mercoledì, 2 Settembre 2026
Home Blog Pagina 854

Open Day all’Istituto degli Innocenti

0

Due itinerari nel Museo degli Innocenti uniti da un “filo bianco”, quello del latte, essenziale alla crescita dei bambini di ieri e di oggi. Domenica 20 maggio l’Istituto degli Innocenti di Firenze si apre alla città per l’open day “Abbiamo a cuore…i bambini e le loro famiglie”, realizzato in collaborazione con Mukki.

Una giornata per scoprire il mondo delle balie e dell’accoglienza agli Innocenti, a partire dalle ore 10. Le visite al Museo degli Innocenti vengono proposte per gruppi di 30 persone (massimo 12 bambini ognuno, necessaria la prenotazione) per due diversi percorsi gratuiti.

Le visite al Museo degli Innocenti

L'itinerario “Bambini agli Innocenti” permetterà di conoscere l’accoglienza nei secoli passati, visitando spazi dell’Istituto solitamente chiusi al pubblico. In queste stanze sarà possibile vedere opere d’arte che documentano la cura dei neonati, come la Madonna della Misericordia, i Putti in fasce realizzati in pietra e terracotta invetriata, la Madonna del latte di Cenni di Francesco di ser Cenni.

“Madri, figlie, balie” è invece il percorso che racconta la vita della comunità femminile dell'Istituto con la visita di spazi di vita quotidiana di un tempo, come il refettorio delle bambine e il coretto delle balie, e attraverso le opere d'arte che documentano il lavoro delle donne agli Innocenti come la Madonna col Bambino di Luca della Robbia, la Madonna adorata dalle nocentine del Poppi e i tabernacoli presenti nel Coretto delle Balie.

Merenda e gadget per i piccoli

Ai bambini che parteciperanno sarà offerta una colazione o una merenda Mukki al Caffè del Verone, la terrazza utilizzata nel Quattrocento come stenditoio e a fine Ottocento come luogo di svago di balie e bambini. Riceveranno anche gadget e il kit di “Abbiamo a cuore”, uno zainetto, un minibrick latte e un depliant, i più piccoli avranno in omaggio il prodotto “Mukki Bimbo” specifico per la fascia di età 1-3 anni.

Ecco gli orari delle visite: ore 10.00; ore 11.15; ore 12.30; ore 14.30; ore 15.45; ore 17.00. E' necessaria la prenotazione, contattando la Bottega dei ragazzi: mercoledì e venerdì ore 9.30 – 12.30, al telefono 055 2478386 o alla mail: [email protected]

Cosa c’è al Salone dell’arte e del restauro 2018

0

Restauro, le esperienze d'eccellenza dei musei, la formazione, il turismo culturale e ambientale, ma soprattutto tanta tecnologia che sta cambiando profondamente anche la gestione dei beni culturali. C'è tutto questo alla sesta edizione del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, il principale evento dedicato agli operatori del settore della valorizzazione del patrimonio culturale mondiale.  L'appuntamento si svolge fino al 18 maggio al Palazzo dei Congressi.

Presenti più di 100 espositori che arrivano anche da Cina, Giappone e Guatemala, oltre che dall’Europa. Si va da chi si occupa di restauro e conservazione, alle aziende specializzate nella formazione. E poi le istituzioni, le realtà che offrono servizi ai musi e nuove tecnologie per “vivere” i beni culturali, le aree dedicate al turismo culturale e ambientale.

Tanti eventi in programma

Il Salone offre un programma di alto livello culturale aperto al pubblico per tutta la durata della manifestazione. Saranno organizzati eventi per l’Anno Leonardiano, dedicato ai 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, sulla valorizzazione dei musei, tavole rotonde e giornate di studio dedicate al restauro e alla conservazione, convegni accreditati dagli ordini, corsi di formazione, lectio magistralis, mostre, living lab e molto altro, promossi e realizzati dalle più importanti istituzioni e aziende del settore, a cui prenderanno parte studiosi, ospiti illustri e rappresentanti istituzionali, nazionali e internazionali.

L’evento principale è l’International Conference Florence Heri-Tech: the Future of Heritage Science and Technologies, legato all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, che accoglie ricercatori e studiosi provenienti da tutto il mondo, chiamati a presentare i loro progetti e ricerche sull’impiego delle con la nuove tecnologie nel campo dei beni culturali e nel restauro. 

