mercoledì, 2 Settembre 2026
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Compleanno millenario per San Miniato

Ad un millennio esatto dall’istituzione di San Miniato al Monte, la Basilica si fa bella e si prepara ai festeggiamenti che inizieranno il 27 aprile prossimo: 1000 anni esatti dalla firma del vescovo fiorentino Ildebrando sull'autorevole “Charta ordinationis” con la quale si inaugurava una nuova pagina di bellezza e spiritualità nella storia di Firenze.

Compleanno in anticipo

Gli eventi in programma inizieranno tuttavia una settimana prima, venerdì 20 aprile alle 19.00, con l’inaugurazione delle tre porte lignee restaurate grazie alla collaborazione con alcuni Rotary ed il 26 aprile quando, alle ore 11.00, sarà la volta della presentazione del restauro del Ciborio grazie allo sforzo di Friends of Florence e di altre importanti opere all’interno di questa che è una delle chiese più amate di Firenze.

“Questi restauri sono il regalo più bello che potevamo fare alla Basilica per il suo compleanno – ha commentato soddisfatto Padre Bernardo Gianni, abate dell’abbazia durante la presentazione del programma delle celebrazioni – Firenze ha sempre concorso ad abbellire di arte e sapienza questo luogo che si è offerto nel tempo a generazioni di pellegrini e visitatori.”

Gli eventi per i mille anni di San Miniato al Monte

Alle 11.00 del 27 aprile, giorno ufficiale del millenario, in mattinata ci sarà l’emissione del francobollo dedicato all'Abbazia; alle 17.30 l’apertura della Porta Santa, seguita dalla celebrazione eucaristica presieduta dall'Arcivescovo di Firenze Cardinale Giuseppe Betori; alle 21.00 una performance per coro e strumenti, l'inaugurazione dell'installazione di Marco Bagnoli, la liturgia gregoriana e le meditazioni sul tempo “Mille anni per te sono come un giorno” di Massimo Cacciari e di Madre Maria Ignazia Angelini; il tutto arricchito dalla poesia inedita composta e recitata per l’occasione dal poeta Davide Rondoni.

Gli eventi ed i festeggiamenti proseguiranno per tutto l’anno, con un programma che si snoderà tra i mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre, sono consultabili sul sito della Basilica di San Miniato al Monte.

730 precompilato: 10 incontri scaccia-dubbi

730 precompilato questo sconosciuto. Quali sono le novità 2018? Meglio fare da soli la dichiarazione dei redditi o rivolgersi a un caf (un centro di assistenza fiscale)? Come fare? Per rispondere alle domande più comuni e per dare delle utili “istruzioni per l’uso”, il Comune di Firenze in collaborazione con la direzione provinciale dell'Agenzia delle Entrate organizza un calendario di dieci incontri gratuiti nei quartieri per spiegare ai cittadini tutto quello che c’è da sapere sulla dichiarazione dei redditi precompilata.

Si inizia martedì 17 aprile nella sede del Quartiere 4 (Villa Vogel) in via delle Torri 23 con un pomeriggio dedicato a fare chiarezza sui dubbi più frequenti, per continuare poi fino al 24 maggio, quando si terrà l’ultima iniziativa a Villa Pallini, sede del Quartiere 5 (via Baracca 150/p, dalle ore 17.30). Il 730 precompilato, disponibile online, riporta già diversi dati inseriti, dai contribuiti versati per la pensione, ai premi assicurativi fino ai bonifici per interventi di ristrutturazione edilizia. 

