venerdì, 3 Dicembre 2021
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Cei: l’ingresso alle chiese deve essere gratis, ma in 59 si paga il ticket

L'ingresso alle chiese d'Italia dev'essere gratuito. Lo ha ribadito la Cei, il Consiglio Episcopale Permanente. Ma sono 59, su oltre 95mila in tutto il territorio nazionale, le chiese che prevedono un ticket d'ingresso. Tra queste anche Santa Maria Novella a Firenze.

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La chiesa di Santa Maria Novella e di Santa Croce a Firenze, sono due delle 59 in Italia nelle quali si paga un biglietto d’ingresso. Secondo la Cei, Consiglio Episcopale Permanente, “l’accesso alle chiese aperte al culto non può essere condizionato al pagamento di un biglietto di ingresso”, salvo eccezioni contenute, legate a beni di particolare pregio.

L’INGRESSO ALLE CHIESE. In Italia sono presenti più di 95mila chiese, ma ‘solo’ in 59 viene chiesto di pagare un ticket d’ingresso. Alcune settimane fa, il Consiglio Episcopale Permanente, il ”parlamentino” dei vescovi italiani, ha affermato che l’ingresso deve essere gratuito. Concetto ribadito oggi in una nota in cui afferma il “principio, tipico della tradizione italiana, in virtù del quale l’apertura delle chiese è gratuita, in quanto luoghi dedicati primariamente alla preghiera comunitaria e personale”. “Questa regola – spiega la Cei – vale sia per le chiese di proprietà di enti ecclesiastici che per quelle dello Stato, di altri enti pubblici e di soggetti privati. Si applica anche alle chiese di grande rilevanza storico-artistica, interessate da flussi notevoli di visitatori: è fondamentale, infatti, che il turista percepisca di essere accolto nel luogo sacro e, di conseguenza, si comporti in maniera adeguata e rispettosa”.

TICKET D’INGRESSO. Naturalmente, “il principio generale non impedisce che si possa esigere il pagamento di un biglietto per la visita a parti del complesso chiaramente distinte dalla chiesa, quali, per esempio, la cripta, il tesoro, il battistero, il campanile, il chiostro o una singola cappella”. Certo, “vi sono, di fatto, in Italia chiese con ingresso a pagamento: si tratta, comunque, di eccezioni numericamente assai contenute, rispetto all’ingente patrimonio complessivo”. Da una ricerca effettuata da parte della Cei è emerso che ” sono solo 59 chiese per accedere alle quali viene chiesto il pagamento di un biglietto. Non è rara, invece, la scelta, a fronte di frotte di turisti, di contingentare il numero delle presenze, imponendo una turnazione al fine di assicurare la conservazione e la sicurezza del bene”.

CHIESE ‘A PAGAMENTO’. Per fare qualche esempio, a Firenze si pagano 5 euro (4 il ridotto) per entrare a Santa Croce, con agevolazioni per le famiglie che usufruiscono dell’ingresso gratis per i figli under 18. Nel capoluogo toscano sono a pagamento per i turisti anche altre chiese, come S.Maria Novella (3,50 euro). Mentre è gratuito l’ingresso alla chiesa Santissima Annunziata e di Santa Maria del Fiore. Si pagano 2 euro per entrare nella cattedrale di Pisa e 3 a Siena per S.Maria Assunta e il Battistero di S.Giovanni. A Venezia invece l’ingresso si paga in 16 luoghi di culto, tra cui S. Maria del Giglio, S.Maria dei Frari, S. Maria Formosa ma con un pass da 10 euro, valido un anno, si possono visitare tutte, mentre costa 20 euro il pass famiglia e 1,50 euro l’ingresso singolo. A Ravenna un ticket cumulativo da 9.50 euro permette di vedere S.Apollinare Nuovo, Battistero Neoniano, San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Museo e Cappella Arcivescovile. Mentre a Milano, tra le altre, sia il Duomo che la chiesa di Sant’Ambrogio, sono gratuite.

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