mercoledì, 6 Maggio 2026
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Restaurata la ‘spa’ di Cosimo de’ Medici

È stato restaurato il “Comodo di Cosimo” una stanza, adiacente al Salone dei Duecento, che oggi
potrebbe essere considerata come bagno privato con sauna. L'intervento della durata di cinque mesi è costato ventimila euro ed è stato sponsorizzato da Geberit e Pozzi-Ginori, mentre il coordinamento generale è stato affidato a Fondaco Italia, società leader nel settore della consulenza associata al recupero di opere d'arte e dei beni culturali.

Una stanza per il relax

L'ambiente, tecnologicamente molto avanzato per l'epoca, era frutto di una scelta sofisticata che si voleva riallacciare, in forma privata ed esclusiva, alla cultura termale dell'Antica Roma, sia nella parte tecnologica sia nelle decorazioni ispirate alle scene mitologiche. Destinata al benessere privato, si trattava di una vera e propria stanza per il relax e lo svolgimento funzioni corporali. L'elegante vasca in pietra era in grado di erogare sia acqua fredda che calda, opportunamente riscaldata in una stanza attigua, con diversi i punti di appoggio usati per riporre oli essenziali e oggetti per l'igiene personale.

“È un onore per noi riportare all'originale bellezza un ambiente ricco di storia e curiosità, con l'auspicio che venga presto inserito nel percorso museale di Palazzo Vecchio”, ha dichiarato il sindaco Dario Nardella. “Un luogo bellissimo, leggero e delicato impreziosito dai dipinti di Marco da Faenza della scuola del Vasari che ne fanno una vera e propria opera d'arte” ha aggiunto Giorgio Castiglioni, Direttore Generale Marketing e Distribuzione di Geberit.

Comodo di Cosimo Palazzo Vecchio Firenze

Foto: Geberit e Pozzi-Ginori per il restauro del Comodo di Cosimo de Medici

Uno scrigno d'arte “adottato”

L'intervento è inserito nel programma FLIC “Florence I Care” con il quale il Comune di Firenze offre a coloro che vogliono diventare suoi partner l'opportunità di “prendersi cura” della città partecipando in prima persona al finanziamento di iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio artistico fiorentino.

Chi viene e chi resta tra le botteghe delle Cure

Ci sono luoghi alle Cure in cui sembra che il tempo si sia fermato. Sono gli esercizi storici, quelli che si sono “sempre” stati. È proprio il caso dello storico orologiaio de Le Cure Giovanni Pinzani, classe 1939.

In quel negozio ci lavora dal 1962, prima come ragazzo di bottega poi gestendo l’attività. Il prossimo anno compirà il cinquantesimo anno di apertura.

La sua famiglia originaria della Rufina aveva già un’attività artigiana nel settore degli orologi. “Oggi aprire un’attività come la mia sarebbe una follia” ci confessa sorridendo. All’interno del negozio tutto è rimasto inalterato dal 1932, anno di fondazione dell’esercizio, a partire da alcuni mobili e scaffali originali del tempo.

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La mesticheria e il ristorante con vista sul fiume

Proseguendo verso la piazza l’attività storica per eccellenza, posta in posizione d’angolo, è la Mesticheria, aperta dalla fine del 1800. L’attuale gestione, a conduzione familiare, è subentrata negli anni ‘90. Fieri ci mostrano una foto di come appariva la piazza delle Cure e la vista del negozio agli inizi del ‘900 quando ci passava il filobus.

Il Casalingo in via Boccaccio invece è un piccolo ristorante, recentemente rinnovato negli arredi, ma gestito dalla stessa famiglia dal 1962. Prima del ristorante, sempre ad opera della stessa famiglia, vi era una mescita di vino e prima ancora una latteria, come ricordano ancor oggi le bianche piastrelle alle pareti. Valentina, la seconda generazione, continua a portare avanti la tradizione del padre e dello zio, proponendo piatti della cucina toscana a prezzi popolari. Una vera chicca il terrazzino esterno dove poter mangiare lungo il Mugnone con la vista sul Ponte alle Riffe.

