giovedì, 5 Novembre 2026
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Prove di saldi, primi ribassi in vetrina

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A PROVA DI CRISI. La spesa totale ammonterebbe dunque a 6,1 miliardi di euro, circa il 21% del fatturato del settore.

”Nel contesto generalizzato della crisi il settore della moda – afferma il presidente di Federmoda/Confcommercio Stefano Borghi – è stato sicuramente tra i più colpiti: le vendite della stagione autunno/inverno hanno registrato un andamento assolutamente debole e di conseguenza le scorte nei negozi sono elevate. L’ampia offerta quindi di prodotti e sconti medi superiori al 40% ci fanno sperare in una stagione di saldi moderatamente positiva”.

I CONSIGLI ANTIFREGATURA. Confcommercio ricorda alcuni principi di base per il corretto acquisto degli articoli in saldo. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Prova dei capi: non c’è obbligo. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Rimane chiusa l’Aurelia, 13 frazioni isolate

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Sono al lavoro dalle prime luci della mattina i tecnici specializzati dell’Anas, giunti da Campania, Lazio, Abruzzo e Umbria con escavatori e autocarri per supportare la Protezione Civile nel ripristino idraulico e della viabilità.

RIAPERTA L’A11. Nel frattempo è stato riaperto il tratto dell’A11 dal raccordo Lucca-Viareggio ad allacciamento A12. Rimane chiuso invece il tratto terminale dall’allacciamento A12 alla SS1 Aurelia dove sono in corso lavori pavimentazione. Riaperto anche un tratto dell’A12 tra Pisa e Viareggio dove si transita al momento su una sola carreggiata predisposta a doppio senso di circolazione.

STRADE ANCORA CHIUSE. Rimane chiusa la strada statale 1 ‘Aurelia’, nel comune di Vecchiano, in provincia di Pisa, dove un tratto di circa 1,3 km è completamente allagato a causa dell’esondazione del fiume Serchio. Si registrano sempre rallentamenti e code a tratti lungo la SS12 Raddoppio, in gestione Anas, sulla quale si concentra anche il transito dei mezzi d’opera impiegati negli interventi di ripristino. A causa di una frana, resta chiuso al traffico anche un tratto della SS64 ‘Porrettana’, nel comune di Sambuca Pistoiese, in provincia di Pistoia. Il traffico leggero (fino a 35 quintali) è deviato sulla viabilità locale, mentre il transito pesante è deviato sulla A1 o sulla A15.

RIPRISTINATA LA VIABILITA’ SULLA SS12 ABETONE-BRENNERO. Sempre in provincia di Pistoia, sulla strada statale 12 ‘dell’Abetone e del Brennero’, è stata ripristinata la viabilità in località Popiglio, interrotta a causa di una frana che aveva interessato il piano viabile. Altre frane hanno interessato la strada statale 62 ‘della Cisa’ e 63 ‘del Cerreto’ in provincia di Massa Carrara. Gli interventi dell’Anas hanno già ripristinato la circolazione nel Comune di Villafranca Lunigiana e sul Passo del Cerreto. Al momento persiste il senso unico alternato sulla SS 62 in località La Borella, nel comune di Pontremoli.

UN PRESIDIO SANITARIO A FABBRICHE. Per far fronte all’emergenza e assistere, in caso di necessità, le circa 200 persone isolate nelle frazioni di  Fabbriche (Vallico di Sopra e Vallico di Sotto), l’assessore regionale al diritto alla salute Enrico Rossi ha disposto questa mattina, e reso immediatamente esecutiva, l’istituzione temporanea di un presidio sanitario (personale medico, infermieristico ed ambulanza) proprio a Fabbriche di Vallico.

Maltempo, 40 milioni di danni in provincia di Lucca

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A tracciare un primo bilancio è stato Stefano Baccelli, presidente della Provincia di Lucca, che questa mattina ha fatto il punto in una riunione a cui hanno partecipato anche il capo della Protezione civile Guido Bertolaso e i sindaci della zona.

”Per rimarginare queste ferite – ha ricordato lo stesso Baccelli al capo della Protezione civile – occorrono almeno 40 milioni di euro, da destinare alla ricostruzione degli argini, alla bonifica delle frane, al ripristino della viabilità e alla sistemazione complessiva della rete idraulica. Ma servono anche ulteriori fondi per attivare forme di indennizzo per le famiglie, imprese e attività professionali”.

3MILA ETTARI DI CAMPI SOMMERSI. Nel frattempo anche la Coldiretti comincia a contare i danni delle forti piogge. Almeno tremila ettari di campi coltivati soprattutto a cereali ed in particolare a grano duro sono stati sommersi dall’acqua nelle campagne toscane delle province di Pisa e Lucca per effetto dello straripamento del fiume Serchio.

