venerdì, 4 Settembre 2026
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Festa del gatto a Firenze: 3 iniziative

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Una giornata a tutto micio: torna anche a Firenze la festa nazionale del gatto, nata 28 anni fa per celebrare questo felino ogni 17 febbraio. Certo, non è una ricorrenza tra le più conosciute, ma in giro per la città si possono trovare eventi interessanti per tutti i gattofili, piccoli e grandi.

Festa all’Audace

In zona Isolotto, l’associazione L’Audace per Legnaia organizza un intero pomeriggio con eventi e iniziative in favore del gattile di Bagno a Ripoli Ama. Nello spazio tra via Dosio e via del Pollaiolo, saranno esposte opere d’arte dei fondatori della Gattart, una rassegna di arte contemporanea che ogni anno mette in mostra opere dedicate al mondo dei gatti: l’inaugurazione è fissata alle ore 15.00, ma le opere resteranno visibili fino al 28 febbraio.

Dalle 15 poi lezione aperta di yoga e massaggi benessere ad offerta libera, truccabimbi che trasformerà i più piccoli in felini, baby laboratori. Alle ore 17 è prevista la presentazione del libro “L’eleganza del gatto” di Federica Tinti e a seguire una presentazione dedicata alla naturopatia. Per info telefonare al numero 331.3822203 o mandare una mail a [email protected]

Festa del gatto 2018 a Firenze

Per un pomeriggio anche il caffè letterario delle Murate “fa miao”:  sabato 17 febbraio alle ore 17.00 Silvia Vugliano presenta il suo libro “Il gatto con gli occhiali”, Morgana edizioni, mentre vicino via Cimabue, l'Accademia Alfieri organizza un pomeriggio di iniziative nel Centro per l'età libera Bellariva (via Luna 16): dalle ore 16 un recital di poesia accompagnato dalle canzoni del Coro di via Luna, tutte a tema felino, e la premiazione del concorso fotografico del gruppo Rifredi Immagine dedicato proprio al tema del gatto.

E le prossime miao-feste

Per chi si perderà queste celebrazioni, nessuna paura. Ci saranno altre date per festeggiare i “mici”. Se in Italia la festa nazionale del gatto è fissata il 17 febbraio (data decisa dopo un sondaggio tra i lettori della rivista “Tutto gatto” nel 1990), a livello internazionale il World Cat Day è l’8 agosto, secondo quanto stabilito nel 2002 dall’International Fund for Animal Welfare. Giornata più di “nicchia” infine il 17 novembre di ogni anno quando cade il gatto nero day.

Gli Staccioli donano 3 opere a Scandicci

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Una rotonda d’artista, un’opera alla fermata della tramvia e una ceramica “firmata” in bella mostra tra i libri della biblioteca. Paolo e Paola Staccioli, padre e figlia con in comune una grande passione per l’arte, hanno donato tre opere alla loro città, Scandicci.

Il Comune alle porte di Firenze ha così deciso di mettere “in vetrina” le tre creazioni degli artisti: una scultura del ciclo “I viaggiatori” di Paolo Staccioli è stata posizionata vicino alla fermata della tramvia Resistenza, nella grande piazza del centro Rogers, un secondo lavoro invece è al centro della rotonda tra via Donizetti e via Rialdoli, alle spalle del municipio. Un’opera in ceramica realizzata invece da Paola Staccioli prenderà posto nella biblioteca comunale in via Roma.

Gli Staccioli e Scandicci

“Scandicci ci ha dato davvero tantissimo ed è per questo motivo che abbiamo deciso di restituire qualcosa anche noi ai nostri concittadini”, ha spiegato Paolo Staccioli a il Reporter. “Abbiamo donato delle opere collocate in spazi della città. Questo ci dà grande gioia, ma soprattutto ci riempie di orgoglio”.

Il legame tra i due artisti e Scandicci è forte, tanto che la città l’anno scorso ha dedicato la mostra “Passaggi” a Paolo e Paola Staccioli, ospitando le opere tra l’auditorium del centro Rogers e il piazzale della Resistenza.