Il giovane liutaio delle Cure

Fra tanti storici esercizi si è affacciato da qualche mese un giovane liutaio. Si chiama Tommaso Pedani e dal giugno scorso ha aperto il suo laboratorio in via Agnolo Firenzuola. “Una bella scommessa – ci racconta sorridendo –. Spinto dalla passione per la musica ho intrapreso un percorso durato tre anni a Parma. Sono arrivato a costruire gli strumenti musicali partendo dallo studio della musica, mi sono diplomato alla Scuola di Musica di Fiesole e poi mi son detto: perché non costruirla? Sognavo di aprire un mio laboratorio, non all’estero ma proprio qui, alle Cure, centro nevralgico di vita, persone e fiorentinità”.

La Firenze di Marco Vichi ‘non è roba per turisti’

Marco Vichi, nato e cresciuto a Firenze vive adesso nel Chianti, un po’ a causa di vicissitudini familiari e un po’ per scelta. “Mi ci vuole il silenzio, i problemi della città sono diventati per me un antico ricordo”, ci spiega. Ma quando parla di Firenze sottolinea il suo grandissimo fascino: “ha i colori giusti, un’armonia rara, ha qualcosa… insomma è riuscita bene, ecco!”.

Qual è la tua Firenze? Quella che ti piace frequentare.

I quartieri che preferisco sono quelli dell’Oltrarno, San Niccolò, Santo Spirito e San Frediano. Sono le zone in cui ancora, oltre al turismo, rimane anche la Firenze di una volta. Non voglio fare il  nostalgico, ma camminare in piazza Duomo nei mesi da aprile a settembre è diventato impossibile.

Un posto dove vado a mangiare è “Sabatino”, in via Pisana. Quando passo nella zona di San Niccolò invece, solitamente mi piace fermarmi alla trattoria “Cent’Ori”. A pranzo vado spesso in San Lorenzo, c’è questa trattoria, chiusa a cena, che si chiama Sergio Gozzi. Un posto che è rimasto davvero genuino, c’è sempre la fila, è la vera cucina toscana.

Quanto c’è della tua vita reale all’interno delle tue storie?

Non è facile da spiegare quale “materiale” usa il narratore per andare avanti nella scrittura. Ci può essere di tutto. Ci può essere un ricordo familiare di quarant’anni fa che elaborato entra nel romanzo, perché in quel momento per associazione arriva alla mente.

Poi ci sono episodi che uno inserisce più coscientemente e più precisamente: certi punti di vista, una visione del mondo, i diversi modi di affrontare le cose possono venire dalla mia persona, ma in realtà, spesso mi piace raccontare personaggi anche molto distanti da me. Comunque sia si racconta sempre ciò che si conosce, dunque c’è sempre del “vissuto”… si può dire che ogni storia raccontata nel mondo è sempre autobiografica.

Dai libri al cinema. Raccontaci dei tuoi cortometraggi.

Il primo cortometraggio a cui ho lavorato e per il quale ho scritto la sceneggiatura si chiama “La Fuga”. La regia la fece Gianmarco D’Agostino, lo stesso che ha lavorato anche ai video del Museo dell’Opera del Duomo e ha realizzato un bel documentario sull’Alluvione di Firenze con il quale ha vinto diversi premi in giro per il mondo.

Con lui stiamo cercando di fare “Il Polpettone”, che racconta di come il ’68 è entrato nelle famiglie borghesi italiane. È autobiografico e si riferisce proprio alla sera in cui ho visto arrivare il ‘68 in casa mia. La politica a poco a poco ha invaso tutta la realtà italiana. Tutto era politica, come racconta bene
e con ironia Gaber nella sua famosa canzone.

Hai insegnato scrittura creativa anche all’università. Il tuo rapporto con i ragazzi?

Tendenzialmente non frequento persone della mia età, mi piacciono molto più i giovani [Ride]. Sono
molto attirato dalla gioventù. Sto benissimo anche con i giovanissimi, mi sento molto a mio agio. Magari è perché non sono mai cresciuto. [Ride ancora].

Che consigli hai da dare a chi volesse intraprendere il tuo mestiere?

Di avere tanta pazienza. Di non pensare che per scrivere qualcosa di pubblicabile basti aver imparato l’alfabeto a scuola. Non è quello lo strumento. Per fare un concerto con il pianoforte le persone studiano anche 15 anni. A volte chi comincia a scrivere non pensa che ci voglia un bel po’ di allenamento, come per giocare a calcio, o correre i cento metri.

