giovedì, 28 Maggio 2026
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Una biblioteca per Peppino Impastato

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E’ stata intitolata a Peppino Impastato, il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 9 maggio 1978, la biblioteca dell’istituto industriale ‘Leonardo Da Vinci’, in via del Terzolle. All’iniziativa erano presenti, oltre al preside Massimo Batoni, anche il fratello di Impastato, Giovanni e il sostituto procuratore Ettore Squillace Greco, magistrato della direzione distrettuale antimafia di Firenze.

Giuseppe, ‘Peppino’, Impastato era un giovane giornalista di Cinisi (in provincia di Palermo) che dalle frequenze di ‘Radio Aut’ metteva alla berlina i mafiosi del suo paese. Oggetto principale dei suoi attacchi era il boss Gaetano Badalamenti, uno sgarro all’allora capo di Cosa nostra che Impastato pagherà con la vita 31 anni fa. «Qualche mese fa, applicando la ‘legge del campanile’ alla toponomastica – ha ricordato l’assessore Di Giorgi – il signor Cristiano Aldegani, sindaco leghista di Ponteranica, ha deciso che la biblioteca comunale non può portare il nome di Peppino Impastato, vittima della mafia. E’ un gesto grave, un colpo all’idea che esista una memoria condivisa, un passato comune, intessuto di vicende esemplari capaci di parlare al Paese intero».

«Questo di oggi, invece – ha sottolineato Rosa Maria Di Giorgi – è un momento importante, emozionante e coinvolgente. Oggi siamo qui perché il Comune di Firenze, attraverso lo statuto, ovvero la sua carta fondamentale, afferma espressamente di improntare la sua attività ai valori della legalità, del rispetto degli altri e della solidarietà». «Da parte nostra – ha aggiunto – siamo felici di poter destinare risorse per educare i giovani, fin dalle elementari, ai temi della legalità e della lotta alle mafie: gli insegnanti devono farli diventare patrimonio comune. Uno sforzo che sentiamo ancor più importante dopo che, in questi mesi, il nostro Paese è diventato un modello negativo agli occhi dell’Europa e del mondo. E’ un Paese che ‘respinge’ gli immigrati, i rifugiati. Come ha preteso e ottenuto la Lega, la stessa forza politica che ha scelto di togliere la targa a Impastato dalla biblioteca di Ponteranica». «Contro questa politica – ha concluso l’assessore Di Giorgi – educhiamo i giovani a non distrarsi, ad essere cittadini attivi, a impegnarsi per diffondere la cultura del rispetto delle regole».

L’inchiesta sull’omicidio di Impastato è stata costellata da gravi mancanze. All’inizio stampa, forze dell’ordine e inquirenti parlarono di atto terroristico nel quale l’attentatore sarebbe rimasto vittima e di suicidio dopo la scoperta di una lettera scritta in realtà molti mesi prima. Grazie all’attività del fratello Giovanni e della madre Felicia Bartolotta Impastato, che ruppero pubblicamente con la parentela mafiosa, dei compagni di militanza e del centro siciliano di documentazione di Palermo (che oggi porta il suo nome) venne individuata la matrice mafiosa del delitto e sulla base della documentazione raccolta e delle denunce presentate l’inchiesta giudiziaria viene riaperta.

Nel 1998 presso la commissione parlamentare antimafia si è costituito un comitato sul caso Impastato e il 6 dicembre 2000 è stata approvata una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini. Dal punto di vista giudiziario il 5 marzo 2001 la corte d’assise ha riconosciuto Vito Palazzolo colpevole e lo ha condannato a trent’anni di reclusione. L’11 aprile 2002 il boss Gaetano Badalamenti è stato condannato all’ergastolo.

Milito decide la vittoria nerazzurra

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Peccato che le partite (certe volte) finiscono al 90°. Se fosse durata 84′, la Fiorentina sarebbe tornata a casa con uno storico punto. Sembrava essere una giornata storta per l’Inter, ancora ferita dalla batosta europea con il Barcellona. Tante le occasioni per i nerazzurri, mai sfruttate nonostante i nomi, quelli di Milito ed Eto’o, che compongono l’attacco interista. 