Gli Hereros in mostra al Museo di Preistoria

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Dagli antichi reperti conservati Museo di Preistoria “Paolo Graziosi” di Firenze fino al cuore dell'Africa Centrale: questo è il salto spazio-temporale che propone la mostra ANGOLA: Viaggio tra gli Hereros in Africa Centrale di Massimo Casprini. Una raccolta di fotografie per conoscere una popolazione molto peculiare, quella degli Herero, tra tradizione, identità e rifiuto della modernità, visitabile fino a giovedì 1 marzo 2018.

IL FOTOGRAFO e la mostra

Originario dell'Antella e cultore di storia locale fiorentina Massimo Casprini è famoso per aver scritto numerosi libri su Firenze, Bagno a Ripoli e l'Antella così come per le sue  collaborazioni con riviste specialistiche locali e nazionali. Il Museo Graziosi in collaborazione con il Black History Month e l'Associazione “Casa de Angola na Italia”, ha deciso di mettere in mostra il suo talento fotografico e la passione per i viaggi ai confini del mondo con l'esposizione di uno dei suoi molteplici reportage realizzato in Africa, in Angola precisamente, dove ha raggiunto le più remote zone meridionali per conoscere gli Herero, una popolazione con un'organizzazione sociale scandita da antiche tradizioni che rifiuta di cedere il passo alla modernità.

GLI HERERO

Gli Herero sono un grande gruppo etnico dell'Africa centrale, presente in maniera maggiore nell'odierna Namibia e in modo minore in Angola. Furono una delle prime popolazioni africane ad essere colonizzare dalla Germania prima della Prima Guerra Mondiale e l'incontro culturale fu però assai brutale poiché, durante le guerre di colonizzazione nei primi del Novecento, i tedeschi uccisero un numero molto elevato di Herero soprattutto in Namibia.

Una parte di questi ultimi fuggì in zone più remote e alcuni si stabilirono nel sud dell'Angola. Il contatto culturale tra Herero e tedeschi in Namibia portò ad un cambio nelle abitudini degli africani, essi adottarono alcune norme sociali introdotte dagli europei. Abbandonarono così il nomadismo, si sedentarizzarono, ma la pastorizia e l'allevamento rimase la loro attività principale. 

In Angola invece, gli Herero rimasero in una zona amena e rurale, lontana centinaia di chilometri dalle città, per cui mantennero lo stesso sistema di organizzazione sociale degli antenati e le proprie antiche tradizioni, rifiutando nel tempo il contatto o l'adeguamento alla modernità.

giovane Hereo massimo Casprini

UN VIAGGIO NEI LUOGHI E NEL TEMPO

La mostra fotografica permette di andare oltre il confine e di osservare le ritualità, la realtà e la quotidianità di un'identità culturale ancora molto forte, una piccola enclave tradizionale del mondo moderno come ne esistono negli Stati Uniti. Un'occasione per apprezzare ed esplorare la diversità delle culture in un viaggio sia geografico che temporale: le fotografie di Casprini saranno infatti esposte tra le teche del Museo Graziosi, all'interno delle quali sono repertoriati e catalogati reperti, suppellettili e varie testimonianze dell'attività umana risalenti ad epoche ormai molto remote.

Rosamimosa, corsa in rosa contro la violenza

Torna sabato 10 marzo Rosamimosa, la gara podistica tutta al femminile organizzata dal Gruppo sportivo le Torri per sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti delle donne.

Quest’anno al centro della manifestazione ci sarà il contrasto del femminicidio, con il coinvolgimento di due istituti superiori, il Marco Polo di Firenze e l’Agnoletti di Campi Bisenzio e Sesto, le cui studentesse non solo parteciperanno alla gara, ma saranno chiamate anche a scrivere un elaborato sul tema.

In palio tre borse di studio comprensive di fornitura completa dei libri per il prossimo anno scolastico. “Con iniziative come questa – sottolinea il vice presidente del Gruppo sportivo le Torri Gianni Gambetta Vianna – ci poniamo l’obiettivo di dimostrare come lo sport possa eliminare le differenze di genere”.

La Rosamimosa cresce anche sotto il profilo sportivo, con il servizio di cortometraggio ufficiale a cura di Mysdam e l’ottenimento del titolo di Campionato regionale femminile di corsa su strada Uisp.