Programma completo sul sito del Salone dell’arte e del restauro 2018 di Firenze.

Il mercato dell’antiquariato è in piazza Indipendenza

Il più famoso mercato dell'antiquariato di Firenze trova una nuova ‘casa’ in piazza Indipendenza e cambia nome: da “Fortezza Antiquaria” viene ribattezzata “Indipendenza antiquaria”, in onore della nuova location. Dopo il successo della sperimentazione di aprile, Palazzo Vecchio ha deciso di trasferire questa manifestazione in modo stabile nel grande spazio che si trova a 700 metri dalla Stazione Santa Maria Novella e a 500 dalla Fortezza da Basso.

Quando si svolge

L'appuntamento rimane sempre fissato un weekend ogni trenta giorni: il terzo sabato e la terza domenica del mese. Mobili antichi,oggetti di modernariato, porcellane, accessori vintage, libri, numismatica, opere d'arte, pezzi unici e articoli da collezione. In piazza Indipendenza arrivano oltre 90 operatori da tutta Italia.

Il mercato dell'antiquariato di Firenze: dalle Cascine “all’Indipendenza”

Questa Fiera Antiquaria è nata 18 anni fa con il nome “Fortezza Antiquaria”, perché ospitata nei giardini intorno al lago dei Cigni della Fortezza da Basso. Poi, per effetto dei cantieri per la linea 3 della tramvia, aveva traslocato alle “porte” delle Cascine, in piazza Vittorio Veneto. Ora torna ad avvicinarsi alla Fortezza da Basso e arriva in piazza Indipendenza con il nome di “Indipendenza Antiquaria”.

“Portare le fiere in luoghi in difficoltà è uno strumento che vogliamo promuove sempre di più – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Firenze Cecilia Del Re – Un modo per far vivere le piazze in maniera sana attraverso veri e propri presidi sociali come le fiere di qualità. È il caso di piazza Indipendenza, che presenta difficoltà dal punto di vista della vivibilità e che ci è sembrata il luogo più idoneo per ospitare la fiera dell’antiquariato di Firenze”.

Un crowdfunding per Villa Lorenzi

“Puntiamo sui laboratori manuali perché qui i ragazzi iniziano e finiscono un lavoro e soprattutto comprendono che sono capaci di fare qualcosa di bello nella loro vita”. Zaira Conti trent’anni fa a Firenze ha fondato l’associazione Progetto Villa Lorenzi per prevenire il disagio giovanile e aiutare chi ha problemi di dipendenza.

Oggi chiede l’aiuto di tutti per portare avanti ancora i laboratori artigianali, di falegnameria come di cartotecnica, parte integrante del progetto educativo e riabilitativo dei giovani che ogni giorno frequentano Villa Lorenzi, storico edificio poco distante da Careggi.

C’è tempo fino al 23 giugno per partecipare al crowdfunding solidale promosso dalla Fondazione Il Cuore si scioglie all’interno dei “Progetti pensati con il cuore” e intitolato “Insieme per Villa Lorenzi – Artigiani si diventa”. Tutti possono contribuire, anche con piccole donazioni sulla piattaforma web Eppela o partecipando alle iniziative organizzate dalla Sezione soci Coop Firenze Nord Ovest.

Il progetto di Villa Lorenzi

In trent’anni di attività oltre 1200 ragazzi sono passati da Villa Lorenzi. Se durante i 40 giorni di raccolta fondi, sarà tagliato il traguardo dei 5mila euro raccolti, Il Cuore si scioglie raddoppierà la cifra, finanziando con 10mila euro i laboratori di cartotecnica. Stesso meccanismo se sarà raggiunto il secondo gradino, quello dei 7500 euro: con 15mila euro sarà possibile sostenere il laboratorio di falegnameria.

Villa Lorenzi Firenze laboratori progetti pensati con il cuore

Villa Lorenzi (foto: Il Reporter – GC)

“Villa Lorenzi è uno degli enti presenti sul nostro territorio che si mette a servizio dei ragazzi e delle loro famiglie in maniera eccezionale – commenta Cristiano Balli, presidente del Quartiere 5 di Firenze – è davvero un faro in questo quartiere, che ha tanti problemi, ma ha anche tante risposte”.