Per far maturare la scrittura ci vuole tempo. È necessario diventare capaci di criticare se stessi, riuscire a separare “tu che scrivi” da “tu che rileggi quel che hai scritto”, per capire senza drammi di aver scritto pagine brutte e poterle tagliare con il piacere di farlo. In fin dei conti, la forza di un romanzo non sta nella storia ma nella scrittura.

Tris viola al Sassuolo

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Dopo i due pareggi contro Spal e Lazio la Fiorentina torna alla vittoria al Franchi contro il Sassuolo. Primo tempo senza emozioni per la prima mezz’ora ma poi la rete del ritrovato Simeone cambia radicalmente il corso della gara favorendo il successo dei viola che Pioli schiera ancora con Chiesa e Thereau accanto al Cholito. A centrocampo Badelj con Veretout mentre come terzini agiscono Laurini e Biraghi. Nel Sassuolo debutto per Giuseppe Iachini, che la Curva Fiesole ha salutato a fine gara, e che sceglie come tridente d’attacco l’ex Matri con Politano e Berardi. In difesa Cannavaro gioca con Goldaniga e Acerbi mentre a centrocampo Magnanelli e Missiroli giocano al centro supportati da Gazzola e Peluso.

Primo Tempo

Avvio di gara con le due squadre che giocano senza pungersi troppo. Primi trenta minuti con poche emozioni. Al 17’ Benassi ha l’occasione giusta sugli sviluppi di un corner ma non trova i tempi giusti di inserimento. Al 28’ è Chiesa ad impegnare Consigli con un bello stacco di testa, il portiere emiliano riesce a mettere in corner. Al 32’, bell’azione di Veretout che innesca Laurini sulla destra, il francese effettua un cross per la testa di Simeone che batte Consigli. E’ l’1-0, il quinto gol per l’argentino. Finalmente, al 37’, si vede anche il Sassuolo con Politano che colpisce un palo dopo una bella conclusione dalla sinistra, complice anche una deviazione del portiere viola Sportiello. Al 42’ ripartenza per la Fiorentina con Thereau che scatta sul filo del fuorigioco e serve, sul secondo palo, Veretout che realizza il 2-0. L’arbitro Banti chiede aiuto al Var e poi convalida la rete con la quale si va al riposo.

Secondo Tempo

Sassuolo più propositivo ad inizio ripresa. Al 49’ Politano crossa per Matri ma Pezzella riesce a deviare in calcio d’angolo. Al 61’ ci prova proprio Pezzella su un angolo battuto da Biraghi. Consigli è bravo a parare. Al 71’ arriva la terza rete viola. Chiesa, anche in questi caso, scatta sul filo del fuorigioco grazie al passaggio di Thereau e, di precisione, mette a segno il terzo gol con un preciso scavetto che tocca il palo ma s’insacca all’angolino destro della porta difesa da Consigli.
Pioli inizia a fare i cambi e tutti sperano nell’innesto di Saponara che però avverrà solo a cinque minuti dal 90°. Finisce con un 3-0 che permette ai viola di recuperare alcune posizioni in classifica.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Stefano Pioli anche se predica ancora pazienza. “C’è ancora da fare e da crescere, la squadra ha buone qualità. Veretout è una sorpresa, non è facile per i giocatori di altre nazionalità inserirsi così velocemente e bene. Simeone ha dimostrato qualità, Chiesa si conferma. Dobbiamo essere bravi e continuare a fare bene. La Fiorentina – aggiunge Pioli – potrà togliersi grandi soddisfazioni se continuerà a crescere. Domenica prossima giocheremo contro il Napoli. Una squadra fortissima, metteremo in campo le nostre armi e le nostre qualità sapendo che saremo destinati a soffrire tanto. Lo abbiamo fatto bene anche con la Lazio, ci prepareremo al meglio per la prossima trasferta”.

Festa per i 40 anni della cooperativa Di Vittorio

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Una festa tra arte e teatro. La cooperativa sociale G. Di Vittorio, un “gigante” toscano dei servizi socio-assistenziali, sanitari ed educativi che dà lavoro ad oltre 1.500 persone, festeggia 40 anni di attività  e lo fa con un convegno, uno spettacolo teatrale, un’esibizione musicale a Massa, città dove nacque il 15 dicembre 1977.