Il percorso agonistico sarà il classico anello di 8 km, con partenza dal Campo comunale Betti (“Il Filarete”) per salire sulle colline e ritorno. Prevista anche una passeggiata ludico-motoria di 5 km, oltre al nuovo percorso dedicato alle scuole.

Info: [email protected] o sulla pagina Facebook Noi del GS Le Torri

IL bacio. Per San Valentino va in scena l’amore nell’arte

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Per la festa degli Innamorati il Museo Novecento ha organizzato, alle ore 18:00 di oggi, una conferenza spettacolo che celebra la parola AMORE.

L'assessora alla cooperazione e relazioni internazionali del Comune di Firenze leggerà alcune pagine del suo libro La vera storia dei miei capelli bianchi, interpellando analisi e commenti sulle forme diverse dei rapporti umani affettivi e sessuali, sui limiti e ostacoli alla condivisione sentimentale, sulle pratiche amorose, sulle leggi e sui divieti, l’attore Roberto Visconti leggerà pagine tratte da Chiamami col tuo nome di André Aciman cui seguiranno liriche di E.E. Cummings, Sandro Penna e Alda Merini.

Per finire Sergio Risaliti, da poco più di un mese nuovo direttore artistico del Museo del Novecento, illustrerà alcune delle più celebri opere con il tema del bacio nella storia dell'arte.

Come immagine dell'iniziativa è stato scelto Il bacio di Constantin Brancusi del 1907: un grande blocco di pietra che dà forma a due persone che si baciano, con passione e tenerezza. Ognuno dei due fissa gli occhi sull’altro e le braccia si stringono in un abbraccio appassionato.

Non mancheranno sicuramente altri capolavori come il famoso Il bacio, realizzato nel 1859 dal pittore italiano Francesco Hayez esposto alla Pinacoteca dell’Accademia di Brera; Compleanno, un dipinto realizzato nel 1915 da Marc Chagall, l’opera fa parte della serie di dipinti che inneggiano l’amore dell’artista per la prima moglie e si trova al Moma di New York; Gli Amanti di René Magritte che raffigura due amanti che si baciano appassionatamente, con le teste coperte da un panno bianco che impedisce loro di vedersi e comunicare; un altro bacio famoso quello del gruppo scultoreo di Rodin che raffigura l'unione tra Paolo e Francesca narrata nel Canto della Divina Commedia di Dante; al centro di un luogo etereo ed astratto il bacio di Klimt dove due amanti si stringono e si abbandonano ad un abbraccio intenso; il bacio realizzato nel 1925 da Pablo Picasso, conservato nel Musée National Picasso di Parigi; A letto, il bacio, del 1892, di Henri de Toulouse-Lautrec; Il bacio di Roy Lichtenstein, esponente della Pop Art americana.

Una carrellata dunque di celebri dipinti e sculture partendo dal bacio tra Gioacchino e Anna di Giotto facente parte dell'affresco della Cappella degli Scrovegni di Padova fino al contemporaneo Nan Goldin.

 

MUSEO DEL NOVECENTO
Complesso dello Spedale delle Leopoldine
Piazza Santa Maria Novella, 10 Firenze

ore 18:00
Ingresso libero fino a esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.

 

 

Il Toscana Pride 2018 è a Siena

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Non chiamatelo solo gay pride. A Siena, per il Toscana pride 2018, arriverà un corteo colorato che, come succede ormai da tre anni, porterà per strade migliaia di persone per i diritti lgbtqia, sigla omnicomprensiva che racchiude lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali e asessuali .

Dopo Firenze nel 2016 e Arezzo l’anno scorso, la nuova tappa della manifestazione regionale è la città del palio, che per la prima volta ospita una “sfilata dell'orgoglio”.

Quando: la data

Il comitato organizzatore ha annunciato anche la data ufficiale: la parata rainbow si svolgerà sabato 16 giugno 2018 per le vie del centro senese, dove sono attese migliaia di persone provenienti non solo dalla Toscana ma anche da tutta Italia. Da qui a giugno, in tutta la regione, saranno organizzate iniziative in attesa della grande manifestazione. “Stiamo lavorando senza sosta alla creazione di percorsi partecipati e condivisi, perché vogliamo che il Pride di Siena sia la festa di tutte e tutti”, spiegano gli organizzatori.