Nel primo tempo la Fiorentina ha soprattutto sofferto gli affondi di Quaresma prima sulla destra (lo sa bene Gobbi) e poi a sinistra. I viola soffrono in difesa e il centrocampo sembra non rispondere bene. Solo Vargas e Jorgensen (entrato al 18′ al posto di Marchionni) spingono, ma manca la profondità ai viola.

Nella ripresa, dopo un inizio scoppiettante per la Fiorentina, al 5′ arriva il colpo di testa vincente di Samuel. L’arbitro sembra convalidarela rete, ma dopo un momento di riflessione annulla per fallo su Dainelli. L’inter cerca di affondare il colpo con Milito, ma l’argentino, solo davanti a Frey, si mangia clamorosamente il gol. Poi ci prova Lucio su calcio d’angolo: il colpo di testa esce di poco fuori. Mourinho inserisce Mancini e Thiago Motta. Prandelli sposta Comotto al centro della difesa e inserisce De Silvestri al posto di Dainelli. Poi l’occasionissima per i viola: Gilardino è da applausi al 35′, quando con una splendida giocata si libera di Samuel e Lucio (mica due difensori a caso) e di esterno beffa Julio Cesar, ma non il palo. Poi ancora Gilardino che in area viene atterrato, ma l’arbitro il rigore lo concede all’Inter, quando Comotto interviene su Milito. L’argentino trasforma in gol a cinque minuti dalla fine. San Siro esplode e nel finale l’Inter potrebbe raddoppiare con Eto’o, ma il camerunense si lascia imbambolare da Frey, bravissimo nel restare in piedi fino al tiro.

 

 

Viola & Co., la storia del calcio toscano

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Il calcio non si può spiegare, tuttavia, col calcio, come si fa abitualmente. Per raccontarlo è necessario collegarlo con la società, la cultura, la tecnica, il costume e la politica del periodo nel quale è nato ed ha continuato a svilupparsi fino ad oggi: in altre parole, con la storia. Il volume è dunque una storia “politica” della Fiorentina, e del suo ruolo storico, sullo sfondo delle grandi trasformazioni della società e del calcio, da gioco a grande spettacolo e business mediatico.

La storia di una sfida eccezionale, del club di una città di medie dimensioni, che ha saputo inserirsi nel gioco degli “imperi” calcistici, dopo aver rischiato di scomparire: e che ha espresso da sempre – anche per la passione sportiva che lo lega al suo pubblico – un equilibrio quasi unico tra potenzialità economiche, spettacolo, qualità tecniche e risultati-

Un capitolo (con qualche sorpresa) è dedicato all’origine della maglia viola.

Sergio Salvi e Alessandro Savorelli sono gli autori di un recente libro di successo: Tutti i colori del calcio. Storia e araldica di una magnifica ossessione, Le Lettere, 2008, sette edizioni).

Carmen Lasorella per la Birmania

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Per dare voce ai diritti del popolo birmano la giornalista ha intervistato Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la pace 1991, una donna “deliziosa” e “coraggiosa” – figlia dell’eroe nazionale ucciso nel 1943 – che prende visione della reale situazione del proprio paese al capezzale della madre morente, nel 1988. “Da allora decide di fare sua la causa della Birmania ed interpreta questa sua missione come dovere”, ha commentato Carmen Lasorella. Per ripetere le parole di San Suu Kyi: “Non ho mai pensato di essere intoccabile. Non mi sono mai considerata intoccabile. Faccio quello che devo fare. Faccio quello che ritengo sia il mio dovere e il mio lavoro per sostenere la causa della Democrazia”.

La protesta dei monaci birmani contro il feroce regime del paese è scoppiata sui media nazionali nell’ottobre 2007, ma purtroppo non è così recente. Il regime militare fa affari con gli europei, gli americani, i cinesi, gli indiani, i russi… La Birmania acquista da questi paesi tecnologie e armi, e si sdebita con la droga, le gemme preziose, le prostitute-bambine, i legni pregiati.

