martedì, 30 Novembre 2021
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Il restauro del crocifisso di Santa Croce

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L’intervento affianchera’, per un anno, la fase conclusiva del recupero conservativo dell’intera cappella. Quello del Maestro di Figline e’ uno dei grandi crocifissi presenti in Santa Croce: con quello di Cimabue, di Donatello, di Niccolo’ Gerini, di Lippo di Benivieni ed insieme ad altre opere dipinte raffiguranti la Passione e la morte di Cristo, caratterizza questa Basilica intorno al tema della croce, tema di tanto valore e significato nel pensiero francescano. La tavola dei primi decenni del Trecento, dipinta a tempera, misura 4,73 metri per altezza e 3,84 metri per lunghezza. Il nuovo intervento si aggiunge cosi’ al grande progetto di restauro degli affreschi di Agnolo Gaddi, nella cappella Maggiore – restauro che ha avuto inizio nel 2005 e la cui conclusione e’ prevista nel 2010 – e delle grandi vetrate istoriate. La Fondazione Friends of Florence sponsorizzera’ integralmente tutte le spese dell’intervento: il restauro, la realizzazione del nuovo ancoraggio per la movimentazione, i rilievi e le indagini scientifiche che saranno realizzati nel corso del restauro. Il costo previsto di tutta l’operazione e’ di 162 mila euro. Il restauro, che avra’ inizio nel gennaio 2009, verra’ eseguito in loco, in un’area compartimentata sulla platea del terzo piano del ponteggio realizzato per il restauro dei dipinti murali: un ponteggio progettato fin dal 2004 in modo da consentire la futura movimentazione della croce e la sua collocazione in piano per le operazioni di restauro. L’intervento prevede anche la realizzazione di una struttura di sollevamento meccanico per facilitare le operazioni di monitoraggio e di manutenzione che dovranno essere svolte; a fine restauro la croce lignea verra’ fermata su un supporto metallico agganciato ad una catena: sistema gia’ realizzato per il crocifisso di Giotto in Santa Maria Novella.

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