Il Toscana Pride 2018 di Siena

Dietro al Toscana Pride ci sono 15 associazioni lgbtqia attive su tutto il territorio, da Massa Carrara a Grosseto, da Firenze ad Arezzo, che si sono riunite ormai da tre anni in un comitato organizzatore. Obiettivo: creare una manifestazione itinerante che ogni 12 mesi tocchi una città diversa della regione per – si legge nel comunicato ufficiale – “la parità di diritti, la tutela e l’autodeterminazione dei singoli e delle singole, il riconoscimento di tutti i legami affettivi e genitoriali e la laicità delle istituzioni e nasce per dare una risposta collettiva e organizzata a omofobia, bifobia, transfobia e odio di genere”.

Gay pride Siena - Toscana Pride 2018 quando

Foto di Alice Presenti per il Toscana Pride

Aggiornamenti e informazioni sul sito ufficiale del Toscana Pride 2018 di Siena.

La serra idroponica entra a scuola

Piccoli scienziati imparano con lattuga, basilico e prezzemolo coltivati a scuola, dentro uno speciale “orto in acqua”, una serra idroponica per far crescere gli ortaggi senza l’uso di terreno, ma immergendo le radici in acqua arricchita da elementi nutritivi e grazie a particolari luci, regolate da un timer.

230 bambini della scuola dell’infanzia Argingrosso e della primaria De Filippo hanno messo i semi, nutrito e seguito le piantine giorno per giorno, documentando con precisione i progressi, come si confà a degli studiosi in erba. E alla fine dell’esperimento, hanno assaggiato il frutto di mesi di lavoro.

Un “orto in acqua” per imparare

È la prima volta in Italia che questo progetto didattico, promosso da Indire, l’Istituto nazionale di innovazione e ricerca educativa, entra in aula. Dopo la fase uno, conclusa a dicembre, i piccoli sono pronti alla seconda parte del test verde: osservare cosa succede nella piccola serra, che sta tutta su un banco, se viene cambiata una variabile, ad esempio se le piantine ricevono meno luce.

“Appena tornati dalle vacanze di Natale erano già impazienti di cominciare – racconta Gennaro D’Oriano, insegnante della seconda C della De Filippo – sono rimasti sorpresi vedendo crescere enormemente le piante”. Anche i “colleghi” della materna dell’Argingrosso si sono calati perfettamente nella parte. “Avevamo già un orto didattico nel giardino della scuola e ci è sembrata un’ottima opportunità affiancare una modalità di coltivazione innovativa – dice la maestra Luisa Martina -. Abbiamo coinvolto tutte le sezioni, dai tre ai cinque anni, i più grandi hanno anche registrato le loro osservazioni sul modello che abbiamo creato”.

Serra idroponica scuola Argingrosso e De Filippo Firenze - progetto Indire

Un modo diverso per imparare facendo. Jessica Niewint e Lorenzo Guasti sono i ricercatori di Indire che hanno seguito il progetto. “I bambini – osservano – possono fare scienza con una didattica attiva che ne stimola il pensiero scientifico: modellizzare la realtà circostante per elaborare delle previsioni di comportamento; ipotizzare e attuare delle soluzioni interagendo con la realtà; verificare le previsioni fatte con il riscontro dei dati raccolti per migliorare il modello iniziale”. Il prossimo passo è estendere il progetto a livello nazionale.

Serra idroponica in casa?

Ma che cos'è una serra idroponica? L’idroponia è una tecnica di coltivazione fuori suolo, a basso impatto ambientale. La terra è sostituita da un substrato inerte e le radici sono immerse nell’acqua in cui sono aggiunti elementi nutritivi. Esistono anche delle serre idroponiche fai-da-te, a misura di appartamento, grandi quanto un foglio A3, per far crescere verdure ed erbe aromatiche in casa. Il costo va dai 40 euro in su, a seconda del modello scelto.

Capodanno cinese 2018, sotto il segno del cane

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Feste, cenoni, musica e botti per l’arrivo del nuovo anno, con annesse celebrazioni degli obiettivi raggiunti e desideri espressi per i mesi che verranno.