“Con la presentazione di questo libro vogliamo invitare a guardare la Birmania da vicino – ha spiegato la presidente della commissione Pari Opportunità Chiara Grassi – consapevoli che aiutare a far nascere la democrazia in Birmania, rafforza la democrazia anche in Italia”.

Gli interventi dei relatori – Federico Gelli, vicepresidente della Giunta regionale; Bruna Giovannini, segretario questore dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea toscana; Severino Saccardi, consigliere regionale – si sono soffermati sulla testimonianza dell’autrice, capace di raccontare il vero volto della Birmania, un mondo “rovesciato” che chiede attenzione costante.

“Questo libro sta a buon titolo nella Festa della Toscana, da sempre dedicata ai diritti – ha commentato Giovannini – ed è particolarmente in sintonia col tema di quest’anno, per la speranza di futuro, ovvero di una svolta democratica”.

“Lavori del genere ci aiutano a capire come il tema dei diritti umani – ha aggiunto Saccardi – sia elemento base per ridare idealità e spinta alla politica.

Notti alle Oblate

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Tante le iniziativìe in programma, a partire dal 1° dicembre, per animare le serate tra gli scaffali. Dalle letture rivolte ai più piccoli alla musica lounge sulla terrazza panoramica, a partire dalle 22.30.

Torna la Colletta alimentare

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In Italia sono 6 milioni le persone che vivono in povertà. Un italiano su quattro è a rischio e i numeri sono in allarmante crescita negli ultimi anni. C'è bisogno che chi può dia una mano concreta. Ad esempio, facendo la spesa: sabato 29 novembre si celebra la giornata nazionale della Colletta alimentare, presente anche in Toscana grazie al Banco alimentare. Oltre 15mila volontari saranno all'entrata di 511 supermercati toscani (43 solo a Firenze) per raccogliere olio, biscotti e altri generi alimentari da donare ai bisognosi.

Più di 700 tonnellate in un giorno

L'iniziativa si ripete per la 18° edizione. Lo scorso anno la Colletta Nazionale portò a raccogliere 717 tonnellate di cibo in un solo giorno, tra pasta, olio, biscotti, prodotti per l’infanzia, riso, legumi, tonno in scatola, pelati e prodotti a lunga conservazione in genere. Complessivamente, il Banco alimentare della Toscana nel 2013 ha raccolto e distribuito 3.433 tonnellate di cibo alle oltre 100mila persone che si sono rivolte alle strutture caritatevoli convenzionate. Ciò che viene raccolto in Toscana resta in Toscana, così come succede in tutte le altre regioni.

Quando l'sms è solidale

La solidarietà si fa tra gli scaffali dei supermercati, ma anche con il telefonino: fino al 4 dicembre si potrà inviare un sms al 45504 al costo di 2 euro, oppure chiamare lo stesso numero da rete fissa spendendo tra i 2 e i 5 euro. Il ricavato andrà a sostenere la Colletta alimentare. Sul sito dell'iniziativa si possono ricercare i punti vendita più vicini.

Ciò che raccoglie la Toscana resta in Toscana

“Fare la spesa per chi non può permetterselo – commenta Leonardo Carrai, presidente del Banco Alimentare della Toscana – è un gesto di grande generosità e condivisione, in piena sintonia con quello che il Banco fa quotidianamente, ovvero distribuire gratuitamente il cibo recuperato allo spreco. Non dobbiamo pensare che si parli di categorie sociali limitate: in questi ultimi anni nelle quasi 600 strutture caritatevoli legate al Banco in Toscana arriva il vicino di casa o l’amico caduto in povertà e che magari ha vergogna nel dire di essere in gravissime difficoltà”.

