giovedì, 24 Settembre 2020
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La Gioconda? E’ sepolta sotto Sant’Orsola. Ricerche al via

A 100 anni dal furto della Gioconda dal Louvre potremmo ritrovare la vera Monna Lisa, o meglio ciò che ne resta, proprio nel cuore di Firenze. Partiranno il 27 aprile le ricerche della tomba di Lisa Gherardini Del Giocondo, morta nel 1542 e sepolta, secondo alcuni inediti documenti, proprio sotto Sant'Orsola.

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A 100 anni dal furto della Gioconda dal Louvre potremmo ritrovare la vera Monna Lisa, o meglio ciò che ne resta, proprio nel cuore di Firenze. Partiranno il 27 aprile le ricerche della tomba di Lisa Gherardini Del Giocondo, morta nel 1542 e sepolta, secondo alcuni inediti documenti, proprio sotto Sant’Orsola.

LE RICERCHE. Studiosi, appassionati o semplici curiosi, affascinati dal sorriso e da quegli occhi che sembrano seguire ogni osservatore, non hanno mai smesso di chiedersi chi fosse la modella di Leonardo. Una ricerca che va avanti da quasi 500 anni. E se il Vasari asserisce che si tratta appunto di Lisa Gherardini, moglie del Giocondo, non tutti gli studiosi sono dello stesso parere.

UOMO O DONNA? C’è chi parla di altre dame, chi afferma che si tratta di pura costruzione ideale del genio di Vinci, che avrebbe voluto raffigurare l’archetipo della femminilità, e c’è pure chi si spinge a dire che non si tratterebbe di una donna, ma di un uomo, lo stesso Leonardo. L’ipotesi più accreditata rimane quella della Gherardini, ma per toglierci ogni dubbio dovremmo poterne vedere il volto e confrontarlo con il quadro.

RICOSTRUZIONE FACCIALE. Ecco lo scopo della ricerca: a partire dalle ossa della donna (sempre che vengano trovate e che ci sia la parte più importante, il cranio), gli scienziati sarebbero in grado di ricostruirne il volto in maniera virtuale. Ma prima, appunto, bisogna trovare i resti e accertare che si tratti proprio di Lisa Gherardini.

GEORADAR. Il primo step sarà quello di esaminare accuratamente tutto il sottosuolo del convento di Sant’Orsola. Un esame preliminare è già stato fatto e fa pensare a una cripta sotto la chiesa più piccola delle due ospitate all’interno del complesso (quella di San Francesco). Cripta che sarebbe stata utilizzata, secondo alcuni documenti scritti dalle stesse suore, per seppellire persone esterne al convento (benefattori o parenti di monache, come era il caso della vedova Gherardini). Qui si troverebbe anche la tomba della più celebre modella al mondo. Per trovarla sarà dunque necessario scavare e poi rintracciare la sepoltura giusta.

DNA. Una volta individuato il corpo si passerà alla fase successiva: gli esami istologici per accertarne età, sesso, corporatura e addirittura alimentazione. Ma soprattutto il dna. Questo verrà confrontato con quello dei figli (sepolti alla Santissima Annunziata) e con quello dei parenti in vita (la contessa Gherardini tuttora afferma di essere una discendente). E allora, solo allora, se il confronto darà esito positivo, si passerà all’ultima sorprendente fase.

MONNA LISA SMILE. “La ricostruzione del viso della vera Monna Lisa – assicura Silvano Vinceti, presidente del Comitato per la valorizzazione dei beni storici e artistici, che ha dato il via alle ricerche – sarà effettuato da un team internazionale di esperti”. Il costo dell’impresa: solo 12mila euro, finanziati dalla Provincia di Firenze. E se vi state chiedendo come sia possibile risponde lo stesso Vinceti: “Siamo tutti volontari”.

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