venerdì, 11 Settembre 2026
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Vaccino contro la meningite. 5 cose da sapere

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Nella Toscana centrale, il vaccino contro la meningite è gratis? Gli studenti universitari non residenti devono pagare la vaccinazione? Quanto costa? E ancora: serve la ricetta medica? Dopo i casi di infezione da meningococco C e l’avvio di una campagna di vaccinazione di massa, l’azienda Usl Toscana Centro (il nuovo ente che racchiude le ex Asl di Firenze, Empoli, Prato e Pistoia) ha diffuso un  vademecum per fare chiarezza sui servizi svolti. Ecco quindi cosa c’è da sapere.

Per chi è gratis il vaccino anti-meningite?

La vaccinazione è consigliata ed è completamente gratuita per i residenti o domiciliati sanitari nelle province di Firenze, Prato e Pistoia dagli 11 anni (basta compierli durante questo 2016) in poi. Tra gli 11 e i 20 è prevista la somministrazione del vaccino quadrivalente ACWY; per chi ha più di 20 anni viene utilizzato il vaccino monovalente contro il meningococco C che è utilizzato per i bambini (dai 13 mesi agli 11 anni).

Studenti universitari e vaccino

Il vaccino è gratis per gli studenti universitari, per gli iscritti in scuole secondarie di primo di primo o secondo grado non residenti o domiciliati sanitari nella Ausl Toscana centro (ossia tra le province di Firenze, Prato e Pistoia). Basta la presentazione di un documento di iscrizione valido per l’anno in corso.

La vaccinazione viene effettuata senza il pagamento di alcun ticket anche per: i viaggiatori internazionali che devono recarsi in zone a rischio con età inferiore ai 20 anni; i frequentatori delle comunità in cui è stato rilevato un caso di infezione da meningococco di tipo C su indicazione dei servizi di igiene pubblica.

Le persone non residenti che attestino la presenza in modo continuativo sul territorio toscano (per motivi di lavoro o studio, ad esempio) pagano invece il ticket ridotto per il vaccino. Per il monovalente 24,06 euro, per il quadrivalente 45,52.

Vaccino Meningite C Toscana. Firenze, Prato e Pistoia. Assessore Saccardi

L'assessore regionale Stefania Saccardi durante la vaccinazione anti-meningite

E’ possibile vaccinarsi direttamente dal medico di famiglia?

Sì, ma è necessario informarsi se il proprio medico di base o il pediatra aderisca alla campagna di vaccinazione. L’azienda Usl Toscana Centro organizzerà prossimamente le” Vaccinazioni Day”, giornate dedicate alla vaccinazione promosse dai medici di famiglia: a Pistoia si svolgerà il prossimo 27 marzo.

Dove chiedere informazioni sulla meningite e sui vaccini

Per informazioni mediche sulla meningite i cittadini possono rivolgersi al proprio medico di base. È  attivo anche un numero verde regionale 800556060 dalle ore 9.00 alle 15.00, dal lunedì al venerdì.

Come prenotare il vaccino?

Per prenotare un appuntamento oltre che dal proprio medico curante ci si può rivolgere all'Azienda sanitaria di appartenenza. La vaccinazione è prenotabile senza ricetta medica tramite i Call Center, i Cup, le farmacie abilitate alla prenotazione e online sul sito www.asf.toscana.it (se registrati sul sito o in possesso della tessera sanitaria elettronica attivata).

Per garantire lo svolgimento della campagna straordinaria l’azienda Usl Toscana Centro informa di aver potenziato le aperture delle sedi vaccinali e l’approvvigionamento continuo delle dosi. Entro il mese di febbraio arriveranno 100mila nuove dosi di vaccino e a marzo altre 200mila.

Ogni settimana tra Firenze, Prato e Pistoia vengono vaccinate oltre 10mila persone contro il meningococco C. In totale sono circa 150mila le persone vaccinate fino ad oggi ma la Ausl assicura che entro cinque mesi la vaccinazione sarà offerta a tutta la popolazione (in totale quasi un milione e mezzo di persone).