La situazione – sottolinea la Coldiretti – è stata aggravata dall’indebolimento degli argini dei fiumi dovuto alla proliferazione di animali selvatici come le nutrie che scavano nei terreno riducendone la resistenza all’acqua.

All’elevato rischio idrogeologico non è certamente estraneo il fatto che in dieci anni la superficie agricola utilizzata in Toscana è diminuita – denuncia la Coldiretti – del 17 per cento: un’area grande come l’intera provincia di Livorno è stata sottratta alla coltivazione.

Il progressivo abbandono del territorio e il rapido processo di urbanizzazione e cementificazione spesso incontrollato non è stato accompagnato da un adeguamento della rete di scolo delle acque ed è necessario intervenire, anche valorizzando l’opera dei Consorzi di bonifica, per invertire una tendenza che – sottolinea la Coldiretti – mette a rischio la sicurezza idrogeologica.

A RISCHIO 7 COMUNI SU 10. Sette comuni su dieci sono considerati in Italia – conclude la Coldiretti – a forte propensione di frane e alluvioni ed in particolare ci sono 5.581 comuni, il 70 per cento del totale, a rischio idrogeologico dei quali 1.700 sono a rischio frana e 1.285 a rischio di alluvione mentre 2.596 sono a rischio per entrambe le calamità.

Viola di nuovo in campo. Con Felipe

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Come evidenzia il comunicato apparso sul sito ufficiale viola, “in considerazione della trattativa in via di definizione, e per il completamento delle visite mediche e dei test attitudinali, l’Udinese Calcio ha concesso l’autorizzazione affinchè il calciatore Felipe Dias da Silva Dalbelo, classe 1984, si alleni con la nostra squadra a partire da oggi, lunedì 28 dicembre”.

Prandelli, inoltre, potrà contare sul rientro di Gamberini, infortunatosi il 4 novembre scorso nella gara contro il Debreceni. Anche Zanetti, Mutu e Jovetic saranno recuperati e non dovrebbero esserci problemi in vista per un loro impiego il prossimo 6 gennaio.

Torna la pioggia, nuova allerta

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L’avviso regionale specifica che, insistendo le precipitazioni nelle stesse zone interessate dalle recenti piogge che hanno completamente saturato il suolo, si potrebbe aggravare il quadro relativo a frane e smottamenti attualmente in atto in numerose aree.

Previsto anche l’innalzamento del livello dei fiumi con conseguenti possibili inondazioni localizzate nelle aree contigue all’alveo dei corsi d’acqua.

La Sala Operativa di Protezione Civile monitora costantemente la situazione.

Università, strutture chiuse da oggi

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Pausa natalizia per l’università di Firenze.

Tutte le strutture e le sedi dell’ateneo fiorentino – comprese le segreterie studenti e gli altri servizi di front office a disposizione degli studenti – saranno infatti chiuse al pubblico dal 28 al 31 dicembre.

Riapriranno poi regolarmente a partire da lunedì 4 gennaio 2010.

Un anno ad arte 2010

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La serie di mostre tocca anche questa volta musei diversi, proponendo sei argomenti che attraversano lo spazio e il tempo, dall’antichità al Rinascimento al Barocco. I temi dell’Antico, dell’Umanesimo, dei Medici del Quattrocento sono esaltati nella mostra Pregio e bellezza. Cammei e intagli dei Medici. Messe a dialogare con le opere d’arte, le gemme del Rinascimento rivelano quanta forza ispiratrice si sprigionava da quei minuscoli capolavori, grazie alla maestria degli artefici in grado di competere con gl’intagliatori dell’antichità imperiale, all’arcano potere simbolico dei soggetti, alle virtù magiche delle pietre. Alla mostra è affidato anche l’omaggio al Botticelli nel V centenario della morte. Un’altra ricorrenza, l’anniversario del Caravaggio (1610) ha ispirato la mostra duplice, che presenta la rivisitazione dei capolavori caravaggeschi e di un movimento ai quali i Medici e le grandi famiglie dedicarono attenzioni appassionate. A partire da quei primi folgoranti dipinti del Caravaggio che il cardinal Del Monte donò al Granduca Ferdinando I – la Medusa e il Bacco – giunsero a Firenze pitture e pittori che fecero della città una “capitale caravaggesca”. Tra la Galleria degli Uffizi e la Palatina sono esposti capolavori del Merisi, pitture potenti, immagini di oscuri interni di mano dei Gentileschi, Honthorst, Stomer e di tanti altri, italiani e stranieri, a specchio di un collezionismo di levatura europea. Con Vinum nostrum, in collaborazione con il “Museo Galileo”, archeologia e scienza si affiancano alle arti per presentare la viticoltura e il vino, uno dei più ampi e antichi fenomeni della civilizzazione. La cultura del bere, che tuttora mobilita ingegni e risorse, attraversa i popoli e le epoche dell’area mediterranea innescando una creatività sempre nuova. Alla Galleria dell’Accademia, la Virtù d’Amore introduce il visitatore all’universo privato delle camere nuziali del Quattrocento fiorentino, densamente ornate di arredi artistici. Immagini tratte dalla storia e dalla mitologia popolano cassoni, deschi e spalliere prestigiosi, oggi dispersi nei musei del mondo. Dipinte da grandi maestri o da pittori abili e piacevoli, queste scene formano un colorato e vivace repertorio che “mette in scena” modelli di virtù e storie d’amore, fatti storici e tragedie, per istruzione e ammonimento della coppia. Le relazioni internazionali della dinastia dei Medici sono alla base della mostra dedicata (anche con la Réunion des Musées Nationaux) a Enrico IV di Francia, assassinato nel 1610. Il re, marito di Maria de’ Medici, fu commemorato in San Lorenzo facendo dipingere i fatti della sua vita a vari artisti fiorentini: una serie unica al mondo, grazie alle cure degli antichi “custodi”, ora esposta alle Cappelle Medicee dopo i recenti restauri. Concluso il restauro curato dall’Opera di Santa Maria del Fiore con i Friends of Florence giungono al Bargello, dopo una mostra ad Atlanta, i tre grandi bronzi cinquecenteschi di Giovanfrancesco Rustici con la Predica del Battista, provenienti dal Battistero. Vi ebbe un ruolo Leonardo da Vinci, vicino di casa e mentore del giovane scultore? La nuova visibilità delle splendide statue permette di approfondire questa ipotesi, che appare ormai molto convincente

