martedì, 19 Maggio 2026
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Omicidio-suicidio: morto fondatore Gig

Si tratterebbe di omicidio-suicidio quello costato la vita a Gianfranco Aldo Horvat, 67 anni, e Anna Grazia Satta, 64, di Firenze: i due coniugi sono stati trovati morti ieri nella loro casa a Pietrasanta.

Horvat era un imprenditore conosciuto a Firenze: era stato il fondatore del gruppo Gig, noto distributore di giocattoli e giochi elettronici, poi passato di proprietà. La scoperta dei cadaveri è stata fatta dopo l’allarme lanciato da uno dei figli della coppia.

Quest’ultimo, rientrando a casa, dopo aver notato dalla strada la luce di una camera accesa, avrebbe trovato la porta d’ingresso chiusa dall’interno. Sono stati fatti intervenire i vigili del fuoco, entrati poi in casa da una finestra dopo aver rotto il vetro.

 

AND e Soulspace, un evento per due

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Soulspace ha corrisposto esattamente ai dettami del wellness, così come sono stati indicati nella rivista: si tratta infatti di uno spazio intenso, che offre uno stile di vita rigenerante che riporta in primo piano la ricerca del benessere, appagando i sensi e l’anima tra rituali, trattamenti e percorsi personalizzati. L’ultimo numero di AND si è basato sul rapporto tra malattia e cura con attenzione alla progettazione di ospedali e case di cura per un’architettura che si interfaccia con l’uomo attraverso la sofferenza. Appaiono quindi luoghi di cura in Spagna, Sudan e Italia, ma pure uno studio sul packaging dei farmaci, aspetto da non trascurare del diritto alla salute e al benessere.

Il mondo contadino in una mostra a Seravezza (LU)

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I 90 quadri esposti sono di grandi artisti come Fattori, De Grada, Guidi, Ferroni, Soffici, Viani, Vagaggini, Rosai, Lega e tanti altri, e raccontano in modo diverso e talvolta antitetico la campagna rurale illustrando la vita, i costumi e le abitudini delle popolazioni in diversi, talora conflittuali, filoni iconografici. Tra questi si possono ammirare due capolavori ritrovati; “Le ultime vangate” di Angiolo Tommasi, imponente opera post macchiaiola (oltre due metri per tre) del 1892 che chiude un’epoca. Quadro di cui si erano perse le tracce dal 1927 e di proprietà della Cassa di Risparmio di Firenze. C’è poi il naturalismo di Egisto Ferroni con “Ritorno dalla Fiera” del 1863, anche questo ritrovato dopo decenni. Il percorso espositivo, ricco e suggestivo, si snoda partendo dai “macchiaioli” fino ad attraversare la crisi di questo movimento e l’approdo alla pittura naturalistica, finalizzato a descrivere oggettivamente, in tele spesso di grandi dimensioni, la vita delle classi rurali in tono rassicurante. Ma a partire dell’ultimo decennio del secolo si fa sempre più strada una tendenza alternativa, intenzionata a denunciare le condizioni di miseria e di sfruttamento. Si pensi ad esempio alla monumentale tela di Niccolò Cannicci “Inverno triste” del 1899 in cui l’autore alza il proprio sguardo commosso su una giovane guardiana di pecore intenta ad allattare il suo bambino. Questo anche in una situazione sociale tutto sommato “favorevole” come quella toscana, dove il sistema economico fondato sui principi della mezzadria aveva consentito condizioni di vita certamente migliori rispetto alla media nazionale. La parte centrale dell’esposizione è dedicata ai principali momenti della vita quotidiana delle campagne: le feste campestri, i battesimi, i matrimoni, i funerali, le occasioni di religiosità, gli strumenti e i diversi momenti del lavoro nei campi, gli animali e i paesaggi rurali. E in questa sezione incontriamo, tra gli altri, artisti come Giovanni Fattori con il capolavoro “Casa colonica con la Porta Rossa” (1862), Raffaele De Grada con “La fuga in Egitto” (1920) e Memo Vagaggini con il suo attaccamento alla tradizione con “Traghetto in Maremma” (1939). Poi due autori che hanno rappresentato il rinnovamento nella pittura italiana della prima metà del Novecento. Lorenzo Viani con il suo espressionismo rappresentato da “La tosatura delle pecore” (1927- 28) e “Campagna versiliese e contadina” (1905 – 1907), e Ardengo Soffici con “La potatura” (1907) e “Contadini” (1928), un’artista ormai fautore di una pittura di respiro europeo. Si arriva infine al ritorno di quello che viene considerato “l’ordine formale per superare la stanchezza delle elaborazioni mentali”, rappresentato da Baccio Maria Bacci con “La madre” (1921). Una parte della mostra riguarda l’iconografia statuaria grazie ad artisti come Ugo Guidi, Quinto Martini e Libero Andreotti. “Si tratta di un viaggio nella mezzadria e nel mondo contadino attraverso stili diversi che vanno dalla macchia, al naturalismo fino all’espressionismo – ha spiegato il curatore Enrico Dei – ma il filo conduttore che lega tutti questi artisti è la sensibilità verso il lato umano e lo sforzo, tipico dell’arte toscana di quel periodo, per dare dignità ai personaggi che sono raffigurati nelle opere. Un’altra novità è la rivalutazione di un certo tipo di scultura lontana dai canoni di quella di tipo monumentale più in voga oggi”. “Una mostra che mette l’uomo al centro del territorio e del lavoro – ha sottolineato il sindaco di Seravezza Ettore Neri – e che rappresenta per noi una scelta artistica e culturale importante su un tema che segue l’indicazione della Regione Toscana che mira alla riscoperta dei valori popolari e quindi delle nostre radici”. La mostra è stata realizzata grazie al contributo e i patrocini di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Regione Toscana, Provincia di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Banca di Credito Cooperativo della Versilia e della Lunigiana, Henraux e Coldiretti. Sarà aperta nel Palazzo Mediceo di Seravezza (Lu), Via del Palazzo, 358, tutti i giorni dal 5 luglio al 29 settembre con orario dalle 10 alle 13, dalle 17 alle 23. Costo del biglietto 5 euro intero e 3 euro ridotto.