Informazioni dettagliate anche sul sito della Regione, nella sezione dedicata al vaccino contro la meningite.

Benetton compra il palazzo della Borsa Merci

71 milioni e 620mila euro per il Palazzo delle Borsa Merci di Firenze, a due passi dalla Loggia del Porcellino. Tanto è disposta ad sborsare Edizione Property, società che fa capo al gruppo della famiglia Benetton, per aggiudicarsi l’asta pubblica lanciata dalla Camera di Commercio, attuale proprietaria della struttura.

Le buste sono state aperte nella mattinata di oggi (18 febbraio). Per la Borsa Merci sono arrivate quattro offerte: Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Grosvenor Fund Management, Edizione Property e Leggiero Real Estate. Edizione Property ha presentato l’offerta più alta e si è aggiudicata provvisoriamente l’asta: gli uffici della Camera di Commercio di Firenze svolgeranno adesso i controlli di legge, ai quali seguirà l’aggiudicazione definitiva.

E la Camera di Commercio compra la Fortezza

I soldi finiranno nelle casse della Camera di Commercio e saranno usati per acquistare una parte della Fortezza da Basso, che sarà sottoposta ad alcuni lavori per creare un'infrastruttura dedicata a fiere e congressi, come previsto dal protocollo sottoscritto insieme a Regione Toscana, Città metropolitana e Comune di Firenze.

Niente da fare per la Loggia del Grano

Fumata nera invece per la Loggia del Grano, l'immobile che si trova davanti all’uscita dei Nuovi Uffizi, per la quale non sono arrivate offerte e che perciò rimane di proprietà della Camera di Commercio.

In vasca, contro stress pre e post parto

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Dopo o (durante) il pancione, meglio staccare la spina e prendersi un po’ di relax… in acqua. L’ultima frontiera per mettere ko la stanchezza fisica, lo stress psicologico e la sindrome pre e post parto è il galleggiamento in speciali vasche riempite con una soluzione satura di sale, che consente al corpo di “fluttuare” senza peso, isolate dagli stimoli esterni.

Mamme “galleggianti”

Al centro Floating Flo di Firenze (viale Fratelli Rosselli 51/r) prende il via primo percorso di galleggiamento per neomamme e donne in dolce attesa, in collaborazione con un gruppo di esperte professioniste capitanate dall’ostetrica Gabriella Fois.

“L’intento – spiega Fois – è quello di regalare alle donne un momento tutto per loro per recuperare le energie. Durante la gravidanza, infatti, si accumula un elevato livello di pressione sociale: la mente è messa alla prova come e quanto il corpo”. Una condizione di stress psicofisico che può causare, dopo il parto, senso di disagio e depressione.

Floating therapy a Firenze

Il  galleggiamento permette di alleggerire il carico sulla struttura scheletrica e sugli organi interni. Esiste perfino una particolare posizione adatta alle donne in dolce attesa. “Un’ora di galleggiamento equivale a 6/7 ore di buon sonno – aggiunge Paolo Petracchi, ingegnere delle vasche e direttore del centro – le vasche di deprivazione o isolamento sensoriale permettono al cervello di fare una sorta di reboot di processi che stanno alla base del sistema endocrino e immunitario e di concentrare endorfine nella corteccia cerebrale”.

Le sessioni per le neomamme sono aperte ad un massimo di 9 partecipanti per volta: il percorso prevede un’ora di floating in vasca e mezz’ora di relax nella sala “chill out”, per permettere a corpo e mente di riprendere la normale attività. Nel frattempo i bambini saranno coccolati e intrattenuti dal team di professioniste guidate dalla dottoressa in un’altra sala del centro benessere.

Vasca galleggiamento Firenze - Floating Flo - corso per neomamme

Chi entra nella “vasca di galleggiamento”

La tecnica del floating viene utilizzata anche da atleti professionisti per il recupero dopo allenamenti intensi o infortuni, ma rappresenta anche un valido aiuto per combattere stress e disturbi del sonno, ridurre cortisolo ed epinefrina nel sangue e lenire i dolori muscolari.

