martedì, 19 Maggio 2026
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Spacciava Demerol, arrestato

Aveva con sè il “Demerol”, ed è stato sorpreso a venderlo ad alcuni clienti, nell’ambito del festival “On the road” di Pelago: arrestato dai carabinieri un 26enne. La sostanza di cui era in possesso è la stessa che potrebbe aver provocato la morte di Michael Jackson.

“Non sappiamo se l’uso di questa sostanza potrà crescere da quando se ne parla per la morte della pop star. E’ troppo presto per capirlo, ma il rischio che possa diventare una moda non si può escludere”, spiegano i carabinieri.

Altri arresti, sempre per detenzione e spaccio di droga, sono stati compiuti nel corso del festival.

 

Il jazz? E’ sotto le stelle

Si inizia domani, martedì 7 luglio, con la Guacamaya Latin Band, formata da 15 musicisti provenienti dall’orchestra del Maggio Musicale, dalla Fanfara dei carabinieri e dal mondo del jazz cittadino.

Ha un anno di vita ma presenta al suo attivo partecipazioni a importanti concerti e vanta collaborazioni di prestigio, fra cui Francesco Cafiso, sax ventenne e unico italiano ad aver suonato il 20 gennaio scorso alla cerimonia d’insediamento del nuovo presidente americano Obama.

Ingresso libero. Per informazioni: 055/2767828.

Firenze abbraccia Shirin Ebadi

Si è tenuto stamani l’incontro tra Shirin Ebadi e il presidente Riccardo Nencini, l’Ufficio di presidenza e i capigruppo. Un appuntamento importante grazie al quale la Regione Toscana ha riaffermato la propria solidarietà e sostegno alla protesta del popolo iraniano.

Il Premio Nobel della Pace ha descritto la drammatica situazione in Iran, narrando la manifestazione pacifica conclusasi con i colpi sparati dal tetto di un edificio governativo che hanno ucciso otto persone e con l’attacco alla casa dello studente dell’università dove sono stati uccisi altri 5 giovani e molti altri sono rimasti feriti. Secondo le cifre del governo gli arrestati sono 1.200, ma in realtà il numero è molto più elevato: “Non sappiamo dove sono tenuti perché i reclusi non hanno il diritto né di chiamare la famiglia né di avere un avvocato: sono maltrattati e torturati per costringerli a confessare contro loro stessi”. Censurata anche la stampa: 34 giornalisti sono stati incarcerati, i corrispondenti stranieri sono stati espulsi, internet e cellulari sono sotto controllo.

Shirin Ebadi ha concluso l’incontro con un appello ai governi occidentali affinché facciano pressione su Teheran per la liberazione di tutti coloro che sono stati arrestati: “Sono contraria a sanzioni economiche perché fanno peggiorare le condizioni del popolo – ha detto la giurista premio Nobel – è meglio il dialogo e il negoziato ma questi non possono essere illimitati. Se dialogo e negoziati non portano a comportamenti democratici la comunità occidentale deve usare sanzioni politiche, come per esempio abbassare il livello delle rappresentanze diplomatiche”. 

Rate, panem et circenses

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C’è la crisi. E la Fiorentina si inventa gli abbonamenti a rate. Ormai si compra tutto a rate, dalle automobili fino alla spesa al supermercato; che male c’è se si rateizzano anche i goal? Si spende dai 255 euro per la curva ai 2205 euro per la tribuna d’onore (costa di più un ombrellone per un mese a Viareggio). Può risultare conveniente appoggiarsi alle comode sei rate mensili a tasso zero.