Informazioni: Ufficio Cultura del Comune di Seravezza, tel.0584.756100, web: www.palazzomediceo.com; e-mail: [email protected]

Shirin Ebadi a Firenze

Saranno il presidente Riccardo Nencini, l’Ufficio di presidenza e i capigruppo a ricevere lunedì prossimo l’iraniana Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi. L’incontro si terrà nella Sala Barile di Palazzo Panciatichi, alle 9.30.

Nel pomeriggio di lunedì 6 luglio, Shirin Ebadi sarà invece alla Galleria dell’Accademia delle Belle Arti, in via Ricasoli 66, dove terrà una lectio magistralis sul tema “Una vita per la cultura dei diritti umani”. In quest’occasione l’iraniana sarà accolta da comunità fiorentine e iraniane, personalità politiche ed istituzionali, durante un incontro organizzato in collaborazione con le associazioni degli studenti iraniani e degli iraniani residenti in Italia di Firenze.

“Il suo impegno nella difesa dei diritti umani e a favore della democrazia – ha dichiarato il presidente Nencini – deve essere un esempio, oggi più che mai, da seguire”. “L’occasione di avere Shirin Ebadi a Firenze, non è solo simbolica, ma è anche di grande significato politico − ha aggiunto il consigliere regionale Severino Saccardi −. L’appoggio del Consiglio regionale alla campagna sostenuta dal Premio Nobel è un segnale di forte attenzione sui diritti umani, delle libertà, della democrazia e in particolare ai diritti degli ultimi, delle donne e dei bambini, cui Shirin Ebadi si è da sempre dedicata con tenacia e inimitabile coraggio”.

 

A Coverciano la finale della “Diabetes Junior Cup”

Hanno tra i 6 e i 18 anni e un’unica passione: giocare a calcio. Solo che per farlo hanno bisogno dell’insulina. Sono i bambini toscani affetti da diabete di tipo 1, che partecipano alla Finale di Coppa Italia della Diabetes Junior Cup, domenica 5 giugno a Coverciano. Il Torneo, partito il 7 giugno a Roma, coinvolgerà squadre di “piccoli azzurri” di 6-12 e di 13-18 anni. I vincitori di Coverciano voleranno allo stadio Bout-du-monde di Ginevra il prossimo 21 agosto, per contendersi il prestigioso primato: il Campionato Europeo di categoria.

La vera sfida per i giovani partecipanti non è vincere il torneo. Piuttosto è dimostrare a se stessi e agli altri che la condizione di persona con diabete  insulino dipendente non impedisce di praticare sport e poter raggiungere traguardi importanti, anche grazie alle terapie più recenti che mimano la secrezione del pancreas e sono tecnologicamente all’avanguardia, come i sistemi integrati di infusione di insulina e monitoraggio continuo della glicemia. Questo sistema, disponibile da pochi anni anche in Italia, permette di integrare il microinfusore a rilascio programmato di insulina con il controllo costante della glicemia. Il microinfusore, più piccolo di un cellulare, rileva in ogni momento del giorno e della notte il valore glicemico e lancia dei segnali, veri e propri allarmi che avvertono i portatori e i loro famigliari in caso di pericolose Iperglicemie o Ipoglicemie, in modo da regolare adeguatamente l’infusione di insulina. Oggi le conferme degli studi clinici sottolineano l’importanza del controllo in continuo della glicemia nella terapia del diabete di tipo 1.

