritardo non ascrivibile alla stessa amministrazione cittadina, sottolinea il sindaco.

“Se vogliamo, infatti, analizzare gli ultimi quindici anni di storia di questo progetto – argomenta Renzi – possiamo notare come le vicissitudini dell’attraversamento del nodo fiorentino derivino da vari elementi, a partire dallo stop al progetto originario imposto dalle Sovrintendenze”.

“E se i lavori ancora oggi non sono partiti ciò non deriva dalle responsabilità del Comune o dalle dichiarazioni del nuovo Sindaco, ma dalla mancata, necessaria, autorizzazione degli organismi competenti, a partire dall’Osservatorio Ambientale, un soggetto terzo, tecnico, chiamato a valutare nel merito e responsabile delle scelte”.

RISIKO STAZIONE. E arriviamo al nodo più difficile da sciogliere: l’ubicazione della stazione. Nel difendere l’ipotesi portata avanti dalla sua amministrazione (quella di una “fermata” nei pressi della Fortezza da Basso), Renzi si toglie qualche sassolino dalla scarpa. “Più veloce, meno costosa, più funzionale, meno impattante: fatico a definire la richiesta di verificare questa soluzione come il tentativo di voler mettere i bastoni tra le ruote”.

“Ma ancora più sorprendente – continua il sindaco – è la Sua volontà, illustre Signor Ministro, di non approfondire questa soluzione perché richiederebbe una nuova Valutazione di Impatto Ambientale e come tale creerebbe un allungamento ulteriore del tempo. Non tocca a me valutare ma sono costretto a farLe notare come in realtà l’attuale progetto della stazione sia stato spostato e elaborato senza il procedimento di VIA: difficile credere che occorra oggi una nuova VIA per riportare la stazione nell’area – o nelle vicinanze dell’area – in cui essa è già stata positivamente valutata”.

UNA COMMISSIONE DI CONTROLLO. E nel ribadire la piena collaborazione e disponibilità, avverte: “Sarà mia premura proporre al Consiglio Comunale di istituire una Commissione di Verifica e Controllo che monitori il puntuale rispetto del progetto licenziato in Conferenza dei Servizi, in tutte le sue parti, nessuna esclusa, richiedendo come è ovvio che sia un esponente della opposizione a guidarne i lavori”.

Il Barcamp fa il bis, alle Murate

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La “non conferenza” si terrà il 16 gennaio, dalle 14 alle 18, in contemporanea alla festa-anteprima di quel che diventeranno le Murate nei prossimi mesi.

“A luglio – ricorda l’assessore alla cultura Giuliano da Empoli – il Barcamp è stato un evento in un certo senso pionieristico: alcune centinaia tra operatori culturali, appassionati, semplici cittadini, invasero pacificamente il Salone dei Cinquecento, luogo austero di arte, politica e storia, per discutere e lanciare proposte sulla contemporaneità. Un tema a-specifico intorno a cui venne abbozzata, in modo veloce e partecipato, una mappa di tutte le principali sensibilità cittadine”.

“Adesso, con il Barcamp alle Murate – continua da Empoli – l’argomento sarà più delimitato: i nuovi spazi urbani, ovvero un possibile utilizzo dei tanti luoghi che già ci sono in città e che vengono o non usati, o usati poco. Firenze, seppur delimitata, non è una città finita e questo Barcamp vuole essere l’occasione di tener vivo un dibattito sull’utilizzo degli spazi urbani: dal ruolo delle piazze nell’ospitare opere di arte pubblica alla riscoperta di spazi come le Murate stesse o a una nuova fruizione dei musei civici. Il Barcamp mira a raccogliere idee, proposte ed opinioni per una città sempre più ricca di spazi creativi”.

E il luogo scelto, le Murate, non è casuale, in quanto l’ex carcere diventerà il nuovo epicentro della contemporaneità fiorentina e snodo culturale di livello internazionale. Il fulcro del progetto di riqualificazione del complesso, ora già in parte recuperato come edilizia residenziale pubblica, si completerà infatti nei prossimi mesi con un caffè letterario e botteghe creative, e con un ‘rifugio’ ai cosiddetti ‘Smart dissidents’, attivisti politici e bloggers della generazione 2.0 che utilizzano internet per far sentire la loro voce e che a Firenze troveranno accoglienza sia virtuale che reale.