Poi ci sono gli sconti, che quest’anno si moltiplicano: non solo under 14 e famiglie, ma anche le donne, gli over 65 e la nuova categoria dei “giovani”, che però in curva Fiesole pagano a tariffa piena. La fede non ha prezzo! La Fiorentina si affida alla Findomestic, mentre Florentino Perez si affida alle banche spagnole che gli hanno prestato 150 milioni di euro per rifare il Real Madrid galattico, in barba al moralizzatore Platini. Banco Santander e Caja Madrid si fidano di Florentino e del fatto che le nuove stelle aumenteranno gli introiti dei merengues, a partire dai circa 600 milioni di diritti tv che dovrebbero arrivare a Madrid dal gruppo Mediapro e che valgono come ampia garanzia per i 150 prestati.

La Fiorentina si accontenta di ritrovare i 25.000 abbonati della passata stagione e conta sul richiamo di due testimonial come Gilardino e Vargas, che hanno girato un improbabile videospot in biglietteria, dimostrando di valere molto più in campo che sul set. Più che in rate, sconti e testimonial, la società viola confida nell’inguaribile entusiasmo dei tifosi e nel proverbiale detto di Giovenale (Satire), che trova conferma proprio in tempo di crisi: “Il popolo… chiede smanioso solo due cose: panem et circenses”.

 

“Mister P”

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I tifosi viola preferiscono l’abbinamento “Cor-vino” e l’amichevole nomignolo “i’Corvo”. E’ nato a capodanno, numero uno fin dalla culla, si bea dei suoi successi e non manca di elencarli con grande cura del dettaglio. E così mette a tacere tutti. Parlano i risultati: fa affari nelle compravendite di giocatori, scopre giovani promesse, è protagonista quando si tratta di fare grandi cose con budget medio-piccoli, dai record del settore giovanile del Lecce al ciclo eccezionale della Fiorentina negli ultimi quattro anni.

E Pantaleo è il numero uno anche quando, a due giornate dalla fine del campionato, si presenta in sala stampa ed evita di parlare di mercato, glissa su “Mister X”, tranquillizza i tifosi: “non devono essere preoccupati per il budget ridotto: con la fantasia si può sopperire a tante cose”. La fantasia a Firenze non ci manca. Quello che manca, ancora, è il benedetto centro sportivo. E’ una questione che periodicamente torna a galla per poi sparire subito. Corvino ci tiene molto, da sempre: un centro sportivo dove prima squadra e settore giovanile stanno insieme, si allenano, preparano le gare in tranquillità.

Forse è questo l’obiettivo prioritario per una squadra che vuole puntare in alto. Prima ancora del nuovo stadio e della “cittadella” (che alla fine, nel progetto Della Valle, è più commerciale che sportiva), prima ancora di un acquisto roboante. Investire sul centro sportivo significa investire seriamente sul futuro viola. Nel frattempo, fantasia e fiducia: “Noi crediamo di aver sbagliato poco in questi anni. Di più sarebbe stato difficile fare. Poi tutto è migliorabile, ma noi di questo gruppo dobbiamo fidarci”. Parola di Pantaleo, “Mister P”.

 

Tortelli, tartufi e la sagra è servita

C’è quella del tortello, quella dei porcini e persino quella della brioche con gelato. Con la bella stagione comincia il tempo di sagre e feste, quello in cui le piazze e le strade dei paesi si vestono a festa per le tanto amate manifestazioni mangerecce. Il panorama delle offerte è molto ampio e porta alla riscoperta delle genuine tradizioni locali della gastronomia, di quella toscanità servita a tavola che è uno dei fiori all’occhiello della nostra regione.

Il tutto accompagnato anche da musiche, giochi e balli. Ecco perché, al di là del piacere del palato, le iniziative in programma nel mese di luglio nei dintorni di Firenze, diventano in alcuni casi dei veri e propri eventi. Una manifestazione tutta estiva è la sagra della brioche con gelato, dal 2 al 12 luglio a San Pancrazio e Lucignano (tra San Casciano Val di Pesa e Montespertoli): un evento gastronomico che permette a tutti i suoi visitatori di provare una ricetta nuova e stuzzicante, un abbinamento particolare per chi non si fa spaventare dai peccati di gola. Il programma delle giornate è accompagnato da eventi musicali e sportivi (info 339.2140206). I tortelli fatti a mano e i sughi della tradizione fanno da padroni, dal 24 al 26 luglio, alla sagra del tortello di Grezzano, frazione di Borgo San Lorenzo (info 055.849661). Ancora Grezzano è protagonista, dal 31 luglio al 2 agosto, della festa del tortello e dello gnocco (info 055.849661). Il 9 luglio alle Caldine si svolge invece la tradizionale Fiera Calda: bancarelle e stand arredano via di Bugia (info 055. 5978373).

