Tante le iniziative in programma il 4 novembre 2016, mezzo secolo dopo la tragedia del 1966. In città anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e gli Angeli del Fango.
Fiorentina, vittoria e primato in Europa League
Fiorentina senza particolari problemi contro uno Slovan Liberec decimato dagli infortuni. Tre gol e primato del girone J dopo quattro partite. La Fiorentina ha 10 punti, tre in più del sorprendente Qarabag che ha battuto il Salonicco fermo a quota 4, mentre i Cechi chiudono la classifica con un punto. Ilicic su rigore e Kalinic sbloccano la gara nel primo tempo, Cristoforo la chiude definitivamente nella ripresa, per un secco 3-0. E’ Federico Chiesa la sorpresa di Paulo Sousa. Il tecnico portoghese sceglie il giovane talento a centrocampo con Cristoforo, Sanchez e Borja Valero. In attacco Kalinic è supportato da Ilicic. In difesa De Maio fa coppia con Gonzalo Rodriguez. Lo Slovane Liberec è alle prese con diversi infortuni e schiera Markovic in attacco.
Primo Tempo
Fiorentina subito padrona del campo. Al 13’ Borja Valero serve Ilicic che sbaglia mira e colpisce in pieno il palo. Al 20’ si fanno vedere i giocatori cechi. Punizione di Bartl sul secondo palo, Folprecht arriva dalle retrovie e colpisce di stinco, palla di pochissimo alta sopra la traversa. Al 28’ la svolta della gara. Ilicic viene agganciato da Sukennik alle caviglie, l'arbitro assegna la massima punizione che lo stesso sloveno realizza. E’ l’1-0 per la Fiorentina. Lo Slovan è costretto a cambiare l’infortunato Hovorka con Nitriansky. Al 42’ clamorosa disattenzione di Coufal, Kalinic non perdona e sigla il 2-0.
Secondo Tempo
Nella ripresa la Fiorentina punta a controllare il vantaggio. Al 51’ Borja Valero tenta il tiro a sorpresa dai 25 metri: la palla sfiora la traversa e finisce fuori. Lo Slovan ci prova al 62’. Cross dalla destra di Vuch con Folprecht che colpisce di testa ma la palla finisce sul fondo. Al 72’ è Cristoforo, con un bel tiro da fuori, a fissare il punteggio sul 3-0. Il centrocampista, in prestito dal Siviglia, segna così il secondo gol in carriera, il primo in Italia. Il risultato permette ai viola di archiviare quasi aritmeticamente il discorso qualificazione e rimanere in testa al girone con tre punti di vantaggio sul Qarabag. Sarà sufficiente un pareggio nella prossima gara per qualificarsi al primo posto del girone e sperare così in un sorteggio benevolo.
L’allenatore
Soddisfatto, a fine gara, Paulo Sousa. “Stiamo dimostrando di avere la maturità per vincere questo tipo di partite. L’anno scorso siamo stati una sorpresa. Quest’anno alcuni giocatori sono arrivati tardi e abbiamo aspettato la fine del mercato per sistemare le nostre idee di gioco. E’ dall’Austria che stiamo lavorando con due punte, con diverse linee di profondità nel nostro gioco. Ilicic – aggiunge Sousa – è un giocatore fondamentale per noi, quando sta bene la squadra ha un rendimento alto. Dobbiamo continuare a crescere”.
Oratorio della Madonna della Querce, quella chiesa di campagna… in città
Svolti l’angolo e dietro il supermercato trovi un pezzo di storia, incastonato tra le strade e le case dell’Isolotto, alla periferia di Firenze: una “chiesa di campagna” in piena città, la prima del rione. È l’oratorio della Madonna della Querce, gioiello quattrocentesco sconosciuto ai più, che conserva suggestivi affreschi.
Adesso il portone dell’antico edificio di via Palazzo dei Diavoli torna a spalancarsi e cambia orario: non più il mercoledì mattina ma, dopo la sperimentazione nei weekend estivi e la chiusura di settembre, dal mese di ottobre è accessibile ogni sabato mattina, grazie ai volontari della parrocchia dell’Isolotto.
La storia dell’oratorio della Madonna della Querce
Ieri cappella privata, oggi “museo di periferia”. Le origini dell’oratorio risalgono alla metà del Quattrocento, quando la famiglia dei Mannelli, una delle più potenti in città, ne decise la costruzione proprio davanti alla villa-fattoria della nobile casata, che si trova ancora oggi dall’altra parte della strada.
