lunedì, 18 Gennaio 2021
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Arriva a Palazzo Pitti la mostra ”Una volta nella vita”

Da oggi, 28 gennaio, fino al 27 aprile sarà possibile ammirare a Palazzo Pitti, nella Sala Bianca, l'esposizione ''Una volta nella vita. Tesori dagli archivi e dalle biblioteche di Firenze''. Saranno presenti documenti, disegni e postille di celeberrimi artisti italiani, tra cui Michelangelo, Raffaello e Leonardo da Vinci.

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Da oggi, 28 gennaio, fino al 27 aprile sarà possibile ammirare a Palazzo Pitti, nella Sala Bianca, l’esposizione ”Una volta nella vita. Tesori dagli archivi e dalle biblioteche di Firenze”. La mostra nasce con un particolare obiettivo: offrire a tutti l’opportunità di ammirare una selezione di gioielli cartacei, conservati in alcuni dei principali “scrigni” culturali della città. Proporrà ai suoi visitatori 133 pezzi, tra documenti, manoscritti, libri e disegni proveniente da 33 enti cittadini.

I TESORI. Saranno esposti tre documenti archivistici di Michelangelo (tra cui una “paginetta” inedita recante alcuni “Schizzi di blocchi di marmo con sagoma per una crocifissione), un disegno di Raffaello, l’atto di battesimo di Leonardo da Vinci e un altro testo con delle sue postille, una lezione scritta di Galileo circa “L’Inferno” di Dante ed altre opere di grandi autori, tra cui Mantegna. Sarà possibile ammirare anche gli autografi di Savonarola, Poliziano, Cosimo I de’ Medici, Winckelmann, Foscolo, Vieusseux e tanti altri ancora. Per la prima volta, inoltre, la Misericordia di Firenze, il Convento della Santissima Annunziata e quello dei Buonomini di San Martino presteranno antichi manoscritti. Tra le altre cose, poi, è doveroso segnalare la presenza del primo vocabolario dell’Accademia della Crusca. del 1612, l’edizione di “Le vite” di Vasari del 1568, il primo numero di Topolino del 1932, ben sette esemplari della “Divina Commedia” (di cui una, addirittura, illustrata da Botticelli) e la legge di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena che nel 1786 abolì la pena di morte nel Granducato di Toscana. A questa sfilza di meraviglie si aggiungeranno anche pezzi dagli archivi dell’Accademia degli Immobili, del Teatro della Pergola, della Biblioteca degli Uffizi e dell’Accademia dei Georgofili.

LEGAME CON FIRENZE. Parte dei “tesori” sopracitati sono vere e proprie icone del patrimonio fiorentino: la scelta di esporle tutte insieme all’interno della stessa mostra è legata alla volontà di recuperare un costume del diciannovesimo secolo, quello che consiste nel mostrare cimeli di gran valore. Per tutti gli altri, invece, lo scopo è quello di dare spazio a opere che rappresentano le sorgenti del sapere moderno e contemporaneo, così come a pezzi d’archivio e di libreria d’innegabile valore.

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