mercoledì, 12 Maggio 2021
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Corso Salani, le Chiavi della città alla memoria

Oggi l'assessore Mattei consegna alla famiglia del regista fiorentino, morto a 48 anni lo scorso giugno, il riconoscimento. E' stato autore di "Guerra", uno dei primi videoclip dei Litfiba, ha girato 13 film e recitato in 21, tra cui "Muro di Gomma" di Marco Risi. Fino a "Mar Nero" del fiorentino Federico Bondi.

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Le chiavi della città alla memoria di Corso Salani.

IL RICONOSCIMENTO. Sarà l’assessore Massimo Mattei, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, a consegnare il prestigioso riconoscimento alla memoria di Corso Salani, regista fiorentino morto a 48 anni per un malore improvviso lo scorso giugno.

L’OMAGGIO. A ritirare il riconoscimento i fratelli Jacopo, Folco, Guelfo e la moglie Margherita, in occasione di un omaggio al regista organizzato da FST-Mediateca Toscana Film Commission, dal Festival dei Popoli e dalla famiglia stessa. La cerimonia è in programma domani, venerdì 29 ottobre, alle 17 presso il Cinema Odeon.

LA CARRIERA. Corso Salani, nato a Firenze nel 1961, è stato un regista, autore e attore impegnato fra documentario e fiction. Si è diplomato all’Istituto di Scienze Cinematografiche del capoluogo toscano nel 1984, dove ha esordito con “Guerra”, uno dei primi videoclip dei Litfiba. A Roma ha iniziato a lavorare come aiuto regista di Carlo Mazzacurati in “Notte italiana”. Ha girato 13 film e recitato in 21 come attore tra cui Muro di Gomma di Marco Risi, che lo rese noto al grande pubblico, La fine è nota di Cristina Comencini e Mar nero di Federico Bondi. A Firenze era tornato per lavorare nel film Piano Solo di Riccardo Milani sul pianista fiorentino Luca Flores e per la serie tv Il mostro di Firenze. L’omaggio fiorentino prevede la proiezione di 10 lavori, tra documentari e film, che più hanno rappresentato la sua carriera e una tavola rotonda alla presenza degli attori e registi che hanno lavorato con lui.

L’EVENTO. All’evento sono previsti gli interventi dell’attrice l’attrice Paloma Calle, dei registi Andrea Adriatico e Anette Dujisin, dei produttori Gianluca Arcopinto e Francesco Pamphili con cui stava lavorando ad una docu-fiction sulle morti sul lavoro, I casi della vita. Chiuderà la manifestazione il critico cinematografico Enrico Ghezzi con un intervento, via web, sul cinema di Salani che spesso ha trasmesso sul programma Rai Fuori Orario.

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