Per informazioni e prezzi delle sessioni per neomamme nelle “vasche di galleggiamento” è possibile visitare il sito ufficiale di Floating Flo Firenze.

Studiare in Canada. Incontro gratuito a Firenze

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È considerato uno dei migliori sistemi universitari al mondo: a Firenze, venerdì 19 febbraio, è in programma un doppio incontro di orientamento (gratuito) per conoscere i vantaggi, le opportunità, i costi e tutte le informazioni per studiare in Canada.

A sciogliere tutti i dubbi di giovani (e genitori) sarà Cindy Côté-Andreetti, portavoce dell’Università di Montréal, settima tra le migliori città al mondo per studiare, secondo la classifica del QS World University. Nella mattinata del 19 febbraio Cindy Côté-Andreetti incontrerà gli studenti del Liceo internazionale Machiavelli-Capponi e nel pomeriggio (ore 17.30) genitori e ragazzi di altri licei fiorentini all’Accademia Europea di Firenze (via Cavour 37).

Università e lingue straniere

L’appuntamento è organizzato da NAJS Education, associazione che si occupa della diffusione del pensiero logico e della conoscenza scientifica tra i giovani. L'associazione non è nuova al tema dell’internazionalizzazione.

Sempre in collaborazione con l’Accademia Europea di Firenze, NAJS Education sostiene un progetto per avvicinare i giovani alle lingue straniere, promuovendo occasioni di socializzazione e scambio culturale e linguistico come lezioni e cene in famiglia. Secondo l’Ocse in Italia il 98% degli adolescenti studia due lingue straniere a scuola, ma solo il 16% le sa realmente usare.

Per restare aggiornati sugli eventi di orientamento organizzati da NAJS Education a Firenze, che riguardano le più imporranti università a livello internazionale, è possibile visitare il sito www.najseducation.it.

Per informazioni e prenotazioni: [email protected] oppure [email protected], tel. 328 3623773.

Certificato all’anagrafe? No, dall’assicuratore

Cresce il servizio per stampare certificati anagrafici: dopo le associazioni di volontariato, le tabaccherie e i sindacati dove è già possibile ricevere le certificazioni, si aggiungono 18 agenzie di assicurazione di Firenze e provincia che hanno aderito al progetto.

La convenzione è stata firmata dall’assessore ai servizi demografici del Comune di Firenze Federico Gianassi e da Marco Del Medico, presidente Sna di Firenze, il sindacato degli agenti di assicurazione.  Le agenzie assicurative, per i cui responsabili è stato organizzato un corso di formazione, adesso potranno rilasciare i certificati online.

Certificato anagrafe: il servizio dei “certificati facili”

Meningite, nuovo caso: un 24ennne. Ha preso aereo da Pisa

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L’ultimo caso di meningite è stato registrato a Pistoia. Si tratta di un giovane di 24 anni, ha riferito l’assessore regionale al Diritto alla Salute Stefania Saccardi, che ha aperto il Consiglio regionale di mercoledì 17 febbraio con una comunicazione sul tema.

Il ragazzo è “affetto da meningite batterica invasiva”, ha precisato in seguito l’Asl Toscana Centro, che ha confermato il nuovo caso di meningococco di tipo C. Il giovane, che non risulta vaccinato, è ricoverato in terapia intensiva nel presidio ospedaliero San Jacopo di Pistoia.

L'appello

L'azienda Usl Toscana Centro lancia intanto un appello: consiglia a chi abbia avuto contatti con il giovane di rivolgersi al proprio medico curante, alla guardia medica e ai servizi di sanità pubblica. Il 24enne, fa sapere la Usl,  “lo scorso 6 febbraio 2016 ha preso l’aereo da Pisa, Alitalia n.518 in partenza alle ore 18,15 con arrivo a Tirana alle ore 19,55 circa. E lo scorso 9 febbraio 2016 ha preso l’aereo da Tirana Alitalia n. AZ 517 in partenza alle ore 20,40 con arrivo a Pisa alle ore 22,20″.