730 precompilato, il calendario degli incontri scaccia-dubbi

Quartiere 1 – Centro Storico
mercoledì 18 aprile alle ore 17,00
giovedì 10 maggio alle ore 17,30
Palazzo Cocchi in piazza Santa Croce, 1 – tel. 055 2767 619/602/628 – [email protected]

Quartiere 2 – Campo di Marte
venerdì 20 aprile alle ore 17,00
martedì 15 maggio alle ore 17,30
Villa Arrivabene in piazza Alberti, 1/a – tel. 055 2767 831/820 – [email protected]

Quartiere 3 – Gavinana Galluzzo
giovedì 19 aprile alle ore 17,30
martedì 22 maggio alle ore 17,30
Villa di Sorgane in via Tagliamento, 4 – tel. 055 2767 727/732 – [email protected]

Quartiere 4 – Isolotto Legnaia
martedì 17 aprile alle ore 17,30
giovedì 17 maggio alle ore 17,30
Villa Vogel in via delle Torri, 23 – tel. 055 2767 108/132 – [email protected]

Quartiere 5 – Rifredi
giovedì 26 aprile alle ore 17,30
giovedì 24 maggio alle ore 17,30
Villa Pallini in via Francesco Baracca, 150/p – tel. 055 2767 023/009 – [email protected]

I giardini di Firenze da visitare in primavera

Con le temperature che si alzano e la primavera che sboccia, aprile è il mese perfetto per visitare la città “verde” ma anche bianca, rosa, lilla e viola, ovviamente. A Firenze ci sono tanti giardini da vedere.

Il parco di Villa Bardini è sicuramente la prima tappa di questo tour. Arroccato sulla collina di Montecuccoli, offre una vista formidabile di tutta la città, elegantemente adornata dai meravigliosi glicini e dalle piantine che decorano il giardino all’inglese. E se la meraviglia della natura non basta, all’interno della villa è visitabile una mostra dedicata ai grandi film per ragazzi, dal classico Topolino al giovane maghetto Harry Potter.

Non molto distante si trova il Giardino delle Rose che, proprio come il suo vicino, offre una veduta panoramica di Firenze decorata dalle meravigliose rose. Ospita circa trecento varietà, che equivalgono a circa mille rose, e le specie più antiche risalgono anche al 1500. Non solo un giardino, ma un vero e proprio museo en plein air grazie alle opere dell’architetto giapponese Yasuo Kitayama e le sculture in bronzo e due gessi di Jean-Michel Folon, mentre nella vecchia limonaia si tengono interessanti esposizioni di pittura ed eventi. 

Guarda la gallery

Insieme alle rose, a unire il piazzale Michelangelo in un caldo abbraccio c’è il Giardino dell’Iris, circa due ettari e mezzo, tra scalette e vialetti di pietra, ricchi di Iris barbate intermedie e nane, giapponesi, louisiana e molti altri tipi. Questo piccolo appezzamento di terra non è aperto tutto l’anno, ma nel mese di aprile spalanca i propri cancelli al pubblico e permette di assistere alla spettacolo della natura, in cui gli iris fioriscono lasciandosi accarezzare dai raggi del sole.

I giardini di Firenze, tra Boboli e le Cascine

E come non citare il Giardino di Boboli? Il vero e proprio polmone verde dell’Oltrarno fiorentino, di estrema bellezza, nonostante le ripide salite e la necessità di indossare delle scarpe molto, molto comode. Dalla stazione di Santa Maria Novella è molto semplice raggiungere il Parco delle Cascine che ad aprile si ripopola di cittadini e turisti alla ricerca di un piccolo momento di relax, lontani (ma non troppo) dalla frenesia cittadina. 

Spostandosi a nord di Firenze, teneramente accarezzato dalla Firenze urbana, un altro area verde
pulsa di vita. Il Giardino dell’Orticoltura in questi giorni si riempie del caratteristico profumo di erba fresca, che circonda la caratteristica serra in stile liberty e i percorsi botanici. Particolarmente suggestive sono la fontana a forma di serpente situata nell’area “Orti del Parnaso” e il Tepidario, spesso sede di incontri ed eventi, che dal venticinque aprile al Primo maggio ospiterà l’annuale Mostra-Mercato Primaverile, dove espositori provenienti da tutta Italia incontreranno visitatori e appassionati, e terranno corsi di giardinaggio, potatura e cura dell’orto. La mostra sarà aperta tutti i giorni fino alle 19:30, a ingresso gratuito.

