sabato, 7 Novembre 2026
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Mercato di solidarietà per le donne afghane

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Sabato 12 e domenica 13 dicembre, dalle 9 alle 21, sarà dunque allestito un mercato dell’usato e del nuovo al Circolo Arci Isolotto, in via Maccari 104.

Il ricavato andrà a sostegno dei progetti di alfabetizzazione a favore delle donne afghane promossi da OPAWC (Organizzazione per la Promozione delle Capacità delle Donne Afghane), l’organizzazione non governativa fondata dalla deputata Malalai Joya.

Informazioni al numero di telefono 055/780070.

ARTour, viaggio nell’artigianato di qualità

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Nel cuore di Firenze, percorrendo quattro affascinanti e gustose tappe, rintracciabili anche sul GPS, si potranno ammirare ed acquistare pezzi unici o opere appartenenti a piccole serie, realizzati da artigiani artisti toscani di grande valore.

Protagonisti oggetti di alta gamma dell’artigianato d’arte toscano dedicati al decoro di interni e non solo, destinati ad un pubblico di conoscitori, collezionisti, gallerie d’arte, musei e semplici appassionati.
Il lavoro, la passione e l’arte di straordinari artigiani/artisti continuano nei secoli a trasformare: ceramica, cristallo, pietre preziose, scagliola, argento, cartapesta, alabastro, e altri materiali in oggetti unici, il cui valore culturale contribuisce a far identificare questo settore tra le arti decorative.

Durante il periodo natalizio, dal 9 Dicembre al 9 Gennaio, è possibile entrare a contatto con le eccellenze dell’artigianato attraverso queste tappe.
La Galleria Michail (Via dei Fossi, 44-46) specializzata in tappeti pregiati e antiquariato, esporrà oggetti della tradizione dell’artigianato artistico toscano.
‘Ino la bottega di alimentari e vino specializzata in prodotti d’eccellenza in via dei Georgofili ospiterà le ceramiche vivaci e colorate di Paola Staccioli.
Al Ristorante Ora d’Aria (via Ghibellina, 3) si potranno ammirare le suggestive creazioni in cartapesta di Enrico Paolucci, mentre all’enoteca Il santo Bevitore (via santo Spirito, 66) vanno in scena le ceramiche di Bruno Gambone.
L’inaugurazione del percorso si è tenuta il 9 dicembre presso la Galleria Michail.

“Detenuta 22enne salvata dal suicidio”

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“L’immediato intervento dell’unica poliziotta penitenziaria in servizio presso la sezione femminile del carcere di Firenze Sollicciano, questa notte alle 3.15 circa, ha salvato la vita ad una 22enne detenuta bulgara che aveva posto in essere un tentativo di suicidio mediante impiccagione tramite un foulard in suo possesso”. Queste le parole con cui il segretario generale della UIL PA Penitenziari, Eugenio Sarno, annuncia lo sventato suicidio di detenuta 22enne a Sollicciano.

“Credo che una qualche preoccupazione debba suscitare la condizione per la quale una sola agente è preposta, nel servizio notturno, alla sorveglianza di 107 detenute e 7 bambini. Una sola unità, infatti, deve sorvegliare la Sezione Giudiziaria, la Sezione Penale, l’asilo nido e la  consolle transito. Ciò è quanto capita non solo a Firenze. Ma a Roma, a Pozzuoli, a Milano, a Genova, a Trieste tanto per citare i casi più gravi di deficienze organiche di personale femminile. Tutto ciò – continua Sarno –  mentre decine e decine di poliziotte sono impiegate nei palazzi del potere romano con compiti indefiniti. Risorse ed energie inopinatamente sottratte al servizio operativo di prima linea, su cui il Capo del DAP avrebbe il dovere morale di intervenire”.

“Spesso si parla delle morti in carcere con troppa superficialità ed approssimazione. Un fenomeno troppo evidente e troppo grave, che merita di essere indagato a fondo. L’elenco, purtroppo, si allunga di giorno in  giorno. Per noi è giusto, necessario e doveroso stabilire le cause di ogni singolo decesso avvenuto dietro le sbarre. Quello che non condividiamo e non possiamo condividere è l’esemplificazione maldestra che vuole il personale penitenziario coinvolto, sempre e comunque, in queste che sono, e restano, tragedie umane. In parte indotte anche dall’inefficienza e dall’illegalità del sistema penitenziario. Ci chiediamo – insiste il Segretario della UIL PA Penitenziari –  quali siano le ragioni che impediscano all’informazione di rendicontare le centinaia di vite salvate da quel personale più volte sottoposto ad una indegna e mortificante gogna mediatica. Dal 1 gennaio ad oggi  sono circa 370 i suicidi sventati dalla polizia penitenziaria all’interno delle strutture penitenziarie. A dimostrazione, non smentibile, che la polizia penitenziaria salva le vite e non le toglie”.

