lunedì, 21 Settembre 2020
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Arezzo, capitale della musica

56°edizione del concorso polifonico internazionale di Arezzo

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“Con molto orgoglio rivendico l’invenzione del linguaggio universale, che è la musica, ad Arezzo grazie al grande Guido d’Arezzo”.Con queste parole il consigliere regionale Mauro Ricci ha dato il “la” alla conferenza stampa di presentazione del 56° Concorso polifonico internazionale Guido d’Arezzo, organizzato dalla omonima Fondazione.

“Mi auguro che il prestigio della grande polifonia porti ancora ad ampliare l’orizzonte di iniziative che ruota intorno alla musica – ha detto il consigliere – Arezzo può diventare la capitale della musica internazionale ed il sindaco della città Giuseppe Fanfani si sta impegnando in questa direzione, per la sistemazione del teatro Petrarca, e per il progetto di un teatro tenda per farne un centro polifunzionale altamente qualificato”.

La manifestazione ospiterà anche il 25° Concorso polifonico nazionale, il 23° Festival Corale Internazionale di Canto Popolare e il Guidoneum festival. Collocata per la prima volta nel mese di settembre, la manifestazione, in programma dal 17 al 21 ad Arezzo, nella chiesa di Santa Maria della Pieve, presenta una novità: il “Guidoneum Award”, speciale riconoscimento per tre cori che hanno partecipato al concorso di Arezzo più di dieci anni fa e che anche grazie a quella partecipazione hanno avuto successo nel mondo della musica corale internazionale.

Questa edizione del concorso sarà dedicata a Paolo Antonio del Bivi, detto Paolo Aretino (1508-1584), importante protagonista della stagione polifonica, autore della Passio Jesu Christi secundum Joannem. Prevista la presenza di ben ventuno cori amatoriali provenienti da paesi europei ed extraeuropei, oltre agli otto cori professionisti partecipanti al Guidoneum festival, giunto alla seconda edizione.

A presentare il concorso polifonico, insieme al consigliere Ricci, anche il presidente della Fondazione Guido d’Arezzo, Francesco Luisi, che ha sottolineato le novità consolidate negli anni – dal centro studi alla scuola di specializzazione internazionale per direttori di coro, passando da convegni e pubblicazioni – i riconoscimenti delle istituzioni e la genialità delle iniziative, sempre di qualità e rivolte non solo agli addetti ai lavori, ma anche e soprattutto ai giovani, come la Festa della coralità.

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