Una passeggiata lungo l’Arno è un ottimo modo per concludere questa particolare giornata. Basta allontanarsi un po’ di più da Ponte Vecchio per raggiungere la zona verde del lungarno Aldo Moro, ricca di chioschi e locali all’aperto che, con l’arrivo della bella stagione, riposizionano sgabelli e sdraio sulle sponde del fiume portando un po’ di “tropical vibes” in città.

I migliori giardini di Firenze

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Non solo parchi e giardini, ma veri e propri musei all’aperto, da visitare con il ritorno della bella stagione. Ecco la nostra classifica dei migliori giardini di Firenze

La Fiorentina, contro la Spal, fallisce la settima vittoria

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Finisce in parità la sfida dell’ora di pranzo tra Fiorentina e Spal. I ferraresi riescono a fermare la striscia viola di sei vittorie consecutive conquistando un punto importante in chiave salvezza. Per i viola rimangono vive le ambizioni europee. Pioli torna a schierare dal primo minuto Chiesa dopo la squalifica, Simeone confermato al centro dell’attacco. A centrocampo debutta dall’inizio anche Dabo assieme a Veretout e Benassi. Poche sorprese nella Spal di Leonardo Semplici che si affida ad Antenucci e Floccari supportati dalle geometrie di Viviani.

Primo Tempo

I viola iniziano all’attacco sfruttando soprattutto la corsia di destra. Saponara impegna Meret al 7’ con una bella girata di destro, poco dopo l’arbitro fischia un rigore per la Spal per un atterramento di Felipe contrastato da Vitor Hugo, il VAR però poco dopo dice che è tutto regolare. Simpatici i cori della Curva Fiesole che prima intonano “Insensibile” nei confronti dell’arbitro Orsato e poi, dopo essere tornato indietro sulla decisione dell’arbitro hanno corretto il coro in “Sei sensibile”. Tutte frasi che citano quanto detto da Buffon in occasione della sfida tra Real Madrid e Juventus. Al 10’ Chiesa serve Simeone che però non riesce a segnare a portiere battuto.  Al 26’ ancora Saponara sfiora la traversa, complice una deviazione di un difensore ospite. Al 37’ ci prova Biraghi ma Meret riesce a parare. Ed è sempre il portiere degli emiliani a rifugiarsi in angolo, al 42’, su un bel tiro di Chiesa. Dopo un minuto è ancora Simeone a sbagliare l’opportunità da rete. Si va al riposo sullo 0-0.

Secondo Tempo

Semplici ha strigliato la propria squadra in quanto la Spal appare più brillante nella ripresa. Al 58’ Lazzari serve Antonucci che però non concretizza davanti a Sportiello. Al 66’ occasione buona per Pezzella sugli sviluppi di un corner, ma la palla finisce alta di poco. Al 70’ altro tiro dalla distanza di Chiesa e stavolta la sfera finisce fuori di poco a portiere battuto. Al 77’ sponda di Falcinelli, entrato al posto di Simeone, per Biraghi che, da buona posizione, spara alto. Infine, al 90’ occasione viola con Gil Dias, entrato al posto di Biraghi, che fa tutto bene ma calcia fuori di un soffio alla sinistra di Meret. Finisce a reti bianche.

L’allenatore

Soddisfatto, comunque, Stefano Pioli. “La prestazione c’è stata, abbiamo creato tantissimo contro una squadra che ha avuto meno problemi contro squadre più forti. Abbiamo dimostrato di essere una squadra in forma e in condizione anche adesso. Abbiamo giocato bene – prosegue il tecnico viola – ma il campionato è ancora lungo. Se ci avessero detto qualche mese che saremmo diventati una squadra così saremmo stati contenti. Tutto può cambiare, dobbiamo essere attaccati alle nostre prestazioni. La squadra merita di finire il campionato al meglio. Stiamo lì con la testa”.