Wine&FashionFlorence è a Firenze fino al 13.12

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Il programma dell’evento includerà mostre d’arte, proiezioni di film, meeting business to business tra i rappresentanti delle aziende, incontri con gli operatori economici e con la stampa specializzata. La rassegna sarà animata da eventi legati alla moda e da degustazioni di prodotti toscani con ricette preparate da chef di caratura internazionale.

W&FF, organizzato dal Consorzio Terre del Levante Fiorentino, in collaborazione con il Consorzio Centopercento Italiano e Openup Consulting, è un progetto che si propone di promuovere la Toscana supportando la commercializzazione dei suoi prodotti e delle sue eccellenze.

Sono oltre 30 le aziende toscane di moda, agricoltura, artigianato di qualità, turismo che tra Miami, Manaus e Firenze partecipano all’evento, con l’opportunità di consolidare partnership strategiche e di esibire i loro prodotti per renderli commercializzabili in importanti mercati di riferimento.

La kermesse fiorentina si è aperta l’8 dicembre con un esclusivo aperitivo caratterizzato dalle ricette dello chef Marco Stabile e dai vini delle cantine Frescobaldi, sulla terrazza degli Uffizi, e ha visto la presentazione del “Disciplinare per lo Sviluppo Responsabile dell’economia Turistica delle Terre del Levante Fiorentino” e la proiezione di “WINEFILM” un progetto di Massimo Mazza, nato dalla collaborazione tra Mediateca Regionale e Studio Doni & Associati, che celebra l’unione tra vino e grande schermo. Il progetto è arricchito dalle interviste della giornalista Silvia Bizio a volti noti del cinema internazionale.

Impresa viola. E ora si attende il sorteggio

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E’ finita in festa, con Gilardino che al 92° minuto mette a segno il gol del 2-1 che significa primo posto nel girone. Una festa vera quella della Fiorentina a Liverpool, una festa a cui hanno partecipato oltre 3mila tifosi e la dirigenza viola al gran completo. Sarebbe stata festa comunque, perchè il passaggio agli ottavi di finale, raggiunto due settimane fa contro il Lione, era già un gran risultato.

Ma ieri Prandelli e i suoi hanno voluto fare di più, e con una squadra segnata da tante assenze (Mutu, Jovetic, Gamberini, Dainelli su tutti) hanno strappato in extremis un successo di grande prestigio sul campo dei Reds. Un successo non solo di prestigio, ma anche di grande importanza per il proseguo del cammino viola nella maggiore competizione europea per club: i viola, qualificati al primo posto, potranno vedersela con squadre, almeno sulla carta, più abbordabili, e avranno la possibilità di giocare in casa la partita di ritorno.

LA PARTITA. Dopo essere andata (immeritatamente) in svantaggio al 43° del primo tempo per il gol messo a segno da Benayoun, la Fiorentina non si è persa d’animo, e nella ripresa è entrata in campo con la giusta determinazione. Così, dopo aver trovato il pareggio al 18° del secondo tempo grazie a un gran tiro di Jorgensen, capitano per l’occasione, i viola hanno insistito per trovare il gol del vantaggio. Prandelli ci ha messo del suo mandando in campo, a 20 minuti dalla fine, Marchionni e Vargas, e proprio il peruviano ha fornito a Gila l’assist per il gol del 2-1. Poi solo festa grande.

IL SORTEGGIO. Ora gli occhi di tutti sono puntati a Nyon, dove venerdì 18 dicembre è in programma il sorteggio per gli ottavi di finale. Grazie al primo posto, i viola troveranno sul loro cammino una tra Bayern Monaco, Porto, Cska Mosca, Stoccarda o Olympiacos.

Piccoli fratelli del Sangiovese crescono in Toscana

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I fratelli minori del Sangiovese sono stati presentati al grande pubblico oggi a Siena, durante la manifestazione “Vignaioli & Vignerons”, interamente dedicata al vino come espressione di un rapporto con chi lo produce e con le sue origini.

N(U)OVE PROSPETTIVE. Per almeno nove di queste specie l’Arsia ha formulato indicazioni tecniche e tecniche colturali con le quali potranno trovare spazio nelle produzioni e nel mercato.