Quest’anno serve uno sforzo ancora maggiore: “avremo a disposizione – continua Carrai – meno punti vendita rispetto allo scorso anno. Per questo chiediamo a tutti di andare a fare la spesa laddove saremo presenti con i nostri volontari in pettorina gialla e donare quello che ci si sente e che ciascuno può, nel suo piccolo o nel suo grande”.

La Toscana vista dai toscani: pulita e ospitale

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Sono alcuni dei dati relativi al sistema della qualità ambientale che risultano dall’indagine campionaria condotta nel 2009 dalla Regione Toscana, intervistando 5.000 residenti. Si tratta della terza indagine di questo tipo, che viene effettuata ogni quinquennio.

In aumento il numero dei toscani che beve l’acqua del rubinetto. Oggi sono 4 su 10, mentre nel 1999 erano circa 3 su dieci.

POCO RUMORE, MOLTA DIFFERENZIATA. Riguardo al livello di rumorosità della zona in cui abita, l’85,3% degli intervistati esprime giudizi positivi, mentre in tema di gestione dei rifiuti cresce la percentuale di coloro che dichiarano di praticare la raccolta differenziata: erano il 79% nel ’99, l’84% cinque anni fa e il 90% oggi. La difficoltà maggiore a metterla in pratica è considerata “di natura culturale” dal 40% degli intervistati, mentre il 35% segnala problemi di assenza o lontananza dei cassonetti.

TURISMO DA TUTELARE. Il 37,4% degli intervistati ritiene il turismo l’aspetto che più di altri deve essere tutelato e sviluppato nel programmare il futuro della Toscana, il 35,9% tra le priorità segnala l’ambiente e il 31,3% l’industria e l’artigianato, seguite dall’agricoltura con il 25,7%.

UNA REGIONE “OSPITALE”. Ma i toscani come definiscono, in una sola parola, la loro regione? Quattro su dieci (il 39,8%) la giudicano “ospitale”. E’ “vivibile” per il 36,2%, “ricca” per l’8,2% e “moderna-innovativa” per il 3,6%. Non mancano, sia pur con quote minime, i critici: la Toscana è “chiusa” per il 4%, “antiquata” per il 3%, periferica per l’1,6%.

TOSCANI MOLTO SODDISFATTI. La ricerca misura infine il livello generale di soddisfazione dei toscani per il luogo in cui vivono. Più di 9 su 10 (il 92,6%) si dichiara molto o abbastanza soddisfatto. Rispetto a cinque anni fa i giudizi positivi sono leggermente aumentati, ma sono cresciuti notevolmente (dal 13,9 al 36,9%) coloro che si considerano “molto soddisfatti”.

Ex murate, al via avvisi pubblici per caffè e botteghe

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Uno spazio di oltre 270 metri quadrati da adibire a caffè letterario e sette locali più piccoli, destinati all’esercizio di attività culturali e di spettacolo, laboratori per giovani creativi e a negozi di qualità. Sono i nuovi spazi in via di realizzazione nel complesso dell’ex carcere delle Murate di cui, con provvedimento dirigenziale 12066 di oggi, vengono pubblicati gli avvisi per l’assegnazione.

“Gli avvisi pubblici – commenta l’assessore alla cultura Giuliano da Empoli – sono gli strumenti per far emergere nuovi imprenditori culturali e coinvolgerli nel grande progetto delle Murate, che diventerà il nuovo polo del contemporaneo della città”.

L’assessore alla casa Claudio Fantoni ricorda che “i canoni degli spazi inseriti nell’avviso saranno destinati all’edilizia residenziale pubblica. Questo è un ulteriore elemento che attribuisce alle Murate la qualità di un programma unitario in cui solidarietà e cultura trovano un’efficace e concreta sinergia e realizzano un binomio vincente”.

I soggetti che possono concorrere sono gli imprenditori individuali, anche artigiani, le società commerciali, le società cooperative, i consorzi e i raggruppamenti di impresa e le associazioni che abbiano fra le proprie finalità la realizzazione e la gestione di attività nei settori del turismo e/o della cultura.

Si può concorrere all’assegnazione di più spazi, ma occorre fare offerte separate.