Cos’è il consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno

Si chiama “contributo di bonifica”, ma molti ancora non ne conoscono il reale significato, né sanno cos’è il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno 3, ossia l’ente che spedisce questi avvisi di pagamento. In questi giorni sono in arrivo 500mila “bollette” nelle case di fiorentini, pratesi e pistoiesi. Facciamo quindi chiarezza.

Cos’è il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno

Iniziamo dal soggetto che invia questi avvisi di pagamento. Si tratta di un consorzio, obbligatorio per legge, formato da tutti i proprietari immobiliari (ossia di terreni e fabbricati) per salvaguardare i loro beni dal rischio di rischio idraulico e idrogeologico, come da allagamenti ed esondazioni dei fiumi. Nel 2012 la Regione Toscana ha ridefinito questo settore e ha fuso vari consorzi esistenti: ad oggi le province di Firenze, Prato e Pistoia fanno capo al Consorzio di Bonifica 3 – Medio Valdarno.

Cosa fanno i Consorzi di Bonifica? Coordinano interventi pubblici e privati per la difesa del suolo, la regolazione delle acque, l’irrigazione e la salvaguardia ambientale. Per fare un esempio a Firenze una delle ultime opere ha riguardato gli argini dell’Arno dal Ponte alla Vittoria all’Indiano, con la ripulitura e la messa in sicurezza.

In particolare il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno gestisce circa 5.600 chilometri dei principali corsi d’acqua tra Firenze, Prato e Pistoia, tra cui l’Arno, la Greve, il Bisenzio e la Sieve, molti torrenti e i fossi  minori, lo fa con 54 mezzi e 49 operai.

Un consorzio… da eleggere

Quello che non tutti sanno è che i componenti di questo consorzio vengono eletti direttamente dai cittadini, ossia dai proprietari degli immobili che ricevono i benefici dell’ente, a cui contribuiscono versando il contributo di bonifica. Queste stesse persone possono anche candirsi: le elezioni per le “cariche consortili”, come si chiamano in gergo, si svolgono ogni cinque anni e le ultime si sono tenute il 30 novembre 2013.

La “bolletta”: il contributo di bonifica

La nuova “bolletta” in arrivo in questi giorni riguarda i lavori fatti durante il 2017. La riforma di questo settore ha allargato la platea di chi è chiamato a contribuire al consorzio, non solo chi ha edifici e terreni vicino ai corsi d'acqua. Il pagamento del contributo di bonifica è obbligatorio: i proprietari degli immobili e dei terreni lo devono pagare entro i termini previsti.

A cosa serve? Questi soldi vengono utilizzati interamente per contenere il rischio allagamenti e per investimenti in sicurezza idraulica. Al contributo dei cittadini si aggiungono finanziamenti regionali e nazionali per le manutenzioni straordinarie e le nuove opere. Per sapere di più è possibile leggere il nostro articolo dedicato al contributo di bonifica.

Numero verde, mail e pec

Il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno mette a disposizione degli utenti il numero verde 800.672.242, l’indirizzo mail [email protected], la posta certificata [email protected] e sportelli sul territorio (a Firenze Osmannoro, Pistoia, Empoli, Vernio, Vaiano e Borgo San Lorenzo).

Il cuore di Campi torna a battere

Tuffarsi nel centro di Campi, partendo dalla rinnovata piazza Gramsci per arrivare al Teatrodante Carlo Monni, fare una sosta e ripartire. Il “cuore” di Campi Bisenzio negli scorsi mesi è stato al centro dell’attenzione, come tutti i centri cittadini, per il fenomeno dell’abbandono dei negozi e della spersonalizzazione della storia della città.