Pensavate di aver archiviato le feste? E invece per qualcuno il capodanno deve ancora venire. Per la comunità cinese l’inizio del nuovo corso cade quest’anno il 16 febbraio. Sarà l’anno del cane e i festeggiamenti andranno avanti per 16 giorni, a partire dalla vigilia.

IL CAPODANNO CINESE SECONDO LA TRADIZIONE

Il capodanno è sempre l’occasione per fare un po’ di baldoria e divertirsi soprattutto con gli amici. Ma non in Cina, dove la tradizione esige una grande festa in famiglia. I parenti si ritrovano per il cenone, che secondo le regole, è a base di pollo con l’aggiunta di alcune pietanze di pesce di buon augurio per l’anno che verrà, portatrici di fortuna e guadagno. La festa non termina nella notte, il mattino seguente la famiglia si riunisce nuovamente per lo scambio dei regali. Niente è lasciato al caso. Ogni dono deve essere confezionato con cura all’interno di pacchettini rigorosamente rossi (di buon auspicio) che vengono poi consegnati alle coppie sposate da persone non sposate.

Ai fuochi d’artificio però non rinunciano neanche le Chinatown italiane, che nella festa più importante dell’anno decidono di esorcizzare il male che fuoriesce dalle persone e viene bruciato per sempre con coloratissimi fuochi artificiali. Anche il periodo delle feste si differenzia da quello occidentale e a deciderne la data è l’anno lunare. Dal suo termine fino alla Festa delle Lanterne (che cade tra fine gennaio e fine febbraio, nello specifico il quindicesimo giorno del primo mese lunare) si praticano i sacrifici per le divinità, ci si riunisce, si prega e si pulisce la propria dimora per liberarla simbolicamente dallo sporco dell’anno passato.

 

Capodanno cinese Toscana Prato Firenze

 

DOVE FESTEGGIARLO

A Firenze e dintorni sono molte le occasioni per tutti i curiosi di provare la magia della festa cinese più importante dell’anno. Eccone alcune…

Firenze sud

Fulin, ristorante fiorentino dedicato all’arte della ristorazione cinese di alta qualità, per festeggiare la Festa di Primavera ha scelto di creare un menù speciale. Non solo una buona cena all’interno dell’elegante ristorante ma una vera e propria serata di intrattenimento con ballerine che si esibiranno in una tipica danza dell’etnia Uygur, popolo che appartiene al gruppo turco del ceppo Altaico, il cui nome significa alleanza e aiuto.

Prato

Per chi invece volesse visitare la seconda comunità cinese in Italia per importanza, a Prato, come ogni anno, avrà luogo la sfilata del dragone. La coloratissima parata, come si legge in una nota del comune di Prato che ha concesso il patrocinio, sfilerà domenica 18 febbraio nelle vie del centro storico e del quartiere del Macrolotto Zero. A seguire lo scoppio dei petardi e fuochi d’artificio. Infine, il dragone entra all’interno di numerose aziende augurando pace e benessere. Costumi tipici orientali e balli della tradizione contribuiranno a rendere l’evento unico nel suo genere.

Scopri il programma completo del Capodanno Cinese a Prato.

Musei di Firenze gratis per il ‘Palatina day’

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Il 18 febbraio, come ogni anno, Firenze ricorda l’Elettrice Palatina e lo fa con eventi, rievocazioni storiche e aprendo gratuitamente per un giorno i musei civici. È stata Anna Maria Luisa Medici, nota appunto come Elettrice Palatina, a legare alla città un gran tesoro. 

L’ultima discendente della potente famiglia fiorentina è passata alla storia per aver stipulato un patto con i Lorena nel 1737 perché le collezioni d’arte medicee, statue, quadri, ma anche gallerie e biblioteche, non potessero essere spostate da Firenze. In pratica ha fatto sì che la città non venisse spogliata dei suoi tesori nel corso dei secoli.