Le iniziative

Sabato 2 dicembre, dalle ore 10 al Teatro Guglielmi di Massa è in programma il convegno “La cooperazione sociale e la sfida delle nuove tecnologie” che vedrà confrontarsi professori universitari, esperti e rappresentanti del settore cooperativo toscano e nazionale. Alle 15.30 l’associazione culturale fiorentina AltroTeatro presenterà “La fatica e il canto”: uno spettacolo teatrale di parole e canti sul mondo del lavoro, che dà voce in particolare alla condizione delle donne lavoratrici e alla faticosa conquista dei loro diritti, e che rende omaggio alla figura di Giuseppe Di Vittorio, al cui nome la cooperativa si ispirò al momento della nascita.

A seguire, l’esibizione delle “Liete Dissonanze”: il gruppo, nato nel 2001 da un’attività di musicoterapia all'interno dei Servizi della Salute mentale della Asl 10 di Firenze, svolge oggi animazione musicale per il sociale e ha realizzato più di 120 spettacoli (come in case di riposo e in centri giovani) sul territorio fiorentino e non solo. Chiude il programma la mostra dell’atelier fiorentino “La Tinaia”, visitabile fino a domenica 3 dicembre nelle “Stanze” del Teatro.


“Uno dei temi che ricorre in questo quarantesimo è anche l’impegno sui servizi di Salute mentale – afferma Maria Antonella Oronte, presidente della cooperativa sociale G. Di Vittorio -. ‘La Tinaia’ è un centro diurno terapeutico riabilitativo che gestiamo nell’area fiorentina in sinergia con la USL Toscana Centro; il gruppo “Liete Dissonanze” è nato all’interno dei Servizi della Salute mentale di Firenze. A Carrara abbiamo avviato una delle prime esperienze innovative in Toscana di struttura residenziale psichiatrica, quella di Sorgnano, che gestiamo in appalto con l’Asl di Massa e che sta dando risultati molto positivi. Su 353 utenti che abbiamo seguito dal 1997, il 64% è rientrato a casa o ha una sistemazione autonoma, l’8% vive in un gruppo appartamento: una buona percentuale ha dunque riottenuto un’importante fetta di autonomia”.

Mercatini di Natale a Firenze: guida per il weekend

C’è quello americano, le casette di legno in piazza Santa Croce e anche l'evento benefico organizzato dalla Croce Rossa. Entrano nel vivo i mercatini di Natale a Firenze, anche per questo 2017. Durante il primo weekend di dicembre ci sono tante opportunità. Vediamole insieme.

In centro: Weihnachtsmarkt

Come ogni anno è tornato in piazza Santa Croce il mercatino tedesco, con oltre 50 tipiche casette in legno. Dentro tante idee regalo: dagli oggetti di piccolo artigianato, fino ai sapori del Nord Europa. Appuntamento ogni giorno fino al 21 dicembre con orario continuato 10-22. E durante questo weekend ci sarà anche musica gospel (sabato 2 dicembre alle 15.30) e l’esibizione degli sbandieratori (domenica 3 dicembre).

Tutti i dettagli nel nostro articolo dedicato al mercatino tedesco in piazza Santa Croce.

Nataleperfile in Palazzo Corsini

Rimanendo in centro, Palazzo Corsini (sull’omonimo lungarno) apre le porte al pubblico per “Nataleperfile”, l’evento di raccolta fondi organizzato dalla Fondazione italiana di Leniterapia con tante idee regalo. L’ingresso è libero ed è possibile trovare abbigliamento, libri, articoli di design, oggetti per la casa, gioielli, profumi, cosmesi, enogastronomia e molto altro.

Ecco le date: l’evento si svolge da venerdì primo dicembre a domenica 3, dalle 10 alle 19.

Oltrarno: tu vuo’ fa' l’americano?

Altro appuntamento molto atteso  dagli amanti dei mercatini di Natale a Firenze è il Christmas Bazaar organizzato ormai da 42 edizioni dall’Ailo, American International League of Florence, per sostenere piccole realtà che portano avanti progetti di solidarietà.

Anche qui la scelta tra gli stand è molto vasta si va dai brownies fino ai vestiti vintage. L'evento si svolge sabato 2 nel pomeriggio e domenica 3 per tutto il giorno, all’interno del Convitto della Calza, vicino a Porta Romana. L’ingresso, anche in questo caso, è gratuito. Scoprite di più nel nostro articolo dedicato al mercatino americano di Natale.