Ma per un bar che chiude – è il caso della pasticceria Il Biondino che ha chiuso i battenti qualche mese fa – arrivano nuovi negozi e nuovi eventi che restituiscono vivacità al corso principale. La stessa via Santo Stefano nel 2016 è stata al centro delle cronache sportive per la partenza della decima tappa del Giro d’Italia con le telecamere di tutto il mondo che hanno affollato il centro di Campi Bisenzio.

Da ricordare, sempre per quanto riguarda il cuore storico della città, il progetto Pop_Up realizzato nel 2014 in collaborazione con la Regione Toscana, che, attraverso un percorso creativo e la ricostruzione di reti di comunità, ha permesso la riapertura di 16 fondi sfitti.

LE OPERE DI RIQUALIFICAZIONE

Le operazioni di riqualificazione urbana degli scorsi mesi hanno riguardato piazza Gramsci, più nota
ai campigiani come piazza Scarlino, con l’obiettivo di sottrarla al degrado e renderla un bel biglietto da visita per chi affaccia sulla via principale di Campi. Con un investimento di 290mila euro, l’intervento, approvato in modo partecipativo dalla comunità dei campigiani, ha permesso la riqualificazione del verde, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la realizzazione di 51 posti auto di
cui 2 riservati ai disabili e 9 lungo via Roma.

Ma, spostandosi di qualche chilometro, anche San Donnino è stata protagonista di un percorso di rigenerazione urbana con Anci e Regione Toscana finalizzato alla valorizzazione e la riqualificazione dell’area, che sarà attraversata anche dalla futura linea 4 della tramvia. Più recentemente un piccolo intervento, che però conta tanto per il decoro della zona, è stato il restauro della staccionata del parco di Villa Montalvo, mentre sono in corso il rifacimento di via Santa Maria e di via Parco della Marinella.

Se il benessere dei cittadini e la cura della città passa anche per la riasfaltatura di alcune delle principali arterie cittadine, fra cui via Tosca Fiesoli, via dei Confini e via Torricella, uno dei prossimi passi sarà rappresentato dalla nascita del Museo dei reperti archeologici di Gonfienti nei locali della Rocca Strozzi, quella stessa che da un paio di inverni ospita il villaggio di Babbo Natale. Un evento atteso per dare un nuovo polo di attrazione, anche culturale, a Campi Bisenzio, oltre al Museo Antonio Manzi di Villa Rucellai.

… E ORA SALE L'ATTESA PER IL TRAM 

Ecologica e veloce. È la tramvia, che dopo il completamento delle linee 2 e 3, proseguirà fino a Campi Bisenzio con la linea 4. Al momento la linea si sviluppa lungo la tratta Leopolda-Indiano (ex FS Cascine) – Le Piagge e prevede interventi di recupero dei binari ferroviari esistenti della Leopolda, il recupero dell’ex Manifattura Tabacchi e la realizzazione di una nuova viabilità di collegamento tra Pistoiese – Rosselli e il Nuovo Ponte del Barco Stradale.

Dopo le Piagge, il secondo step prevede l’allungamento fino a San Donnino e poi Campi Bisenzio. Il termine previsto per l’arrivo a Campi Bisenzio è il 2022. Intanto però ci sono già i fondi per partire con i lavori: a gennaio 2018 il Ministero dei Trasporti ha finanziato il progetto con altri 47 milioni di euro, che si aggiungono ai 119 già disponibili per la linea 4.

 

Lezioni da leccarsi i baffi con i pasticceri di Scandicci

Prendi i maestri pasticceri di Scandicci, mescolali con i bambini di sette scuole primarie della città e il dessert è fatto. Gli “artigiani” di sei pasticcerie del territorio (Marisa, Le Torri, Laquale, Catania, Aquila, Cafè Momus) fino al 18 aprile entrano nelle mense per spiegare agli alunni le ricette della tradizione, in occasione del progetto “Dolci dolcezze” del Comune di Scandicci.

