mercoledì, 27 Maggio 2026
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Fiorentina WP a valanga sul Siracusa

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Le fiorentine hanno sempre tenuto in mano la gara ma hanno sofferto oltremisura il pressing delle siciliane nei primi due tempi. Brava la Fiorentina a proporsi con varie soluzioni in attacco ed a sfruttare le disattenzioni in fase difensiva della squadra di Puliafito. Dravucz e compagne, a metà della seconda frazione, tentano l’allungo. La Dravucz sigla il 5-3 e dopo una rete della Dursi arrivano i gol di Casanova e Biancardi che portano la Fiorentina al cambio di campo in vantaggio 7-4. Non muta molto l’andamento del match nella terza frazione: la Frassinetti (5 reti alla fine) porta ad 8 le segnature per la squadra di casa ma Aiello mantiene in gara le aretusee che tornano a meno 4 a poco più di un minuto dalla fine del tempo grazie alla Colaiocco. Nell’ultimo periodo si assiste alla legittimazione della maggiore forza della Fiorentina.

Subito la Frassinetti realizza un rigore (10-5) poi la Cotti, che ha giocato la partita con una vistosa maschera di protezione al naso, trova l’angolino alto alla sinistra della Ricciardi (11-5). Vanno in gol la Biancardi e la Frassinetti (13-5) ma l’Ortigia trova ancora la rete con l’indomabile Dursi, la migliore tra le siciliane. Le ragazze di De Magistris chiudono in crescendo con una nuova rete della Frassinetti. Venerdì 6, alle 21, ancora alla Nannini, il big match contro l’Orizzonte Catania.

Vaccini, ora tocca agli under 65 a rischio

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Prosegue, dunque, la vaccinazione delle fasce a rischio della popolazione, oltre ai bambini con gravi patologie e alle donne incinte al secondo e terzo trimestre di gravidanza. La copertura di tutta la popolazione target (circa 300mila persone) sarà assicurata dall’arrivo di altre dosi di vaccino annunciato dal ministero per le prossime settimane.

Un documentario in ricordo dell’alluvione

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Il documentario ‘Angeli nel fango. L’alluvione mai vista’, di Erasmo D’Angelis, e’ stato proiettato oggi, 4 novembre, in anteprima nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio, alla presenza del sindaco Matteo Renzi e di molti ‘angeli’.

Questa,  una delle tante iniziative per ricordare il 4 novembre 1966, giorno in cui l’Arno straripò inondando Firenze e provocando la morte di 35 persone.

 ”Riprendersi l’Arno – ha detto Renzi – e’ la piu’ grande opera di cultura contemporanea che possiamo fare e questo sara’ possibile quando il lavoro per la messa in sicurezza del fiume sara’ terminato. Mettere a posto l’Arno non e’ ne’ di destra, ne’ di sinistra: non facciamo polemiche su questo, basta con gli slogan, mettiamoci attorno a un tavolo e remiamo tutti nella stessa direzione. Questa consiliatura dovra’ essere quella che mettera’ la parola fine al rischio idraulico”.

Il documentario, ha spiegato D’Angelis, ”e’ un omaggio che dovevamo a quei ragazzi e a quelle ragazze che vennero a salvare Firenze e i fiorentini. Lo dovevamo anche alla citta’ di Firenze che in quei giorni si e’ dovuta auto-organizzare e che per tre giorni rimase tagliata fuori dal mondo. Nel documentario ci sono immagini ritrovate negli archivi della Rai e dell’Esercito e di diversi filmakers che ci hanno consegnato il loro lavori. La voce narrante è affidata a Paolo Hendel”.

Tra le altre iniziative, Marco Cordone, consigliere provinciale della Lega, ha gettato in Arno una corona di fiori da Ponte Vecchio.

 

 

 

11 stradivari in concerto sotto al David di Michelangelo

Uno straordinario evento di fund raising in favore del Teatro del Maggio permesso dalla Nippon Music Foundation, benemerita proprietaria di dieci di questi magnifici violini, viole e violoncelli, fra cui un intero quartetto appartenuto a Niccolò Paganini, e dalla Royal Academy of Music, che ha concesso la star della serata, la famosa viola “Archinto”.

In precedenza, eventi analoghi si sono tenuti a partire dal 1998 a Tokyo, Londra, Salisburgo, Stati Uniti, Canada, ma mai a Firenze. Verranno eseguite pagine di Haendel, Wieniawski, Dvorak, Sarasate, Barber, per concludere con il favoloso Ottetto composto da Mendelssohn quando aveva appena sedici anni; fra gli interpreti di diverse nazionalità e tutti di fama internazionale, i componenti del celebre Quartetto di Tokyo, e la talentuosa Lisa Batiashvili.