“La grande ricchezza del patrimonio genetico che può vantare la Toscana rappresenta un valore aggiunto per l’intero comparto – ha osservato Maria Grazia Mammuccini, direttore dell’Arsia – questi vitigni che stiamo riscoprendo consentono di raggiungere allo stesso tempo una serie di risultati: valorizzano l’identità territoriale e in questo modo contribuiscono alla salvaguardia della biodiversità, inoltre ampliano la gamma dei potenziali sapori e dunque consentono di creare un serbatoio notevole di potenziali novità”.

“L’Italia è il Paese con la maggiore biodiversità – ha aggiunto Claudio Galletti, presidente di Enoteca Italiana – abbiamo ben 355 vitigni autoctoni. E’ un record unico al mondo, un tratto distintivo delle nostre produzioni da valorizzare soprattutto sui mercati esteri abituati ad apprezzare i vitigni internazionali”.

LA RICERCA DELL’ARSIA. Il progetto di valorizzazione dell’Arsia, volto a accrescere le conoscenze sui vitigni autoctoni, ma anche a incrementare la superficie coltivata con questi vitigni, ha permesso di studiare a fondo le caratteristiche di nove vitigni ognuno dei quali è radicato in una zona della Toscana: così il pugnitello, il mazzese e il ciliegiolo fanno riferimento all’area grossetana, il foglia tonda a quella senese, il barsaglina, il pollera e il fermentino nero all’area di Massa e Carrara, l’abrusco e l’abrostine a quella fiorentina.

127 VITIGNI TOSCANI. Grazie a queste ricerche si aprono dunque nuove prospettive in termini di varietà per i vini toscani: la nostra regione vanta un patrimonio di 127 vitigni iscritti al repertorio regionale (360 sono quelli censiti a livello nazionale) e 118 di questi sono a rischio estinzione. L’azione della Regione volta per la tutela delle risorse genetiche autoctone sta permettendo di salvare e di rilanciare questo patrimonio: produzioni per ora esplorative, di nicchia, ma con notevoli prospettive di crescita.

Pinocchio si fa di marmo e vola in Argentina

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La statua, ideata e scolpita presso gli “Studi Arte” delle “Cave Michelangelo” di Franco Barattini, ha trovato posto oggi nel parco di Villa Regina.

Il “Parco di Pinocchio” con al centro la statua del burattino è stato realizzato dall’Unione Toscana Rionegrina d’intesa con la municipalità di Villa Regina. Con questa iniziativa la presidente della comunità toscana, Liliana Mungai, figlia di uno dei fondatori della città, ha voluto rendere omaggio alla terra del padre, partito dalla provincia di Pistoia per trasferirsi nella valle del Rionegro e bonificare i terreni di quell’area, che sono stati e sono a tutt’oggi coltivati dalla comunità e dalla sua famiglia.

La cerimonia di inaugurazione si è tenuta alla presenza delle autorità di Villa Regina. Nell’occasione erano presenti il vicepresidente vicario del Consiglio dei Toscani all’estero, Lorenzo Murgia, e Caterina Rapetti dell’ufficio di presidenza del Consiglio dei Toscani all’estero. Presente anche Paolo Bissoli, presidente della Comunità Montana della Lunigiana.

Immagini e parole, a Villa Vogel l’arte si ispira al racconto

La mostra, curata dalla Galleria d’arte Artpoint Firenze, sarà aperta fino al 16 dicembre. All’evento di domani parteciperanno, tra gli altri, il critico d’arte Ugo Barlozzetti e l’attore Vincenzo De Caro. L’esposizione è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Info Artpoint Firenze – 3405098703 – [email protected] – www.artpointblack.com.

La Provincia premia l’atleta Elisabetta Perrone

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Il riconoscimento è stato appunto assegnato alla Perrone, vincitrice dei Giochi del Mediterraneo nel 1997, della medaglia d’argento ai Campionati del mondo di Atletica Leggera 1995 sulla 10 km marcia e di bronzo ad Edmonton 2001.

Con la Perrone saranno premiati anche molti altri atleti e società che si sono distinti nel corso di quest’anno.

Firenze dall’interno, gli scatti della Hofer a Palazzo Medici

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Specializzata in fotografie di grande formato, spazi sociali che colgono la  “psicologia dell’architettura sociale”, l’artista racconta alcuni degli interni più evocativi della città. L’autrice degli scatti sarà presente domani all’inaugurazione della mostra, assieme a Cristina Acidini Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, Carla Fracci, assessore alla cultura per la Provincia di Firenze e James Bradburne Direttore Generale Fondazione Palazzo Strozzi.

L’inaugurazione della mostra (fino al 24 gennaio 2010 a Palazzo Medici Riccardi) è prevista per domani alle 18, ma gli scatti saranno visibili al pubblico solo da venerdì 11 dicembre, tutti i giorni tranne il mercoledì, dalle 9 alle 19. L’ingresso è gratuito.