giovedì, 30 Aprile 2026
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L’ecologia a teatro

La rassegna è organizzata dal Quartiere 2 e dall’Arci di Firenze ed è presentata da compagnie teatrali di professionisti di Campo di Marte.

Domani il primo appuntamento “Fiabe ecologiche sotto l’ombrello di tulle” con la compagnia Tesori Nascosti è alle 17 presso la casa del popolo di Settignano.

Il biglietto è di 5 euro per i soci Arci.

Per i più piccoli…

L’iniziativa, che si è aperta venerdì 26 ottobre con “Lupi per tutti i gusti“, per mostrare che non ci sono solo i lupi cattivi, prosegue ogni primo e terzo venerdì fino a dicembre, alle 17,30 con “Collage di parole“, un laboratorio per invitare i bambini alla poesia, a raccontare storie mettendo insieme ritagli di giornali.

Venerdì 3 dicembre alle 17 invece si esibiranno i clown per “Molletta e Nuvola“.

In 5mila per monsignor Betori

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A Firenze c’era già stato nel 1966, per aiutare la città a risollevarsi dall’alluvione: ora è tornato per restarci. Giuseppe Betori, nuovo arcivescovo di Firenze – si è presentato ufficialmente ieri a Firenze con una messa solenne in Duomo, a cui erano presenti circa 5mila persone, tra cui diverse personalità del mondo ecclesiastico e politico, come i cardinali Camillo Ruini, Silvano Piovanelli e Ennio Antonelli e Mariano Crociata, il suo successore alla segreteria della Cei. Ma non solo, perchè a sentire le sue parole c’erano soprattutto tanti, tantissimi fedeli.

Ma la celebrazione in Duomo non è stato l’unico evento della “prima” giornata fiorentina di Betori, che ha iniziato la sua domenica con una breve sosta a San Giovanni Battista all’Autostrada, ha mangiato alla mensa della Caritas, si è recato nella chiesa della Santissima Annunziata e all’ospedale pediatrico Meyer, la “casa” dei bambini malati. “Ogni vita è degna di essere vissuta”, ha detto nell’occasione.

Poi la Messa in Duomo, dove è arrivato a piedi in una città vestita a festa per l’occasione: tanta era l’attesa per il nuovo arcivescovo, come dimostrato dalle migliaia di personi presenti, che hanno assistito alla sua “presentazione” e ascoltato le sue parole. In una giornata che è stata davvero di festa.

E anche il sindaco Leonardo Domenici ha voluto dare il suo benvenuto al nuovo arcivescovo. “Una sola parola prima di tutto: benvenuto, benvenuto a Firenze da parte di tutta la città”: queste le parole del primo cittadino fiorentino. “Benvenuto da parte delle istituzioni locali, dei cittadini, del popolo di Firenze, dei comuni vicini. Siamo particolarmente lieti di accoglierla in una cornice bellissima come è la giornata di oggi (ieri, ndr)- ha proseguito il sindaco – nella storia millenaria del Comuni italiani la presenza del vescovo, dell”episcopus’, è uno degli elementi costitutivi delle identità delle comunità locali. La sua presenza noi la avvertiamo tanto più importante pensando alle prime parole che ci ha rivolto, parole che hanno voluto testimoniare il suo desiderio e la sua volontà di integrazione profonda con questa città, il volersi sentire un fiorentino tra i fiorentini. Di questo noi già la ringraziamo moltissimo”.

“Abbiamo colto dalle sue parole una grande apertura, una grande manifestazione di sensibilità, anche ai problemi del nostro tempo – ha sottolineato Domenici – Firenze è una città speciale, è la città della pace, del dialogo, del confronto, della solidarietà. Ma è anche una città come le altre, che vive le sue contraddizioni e i suoi problemi. E con queste contraddizioni e questi problemi tutti noi dobbiamo fare i conti. Sentiamo particolarmente questo compito oggi, di fronte alle difficoltà che ci stanno davanti. Abbiamo colto nel suo riferimento a quel substrato profondo di volontariato, di associazionismo laico e religioso che è presente nella nostra città, la volontà di mantenere comunque una coesione sociale forte. E’ con questo spirito quindi che noi la accogliamo con rispetto e con amicizia, in una città in cui la presenza, la tradizione cristiana e le radici della Chiesa cattolica sono particolarmente profonde. Una città di santi, di grandi cardinali e vescovi, una città di gente comune che si sente al servizio della comunità. Io mi auguro, per quello che ancora mi aspetta del mio mandato che va verso la conclusione, di poter avere comunque in questi mesi un rapporto forte e fecondo con lei, di profonda collaborazione, nel segno e nel nome del comune servizio alla comunità e alla cittadinanza. Ancora una volta voglio dirle: grazie di essere qui e benvenuto a Firenze”.