Sono in corso gli ultimi appuntamenti: prima la dimostrazione pratica, poi i bimbi gustano le torte preparate dai laboratori artigianali. Abbiamo intervistato due pasticceri scandiccesi coinvolti durante questo mese.

Il Cafè Momus e l'amore per la torta della nonna

Dal cachemire alla chantilly: quando aveva 30 anni è passato dall’azienda di famiglia, specializzata in maglie di lana, al mondo della pasticceria. “Avevo questa passione fin da piccolo”, racconta Carlo Distante, classe 1968, che da due decenni guida il Cafè Momus in via Pisana, a Casellina.

Dall’inizio dell’avventura molto è cambiato, ma non il gusto degli scandiccesi. “Quello è rimasto uguale – osserva – oggi però sono sempre più attenti all’aspetto estetico: un dolce non deve essere solo buono, ma anche bello. Ormai i clienti non vogliono neppure un’imperfezione sulla loro torta”. Ride Carlo, che dà il merito del suo successo anche allo staff del Momus, dieci persone.

Cafè Momus Scandicci - pasticcerie Scandicci Dolci Dolcezze

I dolci più gettonati sono millefoglie, profiterole e cheesecake, ma per i bimbi della scuola Marconi ha riservato il 6 aprile, il suo preferito: la torta della nonna. L’ingrediente segreto? “L’amore: senza è impossibile fare questo mestiere, che è faticoso, non ci sono festività o sabati liberi”.

La Pasticceria Aquila e il dolce sogno di ogni bambino

Passione di famiglia. Alla fine degli anni Sessanta, mamma e babbo hanno aperto un bar-latteria, poi i figli Leonardo e Andrea hanno messo su una vera e propria pasticceria, che oggi conta due negozi, uno storico vicino alla chiesa di Santa Maria e l’altro in via Pascoli.

“All’inizio facevamo anche il gelato, quando dissi a mia mamma che volevo smettere per concentrarmi sui dolci, si scatenò una tragedia”, ricorda con un sorriso Leonardo Aquila. “La concorrenza è sempre stata spietata: vince chi punta su qualità e innovazione”.

Pasticceria Aquila Scandicci - Leonardo Aquila, Dolci Dolcezze

Leonardo va fiero del suo lavoro, “facciamo ancora la crema a mano senza quelle polverine che usano in tanti – precisa – gli ingredienti sono tre: testa, cuore e umiltà”. Il piatto forte è il millefoglie, ma la nuova tendenza è il dolce monoporzione: torte semifredde in miniatura, da cento grammi l’una, con un cuore di mouse o bavarese. Ai piccoli della XXV Aprile ha proposto lo scorso 10 aprile il profiterole: “la dimostrazione pratica è laboriosa, ma ammettiamolo: il bongo è il dolce che tutti i bimbi sognano”.

Il cinema (gratis) dove meno te lo aspetti

Non ci sono solo cinema che chiudono a Firenze, ci sono anche luoghi che cinema non lo sono ma vantano un pubblico di appassionati per proiezioni gratuite e rassegne cinematografiche. È bello vedere un locale o una libreria gremita di persone raccolte per vedere un film, perché quello è il momento in cui realizzi che l’interesse c’è.

E ti chiedi se il problema sia il rincaro dei biglietti (non poi così eccessivo nonostante vi ricorriamo spesso come giustifi cazione oggettiva alla nostra mancata presenza in sala) o l’assenza di una programmazione valida. Non d’essai, non forzatamente intellettuale ma bella, punto.

Todo Modo e cinema alle Murate

Così risponde ad esempio la libreria Todo Modo, che propone in collaborazione con il collettivo “In
fuga dalla bocciofila”
una serenissima scelta di titoli di autori quali Terence Malick, Ettore Scola, Michel Gondry, Steven Spielberg e molti altri.