AGGIORNAMENTO: Leggi la nostra guida ai mercatini di Natale a Firenze tra il 15 e il 17 dicembre 2017

Mercato di Natale della Croce Rossa all’Obihall

Anche questo è un appuntamento fisso in vista delle feste. L’Obihall ospita da venerdì primo dicembre a domenica 3 dicembre la mostra mercato di Natale promossa dalla Croce Rossa, all’insegna della beneficenza. Molte aziende del territorio hanno donato tanti degli oggetti in vendita per l'evento, che ha più di 25 anni di vita.

Mercatini di natale Firenze 2017 - mostra mercato Croce Rossa Obihall

Tra le novità lampade artistiche, veri e proprio pezzi unici, ma anche brocche, oliere e vasi in vetro. Ci saranno anche profumi per la casa, candele artistiche, bijoux, libri antichi oltre a uno spazio dedicato ai più piccoli. L’ingresso costa 5 euro (gratuito per i ragazzi e i bambini con meno di 14 anni). Gli orari: venerdì 1 dicembre dalle 15.30 alle 19, sabato 2 dicembre 10.30 – 18.30; domenica 3 dicembre 10.30 – 18.30.

Natale in Villa (Le Piazzole)

Altro mercatino natalizio a Poggio Imperiale, questa volta a ingresso libero. Si tratta di “Natale in Villa” organizzato per sabato 2 e domenica 3 a Villa Le Piazzole (dalle 10.30 alle 19.30). Nello storico edificio sarà possibile trovare tante idee regalo, ma anche eventi collaterali, come laboratori e dimostrazioni tenute dagli artigiani di vari settori (carta, cesteria, feltro, lavorazione a telaio e addobbi floreali). Per saperne di più leggete il nostro articolo su “Natale in Villa”.

Abbonamento al teatro? I ragazzi pagano meno (con un concerto pop)

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Dopo il successo dello scorso anno il progetto “Il Teatro? Bella Storia” si rinnova mantenendo l'obiettivo di avvicinare i giovani al mondo del teatro attraverso un abbonamento che consente l'ingresso a 7 spettacoli teatrali e a un concerto pop, con un prezzo speciale. Un’iniziativa riservata ai ragazzi tra i 14 e i 19 anni.

Quanto costa 

Teatro di Rifredi, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro della Pergola, Teatro Puccini, Teatrodante Carlo Monni, Orchestra della Toscana e Teatro Verdi hanno aderito al progetto offrendo un cartellone di 14 spettacoli di vario genere, tra cui sceglierne 7: dalla prosa, alla musica classica, all'opera e al musical. Gli abbonati potranno poi andare o a un concerto di Jovanotti (il 14 o il 19 marzo 2018 al Mandela Forum di Firenze) o a quello di Giovanni Allevi (20 marzo all’Obihall). Questo abbonamento in “versione teenager” costa 40 euro, fatti due conti sono 5 euro a spettacolo.

“Il Teatro? Bella Storia”: l'abbonamento per ragazzi

“Nella scorsa edizione il progetto ha portato al teatro oltre 1.300 giovani fra i 15 e i 20 anni, un dato che appare significativo alla luce della realtà Doxa che descrivono l'urgenza di formare ed educare i giovani ad un intrattenimento variegato e di qualità” ha dichiarato Gabriele Gori, direttore generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, e ha aggiunto “abbiamo ritenuto opportuno promuovere questa seconda edizione che si inserisce nella nostra costante vicinanza al mondo giovanile e a tutte le tematiche dell’educazione, della formazione e della didattica’’.

Teatro Firenze ragazzi - Abbonamento Teatro Bella storia

Foto: Instagram Teatrobellastoria

Gli spettacoli

Tra i tanti spettacoli presenti in cartellone vi sono Sogno di una notte di mezza estate con Giorgio Pasotti, Paolo Ruffini e Violante Placido, La favola del Principe che non sapeva amare con Stefano Accorsi e il trionfo della comicità toscana di Benvenuti in Casa Gori. Gli spettacoli andranno avanti da gennaio fino a maggio inoltrato.