Fino ad oggi i i primi 10 progetti del 2018 “Pensati con il Cuore” hanno raccolto 150mila euro a sostegno delle realtà che fanno solidarietà sul territorio. “Questa campagna – spiega Claudio Vanni, consigliere della Fondazione Il Cuore si scioglie – ha l'obiettivo di rispondere in modo concreto alle richieste di sostegno che arrivano dalle realtà che ogni giorno in Toscana si impegnano per il bene della comunità. Lo facciamo con il crowdfunding, una nuova modalità partecipativa che unisce il canale tradizionale con quello digitale, partita nel 2017”.

Itinera, a Scandicci percorsi golosi a ritmo lento

0

Su e giù per le colline alla scoperta dei tesori nascosti e delle specialità culinarie del territorio. Torna Itinera, il calendario di iniziative promosso dalla Pro Loco San Vincenzo a Torri insieme al Comune di Scandicci, che da maggio a novembre accompagna i cittadini a esplorare la campagna, attraverso percorsi “golosi” a ritmo lento: agriturismi, frantoi, fattorie didattiche aprono le porte per degustazioni, cene, merende, ma anche balli, concerti e laboratori per bambini. Oltre alle visite nei poderi, ci saranno tre iniziative itineranti, corse e camminate con soste culturali e gastronomiche. 

Via con il Trail del Mulinaccio

Le parole d’ordine sono come sempre conoscere, gustare e muoversi. Si inizia il 20 maggio con la terza edizione del Trail del Mulinaccio: la sfida podistica prevede due corse (di trenta e di quindici chilometri), più un percorso di nordic walking e una passeggiata ludico motoria, con partenza e arrivo al campo sportivo di San Vincenzo a Torri.

Si snoda tra i sentieri delle colline, attraversa i boschi e la sorgente della Roveta, il parco di Poggio Valicaia, la grotta di San Zanobi e il Mulinaccio: la diga-mulino di origine seicentesca, abbandonata nel ‘700 di cui oggi rimangono gli affascinanti resti. La gara, promossa con Il Ponte Scandicci ASD, sarà accompagnata da un pasta party e dalla visita al crocifisso custodito nella chiesa di San Vincenzo
a Torri
.

Trail del Mulinaccio - Itinera Scandicci 2018 programma

Il Mulinaccio di Scandicci

Itinera, Scandicci scopre le sue colline

“Il grande valore delle colline scandiccesi sta nell’equilibrio tra la presenza dell’uomo e quella della natura – dicono i promotori -. L’uomo ha plasmato il paesaggio adattandolo alle colture, senza travolgerlo, la natura si è ritirata ma non ha abdicato e tuttora presidia le vette più alte delle colline con una fitta macchia mediterraneae folti boschi”.

Il 26 maggio è in programma invece il primo appuntamento di Scollinando-Assaggi e Paesaggi: una camminata con tappe golose dove riposarsi e gustare le specialità locali. Quest’anno Itinera sarà ancora più green: durante le iniziative verranno utilizzate stoviglie e posate biodegradabili. Al  alendario di eventi è abbinato inoltre un concorso fotografico: “Le colline sono in fiore”.

Il programma completo dell'edizione 2018

Il 3 giugno e il 2 settembre si segue la via del Lupo con il Gruppo cinofilo, il 9 giugno visita alla Fattoria i Sassoli, il 30 giugno al Podere Casaccia. Il 17 giugno e il 14 luglio la Fattoria di Roncigliano ospiterà i viandanti, mentre il 23 giugno e il 26 agosto toccherà al Podere del Leone. Il 21 luglio sosta al lago Le Certane, il 9 settembre a OrtoxMille. Il 7 ottobre secondo appuntamento di Assaggi e Paesaggi, il 28 tappa al Frantoio di Cerbaia e infine il 3 novembre alla Fattoria di San Michele a Torri. Sul sito della Pro loco di San Vincenzo a Torri le informazioni e i costi di Itinera 2018.

