”Ho comunicato a Stefano l’intenzione di conferirgli l’onorificenza per e-mail, siamo in contatto – ha detto Renzi in diretta -. Vediamo quale sarà il periodo giusto per la cerimonia, ma ormai è sicuro. Daremo l’annuncio in occasione della partita casalinga contro il Milan in programma il prossimo 19 dicembre”.
A capodanno arrivano i Negrita. E il centro chiude alle auto
”Anche i Negrita si esibiranno a Firenze per allietare il nostro ultimo dell’anno – ha annunciato Renzi -. Faremo un Capodanno un po’ particolare insieme a Bologna, che da domani sarà raggiungibile in 35 minuti con l’Alta velocità: ci saranno delle navette che collegheranno le due città dove si esibiranno numerosi artisti”.
“A Firenze, tra la Basilica di Santa Maria Novella e Piazza della Stazione, sarà allestito un palco molto bello sul quale saliranno Lucio Dalla, Irene Grandi e i Negrita, appunto, che ci accompagneranno alla mezzanotte. In centro si potrà entrare solo con i mezzi pubblici: treno, tramvia e autobus”.
Droga, la GdF di Pisa smantella una banda internazionale
L’operazione, denominata Andromeda, ha portato alla notifica di 30 ordinanze in tutta Italia, nei confronti di 22 albanesi, 7 italiani e un tunisino residenti in Toscana, Lombardia, Puglia, Abruzzo, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto.
L’organizzazione riusciva a importare ogni settimana fino a 100 chili di coca dalla Bolivia, via mare, sulla rotta Perù-Olanda. A Milano faceva capo a un 70enne, mentre era radicata nel Valdarno aretino una rete di albanesi, quasi tutti imparentati, che gestiva il traffico in Toscana.
Sequestrati 49 chili di cocaina, 10 di eroina, 2 di hashish, ben 6000 pasticche di ecstasy e non solo: all’interno della stessa operazione le Fiamme Gialle hanno requisito 5 auto e un autoarticolato, due pistole, documenti falsi e 170mila euro.
Fondamentale la collaborazione con la polizia di Norvegia, Lituania, Gran Bretagna, Germania, Francia e Belgio, sia durante le indagini che in occasione degli arresti, eseguiti in contemporanea in tutta Europa.
Bevuto troppo? Ti porta Guido
All’uscita del locale ai clienti verrà chiesto di sottoporsi all’alcol test e se il tasso alcolemico risulta superiore ai limiti di legge per la guida (0,5 grammi/litro) verrà proposto loro di essere accompagnati a casa.
Sarà appunto “GUIDO” (da cui prende nome il progetto), l’autista di scorta, a condurre l’auto del cliente direttamente a casa. Un servizio totalmente gratuito che potrà essere attivato anche per giovani “appiedati”: per loro sarà utilizzato il pulmino che seguirà l’auto condotta da “GUIDO” per recuperare l’autista di scorta.
“Si tratta di un progetto sperimentale che punta alla prevenzione di fenomeni come l’abuso di alcol e di sostanze e alle conseguenze che questi purtroppo possono avere a livello di incidenti stradali – spiega l’assessore alle politiche sociosanitarie e presidente della Società della Salute Stefania Saccardi -. E i dati forniti dalla Polizia Municipale testimoniano come queste problematiche siano più diffuse che mai”.
I DATI DEL 2009. l’anno scorso (dati al 31 agosto) i verbali elevati guida in stato di ebbrezza (articolo 186 del codice della strada) sono stati 200 cui si sommano i 18 per guida in stato di alterazione da stupefacenti (articolo 187).
“Con il servizio di accompagnamento e con gli altri interventi previsti dal progetto GUIDO vogliamo potenziare la prevenzione puntando soprattutto sulla sensibilizzazione e l’informazione. Perché la repressione – sottolinea l’assessore Saccardi – da sola non dà risultati”.
ACQUA GRATIS E INFORMAZIONE. Tra questi servizi mirati alla prevenzione rientra l’acqua gratuita; ma anche la presenza di una nuova figura di riferimento e mediazione fra operatori della discoteca e clienti; e ancora la formazione di almeno il 50% del personale al primo soccorso, gestione del conflitto e riduzione dei rischi. L’elenco continua con la predisposizione di una sala chillout dedicata con musica a basso volume e bassa luminosità per favorire la decompressione prima dell’uscita dalla discoteca; e infine uno spazio informativo con materiale sulla tutela della salute.
Il crocifisso di Michelangelo in mostra a Napoli
Dopo una lunga trattativa che ha visto protagonisti il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, l’amministrazione comunale fiorentina, i Padri agostiniani di Santo Spirito e il ministero per i Beni culturali, per la prima volta le due statue vengono esposte insieme e possono essere ammirate e confrontate.
La mostra è stata inaugurata stamani alla presenza del vicesindaco di Firenze Dario Nardella, del cardinale Sepe, del priore di Santo Spirito padre Giuseppe Pagano, e della soprintendente di Napoli Lorenza Mochi Onori.
“Alla fine abbiamo dato il nostro consenso a questo ‘prestito’ – afferma il vicesindaco Dario Nardella – soprattutto per due motivi. Il primo è la dolce perseveranza del cardinale Sepe che ha pensato e fortemente voluto il crocifisso fiorentino per mettere accanto le due opere michelangiolesche. La seconda è l’amicizia con la città di Napoli testimoniata dal messaggio che attraverso l’arte e la cultura si possono trasmettere ai cittadini valori forti, solidi e universali”.
“Le nostre iniziali perplessità – continua Nardella – erano dovute principalmente al fatto che Firenze avrebbe dovuto separarsi dall’opera per un periodo molto lungo: la richiesta era infatti per quattro mesi (da settembre a gennaio), ed avevamo già stabilito di mandare il Cristo alla Venaria Reale di Torino per un’altra mostra, prevista da marzo a luglio 2010. In questo senso, avevamo fatto nostre anche le preoccupazioni dei padri agostiniani di Santo Spirito, dove è custodito il Cristo. Poi la caparbietà del cardinale Sepe, la riduzione del periodo del prestito, il consenso dei Padri e le rassicurazioni del ministero hanno fugato i nostri dubbi”.