Gli avvisi integrali sono consultabili in rete civica: www.comune.firenze.it/bandi/patrimonio.html.

 

 

 

 

Adotta un cane anziano, la Provincia paga il veterinario

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Il corso preparatorio è suddiviso in tre sessioni spalmate su tre serate, ma i futuri padroni hanno a disposizione anche il counseling comportamentale per i soggetti problematici e una visita di controllo, all’inizio dell’adozione, da effettuare presso un veterinario di fiducia del nuovo proprietario del cane.

“Abbiamo ideato e promosso questa iniziativa affinché i tanti cani che hanno un’età più avanzata trovino una famiglia pronta ad accoglierli – ha commentato l’assessore provinciale all’Ambiente Renzo Crescioli -. Quando si tratta di adottare un cane, c’è maggiore disponibilità nei confronti dei cuccioli. Per questo generalmente sono i cani adulti quelli destinati a rimanere nei canili più a lungo e, in definitiva, ad invecchiare proprio all’interno dei canili. Come Provincia di Firenze mettiamo a disposizione un finanziamento di 15mila euro per facilitare l’adozione di cani adulti e anziani. Prevediamo di poter pagare l’assicurazione speciale per un centinaio di cani”.

“L’obiettivo di questo progetto è dare maggiore visibilità al fenomeno del randagismo e alla situazione dei canili-rifugio sul nostro territorio – spiega il dott. Enrico Loretti, Dirigente Veterinario della Asl 10 di Firenze –. Il punto forte di questa iniziativa, oltre alla formazione e alle visite nei canili, è sicuramente rappresentato dalla copertura assicurativa che garantiamo grazie all’investimento della Provincia: si tratta di una polizza speciale pensata per garantire le spese di intervento chirurgico o assistenza veterinaria in caso di patologie particolari. Abbiamo pensato anche di tutelare chi adotterà un cane, garantendo loro le spese di pensione per il nuovo amico a quattro zampe, in caso di necessità particolari del neo-proprietario”.

Al momento, hanno aderito all’iniziativa della Provincia di Firenze i Comuni di San Casciano Val di Pesa, Barberino Val d’Elsa, Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Greve in Chianti, Castelfiorentino, Lastra a Signa, Empoli, Vicchio, Cerreto Guidi. I cani adottabili si trovano in dieci canili diffusi sul territorio.

Via Tosinghi, terminati i lavori di riqualificazione

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Sono terminati i lavori partiti il 7 settembre per la riqualificazione di via Tosinghi in pieno centro storico.

In concreto è stata effettuata la riqualificazione di tutta la carreggiata e il rifacimento di sottoservizi (acquedotto) nel tratto compreso tra via Roma e via Calzaiuoli.

Il vecchio lastrico è stato smontato, ripulito e rilavorato e, dopo il rifacimento del sottofondo, rimontato sulla sede stradale. Il tutto per un investimento di 150.000 euro.

Da oggi pomeriggio la strada sarà nuovamente aperta al transito pedonale e, dal lunedì 30 novembre, anche ai veicoli autorizzati.

Questa mattina, 27 novembre, l’assessore alla mobilità e manutenzioni Massimo Mattei ha effettuato un sopralluogo sul posto al termine dell’intervento.

“Oggi restituiamo alla città una strada risanata e più bella – ha spiegato l’assessore Mattei – e come promesso i lavori sono terminati prima del periodo natalizio in modo da non gravare ulteriormente sulle attività economiche. Inoltre qui in via Tosinghi abbiamo sperimentato un nuovo tipo di concertazione tra Comune e cittadini in merito ai lavori. All’inizio di agosto – ha sottolineato l’assessore Mattei – incontrammo i rappresentanti delle attività economiche e le associazioni di categoria per illustrare preventivamente l’intervento garantendo loro la nostra massima disponibilità al confronto e un canale di comunicazione sempre aperto con l’Amministrazione. Questo metodo ha dato buoni frutti con la soddisfazione nostra e degli operatori”.