Meningite: “Numeri non sono da epidemia”

Per quanto riguarda la situazione Toscana, “i numeri non sono da epidemia – ha rassicurato Stefania Saccardi durante la comunicazione in Consiglio regionale – ma abbiamo deciso di partire con una campagna vaccinale a protezione della popolazione.” L’obiettivo è di “raggiungere il milione e mezzo di vaccinati contro il meningococco”. Martedì 16 febbraio è stata firmata la delibera che estende la vaccinazione gratuita contro la meningite: quindi anche gli over 45 possono vaccinarsi senza pagare il ticket a Firenze, Prato e Pistoia. Tariffa ridotta invece per chi ha più di 45 anni e vive in un'altra zona della regione.

“La particolarità della Toscana – ha aggiunto l'assessore Saccardi  – sta anche nella capacità di diagnosi di questo batterio. Il Meyer ha uno dei laboratori più raffinati in assoluto, forse l’unico in Italia che con questo sistema riesce ad identificare il batterio, in altre parti forse c’è anche la difficoltà nell’identificarlo”.

5 musei gratis per ricordare l’Elettrice Palatina

Una rievocazione storica, un evento per conoscere da vicino l’Elettrice Palatina grazie a un’attrice che vestirà i panni della nobildonna e un’intera giornata di ingresso gratuito ai musei civici. Firenze ricorda così il 273eismo anniversario dalla morte di Anna Maria Luisa Medici, l’ultima discendente del ramo granducale della potente famiglia, che vincolò allo Stato (l’allora Granducato di Toscana) tutto il complesso dei beni delle collezioni medicee: quadri e statue, biblioteche e gallerie.

I musei gratis

Giovedì 18 febbraio è previsto l’ingresso gratuito a Palazzo Vecchio, compresa la salita sulla Torre di Arnolfo e gli scavi archeologici sotto l’edificio; al museo Novecento (9.00-14.00); alla Basilica di Santa Maria Novella (9.00-17.30); alla Cappella Brancacci (10.00-17.00); al museo del Bigallo (orario di apertura 10.30-16.30).

Le celebrazioni per l'Elettrice Palatina

Durante la mattina si svolgerà la rievocazione storica: alle 10.45 il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina percorrerà le vie del centro per accompagnare le autorità alle Cappelle Medicee (aperte gratuitamente durante la cerimonia), dove sarà deposto un omaggio floreale davanti alla tomba dell’Elettrice Palatina.

Altro evento a Palazzo Pitti dove sarà l’Elettrice Palatina in carne ed ossa a far conoscere uno dei luoghi per lei più significativi. Qui Anna Maria Luisa de’ Medici soggiornò nella sua giovinezza e dal 1717. Gli incontri sono previsti in tre orari (15.00, 16.00 e 17.00), sono gratuiti ma è necessaria la prenotazione (telefono 055-2768224 e 055-2768558). A seguire un dibattito pubblico.

La partecipazione all’incontro, organizzato nella Sala di Bona della Galleria Palatina dalle Gallerie degli Uffizi, dal Comune di Firenze e dall’associazione Muse, non comprende l’ingresso alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, che resta a pagamento.

Arrivati 150mila vaccini contro la meningite

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Subito 150mila vaccini antimeningococco C tetravalente (contro i ceppi A, C, Y e W), mercoledì arriverà una nuova partita da 200mila dosi (la metà di vaccino tetravalente, l’altra di monovalente). È quanto annuncia la Regione Toscana.

La distribuzione delle nuove dosi, arrivate nella mattinata di lunedì 15 febbraio nei magazzini dell’Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale), è partita: nella stessa giornata di lunedì è prevista la consegna di 75mila vaccini, in base alle richieste delle Asl, gli altri seguiranno nei prossimi giorni.