Nel quindicesimo secolo l’Isolotto non era altro che una zona di orti e contadini. Questo punto di via Palazzo dei Diavoli era conosciuto come la località “La Querce”, da cui deriva il nome del luogo di culto. Con il passare dei secoli il quartiere è cresciuto intorno a questo pezzo di storia rinascimentale.
Prima chiesa dell’Isolotto e “cugina” della Cappella dei Pazzi
A testimoniarne il passato è lo stemma dei Mannelli, uno scudo con tre sciabole, visibile sulla facciata e all’interno della cappella, che per le sue proporzioni nasconde un “segreto”: la struttura può essere considerata la “cugina” della più famosa Cappella dei Pazzi, in centro.
La pianta ottagonale della cupola dell’Isolotto ricorda molto da vicino i canoni brunelleschiani adottati in Santa Croce. L’aspetto di questa “chiesa di campagna” si è però modificato nel tempo: l’antico porticato che precedeva la cappella fu chiuso nel Seicento. Oggi, varcando l’ingresso, si possono ammirare gli affreschi del pittore fiorentino Paolo Schiavo, che nel 1460 ha realizzato anche la pala dell’Assunzione della Madonna oltre a un enigmatico San Francesco.
L’edificio, passato allo Stato nel 2001 e totalmente restaurato dieci anni fa, è ora affidato alla gestione della parrocchia dell’Isolotto. L’oratorio della Madonna della Querce è stato la prima chiesa del nascente rione: in attesa della creazione dell’edificio consacrato in piazza dell’Isolotto, che nel 2017 compirà sessant’anni, questa minuta cappella ha ospitato le funzioni religiose.
Quando visitarla
Ancora oggi accoglie la Messa, che viene officiata ogni sabato mattina alle 9, lasciando poi spazio alla visita di questa perla d’arte “nascosta” fino a mezzogiorno. L’ingresso è gratuito.
L’oratorio della Madonna della Querce
All'Isolotto c'è chi la chiama la ''cappellina''. L’oratorio della Madonna della Querce è uno scrigno di storia, la prima chiesa del quartiere. Ora apre le sue porte al pubblico il sabato.
Foto: Il Reporter – GC
A Firenze 100 angeli del fango, ex allievi dei carabinieri
Furono allo stesso tempo alluvionati e soccorritori. Nel 1966 avevano tra i 18 e i 26 anni. Ai tempi i giovanissimi allievi della scuola Sottufficiali carabinieri di piazza Stazione non erano ancora pronti per il regolare servizio, ma furono in prima linea nel gestire l’emergenza causata dall’esondazione dell’Arno: salvarono vite, si incaricarono delle ronde anti-sciacallaggio, vigilarono sulla città.
50 anni dopo, cento di loro tornano a Firenze in occasione dell’anniversario dell’alluvione di Firenze per il primo raduno degli allievi del 59esimo corso della scuola. A lanciare l’appello sono stati quattro veterani dell'Arma, guidati dall’ideatore e portavoce nazionale, Liberatore Francesco Memoli. In questo ritorno alle “origini” sono stati aiutati dall’Associazione Firenze Promuove, che dal 1994 cura le cerimonie annuali dell’alluvione.
“Ci siamo sentiti fiorentini anche noi”
“Nei precedenti decennali dell’Alluvione – ha dichiarato il coordinatore Liberatore Francesco Memoli – noi Allievi Sottufficiali di allora non siamo stati mai ricordati dalle Istituzioni e per questo, in vista del 50mo, quando ormai potrebbe essere l'ultima occasione per molti di noi, abbiamo sentito forte il desiderio di esserci, in quanto, avendo vissuto per un anno nella storica Scuola di Piazza Stazione, ci siamo sentiti fiorentini anche noi, sia pure pro tempore, e per questo siamo stati, e ci sentiamo, anche fiorentini alluvionati”.
Nel 1966 la scuola di piazza Stazione fu gravemente danneggiata e gli allievi sottufficiali rimasero senza provviste per giorni. “Abbiamo assicurato aiuto alla popolazione – prosegue Liberatore Francesco Memoli – vigilato sulla città, specialmente di notte, oltre a rimettere in sesto anche la stessa Scuola. Noi, torniamo a Firenze non da Sottufficiali, ma da allievi alluvionati, con la specifica intenzione di rivivere e rigustare quei momenti che abbiamo vissuto in maniera molta intensa”.
Dal tour turistico alle cerimonie ufficiali
Gli ex allievi arriveranno a Firenze il 3 novembre, saranno accompagnati in un giro turistico della città con tre bus a due piani. Parteciperanno alla cerimonia di omaggio al Monumento agli Angeli del Fango, in piazza Poggi. Poi, il 4 novembre, prenderanno parte a tutti gli eventi ufficiali del 50esimo anniversario. Infine sabato 5 gennaio torneranno a visitare il chiostro e gli stanzoni dell'edificio di piazza Stazione in cui vivevano nel 1966, che di recente è entrato a far parte del museo di Santa Maria Novella con il trasloco dei carabinieri nella nuova struttura di Castello.