Uffici, orari ridotti il 31 dicembre

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URP. Il pomeriggio di giovedì 31 dicembre resteranno chiusi gli Uffici per le relazioni con il Pubblico (Urp) di piazza Madonna della Neve 1, via Carlo Bini 7, via delle Torri 23 e di piazza della Libertà 12.

Rimarranno invece regolarmente aperti sino alle 17.30 gli Urp di Via Tagliamento 4 e via di Brozzi 46r (angolo Piazza 1° maggio). 

SVILUPPO ECONOMICO. La direzione Sviluppo economico comunica che tutti gli sportelli di ricevimento al pubblico (in piazza Artom 18, via Verdi 26 e l’ufficio Eropedirect in Palazzo Vecchio) nel pomeriggio del 31 dicembre resteranno chiusi al pubblico.

Tutti gli uffici saranno invece aperti martedì 29 dicembre in orario 15-17.

 

Maltempo, riaperto un tratto della A11

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Va dunque verso la normalizzazione la situazione sulla A11 dove, a seguito del lavoro di bonifica del piano viabile proseguito anche nel corso della notte, è stato riaperto il tratto compreso tra l’allacciamento con la diramazione Lucca-Viareggio e l’allacciamento con l’autostrada A12 Genova-Livorno, in entrambe le direzioni, che era stato chiuso venerdì 25 dicembre, intorno alle 10,40, a causa dello straripamento di un torrente adiacente all’autostrada.

Lo comunica Autostrade per l’Italia. Rimane chiuso il tratto terminale dell’A11 tra l’allacciamento con l’ A12 e l’ innesto SS1 Aurelia, su cui proseguono i lavori di ripristino del piano viabile.

 

Caricature di Spezi in mostra

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Oltre all’autore, all’evento parteciperanno, fra gli altri, il sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato e l’assessore alla Cultura del Comune di Fiesole Paolo Becattini.

Dalla penna del cronista di “nera” e dello scrittore noir e true crime alla matita del caricaturista e vignettista. Mario Spezi, giornalista e scrittore noto per le inchieste e i libri sul Mostro di Firenze, si presenta al pubblico sotto una veste meno conosciuta, quella del disegnatore e caricaturista con la mostra “Il Codice di Spezi”. Un’esposizione decisamente anomala, una retrospettiva delle caricature, delle vignette, dei ritratti umoristici realizzati in trent’anni di attività da Mario Spezi. “Il Codice di Spezi” rimarrà aperta (ingresso libero) fino al 10 gennaio con il seguente orario: tutti i giorni dalle 15 alle 18 (chiuso il 31 dicembre).

Per tre decenni, Spezi è passato, spesso nello stesso giorno, dalla penna del cronista dei fatti più impressionanti e crudeli, alla matita del disegnatore satirico e del ritrattista ironico, inserendo i suoi disegni quasi quotidianamente su La Nazione e su altre pubblicazioni. Dall’articolo di giornale è passato alla scrittura di romanzi e di libri di true crime, dalla caricatura si è spinto fino al ritratto dipinto, senza lasciare l’ironia che costituisce il suo “Codice”.

“Il Codice di Spezi” rappresenta un momento importante per Spezi stesso: l’occasione di presentare in una carrellata lunga tre decenni disegni che ritraggono personaggi della politica, dello sport, della cultura e dello spettacolo, raccontando in questo modo un pezzo della storia italiana da un punto di vista particolare.