Domenica 5 Luglio al Centro Tecnico Federale di Coverciano, in via G. D’Annunzio 138 di Firenze, a partire dalle ore 14, i bambini saranno ospiti del campo di allenamento della Nazionale Italiana. Oltre 60 i partecipanti, tra cui anche i ragazzi del Centro di Riferimento Regionale Diabete dell’Ospedale Meyer di Firenze (struttura che sostiene l’evento). Raggruppati in 6 squadre, si sfideranno per eleggere il team vincitore che avrà accesso alla Junior Cup europea di Ginevra.

A dare il benvenuto a questi giovani atleti, il medico della nazionale italiana calcio Enrico Castellacci:  “Le persone con diabete di tipo 1 non hanno nessun problema anche ad altissimo livello, se ben conoscono e gestiscono la loro condizione, nessun obiettivo sportivo è precluso. Tanto più se sono giovanissimi e pieni di entusiasmo come i ragazzi che ospitiamo per questa qualificazione finale. Mi auguro che, com lo scorso anno, sarà l’Italia a vincere la Junior Cup Europa”.

“Non sono i nostri pazienti a doversi adeguare al diabete, ma è vero proprio il contrario – dice la dottoressa Sonia Toni, Responsabile Centro Regionale di Riferimento Diabete in età evolutiva dell’Ospedale Pediatrico Meyer – Per questo, fare sport è importante per i bambini con diabete come per tutti i bambini: lo sport aiuta a crescere nel rispetto delle regole, insegna il rispetto dell’avversario, infonde energia positiva sia nel corpo che nella mente. Per i bambini con diabete inoltre è una ulteriore dimostrazione di non diversità dai coetanei e aiuta perciò a superare i disagi della malattia; mai come in questo caso il detto” l’importante è partecipare” è una verità. I bambini con diabete oggi, con i microinfusori di insulina e i sistemi integrati di infusione e monitoraggio glicemico riescono a trattare al meglio il loro diabete, favorendo una qualità di vita piena e soddisfacente, che in fondo è il principale obiettivo che noi medici dovremmo aiutare a raggiungere”.

Il Centro Regionale di riferimento per la Diabetologia Pediatrica dell’Ospedale Pediatrico Meyer segue oltre 500 bambini con diabete e molti altri giovani provenienti da tutta Italia che hanno accettato con entusiasmo l’invito a questa sfida. Partner dell’iniziativa sono FDG – Federazione Giovanile Diabete e AGD, il Coordinamento tra le Associazioni Giovani Diabetici, che hanno il compito di selezionare le squadre che parteciperanno al torneo, sotto la direzione tecnica ed il supporto dei medici sportivi di LAMICA, Libera Associazione Medici Italiani del Calcio. Sponsor della Diabetes Junior Cup è Medtronic, azienda leader nella tecnologia medica e sanitaria impegnata nel trattamento del diabete di tipo 1.

Il diabete di tipo 1 è la malattia cronica più diffusa in età pediatrica ed è in continuo aumento. Sappiamo che in media il numero di nuovi casi ha un incremento del 3,6% all’anno (5% nei bambini di età pre-scolare e 3% nelle età successive). In Toscana sono 15.000 le persone colpite da diabete di tipo 1, una malattia autoimmune che colpisce le beta cellule del pancreas che producono l’insulina e che, quindi, necessita di una terapia insulinica sostitutiva. Tale terapia può essere effettuata mediante iniezioni di insulina per via sottocutanea (4-6 iniezioni al giorno) o mediante l’utilizzo del microinfusore che eroga insulina in infusione continua attraverso una cannula impiantata nel sottocute che deve essere sostituita ogni 2-3 giorni.


 

Il Bargello si veste di musica

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La rassegna è organizzata da Orchestra da Camera Fiorentina in collaborazione con la Direzione del Museo, con la direzione artistica del Maestro Giuseppe Lanzetta, promossa dagli assessorati al turismo ed alla cultura del Comune di Firenze.

I quattro concerti di musica classica e contemporanea si svolgeranno nel Cortile del museo Bargello (in via del Proconsolo, 4) e saranno diretti dal Maestro Giuseppe Lanzetta.

