Per rispondere alla domanda del pubblico è stato spostato l’orario di chiusura di ben tre ore, dalle 19 alle 22. Aperta al pubblico dal 19 marzo, in meno di un mese l’esposizione ha ospitato oltre 15 mila visitatori, con una media quotidiana superiore ai 500 (tenendo conto dei giorni di chiusura) e punte di oltre 1000 la domenica.

Considerata la non agile ubicazione alla sommità di Costa San Giorgio e considerato soprattutto il maltempo persistente, si tratta di cifre straordinarie che premiano la qualità di una mostra nazional popolare, benché di nicchia e raffinata, una delle quattro prodotte dall’Ente Cassa di Risparmio per celebrare il più famoso degli artisti Macchiaioli nel centenario della morte.

Fattori in sostanza piace e piacciono i dieci pittori naturalisti toscani con i quali la curatrice Francesca Dini lo ha messo a confronto (Francesco e Luigi Gioli, Panerai, Cannicci, Cecconi, Ferroni,  Angiolo e Adolfo Tommasi, Micheli, Sorbi), per un totale di circa 40 dipinti per lo più di grandi dimensioni.

In autunno (17 settembre – 15 novembre) spetterà come noto all’Accademia di Belle Arti ospitare I luoghi di Fattori, affascinante retrospettiva di disegni, foto, oggetti, allestita nelle aule dove il pittore studiò e insegnò, ambienti ripristinati e visitabili per la prima volta.

Il 28 ottobre, alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, si aprirà invece la mostra L’altra faccia dell’anima. Ritratti di Giovanni Fattori (fino all’11 gennaio 2009), dedicata a uno degli aspetti meno noti, ma certo tra i più complessi e sorprendenti della personalità dell’artista.

Infine I Macchiaioli e la fotografia al Museo Alinari (4 dicembre 2008 – 15 febbraio 2009) per documentare con un confronto tra fotografie e dipinti di Fattori, Signorini e Borrani il rapporto tra il movimento e la rivoluzione dell’immagine prodotta tecnologicamente.