Nuova vita per le strutture militari dismesse

0

Nell’ormai lontano 1865, Firenze fu individuata come Capitale d’Italia. Da quel momento, la nascita delle strutture militari in città si fece massiccia. Oggi rimangono alcune caserme dismesse: alcune di queste sono quasi degli isolati interi, che devono ritrovare un rapporto con la città e a cui deve essere restituita una nuova funzione.

Per questo motivo, mercoledì 16 maggio, a partire dalle ore 15, si terrà il convegno “Le strutture militari dismesse e il loro riuso” alla Sala Conferenze Info Point, in stazione S. Maria Novella di Firenze.

Questo incontro è organizzato dalla Commissione Urbanistica del Comune di Firenze in collaborazione con Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze, Archivio Storico del Comune di Firenze e Istituto Nazionale di Urbanistica Associazione di protezione ambientale.

Un progetto che è anche una nuova sfida di trasformazione e che soprattutto vuole mettere in chiaro il come e il cosa farne del contesto in cui si inseriscono queste strutture. Una riflessione su come l’urbanistica cambia per “partire dal passato, riferirci al presente e proiettarci al futuro”. Un dialogo per aprire questi spazi ad una rifunzionalizzazione, passando attraverso un’analisi attenta di ogni edificio in base alle sue peculiarità. Il riuso delle strutture militari è un'occasione per far dialogare nuovamente questi spazi con i cittadini in un contesto rinnovato.

Il programma completo del convegno

Le strutture militari dismesse e il loro riuso

Iniziativa promossa dalla 3^ Commissione Consiliare Urbanistica


ore 14:30 – Registrazione partecipanti

ore 15:00 – Interventi:


Leonardo Bieber
Presidente 3^ Commissione Consiliare Urbanistica del Comune di Firenze:
“Saluti ed introduzione”

Giuseppina Carla Romby
Università degli Studi di Firenze
“Firenze in divisa: strutture militari per Firenze capitale”

Marco Dezzi Bardeschi
Politecnico di Milano
“Restauro e recupero: il coraggio di andare avanti”

Giovanni Bettarini
Assessore all’Urbanistica del Comune di Firenze
“La strategia del riuso”

Valerio Tesi
Responsabile patrimonio architettonico Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Firenze e le province di Pistoia e Prato
“Fra tutela, valorizzazione e trasformazione”

Carlo Francini
Ufficio UNESCO del Comune di Firenze
“Quale strategia per i centri storici patrimonio Mondiale UNESCO?”

Serena Biancalani
Presidente Ordine degli Architetti P.P.C. Firenze

e

Silvia Viviani
Presidente INU – Istituto Nazionale di Urbanistica
“Come restaurare il riuso: la relazione con la città”

Emanuela Benedetti
Architetto
“L’esperienza dell’ex Accademia di sanità Militare di Costa San Giorgio”

Fabrizio Rossi Prodi
Architetto
“L’esperienza dell’ex Ospedale Militare di San Gallo”

Paolo Barberis
Fondatore Nana Bianca
“L’esperienza dell’ex Caserma Cavalli di Piazza Cestello”

 

Festa grande nel parco dell’Argingrosso

0

Un accampamento medievale a due passi dalla città, laboratori di baby-falegnameria, cacce al tesoro,  attività sportive e spettacoli di circo. Per un weekend il parco dell’Argingrosso, sulla sponda opposta rispetto alle Cascine, fa festa e si anima con tante iniziative in occasione della terza edizione della manifestazione “L’Argingrosso, di tutti di più”, organizzata dal Quartiere 4 per valorizzare questo polmone verde di Firenze.

Festa all'Argingrosso

L’appuntamento è per sabato 19 e domenica 20 maggio 2018. Il ricco programma è aperto a tutti i cittadini di ogni età e prevede alle 10 di sabato l’inaugurazione tenuta dalle sezioni musicali delle scuole medie che si concluderà con un pic-nic sul prato. A seguire una passeggiata in riva d’Arno fra storia e natura, curata da Firenze360, una caccia al tesoro, l’accampamento medievale messo su dall’associazione il Gonfalone del Drago (anche domenica) e in serata il Metropolitan Rock Contest.

La domenica invece il parco sarà toccato dalla corsa non competitiva “Run for Parkinson”,ma all’Argingrosso arriverà anche lo spettacolo di circo con En Piste e l’esibizione degli Sbandieratori Città di Firenze. Sul sito del Quartiere 4 è consultabile il programma (in pdf) di Argingrosso di tutti di più.

