Sono le ciccione di Francesca Porrari, una ventina di enormi tele di forte impatto.
Le opere saranno in mostra dal 5 al 20 aprile all’Hotel Privilège di Firenze (Lungarno della Zecca Vecchia, 26).
Volti femminili che si vanno impaginando a busti dilatati e ad espanse figure intere.
Donne enormi ma con sensuali vitini da vespa. O coppie di innamorati che una legerté di animo rende svolazzanti. L’impostazione compositiva è moderna, ampi e puliti sono i campi di colore, tra loro perfettamente orchestrati. Una musicalità in armonia con la pienezza delle forme tra il tenero e il grottesco. Si esalta la dimensione caricaturale dell’immagine, facendo emergere con forza il lato sensuale e fiabesco.
E, come recita il titolo, sullo sfondo spesso e volentieri c’è Firenze. Culla del Rinascimento, a cui Francesca guarda come massima espressione di armonia tra uomo e natura.
La Porrari è fiorentina, ha 37 anni, una laurea in architettura messa a frutto con brillanti risultati nel campo dell’edilizia. E la grande passione da sempre per la pittura. Relegata a serbatoio privato strizzato tra famiglia e carriera. Oggi mi sento pronta a realizzare i miei sogni – dice – e ho deciso di metterla al primo posto. E’ partita in grande Francesca. Dal 2007 ha già al suo attivo 7 mostre tra personali e colletive, di cui 2 alla Galleria Mentana. E adesso è al via anche il progetto imprenditoriale. I bei vassoi dipinti, finora realizzati artigianalmente, sono in fase di produzione su larga scala. La linea si chiamerà Firenze. Già subito dopo la mostra, li troveremo nei negozi di arredamento ed oggettistica della città. Per ora vassoi e svuotatasche, poi arriveranno anche le brocche.