I pomeriggi in biblioteca

Il programma prevede per l’apertura del 28 ottobre “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” di Luis Sepulveda; per martedì 11 novembre “Come un romanzo” di Daniel Pennac; “La sovrana lettrice” di Alan Bennett martedì 25 novembre; “Se una notte un viaggiatore” di Italo Calvino e “Farhenheit 451” di Ray Bradbury per martedì 23 dicembre.

Il Giunti cede al Piacenza

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Bella ma amara prestazione dei gigliati: risultato gettato al vento nel finale di una gara ben giocata contro avversari fisicamente preparati, lottando su ogni pallone ed esercitando grande pressione sugli avversari. Acosta, Lacatus e Segundo hanno fatto pesare la loro fisicità e la loro tecnica anche nei confronti del gigante figiano Nailiko, al suo esordio nelle file del Piacenza. Due i momenti chiave della partita: un errore di gestione della palla subito dopo la meta di Bastiani, con i fiorentini in superiorità numerica, con calcio intercettato che porta in meta Venturi, e, a tre minuti dalla fine con il Giunti avanti di un punto, un errore difensivo in prima fase che concede al Piacenza il sorpasso decisivo.

L’allenatore Paolo “Ciafo” Ghelardi, consapevole della buona gara disputata, rimane comunque amareggiato per il risultato di un gruppo che ancora non riesce ad essere cinico, costruendo molto e non raccogliendo per quanto prodotto.

E’ stata una trasferta in emergenza giocatori per i biancorossi in quel di Piacenza: Ghelardi ha recuperato Zamperini, ma per ovviare alla lunga lista di assenti deve attingere alla Under 19. Prima convocazione per Sacha Leoni (1989) e Leonardo Fortunati Rossi (1990). Di contro una squadra, il Piacenza, decisa a far valere il fattore campo dopo un avvio di campionato non esaltante.

Viola, tre punti e polemiche

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Bella partita al Barbera con due squadre veloci e desiderose di vincere. Bene la Fiorentina che si riscatta dopo il passo falso in Champion’s League e che si mostra concentrata con quattro giocatori in evidenza. Frey, autore di almeno cinque parate decisive, Santana che oltre a coprire bene, imposta ed aiuta il pacchetto avanzato, Gilardino che fa un gran movimento e segna una rete contestatissima che condizionerà tutta la partita e Mutu tornato, finalmente, ai suoi livelli dopo i due infortuni al gomito ed al ginocchio. Buona la prova di Vargas, osservato speciale dopo la deludente prova di Monaco.

Tutto ruota intorno al gol di Gilardino. Al 19′ c’è un grande taglio di Mutu in area per l’attaccante di Biella che viene atterrato in area da un difensore rosanero. Nella scivolta Gilardino tocca la palla col braccio volontariamente anche se poi, davanti alle telecamere Gilardino spiegherà che l’azione si è svolta in velocità, che ha ricevuto una ginocchiata da dietro che gli ha fatto perdere l’equilibrio e, nel tentativo di difendere il pallone ha toccato la sfera col braccio e poi si è andata ad infilare in porta. C’era, quasi sicuramente, un rigore ma nè l’arbitro nè il guardialinee ha visto il braccio e, nonostante le veementi proteste dei palermitani, Liverani su tutti, viene dato l’1-0 ai viola.

Gilardino ha detto davanti a tutte le telecamere di non aver parlato con l’arbitro e di aver toccato la palla in maniera involontaria ma la prova televisiva, se venisse presa in considerazione, è schiacciante. Gilardino rischia due due giornate di squalifica visto che ha anche esultato per la rete.

Da considerare che su Gilardino c’era un fallo da rigore. Questo potrebbe far cambiare idea al Giudice sportivo.

Tornando alla partita il Palermo, dopo le proteste, riparte. Si riorganizza e cerca il pareggio ma, inevitabilmente si scopre di più e la Fiorentina può colpire di rimessa. E’ proprio un contropiede al 42′, magistralmente orchestrato da Gilardino che vede Mutu libero centralmente, che porta al raddoppio viola. Il rumeno non fallisce la ghiotta occasione e, freddissimo, secca Amelia.