Solo duecento gli spettatori che potranno assistere alla serata, fra i capolavori michelangioleschi, e partecipare poi all’esclusivo ricevimento offerto da Palazzo Tornabuoni, co-sponsor dell’evento e Socio Sostenitore del Teatro del Maggio, intrattenendosi con gli artisti e gustando le delizie curate dagli chef dell’Hotel Four Seasons.

Parata di stelle anche in platea: oltre la metà dei partecipanti proviene da New York, Parigi, Monaco, Austria e Svizzera; fra loro, l’Ambasciatore giapponese in Italia Hiroyasu Ando, il Direttore generale del Festival di Pasqua di Salisburgo Michael Dewitte, Andrew Hill in rappresentanza di una delle famiglie di liutai inglesi più conosciute in tutto il mondo, il Senatore Lamberto Dini.

LunaPark alle Cascine anche per quest’anno

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Il Luna Park sarà alle Cascine anche per quest’anno. In accordo con la soprintendenza infatti, l’amministrazione comunale ha rinnovato l’autorizzazione alla permanenza nel parco del Luna Park.

“Nel ringraziare la soprintendente Marino per la disponibilità – afferma il vicesindaco e assessore allo sviluppo economico Dario Nardella – vogliamo ribadire che la destinazione definitiva del Luna park sicuramente non sarà quella delle Cascine: le ipotesi sono il Lotto zero o l’Argingrosso. Stiamo lavorando insieme al Quartiere 4 per definire una volta per tutte la questione”.

 

 

 

 

Azione gay, un convegno per festeggiare 20anni di attività

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Si è tenuta oggi, mercoledì 4 novembre, la presentazione del convegno che festeggia il ventesimo anno di attività dell’associazione “Azione gay e lesbica” su territorio fiorentino.

L’evento sarà organizzato nei giorni da venerdì 6 novembre fino a domenica 8 novembre. A presentare l’iniziativa erano presenti Francesca Cavacrocchi e Graziella Bertozzo del direttivo di Azione gay e lesbica.

Francesca Cavarocchi ha illustrato il taglio storico del convegno “che avvicina – attraverso testimonianze, ricostruzione di storia dei movimenti, proiezioni – tre grandi inizi, pur in diverse scale d’importanza: la rivolta di Stonewall (1969), la nascita del movimento delle lesbiche a Firenze (1979), la nascita del Circolo Azione gay e lesbica (1989)”.

Il convegno sarà arricchito da una serie di proiezioni e di mostre fotografiche e documentarie. Ha ribadito inoltre l’importanza del riconoscimento del valore dell’iniziativa da parte della Regione Toscana, della Provincia di Firenze, del Comune di Firenze, del Dipartimento di Filologia Moderna dell’Università degli Studi di Firenze e della Società Italiana delle Storiche, attraverso i patrocini concessi all’iniziativa.

Graziella Bertozzo ha invece evidenziato il significato generale che assume il convegno, in un momento di restringimento degli spazi per tutti i movimenti, ed ha illustrato alcune delle iniziative collaterali volte a coinvolgere la cittadinanza, fra cui la campagna promozionale sugli autobus Ataf.

Ha specificato che l’”emergenza omofobia” non esiste ma che siamo di fronte ad un aumento della violenza politica nel nostro paese a cui si può rispondere solo in maniera complessiva. A tal proposito ha sottolineato l’importanza della collaborazione dell’Arci nell’organizzazione del convegno.

“La Provincia – dice l’Assessore alle Pari opportunità, Alessia Ballini – supporta con piacere e convinzione un’iniziativa che ha un valore storico e politico per la città e il nostro territorio; l’impegno della provincia è quello di lavorare, fuori dalle parole d’ordine del sensazionalismo e dell’emergenza, alla costruzione di una società delle differenze; il contributo che movimenti sociali come quello gay e lesbico possono dare è importante e va valorizzato.”

 

 

 

 

 

 

Formazione per adulti, Toscana sopra la media

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Ma come funzionano i progetti di formazione rivolti agli adulti in Toscana? Come è organizzata la nostra regione? Quante sono e come funzionano le Università per adulti? Per fare un punto sulla situazione la commissione Cultura del Consiglio regionale ha promosso una ricerca dell’Irpet, che verrà presentata venerdì prossimo, 6 novembre nella sede aretina dell’Università di Siena.