A caccia del vaccino anti meningite

Prosegue intanto il lavoro dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per individuare sul mercato altre quantità di vaccini, come concordato nell'incontro al ministero della Salute di martedì 9 febbraio durante il quale è stata decisa anche la vaccinazione di massa per chi vive tra Firenze, Prato e Pistoia.

Vaccinazione gratis per tutti

Intanto martedì 16 febbraio arriverà davanti alla giunta regionale la delibera che estende la vaccinazione gratuita anti-meningite a tutta la popolazione della Asl Toscana centro (province di Firenze, Prato e Pistoia) e riduce il ticket per gli over 45 nelle altre due Asl, nord ovest e sud est.

Una passerella sull’Arno per far rinascere Anconella, Albereta e Bellariva

Wifi e luci al led alimentati dal sole. Percorsi tematici, una passerella ciclopedonale sopra l'Arno, una rete di camminamenti interni. Tre parchi, un solo polmone verde: è stato presentato il masterplan per la ricostruzione dell'Albereta, dell'Anconella e di Bellariva, un progetto realizzato da circa 70 professionisti tra agronomi e architetti donato alla città per iniziativa dell'Ordine degli architetti e dell'Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali di Firenze.

biodiversità a volumi zero

Il progetto riguarda complessivamente circa 20 ettari di aree verdi su entrambe le rive dell'Arno e vuole ispirare proprio un rapporto più stretto con il fiume grazie a un sistema di terrazzamenti, affacciati sulle sponde e dotati di panchine. In mezzo al verde, alcune tettoie ecologiche ricoperte di moduli per la produzione di energia fotovoltaica che alimentano l'illuminazione a led e il wi-fi: strutture removibili, in grado di creare ombreggiatura, da togliere senza lasciare traccia quando i nuovi alberi – per lo più frassini, lecci, tigli e querce ma anche piante da frutto come ciliegi, peri e meli – saranno ricresciuti. Un progetto a “volumi zero”, che premia la biodiversità di fauna e flora. Crea un ambiente a portata di tutte le età, dai giovanissimi alle mamme con bambini fino agli anziani, privilegiando una fruizione differenziata del parco anche durante le ore della giornata.

Gallery: guarda il masterplan

70 professionisti per un regalo alla città

Il masterplan è il frutto del lavoro di circa settanta professionisti, tra agronomi e architetti, che a titolo volontario hanno deciso di dare un contributo dopo la terribile ondata di maltempo che il 1 agosto scorso flagellò la città. Un impegno iniziato i primi di dicembre con la stipula di un protocollo di intesa con il Comune di Firenze, proseguito con due workshop pratici che hanno prodotto sei progetti poi sottoposti al giudizio dei residenti nei Quartieri 2 e 3, che hanno risposto presentando circa 600 osservazioni.

“Nonostante l'emergenza – dice il presidente dell'Ordine degli Architetti di Firenze Egidio Raimondi – quello che doniamo al Comune è un progetto di qualità, moderno e funzionale. Ringrazio di cuore i tanti colleghi che hanno risposto all'appello, mettendo al servizio della città con entusiasmo e spirito civico il loro tempo e le loro competenze, una risorsa per tutta la comunità che ci piacerebbe strutturare con un laboratorio di idee permanente. È stato bello vedere come abbiano fatto squadra, condividendo idee e proposte e se necessario anche discusso. Hanno riscoperto il piacere di disegnare insieme. L'auspicio è che oggi non si metta la parola fine al loro lavoro. Ma che sia l'inizio di un altro percorso che veda l'amministrazione procedere verso la progettazione esecutiva, la ricerca dei fondi e quindi la programmazione dei tempi di realizzazione del progetto che oggi le doniamo”.