In pieno recupero viene annullato un gol al Palermo. Conclusione di Liverani da fuori area, Simplicio è davanti a Frey in fuorigioco, con la palla che si deposita alle spalle del numero uno viola. Considerata attiva la posizione del brasiliano.

Secondo tempo ancora vivace. Al 50′ la rete dei rosanero. Miccoli, dalla sinistra, mette al centro e Simplicio mette la palla alle spalle di Frey. La squadra di Ballardini acquista fiducia e si propone con più convinzione davanti alla porta della Fiorentina ma al 62′ arriva la terza rete che chiude il match. Comotto pennella un cross dalla destra che Mutu mette dentro. Qualche colpa ricade Liverani e su tutta la difesa del Palermo che non ha saputo chiudere bene gli spazi.

Tre punti che portano la Fiorentina a quota 16, col Milan. Una lunghezza in meno di Inter, Napoli e Udinese e mercoledì si torna in campo. Al Franchi c’è Fiorentina – Inter. 

A fine gara Cesare Prandelli commenta: “Sulla rete di Gilardino, Alberto ci ha detto che non ha toccato la palla volontariamente perché era stato spinto da un avversario. Se non era calcio di rigore, era fallo di mano. Ha esultato subito ma dopo ha cercato di giustificarsi, spero che non venga squalificato. Ho visto una squadra che ha manovrato a livello singolo, abbiamo abbassato il baricentro ma abbiamo fatto delle buone ripartenze. Mutu già cinque giorni fa aveva giocato bene, è recuperato ed è un giocatore importante per noi. Ha voluto giocare tante gare senza essere pronto e poi ha pagato, adesso è un giocatore recuperato. Vargas ha giocato bene – chiosa Prandelli – se è arrivato a certi livelli doveva dimostrare qualcosa di più. Dopo due giorni di riflessione ho deciso di metterlo in campo. Abbiamo fatto un gran primo tempo e la prestazione complessiva è stata buona con un Palermo che in casa è una grande squadra. Santana ha fatto una grande partita su Liverani ed è stata un’idea importante. Non mi interessa la classifica, ho visto una bella reazione e fra tre giorni dobbiamo giocare contro la squadra più forte”.

Fiorentina WP sì, Rari girl no

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Un 7-13 (parziali 1-5, 1-4, 3-1, 2-3) che mostra come le ragazze di Gianni De Magistris siano anche quest’anno un rullo compressore in tutte le piscine. Concretezza, consapevolezza delle proprie forze e una Dravucz in grande spolvero, autrice di sei reti (di cui una su rigore). Ma non solo l’ungherese: ottima anche la prova di Francesca Biancardi (tripletta, di cui una da penalty) e nel taccuino delle goleador sono finite anche Colaiocco, Casanova, Masi e Fassinetti (un altro tiro dai quattro metri) con una segnatura. Impeccabile, tra i pali, la Gigli che ha parato un rigore alla Zanchi, allenatrice-giocatrice, nel primo tempo. E dire che manca ancora all’appello Allegra Lapi, preziosa per la manovra di De Magistris ma ancora impossibilitata a scendere in acqua a causa del divieto impostogli dalla società proprietaria del cartellino, la Mc Donald’s Firenze, che non vuole rinnovare il prestito alla Fiorentina. Sabato prossimo il debutto a Bellariva contro il Nervi.

Sconfitta inattesa, invece, per la Rari Nantes Florentia di Furio Ferri. Benissimo nella prima giornata a Siracusa contro un’avversaria di prestigio, le Rari girl sono cadute in casa contro una squadra alla propria portata, il Rapallo, 8-14 (parziali 1-3, 1-4, 3-4, 3-3). Canetti un po’ sottotono, ha segnato un gol ma si è fatta parare anche un rigore dalla Stasi nel terzo periodo, meglio la Masip e Francesca Riannetti, entrambe autrici di una doppietta. In gol per le biancorosse anche Ceccarelli, Sorbi e Travelli. Debutto per la Giachi arrivata in prestito dalla Fiorentina. Nel Rapallo la differenza l’ha fatta la Azevedo con quattro centri, supportata da Bianconi e Maggi, autrici, entrambe, di una tripletta. Sabato la trasferta a Varese.

In classifica comandano Padova, Fiorentina e Catania con 6 punti. Segue l’Oritigia Siracusa con 4; Imperia, Rapallo, Bologna 3; Florentia, Varese e Messina 1; chiudono Nervi e Roma con 0.