“Lo sviluppo locale – spiega il presidente della commissione Cultura, Enzo Brogi – è determinato anche dalla capacità di garantire processi di educazione permanente degli adulti che consentano un aggiornamento culturale e formativo costante della popolazione. La ricerca dell’Irpet offre spunti di riflessione interessanti e sulla base dei risultati vogliamo capire cosa possiamo fare per rafforzare ulteriormente i progetti in essere e la realtà delle Università per adulti”.

Seves in sciopero fino a lunedì

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I lavoratori della Seves di Firenze (leader nella produzione di mattoni in vetrocemento) hanno proclamato uno sciopero fino a lunedì 9 novembre dopo il nulla di fatto nell’incontro svoltosi ieri, 3 novembre, in Regione tra sindacati, azienda e istituzioni.

In quella sede infatti, spiegano i sindacati, l’azienda non ha voluto fissare una data per la realizzazione del nuovo forno, condizione indispensabile per la ripresa del lavoro: al momento 110 dei 170 dipendenti Seves sono in Cassa integrazione ordinaria.

”I lavoratori – dice Massimo Guerranti, segretario della Femca-Cisl di Firenze – hanno valutato in modo molto negativo il fatto che l’azienda non abbia voluto indicare una data per la realizzazione del forno, nonostante l’obiettivo dei 4 milioni e 800 mila pezzi, indicato nell’accordo del 15 giugno scorso, sia ormai prossimo e sara’ raggiunto, quasi certamente, entro fine novembre. I lavoratori hanno ritenuto, e la Cisl e’ d’accordo con loro, che stando cosi’ le cose l’azienda potesse e dovesse mettere in programmazione la costruzione del nuovo forno”.

Guerranti chiede una ”data certa” per la realizzazione del forno, assicurando che ”se l’azienda non mutera’ atteggiamento e non inviera’ segnali in questo senso nelle prossime ore, lunedi’ valuteremo con i lavoratori come proseguire la battaglia per evitare la dismissione e salvare 170 posti di lavoro”.

 

 

 

 

 

Università, abbassato il prezzo delle mense

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La Regione prosegue nel suo compito di rafforzamento del diritto allo studio universitario con l’obiettivo di migliorare ancora le opportunità offerte a coloro che hanno i requisiti di merito e di reddito previsti per accedere ai servizi e per allargare il più possibile la platea degli studenti universitari coinvolti.

L’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini ha commentato positivamente bilancio dei primi nove mesi di attività della nuova Azienda regionale per il diritto allo studio, che ha sostituito dal gennaio 2009, le tre aziende di Firenze Pisa e Siena.

Il punto è stato fatto nel corso di una riunione, la prima in vista dell’insediamento formale della Conferenza regionale per il diritto allo studio istituita dalla legge regionale e della quale fanno parte rappresentanti delle università toscane, dei Comuni sede di Università, della Regione e degli studenti.

Il direttore dell’azienda regionale Marco Spinelli ha riferito sulle novità: a cominciare dalla riduzione del prezzo della mensa, frutto dei risparmi realizzati con l’azienda unica, portata a 2 euro e 50 per tutti gli atenei.

A partire dal bando per l’anno accademico appena iniziato è stata inoltre elevata la soglia di reddito necessaria per accedere ai servizi, portandola da 12 a 17 mila euro.

Nonostante l’allargamento dei potenziali utenti si conta anche quest’anno di assegnare le borse di studio, come sempre negli ultimi dieci anni, a tutti gli studenti idonei.

E l’ impegno prosegue anche sul fronte degli alloggi dove sono stati realizzati investimenti per oltre 70 milioni di euro, mentre altri sono in cantiere per altri 19 milioni.

Inoltre si cerca anche di facilitare gli studenti sostenendo le politiche abitative dei Comuni. Si guarda in particolare con interesse alle costituzione delle agenzie casa che facilitino nella ricerca di alloggi in affitto a prezzi equi e offrono anche sostegno legale agli studenti affittuari.

 

 

Maltempo, caos a Peretola

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Il maltempo che in queste ore sta investendo la Toscana sta causando non pochi disagi all‘aeroporto di Firenze.

A cause delle nuvole basse otto voli in arrivo non sono potuti atterrare e sono stati dirottati su altri scali. Si tratta di voli che provenivano da Zurigo, Parigi, Francoforte, Cagliari, Monaco e Londra.

I mancati arrivi hanno generato anche la cancellazione di alcuni voli in partenza che erano programmati.