Qualità e tradizione si incontrano anche a Reggello, dal 10 al 12 luglio, per la settima edizione nella festa europea della birra. Per tre giorni si potranno gustare vari tipi di bionda spumeggiante. Un “Octoberfest” anticipato che propone la pizza reggellese, ma anche semplici hot dog e hamburger come degno accompagnamento per i patiti della bevanda al malto. Il programma musicale in calendario qui si basa soprattutto sulla musica rock eseguita da alcuni giovani complessi (info 055.86691). Ci si sposta a Scarperia invece per la tradizionale sagra del porcino, dal 17 al 19 e dal 24 al 26 luglio (info 055.8468120). Fino al 20 luglio (chiuso il lunedì) a Cerreto Guidi protagonisti saranno i piatti a base di papero e cinghiale (info 0571.55085).

Il 18 e 19 luglio torna la sagra della zuppa a Massarella (comune di Fucecchio), dove verrà proposta la zuppa di pane, piatto tipico della zona. Le degustazioni gastronomiche, sempre accompagnate dal vino locale, saranno allietate da concerti, spettacoli di cabaret e giochi popolari (info 0571.249040). A luglio prepariamo dunque la pancia a grandi abbuffate, mettendo per qualche ora da parte lo scrupolo della linea, e facendo largo invece all’antica arte del mangiar bene.

 

Se gli anticorpi perdono il lavoro

In un ospedale ho visto un infermiere che faceva tutto da solo: rispondeva al telefono del centralino, andava in sala operatoria come anestesista, aiutava il chirurgo ad operare e se mancava il paziente, faceva anche quello. Non è vero che la sanità italiana non funziona! Tempo fa un chirurgo ha operato un mio amico al polso e l’intervento è perfettamente riuscito. Peccato che il mio amico fosse stato ricoverato per l’appendicite!

Oggi c’è una concezione della sanità distorta: per esempio perché ci si vaccina per tutto? L’uomo è fatto per ammalarsi. Quando prendiamo l’influenza i nostri anticorpi si moltiplicano, si rafforzano. Con il vaccino invece, i nostri anticorpi diventano di colpo disoccupati. E’ inquietante sapere che dentro di noi ci sono miliardi di anticorpi che non fanno niente dalla mattina alla sera, che gironzolano in qua e la con la mani in tasca.

Queste cose si sa come vanno a finire. Nell’arteria principale, l’aorta, è aumentata la prostituzione, la sera è piena di anticorpi che battono. E poi c’è violenza, scippi, sequestri, sparatorie. Oggi i chirurghi quando aprono un paziente, lo richiudono subito. Hanno paura di fare brutti incontri. Invece che nelle discariche perché non mandano l’esercito nelle sale operatorie? Io personalmente avrei persino paura a mettermi un dito in gola!!

 

Danze popolari da tutto il mondo

Sarà l’attrice Rudiae Cavaciocchi, la protagonista di “Danze Popolari da tutto il mondo”, la rassegna artistica che si svolegrà a partire da oggi, 6 luglio, fino all’8 luglio a villa Vogel.  L’attrice proporrà danze eseguite tenendosi per mano, con movimenti ispirati alle Danze Sacre di Findhorn (città scozzese nota proprio per questa tradizione), derivanti sia dal folclore popolare che dalla meditazione.