Arte giapponese al MNAF

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Si tratta di un evento culturale unico ed eccezionale con cui la Fratelli Alinari Fondazione celebra il secondo anniversario del MNAF. In questa occasione – e per tutta la durata della mostra – l’ingresso sarà completamente gratuito e non ci saranno giorni di chiusura.
Sono quasi 100 le opere arrivate in Italia, tra sculture, rilievi, calligrafie e fotografie.
Il percorso artistico di Shinjo Ito è iniziato con la fotografia. Fin da giovanissimo Shinjo è attratto dagli apparecchi meccanici e dalle nuove tecnologie e negli anni trenta – quando in Giappone fiorisce la fotografia amatoriale – ottiene vari riconoscimenti in concorsi fotografici e pubblicazioni: il suo obiettivo trasforma paesaggi naturali e scene di vita rurale in composizioni poetiche.
Ma dal 1935 dopo aver ricevuto in regalo una scultura medioevale raffigurante Achalanatha, il suo interesse si sposta verso gli studi religiosi e la scultura buddhista, continuando però ad usare il mezzo fotografico per documentare i suoi lavori.
La principale opera d’arte di Shinjo Ito è la Statua del Grande Parinirvana che rappresenta il Buddha nell’istante che precede la sua morte: il Buddha è adagiato su un fianco, sul suo letto di morte, mentre raggiunge l’illuminazione, il nirvana finale.
Completato nel 1957 in soli tre mesi, il Grande Parinirvana è il lavoro di Shinjo Ito più impegnativo in ordine di grandezza. La scultura è lunga, infatti, quasi 5 metri, completamente dorata e, tra le sue opere, è la più ammirata e contemplata. Il suo sorriso e gli occhi socchiusi sembrano suscitare, in chi lo ammira, gioia e serenità, trasmettendo un’umanità che lo contraddistingue dall’iconografia buddhista tradizionale.
A Firenze la Statua del Grande Parinirvana sarà esposta sotto la prestigiosa loggia delle ex-Leopoldine in Piazza Santa Maria Novella, all’ingresso del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia.
Oltre alla Statua del Grande Parinirvana, la mostra presenta raffigurazioni del Buddhismo poco note qui in Italia come il Bodhisattva Avalokiteshvara, il Buddha Samantabhadra e l’Achalanatha, iconografie molto importanti nella cultura giapponese.
Sito web: www.shinjoito.com/it

MNAF: Firenze, piazza S. M. Novella 14a r, 055.216310, fax 055.2646990, [email protected]
Orario: 10 -19 tutti i giorni
Biglietteria: INGRESSO GRATUITO sia per la mostra che per il Museo.

La Fiorentina per “Save the children”

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In occasione della partita di campionato Fiorentina – Inter di mercoledì prossimo, 29 ottobre, la Fiorentina lancerà il suo appoggio a Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini presente in oltre 100 Paesi nel mondo.
 
Con “Riscriviamo il Futuro”, Save the Children si è impegnata ad assicurare entro il 2010 un’educazione di qualità a 8 milioni di minori che vivono in paesi in guerra. Oggi, nel mondo, sono oltre 70 milioni i bambini e le bambine che non hanno accesso all’istruzione. Più della metà di essi, 37 milioni, vivono in paesi colpiti da guerre o reduci da conflitti. Sono bambini che affrontano un futuro senza speranze perché la guerra distrugge le scuole, uccide gli insegnanti, produce popolazioni di sfollati ed eserciti di bambini soldato. Grazie alla campagna, ad oggi, Save the Children ha ricostruito scuole, fornito materiale didattico e protetto i bambini dallo sfruttamento e dall’abuso, creando le premesse per un cambiamento duraturo nella vita di quasi 6 milioni di minori.
 
La Fiorentina e la Fondazione Fiorentina Onlus hanno deciso di sostenere le attività di Save the Children e, in particolare, la campagna “Riscriviamo il futuro”. La difesa dei diritti fondamentali della persona, tra cui il diritto all’istruzione, e l’azione in aiuto delle realtà sociali in difficoltà, specie i bambini, sono infatti obiettivi fondamentali della Società e, in particolare, della Fondazione Fiorentina. Per questo la partita del 29 ottobre contro l’Inter sarà interamente dedicata al progetto di Save the Children e la Fiorentina sosterrà l’associazione durante tutta la campagna per la raccolta fondi. Fino al 13 novembre, infatti, sarà possibile contribuire alla campagna, mandando un sms solidale al numero 48545 dal proprio cellulare personale Tim, Vodafone, Wind e 3, o da telefoni fissi Telecom, grazie al quale si potranno donare 2 euro a Save the Children.