“Sarà importante questo loro ritorno – ha dichiarato il Presidente di Firenze Promuove , Franco Mariani – perché servirà a mettere a fuoco che oltre all’esercito degli Angeli del Fango, già ricordati nel 30 e 40 anniversario, ci fu un vero e proprio esercito di soldati, carabinieri, avieri, che di stanza nel capoluogo toscano, sia per il servizio militare, sia per motivi di studio, da subito furono impegnati nell’aiuto dell’inerme popolazione. Nella mostra fotografica ufficiale organizzata dalla nostra Associazione, fino al 6 novembre visibile nell’atrio della Basilica della Santissima Annunziata, alcuni pannelli raccontano quanto da loro vissuto”.
Tutti di corsa per i parchi
C’è chi ha corso dall’Albereta fino al Ponte del Varlungo e poi su fino a quello di Verrazzano e chi ha camminato lungo l’Arno. Altri hanno scelto di passeggiare con l’amico a quattro zampe. Oltre 800 persone hanno partecipato nella mattinata di domenica 30 ottobre a “Corri nei nostri parchi”, la corsa-camminata organizzata per raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione del parco dell’Albereta-Anconella e a quello di Bellariva, distrutti dall’uragano del primo agosto scorso.
L’iniziativa, organizzata dai Quartieri 2 e 3 di Firenze insieme a Run x You, ha permesso di raccogliere 4mila euro che andranno adesso ai polmoni verdi di Firenze sud.
“Pianteremo nuovi alberi”
“Continuano gli interventi che mirano al recupero ed alla valorizzazione dei parchi devastati dall’uragano dll’anno scorso – spiegano il presidente del quartiere 2 Michele Pierguidi ed il presidente del quartiere 3 Alfredo Esposito – questo l’appuntamento è un ulteriore tassello per cercare di tornare alla normalità. Abbiamo perso più di 1000 piante ma abbiamo un grande piano per piantare nuovi alberi nei prossimi mesi”.
Tutti di corsa per i parchi di Firenze sud
Oltre 800 persone hanno partecipato alla corsa-camminata organizzata per raccogliere fondi in favore della ricostruzione del parco dell’Alberta-Anconella e per quello di Bellariva.
Grazie a Kalinic (su rigore) la Fiorentina vince il derby dell’Appennino
Alla Fiorentina il derby dell’Appennino giocato al Dall’Ara di Bologna. Decide Kalinic su calcio di rigore procurato dallo stesso croato, che viene steso da Gastaldello. I viola non riescono però a chiudere la gara, soffrono a tratti ma controllano fino al fischio finale conquistando i tre punti. Donadoni si affida a Floccari in attacco affiancato da Krejci e Verdi. Pulgar, Taider e Dzemaili a centrocampo. Difesa a quattro con Mbaye, Gastaldello, Helander e Masina. Da Costa tra i pali. Paulo Sousa ripropone Bernardeschi e Ilicic alle spalle di Kalinic, con Tello e Milic sugli esterni. I mediani sono Badelj e Borja Valero, in difesa Salcedo-Rodriguez-Astori davanti a Tatarusanu.
Primo Tempo
La Fiorentina impone il gioco fin dalle prime battute. Al 7’ Ilicic viene pescato in area ma conclude sul palo. Al 10’ il Bologna perde per infortunio Verdi, al suo posto entra in campo Rizzo. Passano pochi minuti ed è ancora Ilicic che calcia una punizione ma trova solamente la traversa. La risposta del Bologna è affidata ad un tiro da fuori di Pulgar. Al 30’ Gastaldello trattiene ripetutamente Kalinic in area di rigore e l’arbitro decreta il calcio di rigore e l’espulsione per il difensore felsineo. Dal dischetto l’attaccante croato non sbaglia e porta in vantaggio i viola. Sull’1-0 per la Fiorentina si va al riposo.