Acquistare l'abbonamento è semplice: basta accedere alla sezione “Acquista” del sito ufficiale del progetto “Il Teatro? Bella storia” e seguire le istruzioni. È inoltre possibile regalare l'abbonamento, con messaggio di auguri incluso, purché il beneficiario abbia tra i 14 e i 19 anni.

Il battesimo del Mondiale di volley maschile a Firenze

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E’ nato a Firenze il Mondiale di volley maschile che si giocherà dal 9 al 30 settembre in Italia (compresa la fase finale di Torino che assegnerà il titolo) e Bulgaria. Ad estrarre i bussolotti due grandissimi campioni azzurri, due campioni del mondo: Francesca Piccinini e Samuele Papi. Le loro “mani” sono state abbastanza buone con la squadra di Gianlorenzo Blengini, già accoppiata nella pool A (che comincerà con una gara al Foro Italico di Roma e proseguirà a Firenze) per regolamento all’Argentina.

Le avversarie degli azzurri

L’Italia troverà sulla sua strada squadre di buona tradizione, certamente avversarie non insormontabili, ma da non da affrontare con sufficienza: Giappone, Belgio, Slovenia e Repubblica Dominicana. Sono stati inizialmente evitati spauracchi come Serbia e Francia, inserite nella stessa urna del Giappone, ma per avanzare alla seconda fase, Giannelli e compagni, dovranno battere squadre in crescita, come quella belga (che ha battuto l’Italia nell’ultimo rassegna continentale) e il sestetto sloveno, che ormai da anni in molti suoi effettivi è protagonista della nostra Superlega. Senza dimenticare il Giappone, squadra piena di giovani talenti pronti a sbocciare.

Gli altri gironi

Il girone più equilibrato (ma anche più bello a livello tecnico) della prima fase è la pool C che si giocherà a Bari: in campo tre big mondiali, Stati Uniti, Russia e Serbia.
Quello che possiamo dire sin da oggi è che si preannuncia un Mondiale spettacolare che riempirà di pallavolo la penisola e per lunghe giornate anche la Bulgaria.
Questa la composizione dei quattro gironi della prima fase, usciti dal sorteggio svoltosi oggi a Firenze.

Pool A (Roma e Firenze) – Italia, Argentina, Giappone, Belgio, Slovenia, Dominicana.
Pool B (Ruse) – Brasile, Canada, Francia, Egitto, Cina, Olanda.
Pool C (Bari) – Stati Uniti, Russia, Serbia, Australia, Tunisia, Camerun
Pool D (Varna) – Bulgaria, Polonia, Iran, Cuba, Finlandia, Porto Rico

Contemporaneamente: in via Maggio è Natale per 23 giorni

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È il “regalo” di Natale di via Maggio, nel cuore dell’Oltrarno fiorentino. Per 23 giorni, da sabato 2 a domenica 24 dicembre 2017, botteghe e gallerie aperte, eventi e iniziative tra arte, design e artigianato per la settima edizione di “Contemporaneamente”.

Le iniziative

Più di 30 spazi e gallerie arte e artigianato ospitano un lungo programma di performance, musica, libri, laboratori,  mostre, degustazioni, presentazioni e incontri. Si parte sabato 2 quando la via, tutta pedonale, si illuminerà con i colori del Natale e si animerà con tanta musica: alle 16.30 i canti a cappella del Coro della Saint Mark’s English Church accompagneranno il momento dell’accensione delle luci, le tradizionali lanterne fiorentine a forma di stella realizzate dalla storica ditta Borghesi e Chiti di via Toscanella.

“Contemporaneamente” ospiterà poi Strings City, il festival degli strumenti a corda con un duo di violini che si esibirà alla Chiesa anglicana, le musiche natalizie dell’antichità e della tradizione fino ai giorni nostri dell’ Orpheus Ensemble con voci, arpa, flauti e percussioni, risuoneranno all’interno di alcune gallerie antiquarie (Fiorini, Botticelli, Giovanni Turchi, Esposito).

“Contemporaneamente 2017” in via Maggio a Firenze

Tanti gli altri appuntamenti che proseguiranno fino al 24 dicembre proponendo un tema contemporaneo: in programma laboratori artigianali dedicati alla calligrafia contemporanea e alla legatoria. E ancora mostre e incontri, mentre numerosi spazi apriranno le porte ai visitatori:  dalle lampade di design di Roberto Tarquini, ai bijoux natalizi (Bona Tondinelli), dalla degustazione di sake che arrivano direttamente dal Giappone (Quarant’Otto) fino ad una mostra di lavori di oreficeria contemporanea abbinati agli abiti di giovani creativi (Istituto dei Bardi) e all’allestimento di una tavola contemporanea (Tuscan Excelsia).