Le iscrizioni al Barcamp sono già aperte: chi desidera partecipare deve visitare il sito http://barcamp.org/palazzovecchio dove sono raccolte le informazioni necessarie. La partecipazione è gratuita.

Amos Oz e Moni Ovadia a Firenze per la Memoria

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Il libro della filosofa tedesca (naturalizzata statunitense) di origine ebrea Hannah Arendt ‘La Banalità del male’ dà il titolo alla giornata. Il premio Nobel per la letteratura (2002) Imre Kertész, autore di ‘Essere senza destino’, sarà presente con un messaggio in video.

GLI OSPITI D’ONORE. A raccontare le proprie esperienze ci saranno il grande scrittore sloveno (autore di ‘Necropoli’) Boris Pahor, Piero Terracina, deportato ad Auschwitz con tutta la famiglia all’età di 15 anni, le sorelle Andra e Tatiana Bucci e Marcello Martini. Altro momento da non mancare l’intervento dello scrittore israeliano Amos Oz, a conclusione del meeting. L’apertura è affidata a Moni Ovadia che con il video-racconto ‘Riflessioni sulla Shoah: il dovere di ricordare’ (realizzato in collaborazione con Edizioni Palumbo) proporrà letture, narrazioni e contestualizzazioni storiche della deportazione e dello Sterminio.

LE ALTRE INIZIATIVE IN TOSCANA. Complessivamente le iniziative organizzate dalla Regione su tutto il territorio sono quasi 300. Il 22 gennaio all’ITI Leonardo Da Vinci, a Firenze, va in onda ‘Storie di sport al tempo delle leggi razziali e del nazismo’, video-racconto che ripercorre sei storie esemplari e significative di sportivi che, con l’avvento delle leggi razziali, furono deportati nei campi di concentramento o costretti a chiudere la propria carriera.

Dal 28 gennaio, il ciclo di conferenze “Sterminio, stermini” raggiungerà 14 scuole superiori.

MEMORIA A TEATRO. Il 31 gennaio, invece, appuntamento al teatro Metastasio di Prato per lo spettacolo “Il triangolo rosa. La persecuzione degli omosessuali sotto il nazifascismo: il dovere di una memoria” curato da Federico Tiezzi. Sul versante teatrale da non perdere, il 16 e 17 gennaio al Teatro di Rifredi, la prima nazionale di “Stones”, a cura della compagnia israeliana Orto-Da Theathre Group, ispirata al monumento scolpito da Nathan Rapoport alla memoria delle vittime dell’Olocausto e dei resistenti del Ghetto di Varsavia.

Da segnalare poi la Rassegna teatrale, realizzata insieme a Toscana Spettacolo, dal 23 gennaio in undici teatri, con nove spettacoli che tratteranno il tema della persecuzione e dello Sterminio, e quella cinematografica, in collaborazione con la Mediateca Regionale Toscana, dal titolo ‘La memoria sullo schermo: la realtà e le emozioni’.

Su www.regione.toscana.it/giornodellamemoria il programma completo.

Insulti razzisti e tentata aggressione alla fine del match

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In un comunicato ufficiale la società “registra, con profondo sdegno, l’aggressione subita e i pesanti insulti razzisti dei quali è stato fatto oggetto il proprio giocatore Andrew Rath dopo la partita giocata sabato scorso ad Empoli contro l’Use. In un momento storico e sociale particolarmente delicato come quello attuale – dice ancora il comunicato – , la realtà fiorentina si dichiara sorpresa ed amareggiata dalle offese che un tesserato, tra l’altro ben individuato, e alcuni sostenitori della società Use Empoli hanno indirizzato nei confronti del giocatore fiorentino di colore”.

“Nella convinzione che quanto accaduto sia espressione soltanto di una minoranza del pubblico e del singolo tesserato che hanno pronunciato le gravi offese – conclude la nota – , la società Nuova Pallacanestro Firenze si riserva di denunciare l’accaduto a tutti gli organi competenti, al solo fine di evitare, in futuro, che quanto avvenuto nel palazzetto dello sport di Empoli possa ripetersi in altre gare del campionato e, più in generale, nell’ambito di ulteriori contesti sportivi”.