giovedì, 13 Maggio 2021
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Film Middle East Now: il Medio Oriente è sempre più ”vicino”

Il Medio Oriente sbarca a Firenze con la seconda edizione di Film Middle East Now, in programma dal 18 al 22 marzo tra l'Odeon e lo Stensen. La rassegna cinematografica porterà nel capoluogo toscano frammenti della cultura di questi paesi. Per superare pregiudizi e luoghi comuni.

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Il Medio Oriente sbarca a Firenze con la seconda edizione di Film Middle East Now, in programma dal 18 al 22 marzo tra l’Odeon e lo Stensen. La rassegna cinematografica  porterà nel capoluogo toscano  frammenti della cultura di questi paesi, per superare pregiudizi e luoghi comuni.

OSPITI E FILM. Ben 30 tra film e documentari – molti in anteprima italiana ed europea – saranno proiettati nei due cinema fiorentini: un distillato della migliore produzione contemporanea di quest’area del mondo. Arriveranno a Firenze 15 tra registi, attori, artisti e ospiti internazionali, per presentare le loro pellicole e i loro lavori. Focus e approfondimenti sono dedicati a Israele e Palestina, Afghanistan, Iraq e Libano.

“SKATEISTAN” INAUGURA IL FESTIVAL. L’anteprima italiana del film “Skateistan: Four Wheels and Board in Kabul”, il lungometraggio del regista Kai Sehr che racconta l’incredibile storia della Ong che a Kabul insegna ai bambini e alle bambine afghane ad andare in skateboard, inaugurerà il Festival. Saranno poi proiettati, tra gli altri, il documentario sulle repressioni durante le elezioni in Iran “Green Wave” di Ali Samadi Ahadi; un omaggio a Jafar Panahi – il regista iraniano agli arresti domiciliari a Tehran – con il cortometraggio, inedito in Italia, “Gerehghosha – Sciogli nodo” e “Arab Labor”, la sit-com che spopola in questo momento sulla tv israeliana e nei territori palestinesi, su una coppia di giovani arabi che cerca disperatamente di integrarsi nella società borghese di Gerulasemme.

LUNA PARK IN GUERRA. In programma anche la mostra fotografica ‘Dream City’, sui luna park nelle aree di guerra. Il reportage fotografico, realizzato dalla giovane fotografa olandese Anoek Steketee e della giornalista Eefje Blankevoort, è incentrato sui parchi di divertimento in paesi difficili, in zone colpite o sfiorate dalla guerra, al limite della democrazia, visti come luoghi di osservazione speciale, dove si crea una sospensione della realtà.

Per informazioni e programma completo www.middleastnow.it

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