martedì, 7 Dicembre 2021
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Cacciola espone da Varart

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L’artista è stato uno dei protagonisti, negli anni Settanta, della Pittura Analitica, partecipando a moltissime importanti mostre in Italia e in Europa, fino alla Documenta di Kassel nel 1977. Successivamente si prende una sorta di periodo “sabbatico” dedicandosi attivamente all’amministrazione di un piccolo centro dell’Alto Monferrato, Rocca Grimalda, che diviene esempio internazionale per la ristrutturazione ambientale e culturale.
Da un decennio ha ripreso la pratica pittorica con immutato entusiasmo, vivendo l’attuale rinnovato interesse per la Pittura Analitica.
Cacciola ha sempre lavorato con le “sovrapposizioni” di colore, sempre monocromo, anche se non rigidamente assoluto. Dapprima l’olio, poi il cemento, l’amianto, il vinile, oggi il multigum: questi sono i materiali che ricoprono la tela che acquista una forza ed un equilibrio, potenti da un lato e lirici da un altro.
Oggi Cacciola predilige la struttura a dittico o trittico, “stringendo” la tela con bulloni di ferro, lasciati in evidenza, ad indicare la forza della coesione e dell’unione le quali, a loro volta, sono marcate da una sottile linea irregolare di resina vinilica: così la composizione risulta ben percepibile nelle sue partiture.
In questa esposizione alla galleria Varart di Firenze, Cacciola presenta lavori degli anni passati e recentissimi, per un totale di circa venti opere, che vanno a collocarsi tra i bianchi e i grigi della rinascimentale galleria fiorentina, creando un effetto cromatico assai suggestivo.
La mostra è accompagnata da un catalogo con un testo di Giorgio Bonomi.
Periodo: 13 marzo – 30 aprile 2009

Orario: 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.30 Chiuso lunedì e festivi

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