Argingrosso di tutti di più - Parco dell'Argingrosso festa

Le origini dell'Argingrosso day

La festa è nata tre anni fa per volere del Q4 con l'obiettivo di far conoscere ai cittadini questo grande parco, che con i suoi 27 ettari è il più esteso del quartiere. Ospita al suo interno delle importanti realtà, come gli orti sociali o il centro ippico, ed è facilmente raggiungibile da via dell’Argingrosso (all’altezza di via Santa Maria a Cintoia) oppure in bici grazie alla ciclovia dell'Arno che arriva da Lungarno dei Pioppi o ancora grazie alla passerella pedonale sotto Ponte all'Indiano.

Artigianato e Palazzo: dalla Ginori ai food truck

0

Cento artisti e artigiani italiani e internazionali saranno presenti con i loro lavori e con le loro idee alla XXIV edizione di “Artigianato e Palazzo”, da giovedì 17 a domenica 20 maggio (dalle ore 10 alle 20) presso il seicentesco Giardino Corsini (via della Scala,115 Firenze).

Per quattro giorni gli artigiani realizzeranno dimostrazioni dal vivo di lavorazioni manuali, dall’intarsio delle pietre dure, all’arte del bronzo, della ceramica e della porcellana, dalla lavorazione della scagliola alla realizzazione di scarpe e accessori su misura.

Ginori ospite di Artigianato e Palazzo 2018

Evento di punta di questo anno la mostra dedicata alla Manifattura della Porcellana Richard Ginori ospitata nella limonaia piccola del giardino: l’azienda ricreerà vari momenti del processo creativo attraverso i quali dal 1735 realizza opere uniche in porcellana.  Spazio anche alla raccolta fondi per il Museo di Doccia, della Richard Ginori, affinché una collezione di valore inestimabile di 8.000 opere in porcellana, ceramica, maiolica, terracotta, piombo e molto altro torni a essere fruibile al grande pubblico. 

Arriva poi alla quinta edizione il contest “Blogs & Crafts, giovani artigiani e il web”: per la prima volta i 10 artigiani under 35 vincitori del concorso saranno ospitati in una speciale Limonaia   ristrutturata dove potranno lavorare ed esporre le loro creazioni. Contemporaneamente, i più brillanti blogger selezionati per l’edizione 2018 racconteranno in tempo reale tutto l'evento.

Il programma delle iniziative

Tra le iniziative anche “Ricette di Famiglia” (ogni giorno ore 18, giardinetto delle rose), appuntamento gastronomico, che per l'edizione 2018 di Artigianato e Palazzo rivelerà aneddoti sugli oggetti storici conservati al Museo di Doccia e oggi poco utilizzati, abbinandoli a ricette da degustare. 

Tutti i giorni alle 19,00 gli appuntamenti di “Mani che compongono” un progetto della violoncellista Naomi Berrill che mette in comunicazione l’artigianato e la musica, attraverso una serie di percorsi attraverso i diversi mestieri.

Giardino Corsini - Artigianato e Palazzo 2018

Tra le novità la presenza di alcuni dei migliori artigiani del gusto italiani con i loro food truck. Tutte le info sulla manifestazione e su come contribuire alla raccolta fondi sul sito di Artigianato e Palazzo.

L’Oasi di Focognano triplica

L’Oasi WWF Stagni di Focognano cresce. Inaugurata vent’anni fa – era il 1998 – a metà marzo scorso ha triplicato la sua superficie, arrivando a coprire oltre cento ettari. Prima l’Oasi comprendeva cinque laghetti denominati Calvana, Morello, Calice, Acqualunga e Focognano.

Le “new entry” sono il grande lago Prataccio, di oltre 17 ettari, con tanto di casa per anatre ed aironi, il Pantano di Maccione, area acquitrinosa a prato umido, e il lago Osmannoro dedicato ad uccelli acquatici come limicoli e trampolieri.