Un grande parco a prova di maltempo

Altro obiettivo la ricostruzione di un parco “anti-maltempo”, in grado di resistere anche agli eventi climatici di particolare importanza. In tal caso, giocano un ruolo determinante i nuovi impianti. Su questo fronte, il masterplan cerca di rispettare le caratteristiche “storiche” dei diversi luoghi, prediligendo l'aspetto naturalistico dell'Albereta e la funzione di giardino dell'Anconella. Per quanto riguarda la prima, l'effetto della vecchia pioppeta viene riproposto attraverso l'impiego di frassini, querce di specie diverse, lecci e tigli. I lecci sostituiscono efficacemente anche la funzione dei pini, mantengono la chioma verde anche d’inverno, ma resistono meglio alle tempeste di vento per il loro apparato radicale meglio ancorato al suolo e per lo sviluppo della chioma più contenuto.

Il masterplan prevede di impiegare molti alberi da frutto – ciliegi, aceri campestri, peri e meli, gelsi – che ad ogni stagione arricchiranno il parco con una varietà di colori. Novità rispetto al passato, la valorizzazione di grandi spazi verdi lasciati a prato. Previsto inoltre l'impianto di alcune specie di arbusti, un po' ovunque ma soprattutto in prossimità delle sponde, per costituire il corridoio ecologico fluviale rappresentato dal parco e riconosciuto anche dal Piano Strutturale, un rifugio che consentirà agli animali selvatici di passare indisturbati. In totale, si prevede la collocazione di un migliaio di nuovi alberi sulle due sponde.

Uno dei criteri seguiti per la scelta delle nuove piante è quello della “gestione sostenibile”: si tratta in generale di specie “frugali” per ciò che concerne l'esigenza idrica, resistenti alla siccità, di facile manutenzione, piante poste a dimora con distanze tali da non richiedere pesanti interventi di potatura delle chiome. Non solo, sono state scelte alcune specie, come gli olmi, che hanno una funzione “anti-smog”, grazie al loro ampio apparato foliare che intercetta le polveri sottili presenti nell’aria.

 

“La tempesta del 1 agosto ha distrutto uno dei patrimoni naturali più importanti della nostra città. Agronomi e architetti, in accordo con il Comune di Firenze, hanno voluto trasformare questo disastro in una opportunità – dice il presidente dell'Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali Paolo Gandi -. Grazie al lavoro dei volontari, abbiamo finalmente un progetto del parco, una pianificazione vera e propria che tiene conto delle diverse funzioni del parco ma anche degli equilibri degli ecosistemi vegetali. Ci auguriamo che il Comune abbia gli strumenti e la volontà per dare concretamente gambe al masterplan. Ma anche che questo, più in generale, segni il punto di inizio di un nuovo rapporto istituzionale che contribuisca ad una nuova programmazione complessiva e organica di tutto il verde di Firenze che, esattamente come una casa o un quartiere, richiede di essere progettato, non risistemato all'occorrenza in maniera episodica”.

“Grazie per il contributo di idee da parte dell’Ordine degli architetti e di quello dei dottori agronomi e forestali – sottolinea l’assessore all’Ambiente Alessia Bettini – professionisti di diversa estrazione e preparazione hanno lavorato con passione e competenza e il progetto presentato questa mattina ne è la dimostrazione. Terremo conto di questo lavoro per la riqualificazione urbana dei due parchi che, dopo la tromba d’aria dello scorso agosto, erano stati quasi rasi al suolo. L’amministrazione sta lavorando per restituire, ancora più belli, questi due polmoni verdi”.