La figura coreografica dominante: il cerchio che, sviluppando un’energia unificante, evoca la connessione tra parte e tutto. Le danze proposte permetteranno di avviare un processo di armonizzazione personale e di gruppo, dove il confronto e la collaborazione divengono dominanti.

Danze Popolari da tutto il mondo” si svolgerà dal 6 all’8 luglio nel cortile di villa Vogel (in via delle Torri 23) dalle 21.00, con ingresso libero.

Strage di Viareggio: oggi la camera ardente, domani i funerali

Oggi la camera ardente, domani i funerali di Stato. Viareggio si prepara – con grande dolore – a salutare le vittime del disastro ferroviario di lunedì scorso, quando l’esplosione di un treno che trasportava gpl ha provocato morti e distruzione.

I funerali di Stato si terranno martedì 7 luglio alle 11, allo Stadio dei Pini: “Sarà un’occasione solenne in cui ciascuno potrà, fisicamente o nell’intimo del proprio cuore, dimostrare l’affetto e la vicinanza a questi nostri fratelli che per un tragico destino, non sono più con noi – dice il sindaco Luca Lunardini – da parte mia, quale rappresentante della città, mi sento anche di interpretarne in questo triste momento i sentimenti che, a più riprese in questi giorni, sono emersi con spontaneità ed assoluta generosità”.

“Sono certo pertanto – continua il primo cittadino – che non occorra imporre alcunché e che i cittadini tutti ed in particolare gli esercenti delle attività commerciali e turistiche, dei locali pubblici, delle attività artigianali, delle agenzie pubblicitarie e di quant’altro ruota intorno al mondo dell’offerta al pubblico, compatibilmente con le esigenze di servizio, sapranno rispondere con quello slancio che ha sempre contraddistinto gli abitanti di questa città, che ancora una volta di più mi onoro di amministrare, osservando il rispetto del lutto nazionale dalle 8 fino alle 15, ora nella quale le Esequie potranno dirsi concluse”.

A rendere omaggio alle vittime, oltre al Presidente della Repubblica, saranno presenti le più alte cariche dello Stato. La messa sarà celebrata dall’arcivescovo di Lucca e da 60 sacerdoti della diocesi.

CAMERA ARDENTE

Intanto, la camera ardente delle vittime della strage di Viareggio, allestita nel Palasport, è aperta alla cittadinanza dalle 8 di questa mattina, e resterà aperta almeno fino alle 22. Lo ha annunciato ieri sera il sindaco Luca Lunardini. Nella camera ardente, le 15 bare allineate con i nomi delle vittime davanti alla bandiera italiana, sulla gradinata del Palasport, un grande crocifisso e il gonfalone della città di Viareggio listato a lutto.

FERITI

Condizioni stabili per i 22 pazienti ricoverati in diversi ospedali italiani dopo la strage di Viareggio: 12 di loro restano molto gravi. In generale, 17 su 22 sono ancora in prognosi riservata. Sono 136 gli sfollati a cui il Comune ha messo a disposizione un alloggio. Molti potranno tornare nelle loro case una volta fatte le verifiche – spiega il sindaco Lunardini – circa 25 famiglie invece dovranno ricominciare da zero perché le loro case sono seriamente danneggiate.

Rischiano di annegare, salvati da due cani

Quando i cani diventano eroi. E’ successo anche ieri sul litorale di Marina di Vecchiano, nel Pisano. E’ stato là che un terranova, un labrador e tre volontari hanno salvato due donne e un bimbo di 11 mesi che rischiavano di annegare in mare.

I tre erano finiti in un mulinello mentre facevano il bagno: erano a 70-80 metri dalla spiaggia, e a un certo punto sono stati risucchiati da un mulinello. Il mare era calmo ma il posto è noto per le forti correnti che creano delle buche profonde anche a pochi metri dalla riva.

Poi l’intervento dei coraggiosi animali e il salvataggio.