Tutto intorno ai laghetti sono presenti zone acquitrinose per piccoli anfibi, prati umidi, zone boscate a macchia e filari di siepi, che completano l’Oasi. Questa espansione dell’area posta nella parte nord-orientale del territorio comunale di Campi Bisenzio fa parte di un progetto che ha al centro la necessità di proteggere dal rischio idraulico il territorio, attraverso la creazione di vaste aree di compensazione idraulica.

I “lavori” per l'Oasi di Focognano

Il Comune di Campi Bisenzio, il WWF e il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno hanno lavorato in sinergia per restituire al territorio tutti quegli ambienti palustri tipici dell’antica pianura raccontati anche da Boccaccio nelle sue novelle, come quella di Chichibio e la Gru. I lavori hanno riguardato quasi sessanta ettari di terreni, un tempo coltivati in modo intensivo e nei quali sono state rinvenute strutture abusive come recinzioni, aree di stoccaggio di materiali edili e baracche.

All’interno dell’Oasi, il WWF ha curato la progettazione dei nuovi habitat sia acquatici che terrestri, adottando innovative soluzioni tecniche per specie con particolari esigenze come, ad esempio, le pareti artificiali per gli uccelli che nidificano scavando lunghi tunnel nel terreno sabbioso. L’area è popolata da diversi uccelli migratori, che utilizzano i laghetti come sosta durante i loro spostamenti, come numerose specie di anatre tra cui il germano reale e il mestolone.

Oasi Focognano Campi Bisenzio

Per altri animali, l’Oasi è utilizzata come rifugio invernale, offrendo riparo e cibo. Numerose sono anche le specie di uccelli acquatici che popolano i laghetti, mentre tra le specie che vi nidificano ci sono il cavaliere d’Italia, lo svasso, il tuffetto, il tarabusino, la cannaiola e il coloratissimo martin pescatore. Tanti sono anche i rapaci e gli anfibi che popolano gli Stagni di Focognano. L’Oasi WWF è aperta dal 15 settembre al 15 maggio con la possibilità di effettuare visite guidate il sabato e la domenica.

Il mago no-tax a Firenze, svela come pagare meno tasse

Tutto legale. Ci sono strategie e segreti per pagare meno tasse e liberarsi dalle perdite di tempo della burocrazia italiana. Parola di Gianluca Massini Rosati, creatore dell’escapologia fiscale, che dopo il successo del tour “Pagare meno tasse si può” arriva in cinque città italiane con il suo ciclo di incontri intitolato “Meno tasse in metà tempo”.

Martedì 15 maggio farà a tappa a Firenze (Gran Hotel Mediterraneo), dopo la partenza di Roma per poi proseguire a Padova, Milano e Torino.

Cos'è l'escapologia fiscale di Massini Rosati

Massini Rosati è un imprenditore di successo e si definisce ideatore dell’escapologia fiscale, il metodo per “pagare meno tasse in modo lecito e fiscalmente inattaccabile”, viene spiegato. Un metodo che a detta dell’esperto sta ottenendo successi e risultati documentati: si calcola che i 15mila imprenditori, che negli ultimi tre anni hanno usufruito del corso di escapologia fiscale, abbiano visto ridurre la loro pressione fiscale dal 20 al 90%.

“Continuando a studiare costantemente ed attentamente la materia fiscale – spiega Massini Rosati – ho scoperto che ci sono stati dei recenti cambiamenti normativi, determinanti per la sicurezza e la serenità di ogni imprenditore e professionista”. Di qui l’idea di un nuovo ciclo di incontri attraverso la modalità di un corso rapido, in cui, oltre alle strategie per pagare meno tasse, verranno svelati molti segreti su come combattere la piaga, tipicamente italiana, della burocrazia, che fa perdere tempo-lavoro (e quindi soldi) a molto imprenditori.

“Meno tasse in metà tempo”

In nessun modo – sottolinea – si tratta di evasione, né ha a che fare con soluzioni borderline o ai limiti della legalità. Sono tutte strategie passate sotto lo stretto controllo di un pool di commercialisti, avvocati, tributaristi ed anche di un ex capitano della Guardia di Finanza”.

L’appuntamento per la tappa di Firenze di “Meno tasse in metà tempo” è al Gran Hotel Mediterraneo, Lungarno del Tempio 44. La registrazione dei partecipanti inizierà alle ore 19 e la serata si concluderà intorno alle ore 22,30 di martedì 15 maggio.