Non mancherà il buon cibo con degustazioni open air proposte da Gusta Pizza, I Toscani, Enoteca Peri, Dolcissima, L’Arrosticini e Atelier Via Maggio, oltre a creazioni gastronomiche realizzate ad hoc dalla gelateria Santa Trinita. Da segnalare mercoledì 13 dicembre il tradizionale Pranzo della Solidarietà, che la Trattoria 4 Leoni offre ai meno fortunati in collaborazione con l’associazione Ronde della Carità di Paolo Coccheri.

Via Maggio Contemporaneamente 2017 - Natale a Firenze

La manifestazione è promossa dall’associazione Via Maggio e rientra tra le iniziative del “Natale è Oltrarno”, promosso dal Comitato Oltrarno Promuove 2.0. Il programma dettagliato di “Contemporaneamente” si trova sul sito dell'associazione Via Maggio.

Gianmaria Vassallo, giovane menestrello che canta la Toscana

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Gianmaria Vassallo ha 22 anni, ma la sua voce, la sua saggezza e il modo di fare lo fanno apparire molto più adulto. Grande conoscitore della tradizione popolare fiorentina e della Toscana in generale, porta in giro con i suoi spettacoli la toscanità, sempre con un tono di ironia.

Da dove nasce la tua passione per la tradizione popolare toscana?

Quando ero piccolo mia nonna mi raccontava di come era Firenze quando lei era giovane e io ero fortemente affascinato da questi racconti. La mia passione nasce quindi da un senso di appartenenza, dal voler riscoprire da dove si proviene, base essenziale per me di tutti gli spettacoli, di tutto quello che faccio.

Quando hai capito che volevi lavorare nel mondo dello spettacolo?

Tutto iniziò 12 anni fa, quando quasi per gioco partecipai per ben sei puntate a “Chi ha incastrato lo
zio Gerry?”
su Canale5 al fianco di Gerry Scotti e Michelle Hunziker. Fu un’esperienza che mi ha segnato e che mi ha fatto capire che quella era la mia strada.

A chi ti ispiri? Chi sono i tuoi idoli?

I miei idoli sono quei personaggi che hanno fatto la musica popolare toscana da Riccardo Marasco a
Odoardo Spadar
o. Il mio è anche un grande lavoro di ricerca archivistica tra poesie e canzoni di un tempo, che sono fonte di ispirazione per gli spettacoli che porto in giro.

Cosa vorresti fare da grande?

Esattamente quello che sto facendo adesso: vedere la gente che ascolta e che ride su un mio adattamento a un testo di Malaparte, ad esempio, è per me la gioia più grande. Il sogno più grande sarebbe rendere noto a più persone possibile la grandezza dello spettacolo di tradizione toscana e
riuscire a portare il mio lavoro fuori dalla nostra regione.

Cosa stai facendo in questo momento?

Porto in giro i miei due spettacoli, scritti e interpretati da me: Dante e dintorni e Toscani per caso. Inoltre frequento il corso Progeas (Progettazione e gestione di eventi e imprese dell’arte e dello spettacolo) niversità di Firenze. Il progetto più ambizioso al quale sto lavorando è uno spettacolo sulla vita e le opere meno conosciute di Odoardo Spadaro, che andrà in scena al Teatro Puccini di Firenze il 7 e l’8 Aprile.

Con Leonardo Pieraccioni stiamo pensando a un omaggio a Riccardo Marasco durante lo spettacolo, ma questa sarà una sorpresa che adesso non posso svelarvi!

Dove possiamo trovarti prossimamente?

Con lo spettacolo Toscani per caso sarò il primo dicembre “Da que’ grulli” a Campi Bisenzio. L’8, 9 e 10 dicembre al Teatro Le Laudi di Firenze con una commedia di Annibale Ruccello, il 21 dicembre al
Teatro della Pergola con un musical di Franco Boldrini “Piazza Signoria chi vuol esser lieto sia” e infine il 7 e l’8 aprile al Teatro Puccini con lo spettacolo su Spadaro.