Le celebrazioni

Firenze ricorda l’anniversario della morte di Anna Maria Luisa Medici ogni 18 febbraio, che quest’anno cade di domenica. Al mattino si svolgerà il corteo storico della Repubblica fiorentina che partirà alle ore 10.20 dal Palagio di parte Guelfa e sfilerà per le vie del centro fino ad arrivare, alle ore 11, alle Cappelle Medicee dove sarà lasciato un omaggio floreale sulla tomba dell’Elettrice Platina.

L’incontro con l’Elettrice Palatina

Sarà possibile anche incontrare Anna Maria Luisa de Medici in “carne e ossa” nelle stanze di Palazzo Pitti, dove l’Elettrice soggiornò prima nella sua giovinezza e poi dal 1717, dopo una parentesi di ventisei anni trascorsi a Düsseldorf , portando nei suoi appartamenti il raffinato gusto dell’arte coltivato già in Germania.

L’incontro con il personaggio, interpretato da una mediatrice culturale dell’associazione Muse, sarà seguito da un dibattito con il pubblico per immergersi nella Firenze del Diciottesimo secolo. Gli incontri si svolgeranno in Sala Di Bona e sono previsti per l’intera giornata con tre repliche la mattina (ore 10, 11 e 12) e tre il pomeriggio (15, 16 e 17). Si tratta di eventi gratuiti, riservati solo a chi si prenoterà chiamando i numeri 055-2768224 e 055-2768558. La partecipazione all’incontro non comprende l’ingresso al resto delle sale della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, la cui eventuale visita resta a pagamento.

Musei civici di Firenze gratis

In occasione di questo “Palatina day” le Cappelle Medicee e tutti i musei civici rimarranno aperti gratuitamente durante l'intera giornata. Ecco la lista completa: Palazzo Vecchio (il museo dalle ore 9 alle 19, la Torre di Arnolfo 10-17), Museo Novecento (ore 11-19), Santa Maria Novella (13.00-17.30), Cappella Brancacci (13-17), Fondazione Salvatore Romano (13-17); Museo del Bigallo (su prenotazione ore 10 o 12), Museo del Ciclismo Gino Bartali (10-16), Museo Stefano Bardini (11-17). A queste si aggiungono anche le Cappelle Medicee accessibili gratuitamente dalle ore  8.15 alle 13.50.

Il musical Jersey Boys arriva a Firenze

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Le note della band The Four Seasons rivivono sul palco. Jersey Boys, musical pluripremiato, arriva al Teatro Verdi di Firenze, da venerdì 16 a domenica  18 febbraio 2018: un viaggio musicale tra i successi che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo tra gli anni ’50 e gli anni ’70, per scoprire le hit e la vera storia dell’italo americano Frankie Valli e dei Four Seasons, che, appena ventenni, hanno scritto le proprie canzoni inventando il sound unico che ha venduto oltre 175 milioni di dischi in tutto il mondo. 

Jersey boys a Firenze

Campione di incassi a Broadway e nel West End di Londra, il musical arriva in Italia con la regia di Claudio Insegno e con la produzione del Teatro Nuovo di Milano. A dare vita a una delle band più amate della storia della musica internazionale sono quattro eccellenze del musical italiano capitanati da Alex Mastromarino. Accanto al “Frankie Valli italiano”, Marco Stabile, nel ruolo del chitarrista malavitoso Tommy DeVito, Flavio Gismondi, il tastierista Bob Gaudio, e Claudio Zanelli, il bassista Nick Massi. Insieme ai Four Seasons, i migliori talenti del musical italiano coreografati da Valeriano Longoni.

Il Musical ha debuttato a Broadway nel 2005 e ha vinto in questi 11 anni di repliche tra New York, Londra e Las Vegas ben 54 prestigiosi premi tra cui il Laurence Olivier Awards, il massimo riconoscimento europeo per i musical, ed i celebri Grammy Awards e Tony Awards, rispettivamente gli oscar della musica e del musical. Clint Eastwood nel 2014 ha poi portato sul grande schermo la storia del gruppo musicale The Four Seasons, dirigendo il film Jersey Boys basato proprio sul musical. 

Musical Jersey Boys Teatro Verdi Firenze

La versione italiana di Jersey Boys si è aggiudicata il premio come Migliore spettacolo nuovo 2016 agli ultimi Italian Musical Awards, oltre a quello e di Miglior attore protagonista.