martedì, 22 Giugno 2021
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Daisaku Ikeda, maestro di dialogo

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“E’ positivo condividere questo momento così importante per la società in cui viviamo” – così si è espresso Roberto Pacci, Responsabile Relazioni esterne Soka Gakkai. – “Ci sono troppi “ismi” contrapposti nel nostro mondo ed è quindi urgente per ciascuno di noi assumersi l’impegno a favore della pace”. Il Prof. Alberto L’Abate ha introdotto il contenuto del volume, la cui autrice era purtroppo assente: due le parole più ricorrenti, interconnessione e interdipendenza. L’uomo è interconnesso con i suoi simili, con la natura, con il globo. Ikeda aveva avuto sentore molto presto della crisi che stiamo vivendo oggi, una crisi che è soprattutto morale. La cultura occidentale tende a separare le cose materiali dallo spirito, mentre quella orientale ha la tendenza opposta. “Mi ha colpito l’insistenza sul dialogo: Ikeda è emerso in questo libro come maestro di vita, il cui motto era “pensare globalmente, agire localmente” – Così ha concluso il Prof. L’Abate, non senza lasciare in sospeso una domanda rivolta al relatore successivo, il celebre Prof. Radhakrishnan: “In genere i conflitti scoppiano tra chi detiene il potere e chi ne è privo: ma il dialogo non dovrebbe avvenire tra pari?” Il grande studiodo gandhiano è partito da lontano nel suo lungo discorso, ricordando come il XX° sia stato un secolo di guerre, ma con un grande sviluppo di movimenti per la pace negli ultimi decenni. “Gandhi e Martin Luther King sono stati grandi maestri di dialogo e di pace: Ikeda è degno di affiancarli.” Due sono i fatti gravi avvenuti nei primi 9 anni del XXI° secolo: la crescita del terrorismo ed il collasso economico globale, compensati da però da altri due positivi: l’elezione dello sconosciuto Barack Obama alla Presidenza USA e la crescita esponenziale della Soka Gakkai, diffusa ormai in 192 paesi, punto focale per le attività a favore della pace. Quindi si può cambiare, se si vuole, il corso degli eventi, anche senza violenza”. Queste le parole di Radhakrishnan, che non ha mancato di fare un cenno a S.Francesco D’Assisi, grande figura della religione cristiana, che disse “Signore, fammi strumento di pace”. “Se guardiamo dentro di noi, riusciremo a trovare l’alternativa alla violenza, come fece l’India quando si separò dall’Inghilterra per diventare il primo Stato del Commonwealth.

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