Un parco più accessibile per tutti

Anconella e Albereta diventeranno un tutt'uno con Bellariva grazie a una passerella per pedoni e biciclette, una struttura leggera che colleghi le due sponde all'altezza dei giardinetti di Bellariva. Per quest'ultima, in particolare, il progetto prevede la realizzazione di una piazza interrata che passi sotto al viale e ricolleghi la riva dell'Arno con i giardini interni, adiacenti alla piscina. Allo stesso modo, il parco “entra in città” in prossimità dell'ingresso dell'Anconella, dove il verde si estende con l'impianto di una serie di alberature lungo tutta via Villamagna e in via Kassel. La valorizzazione del carattere fluviale del parco passa da una serie di terrazze collocate lungo la riva, realizzate secondo i criteri dell'ingegneria naturalistica, ossia modellando le sponde così da creare alcuni gradoni per la sosta. Quanto alla riva sinistra dell'Arno, il masterplan prevede di migliorare rispetto al passato l'accessibilità del parco. Non solo rivedendo il look degli ingressi, ma soprattutto rendendolo praticabile dai portatori di handicap grazie alla creazione di spazi di avvicinamento e sosta protetti dalla viabilità principale e all'impiego di attrezzatura ad hoc, tanto nelle entrate quanto nei percorsi interni.

Riguardo alle aree e i percorsi, l'intento è suddividerli per tema (spazi gioco e divertimento, percorsi fitness, aree educative con attività connesse al parco fluviale e alla natura) e per fascia d'età, con strumentazioni e attrezzature adeguate alle esigenze di tutta la popolazione. Come più volte richiesto dai cittadini, il progetto dedica grande attenzione anche all'aspetto della sicurezza, prevedendo un sistema di videosorveglianza e protezioni come recinzioni in prossimità delle aree gioco per bambini.

Grande attenzione è stata rivolta alla qualità dei materiali impiegati. L'obiettivo era ridurre al minimo l'utilizzo di pavimentazioni impermeabili, pertanto non è previsto alcun impiego dei materiali lapidei, ai quali si sono preferiti materiali drenanti, la terra battuta o elementi autobloccanti che si posano su un letto di sabbia, semipermeabili e totalmente reversibili. Reversibili e removibili, infine, come già accennato, sono alcune strutture leggere dislocate nel parco per creare ombreggiature dove la furia del maltempo ha distrutto quelle naturali delle chiome degli alberi. Nel rispetto della fauna, in particolar modo notturna, nel parco sarà allestito un sistema di illuminazione led che diffonderà luci più basse e non scenografiche in prossimità delle alberature per non infastidirne gli “inquilini”, luci più alte e diffuse nelle aree di sosta.

“È un momento importante, che chiude il percorso iniziato la scorsa estate insieme agli Ordini degli architetti e degli agronomi – dice il presidente della Commissione Urbanistica di Palazzo Vecchio Leonardo Bieber -. Il ringraziamento va innanzitutto a loro, professionisti che hanno offerto tempo, energie e competenze per preparare questo masterplan. La sfida adesso, per l’amministrazione comunale, è quella di riuscire a raccogliere gli elementi più importanti perché a quell’evento calamitoso Firenze riesca a dare una risposta positiva ed efficace”. “Un progetto interessante – commenta il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi – perché siamo in emergenza. Vogliamo partire subito con la piantumazione di nuovi alberi”. “Ringrazio gli Ordini professionali degli Architetti e degli Agronomi per la professionalità messa a disposizione per valorizzare il parco Albereta – Anconella. Vogliamo restituire il parco ai cittadini – puntualizza il presidente del Quartiere 3 Alfredo Esposito – ed a marzo inizieremo a piantare i primi alberi. È il primo passo e cercheremo altri finanziamenti per riqualificare questa importante area verde di Firenze”.

Coop agricole, settore da 600 milioni. Sara Guidelli nuova presidente

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La produzione delle cooperative agroalimentari toscane vale 600 milioni di euro all'anno e rappresenta il 20% dell'intero comparto agricolo. Un settore, quello cooperativo, che conta 36.500 soci e 2.100 lavoratori, e che nel 2014 ha fatto registrare una crescita del 4,3% rispetto all'anno precedente. Sono i dati diffusi da Legacoop Agroalimentare Toscana in occasione della sua 12° assemblea congressuale svolta venerdì scorso al Palazzo degli affari di Firenze. Nell'occasione è stata eletta la nuova presidente dell'associazione: si tratta di Sara Guidelli, 32 anni, già responsabile del settore manifatturiero di Legacoop Toscana.