Il primo appuntamento sarà mercoledì 15 luglio con la “Camerata Berlin” della Berliner Philarmoniker. Nel 200° anniversario della nascita del celebre compositore sarà eseguito “Omaggio a Felix Mendelsshon” con il Violino Aleksandar Ivic e al pianoforte Gian Maria Bonino.

I concerti inizieranno alle 21,00 il biglietto per il posto unico è di 15,00 euro e, in caso di maltempo, si terranno nella Chiesa di Orsanmichele, in via Calzaiuoli.

La prevendita dei biglietti sarà attiva presso il circuito Box office e presso il Museo del Bargello, nei giorni dei concerti, dalle 9,00 alle 17,00.

Questo il programma di “Musica al Bargello”.

Mercoledì 15 luglio. Per la prima volta a Firenze si esibirà la Camerata Berlin della Berliner Philarmoniker diretta dal Maestro Giuseppe Lanzetta, con Aleksandar Ivic al violino e Gian Maria Bonino al pianoforte. Saranno eseguiti la Sinfonia per archi N° 10 in Si minore, il Concerto in re minore Violino, Pianoforte e archi Op.54 e, in chiusura, la Serenata Per Archi in Do Maggiore Op.48 di Tchaikowsky.

Lunedì 20 e mercoledì 22 luglio. Doppio appuntamento con uno dei massimi virtuosi del violoncello, l’interprete e compositore siciliano Giovanni Sollima. Lunedì sarà una serata “improvvisata”, guidata dall’estro dell’artista che, insieme al pianista Giuseppe Andaloro, suonerà su grandi temi violoncellistici, da Bach ai giorni nostri. Mercoledì, Giovani Sollima sarà affiancato dall’Orchestra da Camera Fiorentina diretta dal Maestro Lanzetta con Sergei Krilov violino solista e ancora Giuseppe Andaloro al pianoforte. Musiche di Beethoven, Mendelsshon e Lanzetta.

Venerdì 24 luglio. Serata conclusiva con il ritorno del trombettista Nello Salza. Insieme all’Orchestra da Camera Fiorentina saranno ripercorse alcune delle più celebri colonne sonore cinematografiche: da “La Vita è bella” a “Il Postino”, da “Per un pugno di dollari” a “C’era una volta in America”.

“Musica al Bargello” è realizzata con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Banca CR Firenze, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale Città di Firenze e Museo Nazionale del Bargello.

Joss Stone al Pistoia Blues

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Serata attesissima a Pistoia quella di domani, 4 luglio, che vedrà sul palco Joss Stone. La giovanissima artista inglese ha già venduto più di 8 milioni di album nel mondo e  ha già vinto 2 Brit Awards.

Originaria di una piccola cittadina nel Devon, Joss è inoltre stata nominata per 4 Grammy ed ha suonato sul palco con James Brown, Rolling Stone, Stevie Wonder ed Elton John. Domani al Pistoia Blues l’artista proporrà non solo alcuni suoi brani, ma anche pezzi del repertorio classico soul e r&b.

Sabato lavori in viale Redi

Dalle 5 alle 8 di domattina previsti restringimenti di carreggiata perchè sono in programma alcuni lavori di rifacimento dell’attraversamento ciclabile su viale Redi in prossimità di via Landini.

Bimbo di 8 anni annegato in piscina

E’ morto stamani, 3 luglio, all’ospedale Campo di Marte di Lucca, il bambino di 8 anni di origini marocchine, che si è gettato da un trampolino ed è annegato nella piscina del complesso Casina Rossa di Ponte San Pietro a Lucca.

Secondo le prime ricostruzioni, il bimbo, che faceva parte di un gruppo di ragazzi di un campo estivo, si sarebbe gettato in piscina da un trampolino e non sarebbe più emerso. Inutile il tentativo di salvataggio dei cinque accompagnatori del campo estivo, che si sarebbero tuffati per recuperarlo. 

Sequestrati 200mila orologi falsi

Duro colpo della Guardia di Finanza al mercato del falso. Gli uomini delle Fiamme Gialle di Prato hanno infatti sequestrato  oltre 200mila orologi contraffatti, per un valore commerciale stimato in oltre 10 milioni di euro. Gli orologi sarebbero stati venduti sulle spiagge italiane.

L’operazione anticontraffazione condotta dalle fiamme gialle ha coinvolto alcuni cittadini cinesi, e portato a un arresto e 15 denunce. Inoltre sono stati sigillati tre immobili e 70 postazioni di lavoro irregolari.

Le indagini si sono poi estese anche nella provincia di Firenze, dove sono stati individuati vari centri di stoccaggio della merce contraffatta.