Anche il caffè letterario “Le Murate” sfodera ottimi nomi proiettati su uno schermo decisamente accettabile. Ultimi fra questi “L’onda” di Denis Gansel e il leggendario “Solaris”, capolavoro onirico di Tarkovsky. 

Cinema gratis, al CPA e a Serpiolle

Il discusso C.P.A. di Gavinana offre una programmazione variegata che, dopo aver coraggiosamente osato lanciarsi su una selezione di film sovietici, si è riconciliata con l’occidente aprendo una rassegna su Mel Brooks, genio poliedrico e anticonformista.

Anche l’SMS di Serpiolle ha in programma una volta a settimana simpatiche serate con apericena seguite da proiezioni gratuite. Ultimo titolo “Le donne del sesto piano” di Philippe le Guay.

… e al ristorante

Ultimo ma non ultimo il ristorante vegano Pappagioia, in via del Ponte Rosso 57/r organizza la rassegna “Aperifilm – Lungometraggi a tema etico ambientale” con importanti nomi nel panorama documentaristico come “The Cove” di Louise Psyhoios, “Cowspiracy” (19 aprile) di Kip Andersen e altri.

Gli orti sociali: un’isola felice ai piedi di Settignano

C’è un legame stretto che unisce il Centro Anziani di Villa Bracci sullo stradone di Rovezzano con gli ettari di terreno che ospitano gli oltre 260 orti sociali.

Il mese scorso sono stati consegnati ufficialmente i nuovi orti del 2018 alla presenza del Presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi. Nove appezzamenti di terreno a nove residenti del quartiere che ne avevano fatto richiesta.

Una realtà unica su Firenze che unisce le attività del Centro anziani con quella della cura degli orti. Gran parte delle persone che coltivano un appezzamento, sono soci del centro e rinnovano ogni anno con il tesseramento la quota associativa che consente sia di usufruire dei servizi del centro che avere una copertura assicurativa per le attività relative all’orto in caso di piccoli incidenti.

GLI ORTI

Sono 260 orti da 35-40 mq ciascuno. Ogni appezzamento dispone di un fontanello personale da utilizzare durante l’estate, stando sempre attenti ad evitare sprechi. Nel periodo invernale ci sono alcuni punti d’acqua in comune da poter usufruire con le singole canne. Negli orti non vengono adoprati mezzi meccanici. All’ingresso ci sono un capanno per gli attrezzi e un laboratorio artigiano per le piccole riparazioni.

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Fabio Cosi, volontario responsabile del tesseramento del Centro e della gestione degli orti sociali, ci racconta di quanto gli anziani che curano l’orto siano soddisfatti di questa attività che li rende attivi e impegnati per gran parte della giornata. Anche lui possiede un orto da quasi 10 anni e ammette: “la soddisfazione di curare un proprio appezzamento nasce dall’aver impiegato il propio tempo per far crescere verdura a chilometro zero e sapere ciò che si mangia. Tutto viene coltivato senza l’aggiunta
di prodotti chimici
. Il risparmio nel carrello mensile non è molto, ma noi siamo comunque felici”.

LE ATTIVITÀ PER GLI ANZIANI DI VILLA BRACCI

Aprile è tempo di semina, i piccoli agricoltori preparano il terreno con i frutti dell’estate a partire dai pomodori, alle melanzane, alle lattughe. Già dalla fine di questo mese gli orti saranno un’esplosione di colori e di primavera. Sono circa 800 gli anziani soci di Villa Bracci che trascorrono le loro giornate usufruendo delle tante attività gratuite a partire dalle rassegne teatrali, al corso di recitazione, alle gite a tema alla scoperta di ville, giardini e musei, al corso di ballo, a quelli di maglia e cucito. Insieme si ritrovano per un caffè al bar e trascorrere alla biblioteca in cui grazie al maxi schermo è possibile vedere le partite. Si combatte così la solitudine a suon di attività comuni e orti sociali.