Secondo Tempo
La Fiorentina, nella ripresa, si limita a controllare ma prova ad impensierire la retroguardia bolognese. Al 49’ Kalinic allarga per Milic che mette in mezzo per lo stesso attaccante viola: il colpo di testa esce non di molta sopra la traversa della porta difesa da Da Costa. Al 53’ Tatarusanu esce per respingere la palla con i pugni. Sulla respinta Pulgar prova la conclusione al volo: palla deviata in corner. Sempre il Bologna cerca il pareggio al 60’ con Sadiq, subentrato a Floccari, e che riesce a rubare palla a Gonzalo Rodriguez. Tatarusanu riesce però a sventare con un rinvio difficoltoso. Passano 2 minuti e Kalinic ha tra i piedi la palla per poter raddoppiare ma non si accorge che Ilicic è posizionato meglio, tira e la sfera si perde sull’esterno della rete rossoblù. La partita evidenzia ritmi bassi fino all’86’ quando Badelj serve Tello che fa filtrare la palla verso il nuovo entrato Cristoforo. Il destro del centrocampista ex Siviglia è deviato in angolo con i piedi da Da Costa. Finisce 1-0 per la Fiorentina. E’ la 1500° vittoria viola in serie A.
L’allenatore
Soddisfatto, a fine gara, Paulo Sousa. “Oggi abbiamo offerto segnali positivi contro una squadra giovane e di grande qualità come il Bologna. Gli uomini di Donadoni ci hanno fatto correre parecchio e non siamo riusciti a chiudere la gara come dovevamo. Il valore del nostro avversario – aggiunge l’allenatore viola – rende la nostra vittoria ancora più importante. Ci è mancata la cattiveria agonistica per segnare il secondo gol, ma sono comunque soddisfatto”.
Il Lucca Comics celebra mezzo secolo di storia
Nozze d'oro tra il festival del fumetto e la città di Lucca. Era il lontano 1966 quando per la prima volta le vie della città si animavano di personaggi dei fumetti e di protagonisti dei film di animazione. Con il nome di Lucca Comics, il festival sarebbe cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento attesissimo per la città, per i suoi abitanti e per le migliaia di persone che ogni anno affollano Lucca nei giorni dell'evento.
l'edizione 2016
Realizzato grazie al Comune, con il sostegno di altri enti cittadini come Camera di Commercio e Provincia, il Lucca Comics torna per celebrare mezzo secolo di storia. L'edizione 2016 avrà luogo a partire dal 28 ottobre fino al 1° novembre. Tra le novità, il numero massimo di vendita di biglietti giornalieri, pari a 80.000, per evitare il caos – viene spiegato – e consentire a tutti di visitare gli stand in tranquillità.
È stata poi intensificata la rete di trasporti ad hoc durante i giorni della manifestazione e sono stati ingranditi degli stand. In occasione dei 50 anni di Lucca Comics, sono molti gli ospiti che approderanno nella città a partire dall'americano Frank Cho, lo spagnolo Joan Cornellà e molti altri. In anteprima nazionale sarà proiettato One Piece Gold, film d'animazione che narra le avventure dI Luffy e della sua ciurma. Molto spazio anche ai bambini con la visita ( gratuita) al Family Palace, dove i più piccoli potranno divertirsi e svagarsi con le loro famiglie.
treni straordinari
E per rendere Lucca Comics ancora più raggiungibile, saranno oltre 100 i treni straordinari che Trenitalia, in accordo con la Regione Toscana, metterà a disposizione. Il programma dei treni ordinari e straordinari per la manifestazione è consultabile su trenitalia.com.
Influenza, pronte oltre 700.000 dosi di vaccino
Ai ripari contro l'influenza. Con l'arrivo della stagione fredda aumenta il rischio di ammalarsi: “Spesso, l'influenza, viene considerata a torto una banale malattia febbrile, ma non va assolutamente sottovalutata”, ha sottolineato l'assessore regionale al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi.
la campagna
Scatta così la campagna per la vaccinazione antinfluenzale 2016/2017, il cui obiettivo è quello di raggiungere la maggior parte delle persone a rischio con la predisposizione di vaccinazioni offerte gratuitamente. Il picco è previsto tra dicembre e febbraio, e quest'anno – prevedono gli esperti – si preannuncia più aggressiva dello scorso.
le vaccinazioni
La regione Toscana per anni ha avuto percentuali di vaccinazioni molto alte (oltre il 90%), tuttavia da qualche tempo – viene spiegato – si sta registrando una diminuzione della popolazione che si sottopone al trattamento.
le dosi
Sono pronte oltre 700.000 dosi di vaccino, offerte gratuitamente alle categorie a rischio, e alle quali si aggiungono 604.000 dosi di colecalciferolo ( vitamina D), mentre quanti vorranno vaccinarsi, non rientrando in quei parametri, potranno acquistarlo in farmacia. Per i soggetti nati nel 1951, oltre al vaccino antinfluenzale è offerto gratuitamente anche quello per lo pneumococco. Il periodo ottimale per sottoporsi al vaccino – viene spiegato ancora – è il mese di novembre.