Dal vino al pesce, tutti i numeri delle coop agroalimentari

Bastano pochi numeri per capire le dimensioni della cooperazione agroalimentare toscana: 40 milioni di bottiglie di vino all'anno, 3 milioni di kg di olio prodotto ogni anno a partire da 22 milioni di kg di olive conferite dai soci, 3 milioni di litri di latte biologico prodotto, il 70% della produzione di latte alimentare biologico regionale. Quanto ai prodotti caseari, le cooperative producono ogni anno 794mila kg di formaggi di latte ovino, di cui 127mila kg di Pecorino toscano Dop. Prodotti che trovano mercato anche all'estero: il 33% di 1,08 milioni di kg di prodotti caseari infatti vengono commercializzati fuori dal nostro Paese, di questi il 68% raggiunge Paesi fuori dall'Europa e il 32% resta all'interno dell'Unione Europea.


La lavorazione dei salumi è un altro settore forte per le cooperative: 3.028 tonnellate di salame, 45mila di Finocchiona Igp, 4.583 tonnellate di mortadella, 1.187 di affettati, principalmente salami, prosciutti crudi e pancette. Per la pesca, oltre ai quantitativi di prodotto ittico pescato, le cooperative si occupano di maricoltura offshore nell’isola di Capraia e producono all’anno oltre 113mila kg di orate e oltre 36mila kg di spigole. Importanti i numeri dell'ortofrutta: si parla ad esempio di 2milioni di meloni, 2,5 milioni di carciofi e 300mila angurie coltivate annualmente.

Al di là del cibo, Legacoop Agroalimentare Toscana riunisce alcune decine di cooperative toscane protagoniste del comparto del florovivaismo, che nel 2015 hanno movimentato 52 milioni di steli e piante. Sono un migliaio invece i lavoratori delle cooperative forestali che lavorano a difesa del territorio e a servizio della comunità.

Una nuova guida per Legacoop agroalimentare

In occasione del congresso è stata eletta la nuova presidente Legacoop Agroalimentare Toscana: è Sara Guidelli, 32 anni, laureata in Economia e Commercio e impegnata da 13 anni nel mondo della cooperazione. Ha ricoperto vari incarichi, fra cui quello di portavoce di Generazioni, il coordinamento dei giovani cooperatori toscani, e di responsabile del settore manifatturiero toscano di Legacoop, oltre ad aver attivamente collaborato con l'Ufficio Studi Legacoop.

“Stiamo affrontando una crisi che ha messo in luce i nostri difetti – ha detto nella sua relazione di apertura –, ma che ci ha anche spinto verso dinamiche importanti, positive, irrimandabili. Ci presentiamo al congresso davanti ad una platea molto diversa da quella di quattro anni fa: nel frattempo abbiamo assistito a fusioni, integrazioni, accrescimenti dimensionali. Questi sono passi importanti a cui devono seguire impegni concreti: migliorare costantemente l'efficienza aziendale puntando anche all'introduzione di innovazione tecnologica; garantire l'efficacia puntando sulla crescita sociale e manageriale e mantenere sempre alto il livello di qualità mettendo al primo posto la filiera corta, garantita e sostenibile”.

Nel suo mandato come presidente Legacoop Agroalimentare Toscana Guidelli sarà particolarmente impegnata nel porre l'attenzione sui temi dello sviluppo interno ed esterno delle cooperative: all'interno sarà necessario lavorare per formare ed inserire nuove competenze specializzate per gestire aziende sempre più grandi e complesse e dare una risposta al cambio generazionale in agricoltura, per l'esterno sarà essenziale investire per ampliare l'export delle imprese toscane, anche con azioni su commercio online e attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie. Guidelli guarda inoltre alla creazione di filiere ed alleanze per garantire il ciclo produttivo dal campo al cliente, per migliorare costantemente la qualità delle produzioni e la marginalità delle imprese, aumentando così la remunerazione per i soci agricoltori, e per essere più presenti sui mercati.